Il 2013 è stato l'anno di Camilo Sanvezzo. Il brasiliano, 25 anni, è reduce da una stagione con i canadesi Vancouver Whitecaps in cui ha vinto la classifica cannonieri MLS con 22 gol, attirando inevitabilmente l'interesse di molte squadre dell'emisfero occidentale.
Alla fine della regular season su di lui è piombato il Querétaro, team della LigaMX. Il club messicano, dopo essere stato informato dall'agente di Sanvezzo, Lucas Teixeira, che il giocatore fosse senza contratto, ha deciso di chiudere l'affare.
Piccolo particolare però: la situazione non è esattamente quella, come già spiegato da Socceritalia. Infatti, dopo il rinnovo del 2011, il contratto di Camilo coi Caps (in realtà con la MLS, titolare di tutti i contratti dei giocatori della lega americana) prevedeva a fine 2013 una opzione unilaterale a favore del club, che l'ha esercitata lo scorso 24 novembre. Ma, secondo l'agente e il club messicano, questo tipo di opzione non sarebbe legale, e sono pronti ad andare alla FIFA per risolvere la questione.
La situazione ha raggiunto un nuovo punto di tensione lunedì, quando Camilo è stato fotografato in posa con la maglia dei Gallos Blancos dopo aver sostenuto le visite mediche (foto poi sparite dal sito e dal profilo Twitter del club messicano), causando l'inevitabile reazione negativa di Vancouver, arrivata poi in nottata con una dura intervista di Bob Lenarduzzi, vicepresidente del club, che ha ribadito com Camilo sia a tutti gli effetti un giocatore dei Whitecaps.
Come sempre, tutto ora ruota intorno ai soldi: i Caps infatti ora pretendono una somma notevole per lasciare andare il giocatore. Certo, Vancouver si rende conto di trovarsi di fronte ad un rapporto ormai compromesso col giocatore, ma questo a sua volta rischia di restare fermo per mesi, e anche il Querétaro rischia sanzioni (si ricordi il caso Mexes-AS Roma).




































