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USA, con Scozia e Austria torna Bradley
Scritto il 2013-11-13 da Franco Spicciariello su Nazionale USA
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In vista delle amichevoli contro la Scozia (venerdì 15) e Austria (il 19 novembre), il CT della Nazionale USA Jurgen Klinsmann ha selzionato un gruppo di giocatori misto tra quelli con base in Europa e quelli in MLS, con di ritorno alcuni nomi assenti da tempo.

Tra i convocati resi noti dalla USSF si rivedono il romanista Michael Bradley,  il centrale dell'Hertha Berlino John Brooks è il laterale destro del Nottingham Forest Eric Lichaj, con i primi due fuori da un po' per infortunio e con il 24enne Lichaj alla sua prima dalla finale di Concacaf Gold Cup 2011.

Con alcuni team in piena lotta playoff, Klinsmann ha selzionato solo sette giocatori dalla MLS più due in arrivo dal Messico (DaMarcus Beasley e Michael Orozco del Puebla), la cui stagione è appena finita. Si nota l'assenza di Landon Donovan, preda di un infortunio alla caviglia da tempo che lo terrà fuori da 4 a 6 settimane, e sempre in recupero sono il centrale Clarence Goodson, il portiere del Villa Brad Guzan e il terzino Edgar Castillo.

Tornano in Nazionale anche Fabian Johnson, che aveva saltato gli ultimi due match di qualificazione, e Brek Shea, che non ha indossato la maglia a stelle e strisce da quando è andato in gol nella finale di Gold Cup 2013. Shea in questi mesi ha passato gran parte del tempo tra panchina e tribuna con lo Stoke City, e potrebbe andare in prestito a gennaio.

Nonostante la pausa tra le finali di Conference della MLS, Klinsmann ha deciso di lasciare a casa il duo dello Sporting Kansas City il difensore Matt Besler e l'ala Graham Zusi, e gli attaccanti della Houston Dynamo Brad Davis e Will Bruin, tutti già convocati negli ultimi cinque mesi.

Assente deluso infine l'attaccante del Chicago Fire Mike Magee, autore quest'anno di 24 gol e 6 assist, cui Klinsmann ha preferito la punta dei Quakes Chris Wondolowski. Magee era stato chiamato tre volte in Nazionale, ma per due volte aveva dovuto rinunciare per infortunio.

I giocatori MLS impegnati nei match internazionali

Ma il coach di Houston Dominic Kinnear è comunque preoccupato per la chiamata del designated player Oscar Boniek Garcia da parte dell'Honduras e dell'attaccante di riserva Jason Johnson con la Giamaica (doppia amichevole contro Trinidad and Tobago). Garcia scenderà in campo contro il Brasile venerdì a Miami e poi proprio a Houston martedì 19 contro l'Ecuador. La Dynamo sarà poi impegnata il 23 novembre a Kansas City. Ma anche lo Sporting KC ha visto il suo Soony Saad chiamato dalla Nazionale libanese impegnata contro Kuwait e Iran.

Il Chicago Fire ha ricevuto la chiamata del centrocampista uruguayano Arevalo Rios, impegnato nello spareggio mondiale contro la Giordania, mentre il suo compagno di squadra Joel Lindpere sarà impegnato con l'Estonia nelle amichevoli contro Azerbaijan e Liechtenstein.

Il terzino destro dei San Jose Earthquakes Steven Beitashour ha accettato la chiamata del CT dell'Iran (ed ex NY MetroStars e Real Madrid) Carlos Queiroz per le partite di qualificazione alla coppa d'Asia contro Thailandia e Libano.

L'attaccante del Toronto FC Bright Dike è stato convocato dalla Nigeria per il match di qualificazione mondiale contro l'Etiopia di sabato e per l'amichevole di Londra di due giorni dopo. Ultimo della lista l'ala sinistra dei New York Red Bulls Johnny Steele, alla prima chiamata in Nazionale.

Ecco la lista completa dei convocati USA:

Portieri: Bill Hamid (D.C. United), Tim Howard (Everton), Sean Johnson (Chicago Fire)

Difensori: DaMarcus Beasley (Puebla), John Brooks (Hertha Berlin), Geoff Cameron (Stoke City), Brad Evans (Seattle Sounders FC), Omar Gonzalez (LA Galaxy), Eric Lichaj (Nottingham Forest), Michael Orozco (Puebla)

Centrocampisti: Alejandro Bedoya (Nantes), Michael Bradley (Roma), Mix Diskerud (Rosenborg), Fabian Johnson (Hoffenheim), Jermaine Jones (Schalke), Sacha Kljestan (Anderlecht), Brek Shea (Stoke City)

Attaccanti: Jozy Altidore (Sunderland), Terrence Boyd (Rapid Vienna), Clint Dempsey (Seattle Sounders FC), Aron Johannsson (AZ Alkmaar), Eddie Johnson (Seattle Sounders FC), Chris Wondolowski (San Jose Earthquakes)

L'aggiornamento di tutti salari della Major League Soccer verrà pubblicato, probabilmente, a metà settembre. Quindi non ci è ancora dato sapere quali siano, ufficialmente, i salari di Zusi, Besler o Beasley. Nemmeno quelli di Kakà, Lampard o Villa. Sports Illustrated, però, può confermare che Matt Besler e Graham Zusi hanno firmato un contratto valido fino al 2018 sulla base di $600,000 a stagione, compenso garantito di $650,000; $700,000 nella prossima; $725,000 nel 2017 e $750,000 nel 2018. Besler ha anche una causa "no-trade" che ne vieta un trasferimento in altre squadre della MLS. Zusi guadagnerà altri $50,000 se lo Sporting Kansas City dovesse vincere ancora la MLS, mentre Besler sarà più ricco di $35,000 se vincerà ancora il premio "Difensore dell'anno". DaMarcus Beasley, che ha firmato per gli Houston Dynamo, guadagnerà $750,000 con un compenso garantito di $780,000. Una scelta ancor più di cuore quella di Besler, visto che il Sunderland - Premier League - era pronto ad offrirgli il doppio di quel che guadagnerà da oggi al 2018. Una scelta in comune per due ragazzi che sono compagni di squadra da 5 anni, ma non solo: sono coinquilini, prima nella casa dei genitori di Besler poi in un appartamento loro. Sono stati scelti al SuperDraft insieme, hanno vinto la MLS insieme.

Calcio - Socceritalia

Errori sotto porta, brividi. Che fatica battere gli Usa per il Belgio. Gli States mandano a vuoto gli assalti di Hazard &C. e al 90’ sprecano un gol. Ai supplementari decidono De Bruyne e Lukaku.  Che partita! E che peccato per gli USA. Il Belgio domina, sbatte sullo strepitoso Tim Howard (almeno sei-sette parate super e e 16 totali, nuovo record dei Mondiali, quello precedente resisteva dal 1966), centra una traversa con Origi ma deve attendere l'arrivo dei supplementari, con l'ingresso di Romelo Lukaku (un gol e un quasi assist per De Bruyne) per piegare la resistenza degli Stati Uniti che, nonostante la chiara inferiorita' tecnica, escono dal Mondiale a testa altissima con un finale tutto orgoglio e la rete di Green che rende infernali gli ultimi minuti per i Diavoli Rossi. Sara' quindi il Belgio, quattro vittorie su quattro, a sfidare l'Argentina sabato a Brasilia in una partita dall'altissimo tasso tecnico. HIGHLIGHTS: Belgio vs. USA 2-1 Se il buongiorno si vede dal mattino, si capisce subito che per Howard sara' una partita luminosa: pronti-via e grande parata del numero 1 americano su Origi, preferito inizialmente dal CT Marc Wilmots a Lukaku, sull'imbeccata di De Bruyne. Jurgen Klinsmann sa che a livello tecnico la sua squadra non puo' competere con i Diavoli Rossi e schiera una formazione piu' accorta, un 4-1-4-1 con Cameron davanti alla difesa e Clint Dempsey unica punta. Proprio il capitano e' il primo a impegnare Courtois al 12'. Ma e' il Belgio - dopo l'invasione di campo con protagonista l'italiano Mario Ferri che espone una maglia con la scritta "Ciro vive" - a menare le danze: contropiede clamoroso ed errore di De Bruyne, che spreca davanti ad Howard. Sfonda ancora il Belgio sulla destra, da Eden Hazard a Vertonghen che la mette in mezzo per Origi, decisivo DaMarcus Beasley. Si fa male Fabian Johnson (coscia), al suo posto DeAndre Yedlin, che sistema il buco sulla fascia americana renendodis anche pericoloso con bei cross. Al rientro, Belgio in avanti con ancora maggiore convinzione: Origi lavora bene per De Bruyne, colpo di testa di Mertens e Howard attento in angolo. Sempre Belgio: Vertonghen mette in mezzo un pallone al bacio, in ritardo Hazard, Origi non ci arriva e sfuma ancora un'azione per i Diavoli Rossi che all'11' centrano anche una traversa, con Origi di testa. E' assedio Belgio: Vertonghen, tra i migliori, ci prova due volte, senza particolare fortuna.Belgio travolgente: Origi fa fuori mezza difesa, cross in mezzo per Mertens che, prima di lasciare il campo a Mirallas, di tacco sfiora il gran gol. Una chance anche per Witsel: destro secco, fuori di poco. Sempre e solo Belgio, ma Howard mura ancora Origi e, soprattutto Mirallas, gli Usa se la cavano. Howard e' insuperabile anche quando ci provano ancora Hazard e il solito Origi, poi dall'altra parte e' clamoroso l'errore del MLS MVP 2012 Chris Wondolowski sottoporta che avrebbe mandato gli Usa in Paradiso. Insomma, servono i supplementari e Wilmots si gioca subito la carta Lukaku: mossa decisiva, il nuovo attaccante del Wolfsburg al primo pallone gestito vola via sulla fascia lasciando sul posto Matt Besler e serve De Bruyne, controllo su Gonzalez e diagonale sul quale nemmeno SuperHoward riesce a fare nulla. Lukaku prova a mettersi in proprio, ma Howard non ci sta e tiene in vita le speranze dell'America. Che, con orgoglio, si getta in avanti con Beasley: salva Van Buyten. Poi Mirallas e Howard dice no, quindi Lukaku chiude i giochi: sinistro chirurgico sull'assist di De Bruyne e il Belgio vola. Anche se in apertura di secondo tempo supplementare il giovanissimo centrocampista offensivo del Bayern Monaco Julian Green, appena entrato, brucia Toby Alderweireld sull'assist di Bradley e, soprattutto Courtois, riaprendo i giochi. Jones mette i brividi al Belgio poco dopo con una girata fuori di nulla. Quindi e' mostruoso Lukaku a far fuori Omar Gonzalez e Besley, c'e' pero' sempre il muro Howard. Partita splendida, anche Courtois diventa decisivo evitando il 2-2 uscendo a corpo morto su Dempsey ed e' la parata che mette la parola fine a una partita spettacolare e combattuta. La spunta, con merito, il Belgio, ma gli Usa hanno dimostrato tanto cuore e orgoglio, ed escono a testa alta dal Mondiale, a conferma della grande crescita del calcio statunitense. I commenti. Klinsmann: Abbiamo dato tutto, ma voglio una squadra più aggressiva "Per il mio cuore, per favore non fatemi più vivere partite come questa. Ora il Belgio può festeggiare". Così Marc Wilmots ha commentato la vittoria del Belgiosugli Stati Uniti dopo i tempi supplementari negli ottavi di finale della Coppa del Mondo. "Stasera abbiamo visto un Belgio con mentalità offensiva. Abbiamo effettuato 27 tiri in porta, il primo dopo solo due minuti e non abbiamo smesso di attaccare per i restanti 118 minuti", ha aggiunto. Poi il ct belga ha speso parole d'elogio per gli avversari: "Voglio congratularmi con Jurgen Klinsmann e la squadra degli Usa, soprattutto Tim Howard ha giocato una partita fantastica. Era in uno stato di grazia, ma alla fine penso che abbiamo meritato di vincere". “Penso che abbiamo dato tutto ai nostri tifosi, al pubblico", ha spiegato Klinsmann. “La partita è stata un vero thriller. Abbiamo avuto chance nel finale, e anche di infilarla prima. E' stata una partita giocata agli estremi. I giocatori hanno dato tutto, e hanno reso il loro paese orgoglioso. Quello che spero è che la squadra prenda l'esperienza dei Mondiali e capisca cosa voglia dire questo livello, l'intensità, la velocità, la richiesta... Non è solo allenarsi e giocare un match nel weekend. E' questione di stile di vita. E da parte nostra c'è ancora troppa deferenza. Perché non giocare vis a vis? E' qualcosa che dovremo affrontare. Non so quanti anni ci vorranno. Ho dovuto urlare come un pazzo per farli salire. E' qualcosa che deve entrare loro in testa. Anche contro squadre con più talento devono giocare più alti". Alla richiesta se resterà sulla panchina USA sino al 2018: "Penso di sì", convinto. Il contratto lo ha già firmato. ________________________________________________ Campionati del Mondo - Ottavi di finale Belgio vs. USA 2-1 dts (0-0) Marcatori: BEL - De Bruyne 3' pts BEL - Lukaku 15' pts USA - Green 2' sts BELGIO (4-3-3): Courtois 7.5; Alderweireld 6, Van Buyten 7, Kompany 6, Vertonghen 6.5; Witsel 6.5, Fellaini 6, De Bruyne 7.5; Mertens 6 (15'st Mirallas 5), Origi 7 (1'pts Lukaku 8), Hazard 6.5 (6'sts Chadli sv) In panchina: Mignolet, Bossut, Vermaelen, Lombaerts, Dembele, Januzaj, Ciman Allenatore: Wilmots 7.5 STATI UNITI (4-1-4-1): Howard 9; Johnson 5.5 (32'pt Yedlin 6.5), Besler 5.5, Gonzalez 6, Beasley 6.5; Cameron 5.5; Zusi 5 (27'st Wondolowski 5), Jones 6, Bradley 6.5, Bedoya 5.5 (17'pts Green 6.5); Dempsey 5.5 In panchina: Guzan, Rimando, Brooks, Johannsson, Diskerud, Davis, Beckerman, Altidore, Chandler. Allenatore: Klinsmann 6 ARBITRO: Haimoudi (Algeria) 6.5 NOTE: serata gradevole, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Cameron, Kompany. Angoli: 19-4 per il Belgio Recupero: 3'; 3'; 2'; 1'.

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Graham Zusi è una delle stelle del nuovo calcio USA. Solo cinque anni fa era costretto a vivere a casa dei genitori del suo compagno di squadra e di Nazionale, Matt Besler, sì da risparmiare soldi nell'attesa che lo Sporting KC trasformasse il suo contratto semestrale in qualcosa di più solido. Cosa regolarmente avvenuta, e coronata dalla US Open Cup 2012, dalla MLS Cup 2013 e dall'essere diventato l'arma segreta della Nazionale di Jurgen Klinsmann in questi Mondiali. Dopo aver iniziato il torneo in panchina, è stato lui a fornire gli assist per i due gol che hanno portato gli USA fino agli ottavi, provocando negli States una soccer fever senza precedenti. Naturalmente, Klinsmann è deliziato dalle prove del centrocampista di lontane origini albanesi ma nativo di Orlando (FL), riconoscibile per i suoi lunghi capelli scuri e dal soprannome: Zeus. "Ha raggiunto un livello alto", spiega Klinsmann. "E' cresciuto, ha fatto quel passo in più, acquistato fiducia, ed è bello da vedere". Al West Ham forse dovrebbero chiedersi perché non lo hanno trattenuto dopo il periodo di allenamentoad Upton Park di Zusi nel gennaio 2013. Il nome di Zusi non era certo tra i più noti della rosa americana prima di questo mondiale [tranne per chi segue le conache USA su SoccerItalia e sul Guerin Sportivo, NdR], ma di sicuro il CT belga Marc Wilmots avrà fatto le sue ricerche sulle capacità del 26enne assist man. La storia personale di Zusi è quella tipica della nuova generazione di giocatori americani che sta portando il calcio ad un pubblico che fino a qualche anno fa forse nemmeno c'era.  Agli inizi è stata dura. I giocatori in uscita dal college possono ritrovarsi in MLS con contratti intorno ai 36mila euro, e per farcela  - oltre alle qualità tecniche e fisiche - ci vuole anche grande volontà e spirito di sacrificio. Nel MLS SuperDraft 2009 Zusi fu solo la scelta numero 23 per gli allora Kansas City Wizards, e nei primi mesi non poteva nemmeno permettersi un appartamento, finendo per cambiare spesso appoggio, sino a quando Besler non lo accolse a casa dei suoi. E insieme hanno vinto con lo Sporting KC e sono arrivati in Nazionale. In MLS Zusi è cresciuto gradualmente, esplodendo nel tra il 2011 e il 2012, periodo in cui ha piazzato 15 assist e una punizione da 40 metri di grande successo su YouTube con tanto di commento del telecronista: “Il Pizza Hut Park è diventato il field of dreams per Graham Zusi”. Ma quando è saltata la possibilità di trasferirsi in INghilterra nel 2013, per lui è arrivato un rinnovo quadriennale con lo Sporting KC, con tanto di nuove regole settate dalla MLS per consentire proprio rinnovi importanti come il suo e quello di Besler, finalizzati cioè a giovani talenti americani, importanti per la lega e il pubblico. Klinsmann lo ha preso in considerazione sin dal suo arrivo sulla panchina USA, e Zusi si è dimostrato fondamentale nelle qualificazioni Mondiali, specie in assenza di Landon Donovan, all'epoca in preda al suo periodo sabbatico tra California e Cambogia. E iun suo gol nelle qualificazioni contro Panama lo ha reso un eroe anche in Messicom visto che quella sconfitta eliminò i panamensi, permettendo ai messicani di andarsi a giocare lo spareggio (poi vinto) contro la Nuova Zelanda. In Brasile Zusi ha confermato tutte le aspettative, sino ad ora. Entrato nel secondo tempo, è stato suo il cross per il gol vincente di John Brooks nel match d'apertura vinto contro il Ghana. Infortunatosi Jozy Altidore, Klinsmann lo ha promosso titolare nel centrocampo a cinque di supporto a Clint Dempsey, e proprio Dempsey ha infilato di pancia (!) contro il Portogallo un pennellato assist da dentro l'area di Zusi Nonostante il Belgio si siia presentato a questo Mondiale con la miglior generazione in 30 anni (ma contro gli USA mancheranno Benteke, rimasto a casa, Vandenborre, Kompany e forse Fellaini, infortunati), da più parti c'è la convinzione che gli USA possano passare ai quarti per la seconda volta nella loro storia. Una qualificazione che porterebbe Zusi e compagni una popolarità senza precedenti, e di questo passo rischierebbero di superare in poco tempo el star di baseball e basket. Il vivere questa avventura insieme al suo vecchio amico Besler rende poi tutto più speciale per Zusi. "Abbiamo vissuto tante cose insieme. Non potevo immaginare di vivere una tale esperienza con nessun altro".

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