Buonissimo pareggio per il Montréal Impact in casa del Club America nella finale di andata della Concacaf Champions League.
In uno Estadio Azteca con 100.000 spettatori l'Impact è passato in vantaggio al 16' con Ignacio Piatti, bravo a sfruttare il velo dello statunitense Dilly Duka e a piazzare la palla dove il portiere avversario non poteva arrivare.
Prima della fine del primo tempo entrambe le squadre hanno avuto una buona occasione per segnare, ma a fare la differenza è stato il mancato rosso a Osvaldo Martinez che da ultimo uomo ha fermato irregolarmente Oduro ormai da solo contro il portiere. Rosso diretto, non per l'arbitro Hector Rodriguez (Honduras). I giocatori, molto arrabbiati, hanno parlato di "soliti problemi della Concacaf". Anche il giornalista Andrew Wiebe nel sito ufficiale della MLS non si è risparmiato scrivendo che "questa è la Concacaf, dove vengono lanciate scarpe in campo, i giocatori sostituiti devono lottare per uscire dal campo e i gialli e i rossi vengono assegnati senza ragione". Ci sono poi stati i soliti laser puntati ai giocatori avversari, la squadra si è lamentata anche di questo. Il difensore centrale Soumaré ha dichiarato anche qualcosa di più pesante: "Lo so io, lo sapete voi e lo sanno tutti nella MLS che quando vai a giocare in CONCACAF una cosa che non cambia mai è l'arbitraggio che non sarà mai dalla tua parte".
Un po' di pepe lo ha aggiunto Oribe Peralta, subentrato al posto di Rodriguez, il giocatore che andava espulso, e che ha segnato il goal del pareggio al 90' creando ancora più polemiche. Prima del goal del Nazionale messicano il Club America aveva colpito la traversa con un destro da fuori.
In vista del ritorno all'Olympic Stadium di Montréal con 60.000 spettatori i canadesi possono sorridere, ma ci sono ancora 90' da giocare.




































