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US Open Cup, New England e Chicago ai quarti
Scritto il 2014-06-26 da Franco Spicciariello su MLS
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Si sono chiusi nella notte gli ottavi di "Lamar Hunt" US Open Cup, che hanno visto le vittorie di New England Revolution e Chicago Fire, che vanno così a completare il quadro dei quarti di finale.

A Providence (Rhode Island) il New England Revolution chiude la partita contro i Rochester Rhinos (USL PRO, Div. III) nel primo tempo coi gol all'11' del francese ex Bayern Monaco Saer Sene, al rientro dopo il terribile infortunio dell'anno scorso, e il 2-0 di Kelyn Rowe, anche questo su assist dell'ex nazionale USA Lee Nguyen. Gol dei Rhinos al 55' dell'attaccante ex Chicago Colin Rolfe.

Al Toyota Park di Bridgeview (Illinois) servono invece i tempi supplementari al Chicago Fire per superare il Columbus Crew, grazie alla doppietta decisiva di Jose Luis Anangono, entrato al posto di Mike Magee al 77'.

  • HIGHLIGHTS: Chicago Fire vs. Columbus Crew 4-2

I quarti di finale vedranno quindi il Cascadia derby tra i rivali Seattle Sounders e Portland Timbers, mentre dall'altra parte ci saranno Philadelphia Union e New England Revolution.

Negli altri match, il Chicago Fire ospiterà gli Atlanta Silverbacks (cui mancheranno i tre espulsi del match di martedì), i Carolina RailHawks - che hanno eliminato i LA Galaxy per il terzo anno consecutivo - voleranno a Dalla.

Ecco il tabellino dei quarti che si giocherà l'8 e 9 luglio.

  • 7/8, 7 pm ET: Philadelphia Union vs. New England Revolution | PPL Park
  • 7/8, 7:30 pm ET: Carolina RailHawks vs. FC Dallas | WakeMed Soccer Park
  • 7/9, TBD: Atlanta Silverbacks vs. Chicago Fire | Atlanta Silverbacks Park
  • 7/9, 10:30 pm ET: Seattle Sounders vs. Portland Timbers | Starfire Sports Complex
A NY i Red Bulls e il loro stadio, la Red Bull Arena (inaugurata nel 2010), sarebbero in vendita. La notizia è stata data ieri da Grant Wahl, giornalista di Sports Illustrated. Nonostante Marc de Grandpre, capo delle operazioni commerciali dei NYRBm dica che il club non è in vendita, una fonte afferma che nel caso dovesse arrivare un'offerta da 300 milioni per club e stadio, l'affare verrebbe chiuso entro 48 ore. A questi brutti rumors sui NY Red Bulls si aggiunge l'altra rivelazione di Grant Wahl, che afferma non esserci nessuna possibilità che Thierry Henry possa rimanere un'altra stagione a NY. Ciò non vuol dire che si ritirerà, ma semplicemente che lascerà i Red Bulls. Le voci su una possibile cessione del team di NY arrivano a seguito di un certo minore interesse da parte della casa madre austriaca, in questo momento più presa dai gioielli in Europa - il Red Bull Salzburg e l'RB Leipzig (favorito per la promozione in Bundesliga), dove gioca l'americano Terrance Boyd - cui si aggiunge un recente declino in termini di profitti derivanti dalle vendite della nota bibita energetica. A ciò si potrebbe aggiungere lo sbarco nel 2015 del New York City FC, presentatosi con un'aggressiva campagna di marketing in tutta NY e con l'ingaggio di due stelle di prima grandezza quali Frank Lampard e David Villa. A quanto pare in passato la Red Bull aveva avuto anche dei contatti proprio col Manchester City, prima ovviamente del lancio della nuova squadra di NY in joint venture con gli Yankees, e poi con un gruppo del New Jersey Il distacco della proprietà austriaca era iniziato a sembrare chiaro quando la scorsa estate il club aveva rinunciato ad acquistare un terzo Designated Player da affiancare a Henry e Tim Cahill, cui poi era seguita la decisione di non portare avanti il progetto di una seconda squadra da piazzare nel campionato USL Pro. Le smentite erano inevitabili, con tentativi di giustificare le scelte più ad un adeguamento con le filosofie dei club di maggior successo in MLS (RSL, Sporting KC), che con un disimpegno. Il quadro che invece esce fuori da Sports Illustrated chiarisce invece la scarsissima possibilità che i NY Red Bulls possano ancora essere in MLS così come li conosciamo oggi di qui a 10 anni. Ma mentre una decade può sembrare un'enormità, una notizia del genere potrebbe in breve portare al collasso il club, spingendo i tifosi ad allontanarsi da un team che presto potrebbe non esserci più, anche se solo cambiando nome. Esattamente quanto accaduto al Chivas USA, che però era in una situazione ben peggiore, per brand e mancanza di stadio. La smentita Proprio per evitare una debacle, è arrivata ieri pronta la smentita da parte del commissione della MLS, Don Garber: “Posso assolutamente assicurarvi che i New York Red Bulls non sono in vendita. Sia la proprietà che il management in Austria e a New York sono totalmente impegnati nei confronti della Major League Soccer e del club".

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Il Sacramento Republic FC ha coronato la sua già memorabile stagione inaugurale vincendo il campionato USL PRO 2014 in casa sabato sera. Di fronte a uno stadio sold-out (biglietti in vendita dai bagarini a quattro volte il prezzo) e rumorosissimo, il Sacramento Republic ha battuto in finale gli Harrisburg City Islanders per 2-0, grazie ai gol al 36 ' del centrocampista Octavio Guzman, e di  Thomas Stewart a tempo scaduto. Anche due pali per il SRFC con l'ex Chivas USA Justin Braun. Highlights: Sacramento Republic FC vs Harrisburg City Islanders 2-0 Mentre la squadra festeggiava la vittoria tutto il pubblico ha iniziato a "MLS! MLS!". La prossima settimana infatti i dirigenti della Major League Soccer saranno in California per valutare la candidatura in ottica expansiondella squadra guidata dall'ex MLS MVP Preki (nominato Coach of the Year). Tim Holt, l'attuale presidente USL PRO: "Se la MLS mi chiamasse e dovesse chiedermi se il Sacramento Republic FC merita la MLS cosa direi? Direi un sì clamoroso. Pensiamo che questo sarà uno dei mercati migliori in America per gli anni a venire ", ha detto Holt. Il club ha battuto ogni record di presenze USL PRO - precedentemente dell'Orlando City - portando allo stadio un totale di 158,107 fans durante la regular-season tra il Bonney Field e lo Hughes Stadium (20mila posti). Sacramento aveva chiuso la stagione al secondo posto dietro Orlando, che entrerà in MLS a gennaio 2015. Protagonosta della stagione sicuramente il centrocampista offensivo Rodrigo Lopez, autore di 10 gol e 8 assist, oltre all'incredibile tripletta nella rimonta in semifinale conto i LA Galaxy II. Molto importante anche il ruolo dei prestiti arrivati dal partner MLS, i San Jose and Portland, con Gleeson in campo 17 volte e finalista per il premio Goalkeeper of the Year, mentre l'attaccante Adam Jahn ha messo a segno 6 reti.

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Sulle orme dei Los Angeles Galaxy II i Montréal Impact hanno deciso di espandersi nella USL Pro, terza lega per importanza statunitense, anche se potrebbe aver superato la NASL per qualità di gioco grazie "all'amicizia" con la MLS. La squadra, che si chiamerà FC Montréal, inizierà a giocare già dal 2015 e sarà composta dai ragazzi della U23 e della U18. "E' un grande cambiamento  per la nostra struttura e per la crescita del calcio nel Quebec", ha detto Joey Saputo. "Questa nuova squadra servirà come transizione per i nostri giocatori per poi esordire nella MLS. Crediamo sia il modo migliore per prepararli per il maggior campionato del Nord America". La USL Pro sta mettendo il turbo e si sta espandendo in modo prepotente grazie anche all'aiuto della Major League Soccer. Nel 2015 esordiranno Louisville (affiliata a Orlando, sostituirà proprio questi ultimi), St. Louis, Tulsa Roughnecks, Austin Aztex, Vancouver Whitecaps Riserve, New York Red Bulls Riserve, FC Montréal e anche Dallas e Real Salt Lake riserve potrebbero entrare. La USL Pro potrebbe diventare a 24 squadre.

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