Pronto, Adriano? “Quello che chiamavate l’Imperatore, si’. Proprio io. È bello sentirvi, obrigado”.
L’italiano lo parla ancora benino, evidentemente siamo ancora nel suo cuore. Si capisce dalla voce emozionata. Inter, Parma, Fiorentina, poi ancora Inter e ultima la Roma. 78 gol nel nostro campionato, 100 tondi tondi comprese le Coppe, prima che il sorriso diventasse poi triste. Adesso gli anni sono 32, alla sua età un calciatore gioca e segna ancora, ecco perché lui si è rimesso in forma. Davvero.
“Sto bene Gianluca, grazie a Dio. Finalmente in forma, piena salute, quasi come ai bei tempi”.
Quasi? Il brasiliano ride, di gusto. “Non ci crederai, ma in effetti fisicamente sono un chilo sopra il mio peso forma e ne sono molto felice visto il mio lungo periodo di inattività, con due interventi al tendine d’Achille”.
E infatti è arrivato anche il gol: due partite in Libertadores e una rete contro i boliviani del club The Strongest, ma non è bastata per la qualificazione. “Si’, purtroppo sono molto dispiaciuto di non essere riuscito a passare il turno insieme ai miei compagni e alla società. Perché è grazie a tutti loro se sono tornato in questa condizione e posso dire di essere tornato un giocatore vero”.
Già. Ma allora perché abbiamo letto che sei stato licenziato dopo una notte in discoteca e due allenamenti saltati? Questa sembra proprio una marachella delle tue, eh. (Altra risata, meno di gusto). “Le cose stanno in un altro modo. Ma comunque sai che, a causa del mio passato, ogni volta che metto il naso fuori di casa, anche oggi purtroppo, le cose vengono ingigantite. Ne sono purtroppo abituato: come dite voi in Italia ho le spalle larghe e queste chiacchiere ormai per me non hanno più peso”.
Va bene, ma sarà successo pure qualcosa no? “Semplice. Come riportato anche nel comunicato ufficiale dell’Atletico Paranaense, dopo essere ritornato in ottima forma facendo enormi sacrifici, la mia intenzione e speranza -ovviamente anche del club che non finirò mai di ringraziare- era di proseguire il nostro cammino in Libertadores. Dal momento in cui le cose non sono andate come tutti speravamo, abbiamo deciso di comune accordo di non prolungare né rinnovare il mio contratto. Ma come ti dicevo prima sono veramente grato al presidente, alla società, ai compagni e tifosi. Sono stato benissimo qua a Curitiba, infatti sono ancora qui: è una città molto differente da Rio de Janeiro, con molte meno distrazioni…”.
Sembra davvero sincero, Adri. Anche quando rivela di aver già ricevuto richieste da diversi continenti. “Se ti dicessi che in questi giorni al mio agente e al mioentourage storico sono arrivate richieste di sondaggio dalla MLS, dal mondo arabo, da Turchia ed Europa, probabilmente non mi crederesti. Ma è proprio così. Ho deciso di riflettere un attimo prima di ricominciare un’avventura, visto che ho appena interrotto quest’ ultima splendida esperienza solo tre giorni fa. Ma voglio continuare a giocare, questo è certo”.
E quando ti rivedremo da noi? “Ho l’Italia nel cuore, non è un segreto per nessuno. E non appena arriverò, penso presto, ti verrò a trovare. Ma visto che tu sei il boss del calciomercato, di più non ti posso dire”. Troppo buono, Imperatore. Obrigado a te. A presto. Perché il tuo sorriso sia sempre meno triste. In fondo, lo sai, anche noi ti vogliamo bene. Boa sorte.
Fonte: gianlucadimarzio.it


















