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Mondiali 2014, oggi si comincia. Gruppo G, per gli USA è dura
Scritto il 2014-06-12 da SoccerItalia su Nazionale USA
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(@MicheleTossani) Ormai ci siamo. Il Mondiale 2014, l'evento dell'anno, inizierà stasera con Brasile vs. Croazia. Tutte le nazionali sono sbarcate in Brasile da giorni per prepararsi all'appuntamento di una vita per ogni calciatore.

Lo USMNT (United States Men National Team) è stato inserito in un gruppo difficilissimo, come sappiamo. Portogallo, Ghana e Germania sono infatti le avversarie degli Americani. Le possibilità di passare il turno sono poche sulla carta, ma Jurgen Klinsmann ha precisato che gli USA daranno come sempre il massimo, cercando di sovvertire i pronostici che attualmente li vedono come la Cenerentola del Gruppo G. L'esordio contro il Ghana, martedì 17 alle 24 italiane, sarà probabilmente la partita chiave per interpretare le possibilità di successo della spedizione americana in Sud America. I ghanesi di coach Kwesi Appiah arrivano all'appuntamento forti delle certezze acquisite quattro anni fa in Sudafrica.

Le Black stars puntano senza mezzi termini ad arrivare fra le prime 8 del Mondiali, convinti della loro superiorità su Americani e Portoghesi. La formazione base dovrebbe essere un 4-2-3-1 con Asamoah Gyan come centravanti e con l'ex milanista Kevin Prince-Boateng a collegare centrocampo ed attacco. Il problema maggiore che gli USA dovranno affrontare sarà quello di come confrontarsi con un talentuoso centrocampo che comprende Sulley Muntari, Michael Essien, André Ayew e lo juventino Kwadwo Asamoah. Un mix di forza fisica e tecnica che toccherà a Michael Bradlei & Co. cercare di contenere.

Della Germania sappiamo già tutto: la formazione guidata da Joachim Löw, nonostante abbia perso Marco Reus per infortunio, dispone comunque di una batteria di centrocampisti di primissimo livello. Julian Draxler, Mario Götze, Thomas Muller... solo per citarne alcuni. Contro i tedeschi, che utilizzano una filosofia alla Guardiola, basata sul possesso palla, lo USMNT dovrà probabimente ricorrere ad una partita di contenimento. Fra le squadre favorite per la vittoria finale, la Germania ha comunque dei punti deboli di cui Klinsmann dovrà tener di conto.

Per prima cosa, la difesa non è eccelsa così Jozy Altidore e, soprattutto, Clint Dempsey, potrebbero avere spazi a disposizione da poter sfruttare. Inoltre, se si tolgono molti dei centrocampisti offensivi, il resto del centrocampo della Germania potrebbe andare in difficoltà, visto che elementi chiave sono fuori forma (come Mesut Özil o Bastian Schweinsteiger) di ritorno da infortuni, (come Sami Khedira) o sono stati addirittura costretti a restare a casa (come Ilkay Gündogan).

Il Portogallo, come probabile, dipenderà dalle lune di Cristiano Ronaldo, anche lui in recupero dopo un infortunio. Il 4-3-3 di coach Paulo Bento si basa proprio sulle capacità del fuoriclasse lusitano, l'unico portoghese in grado di segnare con facilità e disarmante continuità. Il centrocampo, con João Moutinho, Miguel Veloso e Raul Meireles, potrebbe però soffrire l'aggressività ed il dinamismo americano. In Bruno Alves e Pepe i portoghesi presentano una buona coppia centrale di difesa e non sarà facile per Altidore e Dempsey avere la meglio nei confronti dei due difensori centrali. Come si vede le avversarie degli americani fanno tutte paura, ma tutte si portano dietro degli equivoci o dei problemi che gli USA dovranno essere bravi a sfruttare. La missione è difficile ma non impossibile.

Calendario partite Gruppo G e diretta tv e streaming Rai e Sky

16/06/2014, ore 18:00, Germania-Portogallo, Arena Fonte Nova – IN DIRETTA su Sky e su RAI UNO

17/06/2014, ore 00:00, Ghana-Usa, Arena Das Dunas – IN DIRETTA su Sky

21/06/2014, ore 21:00, Germania-Ghana, Castelao – IN DIRETTA su Sky e su RAI UNO

23/06/2014, ore 00:00, Usa-Portogallo, Arena Amazonia – IN DIRETTA su Sky

26/06/2014, ore 18:00, Usa-Germania, Arena Pernambuco – IN DIRETTA su Sky

26/06/2014, ore 18:00, Portogallo-Ghana, Nazionale – IN DIRETTA su Sky

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Germania Campione del Mondo, Gotze dà il via alla festa
Sotto il cielo di Rio de Janeiro, dentro lo storico stadio del Maracanà, è la Germania ad alzare, per la quarta volta nella storia, la Coppa del Mondo. Il Mondiale 2014 si è chiuso ieri con il trionfo tedesco arrivato in un finale tiratissima contro l’Argentina conclusasi solo dopo i tempi supplementari. Decisiva a pochi minuti dal 120’ e dalla lotteria dei rigori la prodezza di Mario Gotze che con il suo gol ha fatto scoppiare di gioia l’intero popolo tedesco, 24 anni dopo l’ultimo trionfo mondiale, ad Italia ’90, proprio contro l’Argentina e con lo stesso risultato di 1-0. Al di là del fatto che per vedere il primo gol si sono dovuto aspettare quasi le due ore di gioco, Germania – Argentina è stata una finale tutt’altro che noiosa, con occasioni da un parte e dall’altra, alcune clamorose come quella di Higuain che ha calciato malamente fuori a tu per tu con Neuer e come il palo di Howedes su calcio d’angolo che ha fatto tremare il popolo argentino e imprecare quello tedesco. Dopo la storica vittoria per 7-1 contro i padroni di casa del Brasile la Germania era data per grande favorita, ma in campo l’Argentina ha saputo tenere testa ai panzer tedeschi chiudendo gli spazi e agendo in contropiede con le folate di Messi e Lavezzi, mancando però in lucidità una volta arrivati in zona tiro. Così la finale dei Mondiali 2014, diretta dall’ottimo fischietto italiano Nicola Rizzoli, è rimasta inchiodata sullo 0-0 fino al 90’. La crescente tensione in campo, sugli spalti e davanti alla TV è proseguita durante i tempi supplementari, una tensione che a metà del secondo tempo dell’extra time non ha imballato le gambe e la testa del neoentrato Gotze che a centro area ha stoppato in corsa un cross dalla sinistra di Schurrle e allungandosi ha colpito di sinistro al volo trovando l’angolo più lontano della porta di Romero. Un gol che ha fatto esplodere la festa sugli spalti colorati di giallo, rosso e nero ed in tutta la Germania. Pochi minuti dopo è arrivato il triplice fischio di Rizzoli che ha sancito la conquista della quarta stella della nazionale tedesca (così come l’Italia) ed il via di un’escalation di emozioni tra il delirio della Germania, sotto gli occhi della Merkel, e le lacrime di disperazione dell'Argentina per il sogno mondiale sfumato.

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Disfatta storica del Brasile contro la Germania
La semifinale a Belo Horizonte decisa dalle reti di Muller, Klose (miglior marcatore di sempre ai Mondiali), due reti di Kroos, due di Schurrle e la rete finale di Oscar per il Brasile. Mai così severa fu una sconfitta.

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