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Robbie Keane verso il rinnovo coi LA Galaxy
Scritto il 2015-03-10 da Amerindo Gazzini su Calciomercato
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La nuova stagione è appena iniziata, ma Robbie Keane ha già la testa al suo futuro con i LA Galaxy. Futuro che però non lo distrae dal presente, come si è visto nella vittoria per 2-0 contro il Chicago Fire venerdì scorso allo StubHub Center, con il 34enne irlandese autore di un bel gol dalla distanza.

Protagonista nel 2014 chiuso con MLS Cup e premio MVP, un 2015 partito subito bene, ed ora le trattative col club per rimanere ancora "per qualche anno", con obiettivi immediato una quarta MLS Cup e la CONCACAF Champions League col team di Bruce Arena. Keane ha quindi escluso al momento un possibile ritorno in patria nella lega d'Irlanda.

Odio dire che non tornerò, ma nessuno può immaginare il futuro", ha dichiarato Keane alla RTE irlandese nel corso del torneo preseason in un'intervista trasmessa ieri. “Ho ancora un anno coi Galaxy, e stiamo negoziando un altro contratto, che mi terrà lì ancora per qualche anni. Tornerò? Chi lo sa? Di certo non è qualcosa a cui penso al momento. Dopo aver smesso voglio diventare allenatore".

L'attuale contratto di Keane scade a fine stagione, con opzione per un anno di LA. Opzione su cui Keane punta, stimolato anche dall'arrivo ai Galaxy dell'ex compagno e capitano del Liverpool Steven Gerrard. Un ingaggio, quello dell'inglese, che spedisce un messaggio molto serio riguardo le intenzioni del club.

Steven [Gerrard] sarà una grande aggiunta per la squadra. E' un giocatore fantastico e un gran ragazzo. Ho parlato con lui, è davvero eccitato, e non vede lora di arrivare. Per lui è una sfida completamente differente. Io ho lasciato l'Irlanda che avevo 15 anni, mentre lui è stato a Liverpool tutta la vita. Non dico che per lui sarà difficile vivere a LA, ma sarà diverso".

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Il centrale nato nel 1995 Matt Miazga sarebbe vicinissimo al Chelsea. Lo riporta ESPN FC. Negli scorsi mesi si parlava di interessamenti di squadre come il Leicester City, ma secondo il Daily Mail praticamente tutte le big inglesi erano sul giovane difensore centrale dei New York Red Bulls. L'account Twitter @MLSTransfers ha nominato anche la Roma, squadra che l'americano avrebbe rifiutato per una sua ambizione di giocare in Inghilterra. Il prezzo dovrebbe essere di $5 milioni e il ragazzo non ha bisogno di nessun permesso di lavoro essendo in possesso della cittadinanza polacca. Miazga, nato nel New Jersey, si unì all'Academy dei Red Bulls nel 2009 a livello under-14 e nel 2013 firmò un contratto da pro con i newyorkesi come "Homegrown Player"; debuttò poco dopo a 18 anni contro la Houston Dynamo. Poche le presenze nel 2014 (7), ma il nuovo Coach Jesse Marsch gli ha affidato fin da subito un ruolo da titolare nel 2015, anno nel quale si è affermato come uno dei migliori difensori centrali del campionato con 26 presenze siglando anche una rete nel derby contro il New York City FC. A livello di Nazionale Miazga ha rappresentato, oltre alla Polonia U18, gli USA U18, U20 (ha partecipato agli ultimi Mondiali), U23 e il 13 novembre ha debuttato nella Nazionale maggiore contro Saint Vincent e Grenadine in un match di qualificazione per i Mondiali del 2018. È anche spuntata una foto dell'americano con Pato, neo acquisto dei londinesi. This photo finally makes sense. Miazga and Pato will be playing at Chelsea together. #RBNY pic.twitter.com/DrVYruBIEa — Kyle (@KZONE1988) 27 Gennaio 2016 Un grande step per la carriera di un giocatore che quasi sicuramente sarà una delle colonne portanti degli USA del futuro.  

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"Qua non parla, vedo che quando va là parla sempre. Bisogna parlare con lui perchè sono interviste delicate anche per la traduzione. Sarebbe meglio chiamare Honda se riuscite a farvi capire. Fa il napoletano, capisce quello che vuole capire". Un paio di settimane fa Sinisa Mihajlovic è stato chiaro sulle interviste di Keisuke Honda, che tende a parlare solo quando è all'estero, e stavolta lo ha fatto di nuovo, seppur in America e non in Giappone. Durante le vacanze di Natale infatti Honda è volato in California per un 'clinic' con 100 ragazzi allo StubHub Center di carson (CA), la casa dei Los Angeles Galaxy, dove intende lanciare una sua scuola calcio basata sugli stessi metodi che già applica nelle sue 50 scuole in giro per il Giappone. Il 29enne nazionale giapponese è convinto che gran parte del suo successo, delle sue capacità tecniche - passaggi, tiri, punizioni - siano dovuti non ad un talento naturale, ma al duro lavoro fatto di allenamenti e ripetizioni continue. Un impegno che gli ha consentito di crescere nell'Osaka ed esordire nel Nagoya Grampus e poi in Nazionale, rima di trasferirsi al CSKA di Mosca. “Non ero un talento", ha raccontato Honda a Fox Sports negli USA. “C'erano molti buoni giocatori intorno a me quando ero giovane, e ho pensato di aver bisogno di allenarmi da solo, e questo mi ha aiutato”. Honda è infatti un esterno pratico e concreto, avvezzo al sacrificio. “Keisuke magari non riesce a farsi amare dal nostro pubblico – ha detto di lui Riccardo Montolivo – ma sotto l’aspetto tattico è un giocatore incredibile“. Dunque, un lavoratore, un operaio della fascia al servizio della squadra. Non solo campo però, perché Honda ha anche fondato una società, la Honda Estilo Ltd., attraverso cui ha fondato e sviluppato tre diverse academies in Giappone, arrivando lo scorso mese ad inaugurare un complesso sportivo da $4 milioni alla periferia di Tokyo. La sua società ha persino acquistato lo scorso giugno un club austriaco di terza divisione, l'SV Horn, per costruire una piattaforma europea per i giocatori asiatici, ed ha già ingaggiato un paio di giapponesi. Ma il prossimo passo è inevitabilmente verso gli Stati uniti, la vera nuova frontiera del calcio mondiale, passando prima per la creazione di un'academy, sfruttando la sua immagine sulla West Coast, dove c'è un notevole pubblico potenziale di origine asiatica. "Negli Stati Uniti c'è un grande potenziale di talento. Non avevo talento, ma da giovane sognavo di giocare per il Milan ed altri grandi squadre. Sono convinto che coi nostri metodi d'allenamento molti di questi ragazzi possano raggiungere i loro obiettivi". Ma il prossimo step potrebbe essere un suo trasferimento negli States. Il suo contratto col Milan, dove finisce in panchina abbastanza spesso e ha più volte espresso il suo scontento, è in scadenza a giugno 2017, ma i rossoneri non avrebbero problemi probabilmente a lasciarlo libero a gennaio dello stesso anno. E per lui potrebbe schiudersi le porte dei Los Angeles Galaxy, pronti ad accoglierlo a braccia aperte, visto anche che questa è l'ultima stagione da calciatore di Steven Gerrard, Inoltre, nel 2017 sbarcherà in MLS il nuovo rivale cittadino, l'LAFC, e i Galaxy avranno bisogno di almeno un nome di livello per non farsi oscurare.     E Honda non si tira indietro, lasciando presagire persino qualcosa di più. “Sono molto interessato alla MLS, ma non so se vi giocherò. E' una lega in grande crescita, con tanti giocatori famosi. Diciamo però che ho grandi sogni per gli Stati Uniti in futuro. Abbiamo un grande team [riferendosi alla sua società, Ndr], ma ancora non posso dire chi vi sia coinvolto. Ma vi sorprenderemo in futuro, tenete gli occhi aperti". Per lui un futuro da proprietario alla Beckham in MLS?

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