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Mercato: Castillo, Grella, Philly e KC
Scritto il 2011-01-20 da Franco Spicciariello su
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Dalla Grecia arriva la notizia che l'Aris di Salonicco ha ingaggiato - in prestito per 6 mesi - l'attaccante del Chicago Fire Nery Castillo, ancora di proprietà degli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Castillo è reduce da una pessima stagione in MLS, dove lo stesso coach del Fire, il suo connazionale Carlos de los Cobos, ha dichiarato che il ragazzo non è mai riuscito ad ambientarsi.

Verrà reso noto giovedì il nome del nuovo straniero della Philadephia Union. Tra i papabili il 34enne attaccante sloveno del Norimberga Marek Mintal, il portiere colombiano Faryd Mondragón, il 25enne centrale colonbiano dell'Independiente Santa Fe Carlos Valdez e il suo connazionale attaccante Jorge Perlaza, tutti dati vicni alla Union nelle ultime settimane.

Anche lo Sporting Kansas City sta trattando un colombiano, l'attaccante Dayro Moreno, capocannoniere in patria con l'Once Caldas guidato dall'ex coach di Chicago e NY Juan Carlos Osorio.

I New York Red Bulls sono uno dei due tam MLS interessati al difensore centrale spagnolo Aitor Ocio dell'Atletico Bilbao, il cui contratto - con ingaggio altissimo - scade a giugno.

Dopo David Beckham (cui ieri è stata negata dai Galaxy la possibilità di giocare un'amichevole in maglia Tottenham), Henry, Dwayne De Rosario e Omar Cummings, c'è anche Rafa Márquez, ad allenarsi all'estero. L'ex Barça si sta tenendo in forma allenandosi con l'Atlas di Guadalajara, sua ex squadra.

In Inghilterra, possibile trasferimento in prestito per l'attaccante americano - ma con passaporto italiano - del Leeds, Mike Grella, che appare destinato ad un prestito al Motherwell, in Scozia.

Cambio possibile anche per il laterale della Nazionale USA Alejandro Bedoya, che ha deciso di non rinnovare con l'Örebro per cercare un altro club europeo.

Faryd Camilo Mondragón Alí. Alle spalle una carriera spesa tra Argentina (Independiente), Francia, Spagna, Turchia e infine Germania (al Colonia). In Ligue 1 salvò il Metz dalla retrocessione ma finì in galera per un passaporto greco falso; al Galatasaray ha vinto due campionati, spadroneggiava nella night life del Bosforo (non solo in disco: nelle gare in notturna parava tutto) e durante la megarissa con la AS Roma nel 2002 provò a far scudo tra i compagni e la polizia coi suoi 192 centimetri; per un’estate intera, inoltre, è stato il sogno proibito di Maurizio Zamparini a Palermo.  I compagni Balanta e Quintero, classe 1993, erano ancora in culla quando lui esordiva in nazionale a maggio contro il Venezuela. La storia cafetera di Faryd Mondragon iniziò allora, ed è ben lungi dal terminare: il portiere della Colombia compirà 43 anni il 21 di giugno e attende un fischio del CT argentino Jose Pekerman per entrare nella leggenda. Parte come secondo di Ospina, se dovesse giocare strapperebbe al camerunense Roger Milla il record di calciatore più anziano ad aver giocato un Mondiale (dietro a lui Pat Jennigs e Dino Zoff, entrambi a Spagna 1982), anche se durante l’ultimo allenamento brasiliano ha accusato un problema al polpaccio destro, mettendo in allarme tutto lo staff medico colombiano. Gli esami sembrano allontanare il rischio di un eventuale forfait anche se Mondragon potrebbe necessitare di un riposo maggiore per riprendersi nel migliore dei modi. Sono vent’anni che si sbatte per portare la Colombia ai Mondiali, dal 1993 al 2013 ha preso parte a cinque edizioni delle qualificazioni. Alla sua età a questi livelli c'è solo l'americano Brad Friedel, che a 43 anni ha appena rinnovato col Tottenham, ma che ha rinunciato da un decennio alla Nazionale USA. E sì che con la Nazionale non ha sempre avuto un rapporto idilliaco: 54 presenze totali, col Bolillo Gomez giocò la sua gara più bella, quella sconfitta per 2-0 con l’Inghilterra ai Mondiali del ’98 in cui parò l’impossibile ai Leoni. Fernando Maturana lo fece debuttare ma poi non lo chiamò per la Copa America del 2001, quella che la Colombia vinse lenendo le pene di un Paese in guerra civile. Mondragon si consolava sfondando in Europa. Nel 2011 l'esperienza nella MLS con la maglia della Philadelphia Union, dove però lascia dopo una sola stagione in cui ha ancorato la difesa della Union insieme al connazionale il difensore centrale Carlos Valdes, venendo anche scelto per difendere i pali del MLS All-Star Team nel match contro il Manchester United. Ma la frattura di un dito lo ha costretto a lasciare spazio al promettente Zac MacMath, a tutt'oggi titolare della squadra.   La notizia è che dopo il Brasile si ritira. Intanto ha da togliersi un sassolino: con l’Inghilterra finì in lacrime consolato dal collega David Seaman, 16 anni dopo vuole salutare col sorriso.   Fonti: Gazzetta dello Sport e www.Socceritalia.it

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Messico-Ecuador da brividi: Montes si rompe una gamba, Marquez un dito, Castillo un crociato Ultimi giorni pre Mondiali con fratture a volontà purtroppo. Dopo il costaricano Alvaro Saborio e il centrocampista dell'Italia Montolivo durante l'amichevole con l'Irlanda, è toccato ieri a Messico ed Ecuador, uscite a pezzi dall'amichevole disputata all'AT&T Stadium, ad Arlington in Texas. Una brutta frattura di tibia e perone ha mandato in ospedale il centrocampista del Léon Luis Montes. Tutto è accaduto al 35', due minuti dopo il bel goal dello stesso Montes che aveva portato in vantaggio la formazione messicana, quando dopo essersi allungato il pallone e nel tentativo di recuperarlo Montes si è scontrato con Segundo Castillo, rimediando la frattura della gamba. Subito si è palesato il grave infortunio, non solo per le urla di dolore del calciatore ma anche per l'evidente esposizione della frattura stessa. E nello scontro non solo Montes ha riportato gravi conseguenze, anche Castillo infatti potrebbe saltare il Mondiale visto che pare abbia riportato la rottura del crociato del ginocchio destro. Ma non basta, la sfortuna si è accanita sulla partita e sulla nazionale messicana visto che anche Rafael Marquez ha dovuto essere trasportato in ospedale per dei controlli radiografici a causa di una forte contusione al piede destro e la sospetta frattura ad un dito del piede per il difensore. Dopo gli esami l'ex giocatore di Barcellona e New York Red Bulls può sorridere: nessuna frattura, con tanto di conferma su Twitter col piede destro in primo piano. Solo un colpo per Marquez, che quindi giocherà il suo quarto Mondiale.

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Vittoria a sorpresa dei Philadelphia Union in casa dello Sporting Kansas City, che ha trattenuto Zusi e Besler i i quali partiranno presto per il ritiro della nazionale alla Stanford University. Nonostante un match dominato a larghi tratti con un possesso palla del 66% i padroni di casa non hanno trovato i 3 punti sperati, e pronosticati dai più. Philadelphia ha colpito sopratutto in contropiede trovando la rete del vantaggio con Danny Cruz al 49' che ha anticipato Sinovic dopo la parata di Kronberg. Brutto match per il centravanti Bieler, in campo per il turn over, sostituito da Dom Dwyer che ci ha messo 9' a siglare il pareggio con un sinistro finito sotto l'incrocio. 7° goal stagionale in 10 partite per il 23enne inglese. Un minuto dopo, però, gli Union sono tornati in vantaggio con il primo goal stagionale dell'atteso Christian Maidana con un destro preciso alla sinistra di Kronberg. Tre punti importantissimi per la franchigia della Pennsylvania che si avvicina alla zona Play off. CLASSIFICA EASTERN CONFERENCE Sporting Kansas City 17 (10) New England Revolution 17 (10) DC United 14 (9) Houston Dynamo 14 (11) New York Red Bulls 14 (11) Columbus Crew 12 (10) Philadelphia Union 11 (12) Toronto 9 (7) Chicago Fire 9 (9) Montréal Impact 6 (9) CLASSIFICA WESTERN CONFERENCE Seattle Sounders 22 (11) Real Salt Lake 20 (10) FC Dallas 16 (11) Vancouver Whitecaps 16 (10) Colorado Rapids 15 (10) San Jose Earthquakes 10 (9) LA Galaxy 9 (7) Chivas USA 9 (10) Portland Timbers 9 (10)

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