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Chicago Fire, a centrocampo arrivano Joevin Jones e Michael Stephens
Scritto il 2014-12-07 da Americo Costi su Calciomercato
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Coach Frank Yallop continua la sua opera di ricostruzione, dopo il fallimento della stagione 2014 che ha visto il suo Chicago Fire rimanere fuori dai playoff.

Preso l'attaccante nigeriano Igboananike, tocca ora al centrocampo, per il quale l'ex mediano dell'Ipswich Town ha individuato due rinforzi: si tratta del trinidegno Joevin Jones e di Stephen Jones, uno di casa essendo originario di Chicago.

Jones, 23 anni, arriva dal W Connection - con cui è stato protagonista nella conquista del quinto titolo nel 2013 - ed è reduce da un periodo in prestito al HJK Helsinki campione di Finlandia. Con la Nazionale di Trinidad & Tobago è sceso in campo 37 volte, tra cui la 2013 CONCACAF Gold Cup e le Caribbean Cup 2010, 2012 e 2014.

Da un altro paese nordico, la Norvegia, arriva l'ex centrocampista dei LA Galaxy Michael Stephens.25 anni, gli ultimi 9 mesi li ha passati allo Stabaek sotto la guida dell'ex CT di USA ed Egitto Bob Bradley.

"Mike voleva giocare per noi al punto di pagarsi il biglietto da solo e presentarsi al campo di allenamento per mostrare il suo valore", ha spiegato sul sito dello Stabaek il direttore sportivo Inge Andrè Olsen. "E' uno sempre pronto a combattere sul campo, e per questo p stato nominato giocatore dell'anno dai tifosi. Ma proprio per quanto dato, non potevamo negargli la possibilità di andare a giocare a Chicago".

Cresciuto nella Chicago Premier Academy, Stephens si è poi formato a UCLA prima di essere chiamato a Draft 2010 dai LA Galaxy, con cui ha giocato 94 match prima di volare in Norvegia.

Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Poco dopo quello di Vayrynen, sempre da casa LA Galaxy è arrivato l'annuncio di un ritorno a casa. Il team di Bruce Arena ha infatto ingaggiato l'attaccante 33enne Edson Buddle. Veterano con alle spalle 13 stagioni in MLS, Buddle è uno dei soli 8 giocatori nella storia della lega con 100 gol in carriera. Chiamato da Columbus al Draft 2011, Buddle ha già indossato la maglia dei Galaxy nel epriodo 2008/2012 segnando anche 42 reti, volando poi in Germania per una breve esperienza con l'FC Ingolstadt. Buddle ha anche alle spalle un passato con la Nazionale USA, con la quale ha preso parte ai Mondiali 2010 in Sudafrica. Doppio acquisto per il New York City FC, che si rinforza con un veterano e una giovane promessa. Il primo è il 34enne centrocampista spagnolo Pablo Alvarez Nunez, in arrivo dal Langreo, ma che prima ha militato per cinque anni con lo Sporting Gijon (160 partite, 25 gol) con David Villa. Alvarez ha indossato anche le maglie di Deportivo La Coruna, Lugo e Racing Santander. Dal Manchester City, squadra sorella, arriva invece in prestito - per ora sino al 30 giugno - il 21enne difensore Shay Facey, nazionale inglese U21, che già da un po' si allenava col team MLS. Facey può giocare da centrale o terzino, e con la "primavera" del City nel 2013-14 è stato nominato Young Player of the Year del club debuttando anche in prima squadra in amichevole in Sudafrica nel 2013. Su un giovane punta anche il DC United, D.C. United, che ha annunciato l'ingaggio del difensore Luke Mishu, ex capitano della University of Notre Dame. “Luke ha fatto un ottimo pre-campionato con noi, e si è guadagnato il posto". Movimenti anche ai Colorado Rapids, che hanno contrattualizzato il 32enne difensore James Riley (ex Revolution, San Jose Earthquakes, Seattle Sounders FC, Chivas USA, D.C. United e LA Galaxy), neo vincitore della MLS Cup con LA. Per lui possibile l'esordio immediato. Il team di Pablo Mastroeni ha allo stesso tempo tagliato i difensori John Neeskens (erroneamente da molti creduto il figlio del grande campione olandese Johan) - ex UE Sant Andreu e CF Badalona in Spagna - e Grant Van De Casteele. Entrambi lasciano dopo una sola stagione coi Rapids.

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Anticipato già a novembre, è arrivata ieri l'ufficializzazione da parte della MLS. Shaun Maloney, recentemente autore del gol vittoria della Scozia di Gordon Strachan contro l'Irlanda nelle qualificazioni a Euro 2016, è un nuovo calciatore del Chicago Fire. Il 31enne ha mostrato in questi mesi di essere al top sia nel club che con la Nazionale, nonostante qualche problema fisico che lo ha afflitto in questi anni, e potrebbe diventare un asset notevole per il club guidato da Frank Yallop, probabilmente il miglior playmaker del club dai tempi di Cuauhtemoc Blanco. Uno dei maggiori fan di Maloney è l'attuale manager dell'Everton Roberto Martinez, che ha allenato Maloney al Wigan "Shaun può giocare per chiunque. Ha le qualità di ogni altro top player [in Premier League] in quella posizione. E' bravo a trovare lo spazio e smarcarsi. Potrebbe essere nato in ogni altro paese per l'abilità tecnica e le qualità che ha". L'unico problema è che Maloney, causa problemini fisici, è sceso in campo solo 63 volte nelle ultime quattro stagioni. Quest'anno però sembra aver trovato continuità, giocando 22 match col Wigan, ma i viaggi continui e i campi in sintetico potrebbero essere un problema per lo scozzese. Maloney arriva a Chicago - che ha battuto la concorrenza di Leicester e Celtic - con un contratto da Designated Player. Maloney va quindi ad allungare la lista degli scozzesi in MLS, quali Mo Johnston (ex Kansas City Wizards e poi allenatore di vari club), Paul Dalglish (Houston Dynamo), Kenny Miller (Vancouver Whitecaps); Kris Boyd (Portland Timbers), Steven Caldwell (Toronto FC) e altri. Confermarto Alex Il Chicago Fire ha anche ufficializzato il rinnovo del contratto col centrocampista brasiliano Alex, arrivato in Illinois nel 2012 dagli svizzeri del Wohlen. Per lui 3 gol e 2 assist in 75 match coi "Men in Red".

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