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Mondiali, ultimo giro per Mondragon
Scritto il 2014-06-12 da Franco Spicciariello su MLS
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Faryd Camilo Mondragón Alí. Alle spalle una carriera spesa tra Argentina (Independiente), Francia, Spagna, Turchia e infine Germania (al Colonia). In Ligue 1 salvò il Metz dalla retrocessione ma finì in galera per un passaporto greco falso; al Galatasaray ha vinto due campionati, spadroneggiava nella night life del Bosforo (non solo in disco: nelle gare in notturna parava tutto) e durante la megarissa con la AS Roma nel 2002 provò a far scudo tra i compagni e la polizia coi suoi 192 centimetri; per un’estate intera, inoltre, è stato il sogno proibito di Maurizio Zamparini a Palermo. 

I compagni Balanta e Quintero, classe 1993, erano ancora in culla quando lui esordiva in nazionale a maggio contro il Venezuela. La storia cafetera di Faryd Mondragon iniziò allora, ed è ben lungi dal terminare: il portiere della Colombia compirà 43 anni il 21 di giugno e attende un fischio del CT argentino Jose Pekerman per entrare nella leggenda. Parte come secondo di Ospina, se dovesse giocare strapperebbe al camerunense Roger Milla il record di calciatore più anziano ad aver giocato un Mondiale (dietro a lui Pat Jennigs e Dino Zoff, entrambi a Spagna 1982), anche se durante l’ultimo allenamento brasiliano ha accusato un problema al polpaccio destro, mettendo in allarme tutto lo staff medico colombiano. Gli esami sembrano allontanare il rischio di un eventuale forfait anche se Mondragon potrebbe necessitare di un riposo maggiore per riprendersi nel migliore dei modi.

Sono vent’anni che si sbatte per portare la Colombia ai Mondiali, dal 1993 al 2013 ha preso parte a cinque edizioni delle qualificazioni. Alla sua età a questi livelli c'è solo l'americano Brad Friedel, che a 43 anni ha appena rinnovato col Tottenham, ma che ha rinunciato da un decennio alla Nazionale USA.

E sì che con la Nazionale non ha sempre avuto un rapporto idilliaco: 54 presenze totali, col Bolillo Gomez giocò la sua gara più bella, quella sconfitta per 2-0 con l’Inghilterra ai Mondiali del ’98 in cui parò l’impossibile ai Leoni. Fernando Maturana lo fece debuttare ma poi non lo chiamò per la Copa America del 2001, quella che la Colombia vinse lenendo le pene di un Paese in guerra civile. Mondragon si consolava sfondando in Europa.

Nel 2011 l'esperienza nella MLS con la maglia della Philadelphia Union, dove però lascia dopo una sola stagione in cui ha ancorato la difesa della Union insieme al connazionale il difensore centrale Carlos Valdes, venendo anche scelto per difendere i pali del MLS All-Star Team nel match contro il Manchester United. Ma la frattura di un dito lo ha costretto a lasciare spazio al promettente Zac MacMath, a tutt'oggi titolare della squadra.

La notizia è che dopo il Brasile si ritira. Intanto ha da togliersi un sassolino: con l’Inghilterra finì in lacrime consolato dal collega David Seaman, 16 anni dopo vuole salutare col sorriso.

Fonti: Gazzetta dello Sport e www.Socceritalia.it

Buona notizia per Andrea Pirlo e Sebastian Giovinco, ma anche per la Major League Soccer: Antonio Conte ha deciso di dare al centrocampista del New York City e al giocatore di Toronto una chance in Nazionale nonostante la lontananza dalla Serie A e la scelta di giocare in un campionato considerato inferiore dai più. "Sono molto felice ma viste le mie prestazioni un po' me lo aspettavo", ha detto Giovinco, che è uscito al 51' del match contro Montréal per un piccolo problema all'adduttore. Giovinco ha comunque preso l'aereo poco dopo la fine del match e dovrebbe già essere arrivato in Italia. L'Italia affronterà - nelle qualificazioni per gli Europei 2016 - Malta il 3 settembre a Firenze e la Bulgaria il 6 a Palermo. Nel Gruppo H gli azzurri contano 12 punti in 6 partite, 1 in meno della Croazia che guida il girone con 13. Non solo Pirlo e Giovinco; Fabian Castillo, 23enne ala di Dallas, è stato chiamato dalla Colombia in un ruolo dove la concorrenza non manca. Foto: Toronto FC

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Si chiude coi botti la MLS Week #24, con un super Oba Oba Martins che al rientro dopo due mesi trascina con una doppietta i Seattle Sounders nel 4-0 sull'Orlando City. 4-0 il risultato finale con l'ex interista autore di una doppietta. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders FC vs. Orlando City 4-0 In gol anche il centrocampista Thomas e il neoacquisto l'attaccante paraguayano Nelson Valdez, che regalano ai Sounders i primi tre punti dopo 5 sconfitte consecutive. Fondamentale perSeattle, oltre al ritorno di Martins, l'esordio del difensore panamense Roman Torres, con spostamento di Brad Evans a centrocampo, dando equilibrio a tutta la squadra, che attende ancora Clint Dempsey e l'esordio del centrocampista austriaco Ivanschitz. Per Orlando match impalpabile di Kakà, che essendo un po' l'hub della squadra, quando non gira lui tutto si ferma. Esordio in viola per il centrocampista spagnolo Mateos, arrivato dal Levante ed ex Real Madrid “B”. La vittoria tranquillizza la posizione di Seattle (11-12-2) nella Western Conference, ma ora i Sounders avranno l'impegno infrasettimanale di CONCACAF Champions League contro gli honduregni dell'Olimpia, per poi volare in Utah per affrontare un Real Salt Lake che si gioca le ultime speranze di playoff. L'Orlando City (7-11-7), che inizia a vedere allontanarsi l'ultimo posto playoff (ha 28 punti come Montreal, ma i quebeçois hanno 4 partite da recuperare) sarà invece sabato 22 agosto ospite a Toronto, dove l'attende un match difficilissimo. HIGHLIGHTS: Philadelphia Union vs. Chicago Fire 3-3 Chi i playoff li vedrà più difficilmente sono Chicago Fire e Philadelphia Union, rispettivamente ultima e penultima nella Western, ma che ieri al PPL Park di Chester (PA) hanno dato vita ad un match pirotecnico terminato 3-3, con parate spettacolari e due reti in pieno recupero. Per i due club è stata la replica della semifinale di US Open Cup giocata nello stesso stadio mercoledì scorso, ma molto più divertente, con entrambe le squadre alla disperata ricerca dei tre punti per mantenere un lumicino di speranza nella qualificazione ai playoff. La Union pensava di avercela fatta quando al 90' l'attaccante francese Sebastien Le Toux riesce ad infilare Sean Johnson - autore di 8 parate decisive nel finale - per un 3-2 che fa scoppiare i "Sons of Ben" (i tifosi di Philly). Ma passa pochissimo e il nigeriano Kennedy Igboananike segna il secondo gol della sua serata su assist del rientrante Mike Magee, tra le proteste dei giocatori della Union per alcuni errori arbitrali. Da segnalare la serata super di Cristian Maidana autore di tre assist per i tre gol della Union, e ora primo in classifica nella classifica apposita a quota 14 dopo aver superato il centrocampista dello Sporting KC Benny Feilhaber. Per la Union ritorno in campo sabato a Montreal, mentre il Chicago Fire ospiterà gli altrettanto derelitti Colorado Rapids. I risultati della MLS Week #24 e la classifica: New York City-DC United 3-1 SJ Earthquakes-Colorado Rapids 1-0 New York Red Bulls-Toronto 3-0 New England-Houston Dynamo 2-0 Sporting Kansas City-Whitecaps 4-3 Dallas-LA Galaxy 1-2 Real Salt Lake-Portland 0-1 Seattle Sounders-Orlando City 4-0 Philadelphia-Chicago Fire 3-3

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E' andata in scena ieri sera a Londra al Craven Cottage l'amichevole tra gli Stati Uniti e la Colombia. Come si poteva intuire dalla lista convocati, con tanti assenti, e tanti nuovi giocatori lanciati in campo, si è trattata di una prova indicativa per alcuni giocatori che non sarebbero stati convocati in una rosa con i migliori. Klinsmann ha scelto un 4-4-2 molto sperimentale con Guzan in porta; Yedlin terzino destro, Garza a sinistra e la coppia Jermaine Jones-Brooks al centro. Altra prova per Jones in difesa, quindi. Diskerud e Beckerman al centro del campo, Fabian Johnson a sinistra e Bedoya a destra. Coppia d'attacco Jozy Altidore e Rubio Rubin. La Colombia ha risposto schierando, tra gli altri, James Rodriguez e Cuadrado dall'inizio. Spazio anche per Ramos del Borussia Dortmund e Jackson Martinez nel secondo tempo. Nel primo tempo americani passati in vantaggio al 9' grazie a un rigore realizzato da Jozy Altidore. La Colombia si fa vedere al 32' colpendo il palo con Gutierrez in un'azione di contropiede lanciata dall'errore di Fabian Johnson. Al 45' non concesso un rigore dubbio per fallo di mano di Jones in area di rigore. Involontario, ma braccio largo. Al rientro dall'intervallo sono gli USA a sfiorare il 2-0 con Rubio Rubin, classe '96, di testa su cross di Bedoya. Fuori di pochissimo. I colombiani trovano il pareggio al 60' con Bacca, goal probabilmente da annullare per fuorigioco attivo di un compagno. Pochi minuti dopo Klinsmann inserisce Beasley per Garza, Morales per Bedoya e Bobby Wood del Monaco 1860 per Rubio Rubin rendendo la squadra ancora più sperimentale e, sicuramente, di qualità più bassa. Al 78' Nguyen, acclamato dai tifosi, entra in campo per la nazionale dopo 7 anni al posto di un deludente Diskerud, mentre all'86' è il turno di Julian Green al posto di Yedlin. Con una bellissima combinazione Nguyen, di tacco, e Morales mettono in porta Wood all'80' che sbaglia anche grazie a un ottimo Vargas tra i pali. All'87' arriva la beffa con il goal della Colombia firmato da Teofilo Gutierrez che di testa ha battuto in elevazione Julian Green su assist di Andre Ramos, un po' fortunoso nel rimpallo con Jones, che poteva fare meglio. Altro secondo tempo pessimo per la nazionale statunitense; sta quasi diventando un trend dal Mondiale. Cominciano ad arrivare critiche per Jurgen Klinsmann, in particolare per il nuovo ruolo di Jones con Besler in panchina e per l'utilizzo di Bobby Wood del Monaco 1860, non ritenuto, dai tifosi e dai media, all'altezza. I cali nel secondo tempo potrebbero avere come causa, appunto, l'utilizzo di giocatori, come Wood, non all'altezza che vanno ad abbassare il livello della squadra. Clicca per gli highlights. Migliore in campo Kyle Beckerman del Real Salt Lake.

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