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Philly, ecco Mondragón e Valdes
Scritto il 2011-01-21 da Franco Spicciariello su
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Arrivano due colombiani anche a Philadelphia. Si tratta del 39enne ex portiere del Colonia Faryd Camilo Mondragón Alí, uno con alle spalle una carriera spesa tra Argentina, Francia, Spagna, Turchia e infine Germania, e del centrocampista Carlos Valdes ex América de Cali e Independiente Santa Fe. I due si aggiungono quindi ai connazionali il difensore Juan Diego González e il centrocampista Roger Torres, il cui prestito dovrebbe essere rinnovato.

Novità in porta per Chicago. Arriva da Toronto Jon Conway. L'ex NYRB andrà a fare concorrenza a Andrew Dykstra per il posto di secondo di Sean Johnson. E' probabile però che uno dei due venga tagliato entro giugno.

Houston punta sui giovani. Ingaggiate due promesse dell'Academy: il centrocampista Josue Soto e l'attaccante Alex Dixon.

Lascia il calcio giocato dopo 13 anni (318 partite e 20 gol)  in MLS Carey Talley. Difensore, 34 anni, in carriera ha militato con DC United (1998-2001), Kansas City Wizards (2002/03)   FC Dallas (2004/05), Real Salt Lake (2006/08), Chivas USA (2009), D.C. United e New York Red Bulls nel 2010.

Faryd Camilo Mondragón Alí. Alle spalle una carriera spesa tra Argentina (Independiente), Francia, Spagna, Turchia e infine Germania (al Colonia). In Ligue 1 salvò il Metz dalla retrocessione ma finì in galera per un passaporto greco falso; al Galatasaray ha vinto due campionati, spadroneggiava nella night life del Bosforo (non solo in disco: nelle gare in notturna parava tutto) e durante la megarissa con la AS Roma nel 2002 provò a far scudo tra i compagni e la polizia coi suoi 192 centimetri; per un’estate intera, inoltre, è stato il sogno proibito di Maurizio Zamparini a Palermo.  I compagni Balanta e Quintero, classe 1993, erano ancora in culla quando lui esordiva in nazionale a maggio contro il Venezuela. La storia cafetera di Faryd Mondragon iniziò allora, ed è ben lungi dal terminare: il portiere della Colombia compirà 43 anni il 21 di giugno e attende un fischio del CT argentino Jose Pekerman per entrare nella leggenda. Parte come secondo di Ospina, se dovesse giocare strapperebbe al camerunense Roger Milla il record di calciatore più anziano ad aver giocato un Mondiale (dietro a lui Pat Jennigs e Dino Zoff, entrambi a Spagna 1982), anche se durante l’ultimo allenamento brasiliano ha accusato un problema al polpaccio destro, mettendo in allarme tutto lo staff medico colombiano. Gli esami sembrano allontanare il rischio di un eventuale forfait anche se Mondragon potrebbe necessitare di un riposo maggiore per riprendersi nel migliore dei modi. Sono vent’anni che si sbatte per portare la Colombia ai Mondiali, dal 1993 al 2013 ha preso parte a cinque edizioni delle qualificazioni. Alla sua età a questi livelli c'è solo l'americano Brad Friedel, che a 43 anni ha appena rinnovato col Tottenham, ma che ha rinunciato da un decennio alla Nazionale USA. E sì che con la Nazionale non ha sempre avuto un rapporto idilliaco: 54 presenze totali, col Bolillo Gomez giocò la sua gara più bella, quella sconfitta per 2-0 con l’Inghilterra ai Mondiali del ’98 in cui parò l’impossibile ai Leoni. Fernando Maturana lo fece debuttare ma poi non lo chiamò per la Copa America del 2001, quella che la Colombia vinse lenendo le pene di un Paese in guerra civile. Mondragon si consolava sfondando in Europa. Nel 2011 l'esperienza nella MLS con la maglia della Philadelphia Union, dove però lascia dopo una sola stagione in cui ha ancorato la difesa della Union insieme al connazionale il difensore centrale Carlos Valdes, venendo anche scelto per difendere i pali del MLS All-Star Team nel match contro il Manchester United. Ma la frattura di un dito lo ha costretto a lasciare spazio al promettente Zac MacMath, a tutt'oggi titolare della squadra.   La notizia è che dopo il Brasile si ritira. Intanto ha da togliersi un sassolino: con l’Inghilterra finì in lacrime consolato dal collega David Seaman, 16 anni dopo vuole salutare col sorriso.   Fonti: Gazzetta dello Sport e www.Socceritalia.it

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Vittoria a sorpresa dei Philadelphia Union in casa dello Sporting Kansas City, che ha trattenuto Zusi e Besler i i quali partiranno presto per il ritiro della nazionale alla Stanford University. Nonostante un match dominato a larghi tratti con un possesso palla del 66% i padroni di casa non hanno trovato i 3 punti sperati, e pronosticati dai più. Philadelphia ha colpito sopratutto in contropiede trovando la rete del vantaggio con Danny Cruz al 49' che ha anticipato Sinovic dopo la parata di Kronberg. Brutto match per il centravanti Bieler, in campo per il turn over, sostituito da Dom Dwyer che ci ha messo 9' a siglare il pareggio con un sinistro finito sotto l'incrocio. 7° goal stagionale in 10 partite per il 23enne inglese. Un minuto dopo, però, gli Union sono tornati in vantaggio con il primo goal stagionale dell'atteso Christian Maidana con un destro preciso alla sinistra di Kronberg. Tre punti importantissimi per la franchigia della Pennsylvania che si avvicina alla zona Play off. CLASSIFICA EASTERN CONFERENCE Sporting Kansas City 17 (10) New England Revolution 17 (10) DC United 14 (9) Houston Dynamo 14 (11) New York Red Bulls 14 (11) Columbus Crew 12 (10) Philadelphia Union 11 (12) Toronto 9 (7) Chicago Fire 9 (9) Montréal Impact 6 (9) CLASSIFICA WESTERN CONFERENCE Seattle Sounders 22 (11) Real Salt Lake 20 (10) FC Dallas 16 (11) Vancouver Whitecaps 16 (10) Colorado Rapids 15 (10) San Jose Earthquakes 10 (9) LA Galaxy 9 (7) Chivas USA 9 (10) Portland Timbers 9 (10)

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(@MicheleTossani) Si è concluso il 2014 MLS SuperDraft non senza sorprese. Nonostante il fatto che la MLS, nelle ultime stagioni, stia cercando giocatori anche per altre vie, il draft resta una farm interessante per i giovani talenti. Basta ricordare che giocatori come Clint Dempsey, il neo-acquisto di Toronto Michael Bradley e Brad Guzan, sono tutti usciti da qui. Anche se il sistema di selezione dei giocatori, come detto, era diverso all'epoca, con il draft come praticamente l'unica via di accesso alla MLS per i prodotti locali, la giostra delle scelte dei giocatori universitari merita ancora attenzione da parte di media e fans. Il portiere Andre Blake, prodotto della University of Connecticut, è stata la scelta assoluta No. 1, chiamato dalla Philadelphia Union. Con l'arrivo di Blake, gli Union mettono pressione al titolare Zac MacMath, nonostante i miglioramenti mostrati da questi nelle ultime stagioni giocate a Philadelphia. Gli Union hanno mostrato grande fiducia in Blake, tanto da scambiare con i DC United per avera la scelta No. 1 e, quindi, la certezza di poter scegliere il giovane portiere. Philadelphia ha impostato un draft molto aggressivo, finendo per acquisire i diritti su diversi potenziali titolari come Blake; Pedro Ribeiro, centrocampista da Coastal Carolina; Kevin Cope, difensore centrale da Michigan State ed il terzino sinistro di Akron, Robbie Derschang. Il DC United, sceso al secondo posto, hanno risposto scegliendo l'MVP della Combine, il difensore Steve Birnbaum della University of California. Il posente (192cm) Birnbaum sarà chiamato probabilmente ad aiutare da subito il reparto difensivo della squadra di Ben Olsen. Lo United hanno messo a segno un altro colpo ptenzialmente importante riuscendo a prendere il centrocampista di UCLA, Victor Munoz, al secondo giro. Da non disprezzare nemmeno il draft dei New England Revolution. I Revs hanno scelto il vincitore dell'Hermann Trophy Patrick Mullins con il No. 11, riuscnedo nel frattempo ad aggiudicarsi il centrocampista di Georgetown Steve Neumann, 10 gol e 6 assist in 21 partite nella Big East. Per il giovane coach Jay Heaps due potenziali titolari, cui va ad aggiungersi un interessante prospetto come Alec Sundly, centrocampista centrale da Cal. Buono sembra anche il draft dell'FC Dallas, che ha dato al nuovo allenatore Oscar Pareja il 6’1″ 170 lbs attaccante Tesho Akindele, dopo una trade con Philadelphia. Il tempo ci dirà se questa scelta è destinata a pagare, come come soltanto il tempo potrà chiarire se la decisione dei Montreal Impact di scambiare proprio con Dallas per andare sul centrocampista da Creighton Eric Miller, così come quella di scegliere l'altro centrocampista, George Malki, pagheranno dividendi ai canadesi. Bene Portland che è riuscita ad ottenere l'attaccante da Maryland, Schillo Tshuma, sceso addirittura alla No. 17. I Seattle Sounders ricostruiscono la loro difesa a partire dal difensore centrale della University of Hartford, Damion Lowe e dal difensore dalla University of Louisville, Jimmy Ockford. Toronto FC e Chivas USA sembrano aver migliorato il talento a loro disposizione con le aggiunte di Nick Hagglund e Daniel Lovitz per i canadesi e di Tommy McNamara per i californiani. Interessanti le scelte di Houston Dynamo e LA Galaxy. Houston ha preso il difensore centrale AJ Cochran dalla University of Wisconsin, nominato Big Ten Defender of the Year, e che nei piani di Dominic Kinnear dovrebbe diventare il nuovo Eddie Robinson, ma sceso inspiegabilmente al No.16. la Dynamo ha inoltre acquisito i diritti dell'attaccante Mark Sherrod al secondo giro. Bruce Arena si è invece assicurato i diritti sul difensore Kyle Venter, considerato un ottimo prospetto. Da segnalare infine i Vancouver Whitecaps, che hanno ottenuto il nazionale giamaicano U-17 e U-20 Andre Lewis, proveniente dal St. George’s College in Giamaica, per il quale hanno già trovato un accordo coi NY Cosmos della NASL per il prestito..

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