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MLS, Giovinco: «La tripletta? Spero l’abbia vista Conte»
Scritto il 2015-07-14 da Massimo Lopes Pegna su MLS
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L’ex punta juventina del Toronto: «Devo solo continuare così. Ma qui non è facile, specie fare tre gol»

Una tripletta non l’aveva mai segnata in vita sua, Seba Giovinco. Quella che ha realizzato dentro al tempio del baseball, lo Yankee Stadium, domenica contro il New York City Fc, la squadra in cui fra meno di due settimane debutterà Andrea Pirlo, è dedicata anche a Conte, soprattutto dopo lo sfogo del c.t. per la grande penuria di attaccanti. Ride, l’ex juventino: «Spero che l’abbia vista, e che mi abbia visto giocare». Aggiunge: «Devo soltanto continuare a lavorare in questo modo».

IDOLO Qui nella Mls, in appena 17 giornate, è già diventato un idolo: nessuno aveva fatto così bene al debutto nella Lega americana. Più semplice segnare qui? «Nessun dubbio che in Europa ci sia una migliore qualità, ma non è mai facile. Soprattutto fare tre gol, conta l’atteggiamento». E il suo è stato quello giusto da subito. A New York ha messo su il Giovinco show: tre gol in nove minuti (fra il 34’ e il 43’ del primo tempo), due pali (pelo nell’uovo, uno è un rigore sbagliato) e un assist. Tre prodezze diverse, che non sono bastate a vincere (4-4, il finale): un rigore tirato nello stesso angolo di quello sbagliato («Il mio preferito, perché non è facile calciare un penalty dopo un errore»), un diagonale in corsa e un pallonetto a scavalcare il portiere.

IL MISTER Il suo allenatore, Greg Vanney, che a parte una breve parentesi al Bastia ha trascorso tutta la sua carriera di calciatore nella Major League Soccer, dice: «Sono qui dall’inizio e me ne intendo: è una delle migliori performance in questa Lega. Giovinco è velocissimo, cambia direzione come nessun altro e quando ha spazio ti uccide». Poi con un pelo d’imbarazzo chiarisce: «Conte? Il c.t. azzurro lo conosce bene e non penso che abbia bisogno dei miei suggerimenti».

SUBITO SUPER Il suo adattamento alla MLS è stato sbalorditivo. In appena 17 partite ha scalato tutte le classifiche individuali. Con i tre gol newyorkesi è balzato a quota 11, al secondo posto fra i marcatori alle spalle di Kei Kamara, dei Columbus Crew, leader con 12. È nettamente primo nei tiri (98), in quelli in porta (42) ed è il quarto assist man con 8, a un passo dalla vetta. Importante ribadire l’avvertimento di Giovinco a chi osserva dall’estero: qui non è semplice come sembra, perché la Mls è zeppa di stelle che non hanno mai brillato.

Fonte: Gazzetta.it

Dopo gli anticipi con le vittorie di Columbus su Chicago e il SuperClàsico vinto dai LA Galaxy contro i San Jose Earthquakes nell'esordio con gol di Steven Gerrard, MLS in campo a piene forze per la Week #21 nel sabato in cui gioca anche la Nazionale USA, che ha battuto Cuba per 6-0 nei quarti di CONCACAF Gold Cup. La concorrenza con la Gold Cup stavolta Toronto non l'ha sentita, avendo anche recuperato Jozy Altidore, mentre Seattle continua ad essere in difficoltà ed a perdere punti senza Clint Dempsey e con Oba Oba Martins fuori per infortuni. Toronto FC 2 1, Philadelphia Union 1 In attesa dell'esordio di Andrea Pirlo a New York, è ancora Sebastian Giovinco il protagonista nella Major League Soccer. L'ex attaccante della Juventus ha trascinato con un assist e un gol i Toronto FC al successo per 2-1 contro la Philadelphia Union. La Formica Atomica è sempre più l'idolo incontrastato dei tifosi canadesi, con 12 gol e 9 assist in questa stagione. Giovinco al 29' serve il canadese Marky Delgado per l'1-0, tre minuti dopo realizza di persona il gol del 2-0. Per l'ex bianconero è il 12° gol nel campionato americano. Al 91' il gol della bandiera di Philadelphia con l'ex centravanti dei tedeschi del Mainz Conor Casey, entrato nel secondo tempo, che batte Joe Bendik. Con questa vittoria, Toronto si porta al terzo posto nella classifica della Eastern Conference alle spalle dei DC United e dei New York Red Bulls. HIGHLIGHTS: Toronto FC vs. Philadelphia Union 2-1  New England Revolution 1, New York City FC 0 Basta un gol del centrocampista Lee Nguyen al 12' per consentire al New England Revolution di battere per 1-0 il New York City FC - in 10 dal 55' per l'espulsione di Ned Grabavoy - e interrompere una serie di cinque sconfitte consecutive. Ancora niente esordio per Frank Lampard, ancora con qualche problema muscolare, mentre il debutto di Andrea Pirlo è atteso per la prossima settimana allo Yankee Stadium per il match contro l'Orlando City. HIGHLIGHTS: New England Revolution vs. New York City FC 1-0 Sporting Kansas City 2, Montreal Impact 1 Klinsmann vedrà avanti a lui tanti altri per la Nazionale, ma Benny Feilhaber continua col suo splendido campionato a centrocampo dello Sporting Kansas City, che nella notte supera il Montreal Impact per 2-1 allo Sporting Park, dove gli uomini hanno vinto le ultime otto in tutte le competizioni. E' Feilhaber ad aprire le marcature al quarto minuto: una palla rubata dall'ex Wigan Roger Espinoza e spedita all'ungherese Kristian Nemeth,cross indietro per Feilhaber e gran sinistro nell'angolo destro della porta quebeçois. Al 34' Feilhaber stavolta l'assist lo fa lui per Dom Dwyer, tagliando in due la difesa avversaria. Accorcia poi le distanze al 59' lex Lecce l'argentino Ignacio Piatti, interrompendo la serie senza subire gol di KC che durava da 355'. Con questa vittoria lo Sporting sale a due punti dalla vetta della Western, ma con due partite in meno rispetto al FC Dallas, mentre Montreal rimane a -3 dalla zona playoff ma con 3 match da recuperare sull'Orlando City. HIGHLIGHTS: Sporting Kansas City vs. Montreal Impact 2-1 Orlando City 0, New York Red Bulls 2 Orlando City che per la seconda settimana consecutiva perde in casa, deludendo i 33,518 presenti nonostante il calore estivo della Florida. Stavolta sono i NY Red Bulls ad uscire vittoriosi dal Citrus Bowl coi gol dell'ex compagno di centrocampo di Lucas Biglia all'Anderlecht, Sacha Kljestan, e dell'italo americano ex Leeds il centravanti Mike Grella, entrambi su assist di Dax McCarty. Per New York è la quarta vittoria consecutiva ed è ora a sei punti dal DC United capolista, che però ha tre partite in più. Orlando invece deve guardarsi le spalle, essendo all'ultimo posto buono dei playoff, e con in vista sabato la sfida col New York City FC di Pirlo, che dovrà affrontare senza Cyle Larin, espulso al 32' per una mini rissa. HIGHLIGHTS: Orlando City SC vs. New York Red Bulls 0-2 FC Dallas 2, DC United 1 Anche DC deve guardarsi le spalle dopo mezza stagione sempre in testa, vista la sconfitta di ieri negli oltre 30 gradi del Texas, che hanno costretto l'arbitro a concedere ai giocatori pause per la reidratazione. A Dallas è un gol di Fabian Castillo in pieno recupero a regalare i tre punti alle Hoops texane, alla quarta vittoria consecutiva. DC era andata sotto al 73' per un gol di Kellyn Acosta, pareggiato quattro minuti dopo da un autogol di Matt Hedges. Poi nel recupero Castillo punisce gli uomini di Ben Olsen. Dallas rimane quindi intesta alla Western con un punto sui Galaxy e due partite in meno, ma lo Sporting KC gli fa sentire il fiato sul collo. HIGHLIGHTS: FC Dallas vs. DC United 2-1 Seattle Sounders 0, Colorado Rapids 1 Basta un contropiede con gol dell'irlandese Kevin Doyle all'84' a fare la differenza nel match della notte vinto dai  Colorado Rapids per 1-0 in casa dei Seattle Sounders . Gol di Doyle che è stato l'unico lampo di un brutto match, con entrambe le squadre apparse in difficoltà sull'erba appena sdraiata al CenturyLink Field a causa dell'amichevole fra Manchester United e Club America giocata venerdì. Per i Rapids (5-6-9, 24 punti) non solo è la terza vittoria consecutiva, che permette loro di mantenere speranze per i playoff (che rimangono difficili), ma è anche la prima assoluta a Seattle dall'ingresso dei Sounders in MLS nel 2009. Per Seattle (10-9-2, 32 punti) invece, quinta sconfitta nelle ultime sei partite, di cui quattro senza mai segnare. Forse nei Sounders qualcuno comincia ad essere infastidito della scelta della MLS di non fare soste nelle date FIFA. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders vs Colorado Rapids 0-1 Real Salt Lake 2, Houston Dynamo 0 Nella Western sale anche il Real Salt Lake, evidentemente rinfrancato dall'aver eliminato LA in US Open Cup, e che ieri sera ha fatto fuori con un secco 2-0 la Houston Dynamo tornando a vincere dopo quattro partite. Seratona del piccolo Joao Plata, bravo prima a costruire l'azione per il gol dell'argentino Javier Morales, per poi raddoppiare al 65' con la sua prima rete stagionale. . L'RSL è ora a sei punti dall'ultimo posto buono dei playoff, occuoato da Portland, Houston a -8, ma con una partita da recuperare. HIGHLIGHTS: Real Salt Lake vs. Houston Dynamo 2-0 Portland Timbers 1, Vancouver Whitecaps 1 Vancouver si fa superare da FC Dallas (che ha anche una partita in meno) in testa alla classifica della Western Conference pareggiando 1-1 a Portland. Vantaggio Timbers nel primo tempo con il regista argentino Diego Valeri, ma il connazionale Matias Laba pareggia i conti al 58' per i 'Caps. Risultato buono per entrambe, considerando che Portland ha vinto sei delle ultime nove partite e che invece Vancouver arrivava da due sconfitte. Brutto il finale, con espulsione diretta per il difensore dei 'Caps Jordan Harvey per un tackle da dietro su Valeri, e rissa tra giocatori. HIGHLIGHTS: Portland Timbers vs. Vancouver Whitecaps 1-1

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Resi noti i salari lordi in MLS: l’ex milanista e Seba sopra i 6,5 milioni Il terzo è Lampard Le cifre degli altri erano no-te, mancava soltanto di capire quanto avrebbe guadagnato il «Maestro» Andrea Pirlo. Il sindacato dei giocatori, come accade per le altre Leghe professionistiche Usa, ha pubblicato gli stipendi di tutti i tesserati, che negli Stati Uniti sono lordi e da cui restano fuori eventuali contratti integrativi e di diritti d’immagine. L’ex juventino e campione del Mondo si «accontenterebbe» di 2 milioni di dollari (2,315 con i bonus, 2,1 milioni di euro), ma giocherà non più di 3 mesi e mezzo (se il New York City Fc andrà ai playoff), il tempo che rimane al termine della regular season (25 ottobre). TOP BRADLEY Una somma comunque al di sotto delle altre stelle della MLS, come Kakà (7,167) e Sebastian Giovinco (7,115 o 6,5 in euro), i più pagati e gli unici ad andare oltre i 7 milioni di dollari. Ma anche rispetto a Frank Lampard (6 milioni), pure lui appena arrivato dopo il prestito al Manchester City. Gli altri supermilionari sono l’ex romanista Michael Bradley (6,5), Steve Gerrard (6,2) e David Villa (5,6). SALARY CAP Ma non è che essere in possesso di un passaporto straniero o di un curriculum da fuoriclasse garantisca sempre un ricco stipendio da competere con i campionati più blasonati al di là dell’oceano. Come spiegava Giovinco bisogna trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Perché le 20 franchigie della MLS hanno a disposizione solo 3 eccezioni per aggirare il salary cap (il tetto salariale), che quest’anno è di 3,49 milioni di dollari. Se quei posti da nababbi sono già occupati al massimo si può ricevere un ingaggio da 436 mila dollari (lordi), quindi come un calciatore di terza fascia della nostra Serie A. Fonte: Gazzetta dello Sport

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Colpa del sistema, e del commissioner della MLS. Ma intanto il campioncino (in termini di dimensioni) del Toronto FC, Sebastian Giovinco, non è stato nominato nella lista per l'MLS All-Star game negli undici votati dai fans. Peggio, Don Garber ha usato i due nomi a sua disposizione per Steven Gerrard e Frank Lampard, che sino ad oggi non hanno ancora messo piede su un campo della MLS. “Non penso che Giovinco stia ricevendo il rispetto che merita", ha dichiarato al Toronto Sun il general manager del TFC Tim Bezbatchenko. “Il processo di votazione dei fans ha dei problemi. E' infatti pieno di nazionali USA. E' irrispettoso per i team canadesi. E' come se il voto dei fan canadesi cosse come il dollaro canadese: 80 centesimi per un dollaro americano", ha aggiunto Bezbatchenko. LEGGI: MLS All-Star Game 2015, scelti gli 11. Garber aggiunge Lampard e Gerrard La scelta poi di Garber di nominare Lampard e Gerrard, Bezbatchenko è stata definità un'occasione persa. "Due giocatori che non hanno mai giocato nella lega. Una scelta che sa più di business, quando poteva essere un'occasione per riconoscere la qualità che Giovinco ha messo in campo, e che lo rende candidato per l'MLS MVP. I numeri non dicono la storia. La qualità dei suoi gol la raccontano”. Ma non tutto è perduto, in quanto i tifosi potrebbero comunque avere l'occasione di vedere Giovinco in campo contro il Tottenham. Sono infatti attese a giorni le nomine del coach del MLS all-star team, per l'occasione guidato dal coach dei Colorado Rapids, Pablo Mastroeni.

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