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Mondiali, rischio "biscotto" per Germania-USA?
Scritto il 2014-06-24 da SoccerItalia su Nazionale USA
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Klinsmann, la sua Germania e il pari più utile (non a CR7) 
Portogallo e Ghana temono un favore agli Usa e al “figlio del panettiere” «Non è nella nostra cultura». Ma c’è un precedente al Mondiale 1982

Bella impresa, dimostrare al mondo che non si accomoderanno sul pareggio che qualifica entrambi. Quasi più difficile che vincere la coppa, perché da  domenica sera, ore 20.55 brasiliane, è partita l’onda del possibile biscotto tra Germania e Stati Uniti (con automatica eliminazione di Ronaldo). «Fossimo
in Italia si penserebbe male», ride Oliver Bierhoff. Noi italiani abbiamo esportato tante malsane abitudini, anche criminose, molti termini internazionalizzati per significare porcherie o peggio. E biscotto è una delle ultime trovate. Stavolta però a pensare subito male sono stati proprio loro, coinvolti direttamente. E quando l’altra notte a Jürgen Klinsmann hanno parlato della «vergogna di Gijon», l’espressione del c.t. Usa è diventata torva. «Non fa parte della nostra cultura giocare per il pari. Il nostro spirito è costruito sulla vittoria, gli americani lottano per ottenerla. Siamo consapevoli di poterlo dimostrare». Nessun sospetto deve essere infornato, dunque: parola del figlio di un panettiere tedesco.

La vergogna A Gijon, Asturie, Spagna settentrionale, la Germania Ovest incontrò i cugini di lingua dell’Austria nell’ultima giornata della prima fase del Mundial 82: la contemporaneità non era utilizzata al tempo; l’Algeria aveva battuto il Cile  3-2 il giorno prima, ma tedeschi e austriaci sarebbero passati entrambi per la differenza reti in caso di vittoria non larga dei primi. Horst Hrubesch segnò al minuto 10, nessuno poi osò più. «Patto di non aggressione» fu la definizione  più carina, perché qualcosa che ricorda la guerra loro devono sempre infilarlo. Il resto fu una cascata di insulti planetari. Il telecronista della tv tedesca Eberhard Stanjek parlò di vergogna, imprimendo sulla partita un titolo perenne. Quello austriaco Robert Seeger consigliò di spegnere la tv. Pensiamo se succedesse oggi: in una gara un po’ troppo amichevole il commentatore suggerisce al tifoso di non guardare. Minimo si prende una querela dagli inserzionisti pubblicitari e rischia il licenziamento. Il Telegraaf (olandese, di parte, certo) scrisse di «uno sporco calcio pornografico», la Gazzetta
titolò: «Che squallida farsa» e rinunciò alle pagelle (non c’era il fantacalcio). I tifosi dell’Algeria tentarono di invadere il campo: respinti, tirarono
delle banconote contro le telecamere.

L’Algeria aspetta I fantasmi di Gijon sorvolavano le spiagge brasiliane già da tempo, evocati dagli algerini che potrebbero trovare la Germania negli ottavi.
Fa niente se quella squadra suscitò sospetti più pesanti, doping e dintorni, visto che 7 giocatori nordafricani hanno avuto figli con handicap. La vendetta
per l’82 sembra il traguardo massimo, ora che possono qualificarsi. Ma i fantasmi di Gijon sono atterrati sulla sabbia dopo il 2-2 di Usa-Portogallo: «Roba vecchia di decenni, e poi è una brutta storia della Germania, non degli Stati Uniti» ha ribadito il tedesco Klinsmann. Ma Harald Schumacher,
portiere quel giorno, ha spiegato: «Fu una partita inguardabile. Non mi stupirei se si ripetesse, perché le posizioni di partenza sono chiare e un giocatore non se le toglie dalla testa». Già, non è questione di valigette con soldi, quelle sono per i dirigenti Fifa, secondo gli inglesi. E nemmeno di amicizia tra i clan, visto che lo staff di Klinsmann è rimasto tutto con i bianchi, da Löw in giù. Bierhoff dice che «qualcuno dei nostri ha un conto aperto con Jürgen, per la stagione fallita al Bayern». Va bene, ma può essere che un riflesso mentale nell’ultima uscita del girone, alle 13, nel caldo di Recife, con la stanchezza e il rischio di infortuni e ammonizioni, induca alla cautela. Non la usassero, Germania e Usa vincerebbero insieme il Mondiale. Alla terza partita.

PORTOGALLO, SERVONO ALMENO 4 GOL DI SCARTO
ll Portogallo per qualificarsi deve battere con almeno 4 gol di scarto il Ghana e sperare nella sconfitta degli Stati Uniti (basta anche lo 0-1 perché in quel caso Ronaldo passerebbe per il maggior numero di gol fatti). Anche il Ghana può sperare di andare avanti se batte il Portogallo con almeno 2 gol di scarto e
gli Stati Uniti perdono con qualsiasi risultato. La Germania per restare fuori deve perdere con almeno 4 gol di scarto, ma al tempo stesso il Ghana deve vincere con 2 gol di scarto oppure il Portogallo battere gli africani con 5 gol di scarto.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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