Brutte notizie per Don Garber. La lega ha infatti annunciato ieri che il commissioner della MLS è affetto da cancro alla prostata, per il quale è già in trattamento a New York, con i dottori che si aspettano un pieno recupero visto lo stato precoce in cui il tumore è stato diagnosticato. Garber, 56 anni, guida la MLS da 15 anni, e anche durante le cure rimarrà in carica.
“Ovviamente, nessuno vorrebbe sentirsi dire di avere il cancro", ha dichiarato Garber. "In ogni caso mi stanno curando dei dottori fantastici di due dei migliori ospedali al mondo, e sono fiducioso - come lo sono lro - che il cancro sarà trattato nel modo migliore e che mi riprenderò pienamente".
Il cancro alla prostata è il tumore più comune (esclusi quelli della pelle) in America, e colpisce un uomo su sei secondo la Prostate Cancer Foundation. Circa 250mila americani saranno diagnosticati di questo tumore nel 2014, con un 10% di mortalità.
Ex senior vice president e managing director di NFL International, Garber è diventato uno dei commissioner più di successo degli sport americani con la MLS. Con lui la lega è cresciuta da 12 a 19 team, cui a breve si aggiungeranno Orlando, Miami, Atlanta e un secondo team a NYC. La MLS si è inoltre espansa in Canada, e la sua media spettatori ha superato NHL e NBA.
Garber ha inoltre portato avanti i progetti di sviluppo dei club, passati per 12 stadi di proprietà costruiti appositamente per il calcio, una novità per gli USA, e per l'importazione di top players quali David Beckham e Thierry Henry, e il ritorno di campioni nazionali come Clint Dempsey e Michael Bradley.
Giusto 30 anni fa, il 26 ottobre 1984, moriva per un infarto l'ultimo commissioner della NASL, Howard Samuels, nel pieno del tentativo - fallito con la sua scomparsa - di salvare una lega ormai al lumicino. Oggi invece Garber guida una lega non solo in salute ma anzi in enorme crescita. E come la MLS ha un futuro ormai solido e assicurato, noi tutti auguriamo a Don Garber di rimanerne a capo ancora per molti anni.
In bocca al lupo @thesoccerdon.











