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I NY Cosmos visitano l’estremo Oriente
Scritto il 2011-03-03 da Franco Spicciariello su MLS
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Continua l'operazione di marketing dei New York Cosmos, che puntano ad un ingresso nella MLS a partire dal 2013.

Eric Cantona, Pelé e Cobi Jones, dirigente dei New York Cosmos, sono volati in visita in questi giorni a Singapore e fino a domenica per promuovere azioni sociali e partenariati economici. Lo ha annunciato oggi il sito web del club statunitense.

Questa e' la prima volta che Cantona (direttore sportivo), Pelé (presidente onorario) e Cobi Jones (ex nazionale Usa e vice Cantona) si muovono insieme, come ambasciatori del club. I tre uomini inaugureranno alcuni campi da gioco e saranno ricevuti dal Presidente di Singapore Nathan. Domenica prossima Pelé si rechera' ad Hong Kong dove sarà organizzata il giorno dopo una conferenza stampa.

La CONCACAF ha reso nota la lista, ed aprendola al voto dei tifosi, la lista dei candidati alla terza edizione del CONCACAF Awards, assegnato ai migliori giocatori, allenatori, arbitri e al miglior gol dell'anno passato. Molta la MLS presente, a cominciare da un trio di giocatori quali l'attaccante dei Seattle Sounders Clint Dempsey, il rookie dell'Orlando City Cyle Larin, e il centrocampista della nazionale USA e del Toronto FC Michael Bradley, tutti in corsa per il premio di Male Player of the Year. Ma ci sono anche i messicani Javier 'Chicharito' Hernandez, Andrés Guardado, Jesús 'Tecatito' Corona, Oribe Peralta e Hirving Lozano VOTA: 3rd Annual CONCACAF Awards Tre candidati MLS anche per il portiere dell'anno: dalla Philadelphia Union Andre Blake, dal D.C. United Bill Hamid e dal Montreal Impact Evan Bush, cui si aggiungono i connazionali che giocano in Premier League, Tim Howard (vincitore lo scorso anno) e Brad Guzan, e il panamense ex Cagliari e LA Galaxy Jaime Penedo. Due i candidati MLS al premio Coach of the Year: Caleb Porter, vincitore della MLS Cup coi Portland Timbers, e Jesse Marsch, vincitore del Supporters' Shield coi New York Red Bulls, affiancati dal CT della Nazionale USA; Jurgen Klinsmann. Demar Phillips (Real Salt Lake), Matt Besler (Sporting KC) e Roman Torres (Seattle Sounders) sono candidati al Top 11, come anche i centrocampisti Dax McCarty (New York Red Bulls) e Bradley, e gli attaccanti Dempsey, Kei Kamara (Columbus Crew SC) e l'ex juventino Sebastian Giovinco(Toronto FC). I CONCACAF Awards si basano sul voto di tifosi, nazionali, allenatori, capitani e giornalist, divisi in percentuali uguali.

Calcio - Socceritalia

Nel 2008 fu il protagonista della MLS Cup vinta dal Columbus Crew. La furia esoneratrice di Maurizio Zamparini colpisce ancora. Via Davide Ballardini, al suo posto sulla panchina del U.S. Città di Palermo finisceuna vecchia conoscenza degli appassionati della Major League Soccer: l'argentino Guillermo Barros Schelotto, ex giocatore del Boca Juniors e vincitore della MLS Cup 2008 col Columbus Crew SC, e più recentemente allenatore del Lanus dopo aver sfiorato proprio la panchina del club dell'Ohio nel 2013. Sarà affiancato da Fabio Viviani. "Doveva venire a giugno, ma visto quello che e' successo ho anticipato i tempi" ha detto Zamparini in una conferenza via skype. Guillermo Barros Schelotto, vecchio pallino di Zdenek Zeman che da giocatore lo voleva alla Lazio, sbarcò al Crew nell'aprile 2007, diventando presto leader dei gialloneri guidati da Sigi Schmid. L'anno dopo fu il boom: nominato 4 volte Player of the week, 19 assist e 7 gol e il premio MLS MVP, a coronamento di una stagione chiusa col la MLS Cup vinta battendo i New York Red Bulls per 3-1 (tre assist dell'argentino) nella finale giocata all'Home Depot Center di Carson (CA). Dopo altri due anni di giocate e assist, nel novembre 2010 arriva la rottura e il ritorno in Argentina, dove all'età di 37 anni chiude col Gymnasia y Esgrima, per poi assumere l'incarico di allenatore del Lanus nel 2012, dove ha vinto una Copa Sudamericana, è arrivato in semifinale di Copa Libertadores, e una volta secondo e una terzo in campionato. Ora, la chiamata di Zamparini.

Calciomercato - Socceritalia

Sconfitto il Columbus Crew del fratello di Higuain per 2-1 in trasferta. Il trionfo arriva dopo soli 4 anni in MLS, ma la storia dei Timbers risale al 1975 Brutta giornata per entrambi i fratelli Higuain. Prima la sconfitta di Gonzalo a Bologna, mentre poi è toccato al fratello maggiore, Federico, perdere la finale di MLS Cup in una brutta e grigia serata al Columbus Crew Stadium. Il torneo va quindi ai Portland Timbers dell'altro argentino, Diego Valeri, anni fa cercato dal Genoa e nominato MVP della gara, che hanno battuto il Columbus Crew per 2-1. Per i Timbers è il primo trofeo della loro breve esistenza in MLS (dove sono entrati nel 2011), e anche della loro storia in assoluto che risale al 1975, anno di fondazione in cui forno sconfitti nella finale del NASL Soccer Bowl dai Tampa Bay Rowdies. That feeling when you win #MLSCup. #RCTID pic.twitter.com/mxL7uBg9wL— Portland Timbers (@TimbersFC) 7 Dicembre 2015 Serata horribilis per il Crew (e anche per il bel gioco) con i tre gol del match nel primo tempo, tutti e tre causati da clamorosi errori. Ad aprire le danze è Diego Valeri, ex Lanus, Armeria e Porto, dopo soli 27", il gol più veloce delle venti edizioni, che in scivolata infila in rete un tardivo rinvio del portiere di Columbus, Steve Clark. Passano altri sei minuti e il Portland raddoppia; Powell si ferma convinto di un fallo laterale ma l’arbitro non fischia (o, meglio, il guardalinee non vede), Tony Tchani ruba palla e si invola sulla fascia destra servendo Melano che crossa in maniera bassa e precisa per la testa di Rodney Wallace che di testa in tuffo batte Clark. Accorcia le distanze il co-capocannoniere (con Sebastian Giovinco) Kei Kamara, attaccante della Sierra Leone passato anche per il Norwich, che su un brutto controllo del portiere avversario Larsen Kwarasei segna quello che rimarrà l'unico gol del Crew. Nella ripresa infatti, il risultato non cambia, e anzi sono i Timbers a mettere in mostra un gioco arioso orchestrato da coach Caleb Porter. Al 60′ il Portland sfiora anche il terzo gol con un’azione con Wallace che ribatte in rete ma la palla rimbalza prima sulla pancia di Parkhurst e poi Kamara nel tentativo di spazzare colpisce prima la parte bassa della traversa e poi il braccio sempre di Parkhurst prima che la palla venga allontanata. Il trionfo di Portland è un classico da playoff. Solo fino ad ottobre i Timbers erano praticamente fuori dalla qualificazione, per poi superare al primo turno lo Sporting Kansas City all'11° rigore. Columbus, che la MLS Cup l'ha vinta nel 2008 grazie alle gesta dell'argentino Guillermo Barros Schelotto, è diventata - col New England Revolution del 2002 - la seconda franchigia a perdere la finale giocando in casa. Per il soccer Usa iniziano ora le vacanze, che però per in nazionali termineranno i primi giorni di gennaio, quando raggiungeranno il CT Jurgen Klinsmann per il classico ritiro di gennaio, mentre pochi giorni dopo toccherà alle squadre, con primi appuntamenti a fine febbraio per i quarti di CONCACAF Champion League 2015/16, seguiti subito dopo dall'avvio del campionato 2016. ______________________________________________________________ MLS Cup Final - Columbus Crew Stadium, Columbus (OH) Columbus Crew vs Portland Timbers 1-2 Marcatori: POR - Valeri 1' POR - Wallace 7' CLB - Kamara 17' Columbus Crew SC (4-2-3-1): Kamara, Clark, Afful, Parkhurst, Gastón Sauro, Francis, Tchani (72′ McInerney), Trapp, Finlay (63′ Cedrick), Higuain, Meram (78′ Saeid). A disp.: Stuver, Wahl, Klute, Jiménes. Allenatore: Gregg Berhalter. Portland Timbers (4-3-3): Melano (59′ Asprilla), Adi (90+1′ Urruti), Wallace (90+4′ Jewsbury), Kwarasey, Powell, Borchers, Ridgewell, Villafaña, Nagbe, Chara, Valeri. A disp.: Gleeson, Paparatto, Peay, Johnson. Allenatore: Caleb Porter. Arbitro: Jair Marrufo. Note: ammoniti al 34′ Afful (CC), al 65′ Powell (PT), 90+3- Valeri (PT), 90+3′ Asprilla (PT).

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