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I San Antonio Spurs puntano alla MLS
Scritto il 2011-01-12 da Franco Spicciariello su NASL USL PRO
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Ok, la MLS Combine è ormai alle porte e ci sarebbe da parlare del Draft imminente, ma le news provenienti dalle parole del Spurs Sports & Entertainment Vice President Leo Gomez - e cioè che la società ha intenzione di mettere in campo a partire dal 2012 un team a San Antonio, con sede all'Alamo Stadium, nel quadro della USL PRO (Division 3) - è sicuramente di notevole clamore. L'obiettivo poi lo è ancor di più: l'ingresso nella Major League Soccer, cui San Antonio è andata già vicina nel 2006, quando però poi saltarono i progetti per il finanziamento di un nuovo Soccer Specific Stadium.

La proposta del gruppo proprietario dei San Antonio Spurs della NBA, prevede un restyling dell'Alamo Stadium  con rimozione della pista d'atletica e un campo in erba.

Il problema è che nel frattempo un altro gruppo si sta organizzando per entrare con un proprio team nella NASL (Division 2). E due squadre a nelle divisioni inferiori San Antonio non sembra proprio in grado di reggerle.

Interessante il progetto presentato da Gomez: una società con le spalle belle forti come lo Spurs Group, partire dalla USL PRO (che vedrà in campo 15 team nel 2011 con un piano - forse troppo aggressivo - di espansione a 24, divise in regional conferences — entro il 2012) per stabilizzarsi e poi puntare alla MLS , seguendo le orme di compagini quali Portland e Seattle (che però alla MLS ci sono arrivate dopo 10 anni).Giusto approccio anche considerando i tempi che ci vorranno per convincere lo School District a cedere lo stadio (23mila posti, costruito nel 1940), seppur cadente, ma per il quale è prevista una ristrutturazione nei prossimi anni. E poi quelli che ci vorranno per i lavori finalizzati a renderlo uno stadio di prima classe adeguato alla MLS. Magari non ci vorranno 10 anni, ma va presa in consdiderazione la questione del momentaneo stop all'expansion della MLS a quota 20 previsto per il 2015.

Ma la giusta impostazione e i soldi degli Spurs sono il miglior inizio per vedere il calcio pro a San Antonio.

La novità è negativa per la NASL, ma non per la città di San Antonio, che vede il suo futuro calcistico pieno di prospettiva. La North American Soccer League, Division II del calcio USA, ha annunciato l'addio della franchigia dei San Antonio Scorpions a seguito dell'accordo che ha portato il proprietario a cedere squadra e stadio all'organizzazione sportiva dei San Antonio Spurs in cambio di una donazione da $3 milioni al Morgan’s Wonderland, il parco divertimenti per ragazzi disabili messo in piedi da Hartman. Il Toyota Field, 8.000 posti facilmente espandibili a 18.000, diventerà il fulcro su cui gli Spurs intendono costruire la scalata alla MLS, che passerà per l'ingresso nella USL PRO, Division III della piramide calcistica americana che già da due anni lavora in cooperazione con la Major League Soccer, che vi schiera anche alcune squadre "B". La Spurs Sports & Entertainment (SS&E), cioè la società proprietaria degli Spurs, in accorso con la Contea di Bexar ha ottenuto la gestione dello stadio per 20 anni, e al più presto conta di portare in città una franchigia di MLS, possibilità apertasi dopo che recentemente il Board of Directors della lega ha ufficializzato l'obiettivo di arrivare a quota 28 squadre entro il 2025. LEGGI: I San Antonio Spurs puntano alla MLS La USL dai 24 teams nel 2015 salirà a 29 nel 2016, con San Antonio che va ad aggiungersi alle nuove entranti Swope Park Rangers di Kansas City (squadra B dello Sporting), Orlando, la texana Rio Grande Valley e dalla Pennsylvania Lehigh Valley, oltre a Cincinnati. San Antonio era in lista già da oltre 10 anni tra le candidate all'ingresso nella lega, ma non aveva mai trovato una proprietà con le risorse adeguate per poter sfruttare la forte ispanizzazione dell'area metropolitana della città, sempre più calciofila. Sino ad oggi almeno.

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Ha preso il via oggi la stagione 2015/16 della Premier League, e anche quest'anno sono tanti i giocatori americani in cerca di spazio nei vari club inglesi. Reduce da un'ottima (solo per lui però) CONCACAF Gold Cup, il portiere dell'Aston Villa Brad Guzan si riprenderà il posto, mentre Tim Howard e Geoff Cameron cercheranno di aiutare Everton e Stoke City rispettivamente a ottenere qualche buon risultato. Oltre ai veterani, ci sono però anche ragazzi molto interessanti come Gedion Zelalem, DeAndre Yedlin, e Cameron Carter-Vickers, che proveranno ad imporsi nei grandi club di cui indossano la maglia. Mancherà invece in Premier League dopo 18 stagioni consecutive l'ex portiere della Nazionale USA (84 presenze) Brad Friedel, che alla verde età di 44 anni ha deciso di ritrarsi dal calcio giocato per diventare commentatore televisivo e ambasciatore del Tottenham negli USA. Tra i suoi lasciti, il record di partite consecutive per un giocatore in Premier, ben 310, giocate con le maglie di Blackburn, Villa e Spurs. Gedion Zelalem (Arsenal). A soli 18 anni, lo spazio di crescita di questo giovane talento è enorme. Ma forse quest'anno, dopo che Arséne Wenger lo ha provato col contagocce, Zelalem dovrà dimostrare di essere definitivamente pronto per il grande palcoscenico della Premier League. Per il talentino di origini etiopi sarà anche un anno di necessaria crescita fisica, se vorrà affrontare al meglio gli avversari in Inghilterra e in Nazionale, avendo mostrato qualche limite nella recente esperienza Mondiale con l'U20 americana. Probabile per lui ancora spazio con le riserve dei Gunners. Brad Guzan (Aston Villa). Dopo aver perso il posto per un brutto errore contro il City, Guzan ha visto partire l'irlandese Shay Given e in estate ha mostrato ottime cose, al punto che il manager Tim Sherwood ha detto chiaramente che sarà lui il titolare. E per l'ex Chivas USA di lavoro ce ne sarà eccome, con un Villa che ha smantellato cedendo i migliori, a cominciare dall'attaccante Christian Benteke, e che si troverà probabilmente in lotta per non retrocedere. Tim Howard (Everton). Alla decima stagione con i Toffees, con un totale di 389 partite in blue, per Howard potrebbe essere una stagione decisiva, specie dopo aver giocato una stagione non splendida, nonostante l'anno sabbatico preso dalla Nazionale. A 36 anni e mezzo, dovrà trovare la piena forma per convincere Roberto Martinez a tenerlo sino a fine contratto (2018) e il CT USA Jurgen Klinsmann a riconsegnarli le chiavi della Nazionale. Geoff Cameron (Stoke City). Ha saltato la Gold Cup su richiesta del club (anche se Klinsmann ormai lo vede poco dopo il disastro con l'Irlanda in inverno), che voleva il suo pieno recupero dopo il lungo infortunio. Con l'arrivo del terzino destro, ex Liverpool, Glen Johnson, per Cameron probabile ruolo da centrle di difesa, specialmente con Ryan Shawcross fuori per almeno due mesi. Ma Cameron può essere utile anche in mezzo a dare copertura ad un attacco targato Barcellona e composto da Ibrahim Affelay e Bojan Krkic. Cameron Carter-Vickers (Tottenham Hotspur). Pochettino ci crede, come ha dimostrato portandolo in tour negli USA dopo averlo visto ben figurare al Mondiale U20. A soli 17 anni il difensore ha già un curriculum di rispetto, con nelle gambe già molti minuti con la prima squadra, anche se molto probabilmente quest'anno sarà ancora in gran parte con le riserve. DeAndre Yedlin (Tottenham Hotspur). Alla sua prima stagione piena con gli Spurs, la sua situazione lo vede un po' in sospeso. Probabile per lui un prestito in Premier o nel Championship per mettere minuti nelle gambe, dopo 8 mesi in cui lo si è visto solo in Nazionale. Dovesse restare, dovrà affrontare la concorrenza del titolare Kyle Walker e del vice Kieran Trippier, che ha ben impressionato in precampionato, e lo spazio sarebbe davvero poco.    

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Nonostante sia impegnato a difendere la porta del Tottenham Hotspur, alla verde età di 43 anni l'americano Brad Friedel ha deciso di iniziare a pensare al futuro e di avviare la sua carriera di allenatore. La notizia arriva dagli USA: Spurs has cleared Brad Friedel (UEFA A license) to be a coach with the US U20 team for the first two games of WCQ in Jamaica from Jan 4-12.— Grant Wahl (@GrantWahl) December 27, 2014 Friedel quindi si siederà in panchina affiancando lo staff del CT dell'Under 20, e suo ex compagno di Nazionale, Tab Ramos in occasione dei match del 9 e 11 gennaio prossimo contro Guatemala e Panama di qualificazione ai Mondiali di categoria che prenderanno poi il via in Nuova Zelanda il 30 maggio prossimo. Con l'U20 Friedel potrebbe anche trovarsi a dover allenare il suo compagno di squadra Cameron Carter-Vickers, appena ingaggiato dal Tottenham dopo aver rifiutato l'Arsenal. Di conseguenza Friedel - terzo portiere degli Spurs, quest'anno mai impegnato dal manager Mauricio Pochettino - salterà i match di FA Cup in casa del Burnley e di campionato contro il Crystal Palace. Il giocatore è stato ovviamente autorizzato dal club, il cui direttore generale è l'ex romanista Franco Baldini, ma in caso di infortunio di Hugo Lloris o Michel Vorm, tornerà immediatamente a Londra. Friedel chiuderà col calcio giocato a fine stagione, e ha già firmato per il ruolo di opinionista con Fox Sports a partire dalla seconda parte del 2015.

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