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Che tosti gli USA. Anche Obama applaude
Scritto il 2014-06-18 da SoccerItalia su Nazionale USA
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Non è che la folla abbia popolato Times Square dopo la vittoria di lunedì sera, ma gli Stati Uniti d’America e il suo presidente si sono riempiti d’orgoglio già al 32° secondo del match contro il Ghana, e alla fine è stato anche meglio. «One nation, one team», ha twittato Obama. Era lo slogan preferito di Mandela, e si sa che il presidente si sente filosoficamente parente di Madiba.

Oasi C’è un pezzo d’America nel centro di San Paolo, separato dalla marmellata di traffico che avvolge la metropoli nell’ora precedente la partita del Brasile. Proprio mentre la Seleçao scende in campo, la nazionale di Klinsmann torna ad alenarsi accompagnata da telecamere e cronisti discretamente controllati all’ingresso. La cancellata del centro sportivo è pesante, all’interno il verde dei campi abbaglia. Klinsmann ha appena parlato elogiando Brooks, il match winner che ha spezzato il tabù Ghana, e tutto il gruppo. «Non ho mai avuto dubbi, sapevo che avremmo potuto farcela anche dopo il pareggio. La forza mentale dei miei giocatori è stata notevole». Notevole quella di Dempsey che è rimasto in campo col naso rotto. «Avevo difficoltà a respirare, ma sono andato avanti»: come un bravo americano, appunto. Notevole la forza del gigantone Brooks che ha abbattuto con la testa le speranze africane a pochi minuti dalla fine: «Avevo sognato che avrei fatto gol». Ora gli Stati Uniti si presentano ancora più fiduciosi all’appuntamento con il Portogallo strapazzato di Cristiano Ronaldo, ma per la verità non sembra ci fosse bisogno di altre dosi di serenità: la strategia di Klinsmann per ora funziona.

Globetrotter Barbecue e birra quando si può per scaricare la tensione, con i giornalisti invitati, tanto per dar più forza allo slogan One Nation, One Team. Allenamenti e ritiro in centro a San Paolo, e pazienza se la squadra dovrà percorrere 14mila chilometri per giocare le partite del girone. L’America e Klinsmann fanno a modo loro,come sempre, e i risultati si sono visti in campo contro i rivali più acerrimi delle ultime due edizioni della Coppa. Inutile dire che Klinsmann e i suoi soldati sanno di dover fare ancora tanta strada, ma cosa sono migliaia di chilometri in aereo per un popolo abituato a frontiere che cambiano? E senza Fabio Coentrao e Pepe la prossima tappa sembra ancora più accessibile.

Feriti La squadra si allena e la nazione si diverte. Negli Stati Uniti che hanno provato negli ultimi tempi ad assicurarsi l’organizzazione del Mondiale è stato venduto il maggior numero di biglietti all’estero, e le star della Nba hanno twittato la loro gioia tutta la sera. Kobe Bryant, che pure non sembra in grandi rapporti con Klinsmann (vecchie ruggini a proposito del suo ingaggio) ha fatto pervenire complimenti e auguri, con la dovuta speranza di una finale Italia-Usa. «Tiferei Stati Uniti, ma mi è difficile decidere». Detto questo, Dempsey ha il naso rotto, e le condizioni di Besler e Altidore non sono delle migliori. Ma un vero americano si esalta nelle difficoltà. Per dirla con Obama: One Nation, One Team.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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Errori sotto porta, brividi. Che fatica battere gli Usa per il Belgio. Gli States mandano a vuoto gli assalti di Hazard &C. e al 90’ sprecano un gol. Ai supplementari decidono De Bruyne e Lukaku.  Che partita! E che peccato per gli USA. Il Belgio domina, sbatte sullo strepitoso Tim Howard (almeno sei-sette parate super e e 16 totali, nuovo record dei Mondiali, quello precedente resisteva dal 1966), centra una traversa con Origi ma deve attendere l'arrivo dei supplementari, con l'ingresso di Romelo Lukaku (un gol e un quasi assist per De Bruyne) per piegare la resistenza degli Stati Uniti che, nonostante la chiara inferiorita' tecnica, escono dal Mondiale a testa altissima con un finale tutto orgoglio e la rete di Green che rende infernali gli ultimi minuti per i Diavoli Rossi. Sara' quindi il Belgio, quattro vittorie su quattro, a sfidare l'Argentina sabato a Brasilia in una partita dall'altissimo tasso tecnico. HIGHLIGHTS: Belgio vs. USA 2-1 Se il buongiorno si vede dal mattino, si capisce subito che per Howard sara' una partita luminosa: pronti-via e grande parata del numero 1 americano su Origi, preferito inizialmente dal CT Marc Wilmots a Lukaku, sull'imbeccata di De Bruyne. Jurgen Klinsmann sa che a livello tecnico la sua squadra non puo' competere con i Diavoli Rossi e schiera una formazione piu' accorta, un 4-1-4-1 con Cameron davanti alla difesa e Clint Dempsey unica punta. Proprio il capitano e' il primo a impegnare Courtois al 12'. Ma e' il Belgio - dopo l'invasione di campo con protagonista l'italiano Mario Ferri che espone una maglia con la scritta "Ciro vive" - a menare le danze: contropiede clamoroso ed errore di De Bruyne, che spreca davanti ad Howard. Sfonda ancora il Belgio sulla destra, da Eden Hazard a Vertonghen che la mette in mezzo per Origi, decisivo DaMarcus Beasley. Si fa male Fabian Johnson (coscia), al suo posto DeAndre Yedlin, che sistema il buco sulla fascia americana renendodis anche pericoloso con bei cross. Al rientro, Belgio in avanti con ancora maggiore convinzione: Origi lavora bene per De Bruyne, colpo di testa di Mertens e Howard attento in angolo. Sempre Belgio: Vertonghen mette in mezzo un pallone al bacio, in ritardo Hazard, Origi non ci arriva e sfuma ancora un'azione per i Diavoli Rossi che all'11' centrano anche una traversa, con Origi di testa. E' assedio Belgio: Vertonghen, tra i migliori, ci prova due volte, senza particolare fortuna.Belgio travolgente: Origi fa fuori mezza difesa, cross in mezzo per Mertens che, prima di lasciare il campo a Mirallas, di tacco sfiora il gran gol. Una chance anche per Witsel: destro secco, fuori di poco. Sempre e solo Belgio, ma Howard mura ancora Origi e, soprattutto Mirallas, gli Usa se la cavano. Howard e' insuperabile anche quando ci provano ancora Hazard e il solito Origi, poi dall'altra parte e' clamoroso l'errore del MLS MVP 2012 Chris Wondolowski sottoporta che avrebbe mandato gli Usa in Paradiso. Insomma, servono i supplementari e Wilmots si gioca subito la carta Lukaku: mossa decisiva, il nuovo attaccante del Wolfsburg al primo pallone gestito vola via sulla fascia lasciando sul posto Matt Besler e serve De Bruyne, controllo su Gonzalez e diagonale sul quale nemmeno SuperHoward riesce a fare nulla. Lukaku prova a mettersi in proprio, ma Howard non ci sta e tiene in vita le speranze dell'America. Che, con orgoglio, si getta in avanti con Beasley: salva Van Buyten. Poi Mirallas e Howard dice no, quindi Lukaku chiude i giochi: sinistro chirurgico sull'assist di De Bruyne e il Belgio vola. Anche se in apertura di secondo tempo supplementare il giovanissimo centrocampista offensivo del Bayern Monaco Julian Green, appena entrato, brucia Toby Alderweireld sull'assist di Bradley e, soprattutto Courtois, riaprendo i giochi. Jones mette i brividi al Belgio poco dopo con una girata fuori di nulla. Quindi e' mostruoso Lukaku a far fuori Omar Gonzalez e Besley, c'e' pero' sempre il muro Howard. Partita splendida, anche Courtois diventa decisivo evitando il 2-2 uscendo a corpo morto su Dempsey ed e' la parata che mette la parola fine a una partita spettacolare e combattuta. La spunta, con merito, il Belgio, ma gli Usa hanno dimostrato tanto cuore e orgoglio, ed escono a testa alta dal Mondiale, a conferma della grande crescita del calcio statunitense. I commenti. Klinsmann: Abbiamo dato tutto, ma voglio una squadra più aggressiva "Per il mio cuore, per favore non fatemi più vivere partite come questa. Ora il Belgio può festeggiare". Così Marc Wilmots ha commentato la vittoria del Belgiosugli Stati Uniti dopo i tempi supplementari negli ottavi di finale della Coppa del Mondo. "Stasera abbiamo visto un Belgio con mentalità offensiva. Abbiamo effettuato 27 tiri in porta, il primo dopo solo due minuti e non abbiamo smesso di attaccare per i restanti 118 minuti", ha aggiunto. Poi il ct belga ha speso parole d'elogio per gli avversari: "Voglio congratularmi con Jurgen Klinsmann e la squadra degli Usa, soprattutto Tim Howard ha giocato una partita fantastica. Era in uno stato di grazia, ma alla fine penso che abbiamo meritato di vincere". “Penso che abbiamo dato tutto ai nostri tifosi, al pubblico", ha spiegato Klinsmann. “La partita è stata un vero thriller. Abbiamo avuto chance nel finale, e anche di infilarla prima. E' stata una partita giocata agli estremi. I giocatori hanno dato tutto, e hanno reso il loro paese orgoglioso. Quello che spero è che la squadra prenda l'esperienza dei Mondiali e capisca cosa voglia dire questo livello, l'intensità, la velocità, la richiesta... Non è solo allenarsi e giocare un match nel weekend. E' questione di stile di vita. E da parte nostra c'è ancora troppa deferenza. Perché non giocare vis a vis? E' qualcosa che dovremo affrontare. Non so quanti anni ci vorranno. Ho dovuto urlare come un pazzo per farli salire. E' qualcosa che deve entrare loro in testa. Anche contro squadre con più talento devono giocare più alti". Alla richiesta se resterà sulla panchina USA sino al 2018: "Penso di sì", convinto. Il contratto lo ha già firmato. ________________________________________________ Campionati del Mondo - Ottavi di finale Belgio vs. USA 2-1 dts (0-0) Marcatori: BEL - De Bruyne 3' pts BEL - Lukaku 15' pts USA - Green 2' sts BELGIO (4-3-3): Courtois 7.5; Alderweireld 6, Van Buyten 7, Kompany 6, Vertonghen 6.5; Witsel 6.5, Fellaini 6, De Bruyne 7.5; Mertens 6 (15'st Mirallas 5), Origi 7 (1'pts Lukaku 8), Hazard 6.5 (6'sts Chadli sv) In panchina: Mignolet, Bossut, Vermaelen, Lombaerts, Dembele, Januzaj, Ciman Allenatore: Wilmots 7.5 STATI UNITI (4-1-4-1): Howard 9; Johnson 5.5 (32'pt Yedlin 6.5), Besler 5.5, Gonzalez 6, Beasley 6.5; Cameron 5.5; Zusi 5 (27'st Wondolowski 5), Jones 6, Bradley 6.5, Bedoya 5.5 (17'pts Green 6.5); Dempsey 5.5 In panchina: Guzan, Rimando, Brooks, Johannsson, Diskerud, Davis, Beckerman, Altidore, Chandler. Allenatore: Klinsmann 6 ARBITRO: Haimoudi (Algeria) 6.5 NOTE: serata gradevole, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Cameron, Kompany. Angoli: 19-4 per il Belgio Recupero: 3'; 3'; 2'; 1'.

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