Faryd Camilo Mondragón Alí. Alle spalle una carriera spesa tra Argentina (Independiente), Francia, Spagna, Turchia e infine Germania (al Colonia). In Ligue 1 salvò il Metz dalla retrocessione ma finì in galera per un passaporto greco falso; al Galatasaray ha vinto due campionati, spadroneggiava nella night life del Bosforo (non solo in disco: nelle gare in notturna parava tutto) e durante la megarissa con la AS Roma nel 2002 provò a far scudo tra i compagni e la polizia coi suoi 192 centimetri; per un’estate intera, inoltre, è stato il sogno proibito di Maurizio Zamparini a Palermo.
I compagni Balanta e Quintero, classe 1993, erano ancora in culla quando lui esordiva in nazionale a maggio contro il Venezuela. La storia cafetera di Faryd Mondragon iniziò allora, ed è ben lungi dal terminare: il portiere della Colombia compirà 43 anni il 21 di giugno e attende un fischio del CT argentino Jose Pekerman per entrare nella leggenda. Parte come secondo di Ospina, se dovesse giocare strapperebbe al camerunense Roger Milla il record di calciatore più anziano ad aver giocato un Mondiale (dietro a lui Pat Jennigs e Dino Zoff, entrambi a Spagna 1982), anche se durante l’ultimo allenamento brasiliano ha accusato un problema al polpaccio destro, mettendo in allarme tutto lo staff medico colombiano. Gli esami sembrano allontanare il rischio di un eventuale forfait anche se Mondragon potrebbe necessitare di un riposo maggiore per riprendersi nel migliore dei modi.
Sono vent’anni che si sbatte per portare la Colombia ai Mondiali, dal 1993 al 2013 ha preso parte a cinque edizioni delle qualificazioni. Alla sua età a questi livelli c'è solo l'americano Brad Friedel, che a 43 anni ha appena rinnovato col Tottenham, ma che ha rinunciato da un decennio alla Nazionale USA.
E sì che con la Nazionale non ha sempre avuto un rapporto idilliaco: 54 presenze totali, col Bolillo Gomez giocò la sua gara più bella, quella sconfitta per 2-0 con l’Inghilterra ai Mondiali del ’98 in cui parò l’impossibile ai Leoni. Fernando Maturana lo fece debuttare ma poi non lo chiamò per la Copa America del 2001, quella che la Colombia vinse lenendo le pene di un Paese in guerra civile. Mondragon si consolava sfondando in Europa.
Nel 2011 l'esperienza nella MLS con la maglia della Philadelphia Union, dove però lascia dopo una sola stagione in cui ha ancorato la difesa della Union insieme al connazionale il difensore centrale Carlos Valdes, venendo anche scelto per difendere i pali del MLS All-Star Team nel match contro il Manchester United. Ma la frattura di un dito lo ha costretto a lasciare spazio al promettente Zac MacMath, a tutt'oggi titolare della squadra.
La notizia è che dopo il Brasile si ritira. Intanto ha da togliersi un sassolino: con l’Inghilterra finì in lacrime consolato dal collega David Seaman, 16 anni dopo vuole salutare col sorriso.
Fonti: Gazzetta dello Sport e www.Socceritalia.it





































