Il migliore dei modi per chiudere una carriera gloriosa. Cuauhtémoc Blanco, 42enne stella del calcio messicano, ha giocato la sua ultima partita partecipando al successo con cui la sua squadra, il Puebla, si e' aggiudicata la Coppa del Messico battendo 4-2 il Guadalajara, con gol di Erpen, Rey e Alustiza.
Centodiciotto presenze e unico giocatore messicano ad aver segnato in tre edizioni del Mondiale (1998, 2002, 2010) con El Tri, - di cui è il secondo miglior marcatore nella storia alle spalle di Jared Borgetti - Blanco è entrato in campo al 70° minuto e ha giocato gli ultimi 20 di una carriera da professionista lunga 23 anni. Per lui oltre 800 gare e quasi 300 gol in totale. Adesso una nuova sfida, la politica e la corsa alla poltrona da sindaco di Cuernavaca, la capitale dello stato di Morelos dove si recava in villeggiatura quando abitava ancora nella valle di Città del Messico.
"Tutti quanti mi ricorderanno per aver dato sempre il massimo - ha dichiarato - in nazionale e nelle squadre in cui ho giocato".
Cuauhtemoc Blanco nasce a Città del Messico nel gennaio del 1973: la madre lo chiama così in onore di un imperatore azteco, l'undicesimo e ultimo sovrano dell'antica civiltà messicana. Cresce nelle giovanili del Club America della capitale, uno dei club più prestigiosi dell'America settentrionale e uno dei due più titolati del Paese insieme ai Chivas Guadalajara. In cinque anni di permanenza nella prima squadra, dal 1992 al 1997, mette a referto 103 presenze condite da 15 gol. Le Aquile giallo-blu gli rimarranno però sempre nel cuore, e vi tornerà ben due volte, terminate le esperienze in patria nel Necaxa e nel Veracruz e l'unica esperienza europea, in Spagna, nel Real Valladolid. Soprannominato 'The King' dai tifosi del Chicago Fire in MLS, Blanco ha scritto la storia del Club America segnando ben 153 goal ed ha disputato ben tre Mondiali con il Messico, l'ultimo in Sudafrica nel 2010.

Fu il fautore della 'Cuauhtemiña', una particolare mossa che consiste nell'alzare il pallone tra le due gambe e saltare in avanti, eludendo gli interventi avversari. L'anno scorso alla leggenda messicana è stata concessa un‘ultima partita con la Selección per rendere omaggio alla sua straordinaria carriera, nonostante non facesse più parte del giro dai mondiali del 2010. . Blanco ha poi pubblicato un video messaggio sul proprio account Twitter: "Voglio ringraziare la mia famiglia, tutti quelli che hanno lavorato con me e i tifosi che mi hanno sostenuto durante questa lunga carriera".




































