I New York Cosmos si presentano ai nastri di partenza della stagione 2015 con uno spirito diverso rispetto alle due stagioni precedenti, perché se durante l’esordio del campionato 2013 c’era l’emozione dell’esordio e della novità del ritorno della squadra più famosa d’America dopo un sonno durato quasi tre decadi, e nel 2014 invece c’era l’euforia di quel campionato vinto in prima battuta e la voglia di ripetersi, quest’anno le cose sono ben diverse, in quanto la stagione Nasl 2014 è stata per i ragazzi di Savarese matrigna quanto la natura descritta da Giacomo Leopardi.
Tutta la freschezza, l’allegria, la fantasia e la giocosità espresse durante il primo anno sono state impietosamente tranciate dalla dura realtà e dalla dea bendata che questa volta ha voltato le spalle a New York e non ha concesso sconti.
Infortuni, defezioni, errori in campo, arbitraggi discutibili, vistoso calo di presenze sugli spalti, hanno fatto si che la Spring Season venisse persa per un solo punto,e che la Fall Season dei Cosmos fosse anonima e la magia del primo anno non si ripetesse. Quest’anno però oltre l’amarezza per le illusioni scippate e la conseguente rabbia e voglia di vendicare le frustrazioni ci sono delle novità, prima tra tutti l’arrivo dello spagnolo Raul, tanto aspettato durante l’anno scorso, e se guardiamo attentamente le facce dei ragazzi che quest’anno scenderanno in campo c’è comunque da dire che i New York Cosmos nella loro storia recente hanno avuto un grosso turnover e se si fa attenzione ci si accorge che a distanza di tre anni i ranghi della squadra sono stati in gran parte rivoluzionati. A prescindere dalla dipartita di alcune riserve invero non di grosso aiuto alla squadra buona parte dei giocatori che avevano contribuito al Soccer Bowl 2013 o che avevano comunque fatto la loro parte in campo hanno lasciato New York.
In primis il portiere Kyle Reinish che dopo aver vinto il campionato Nasl ed essere stato insignito del Golden Glove è tornato a scaldare la panchina in MLS, Henry Lopez è stato tagliato prima dell’inizio della preseason 2014, Chris Rodd, che era stato acquistato dai Cosmos dopo un brutto infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per due anni ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo alla fine della stagione 2013, forse rendendosi conto che il suo corpo non rispondeva più come avrebbe dovuto. Durante il tortuoso campionato 2014 la società si è liberata alla fine della Spring Season di Peri Marosevic, e per motivi familiari l’attaccante Alessandro Noselli ha reciso il contratto con i Cosmos ed è tornato in patria. Nel frattempo il centrocampista Paulo Mendes era stato dato in prestito in Venezuela ma non trovandosi bene era tornato a New York dove però si è trovato messo fuori rosa ed è così tornato all’ovile negli Atlanta Silverbacks dove ha scaldato la panchina. All’ultima giornata Stefan Dimitrov ha lasciato la società per motivi non precisati e verso la fine del 2014 è stato estromesso Jemal Johnson, in rosa durante la stagione 2013 ma frenato da un brutto infortunio e messosi in luce durante il campionato scorso, e come lui anche due perni della squadra vincente del 2013, vale a dire l’attaccante venezuelano Diomar Diaz e il centrocampista camerunense Joseph Nane perché le parti non han trovato un accordo.
In più è di poche settimane fa il ritiro imprevisto del centrocampista Dane Murphy che diventa così un ricercatore di talenti per la società newyorkese, molto utile anche per la squadra B, affidata all’allenatore in seconda Alecko Eskandarian, che inizierà a giocare quest’anno in NPLS, una quarta divisione a stelle e strisce equiparata alla PDL, che sarà sicuramente di fondamentale importanza per i ragazzi in arrivo dall’accademy e per i giocatori che non giocano titolari. Rimangono della squadra vincente di appena due stagioni fa insieme al secondo portiere promosso poi titolare Jimmy Maurer il blocco della difesa con lo spagnolo Ayoze, il brasiliano Roversio, il capitano Carlos Mendes, Hunter Gorskie ed Hunter Freeman, a centrocampo troviamo i veterani Marcos Senna, Hagop Chirishan, Danny Sztela e Sebastian Guenzatti. L’unico attaccante, peraltro riserva, sopravissuto è il colombiano David Diosa, sceso in campo appena tre volte in due anni. In quanto agli innesti arrivati prima dell’inizio della stagione 2014 o a campionato in corso è stato confermato il giovane norvegese Mads Stokkelien, andato a segno otto volte ma che avrebbe potuto fare di più se non avesse dovuto adattarsi ai continui cambi di formazione e dover così recuperare ogni volta la sintonia coi compagni di squadra, ed è rimasto anche il salvadoregno Andre Flores, arrivato in prestito dal Turin-Fesa ed acquisito a titolo definitivo a fine anno, mentre Connor Lade è stato richiamato all’ovile dai Red Bulls addirittura prima della fine del campionato Nasl, dimostrando tra le altre cose poca professionalità da parte della franchigia MLS di proprietà della multinazionale austriaca.
Danny Mwanga non è stato richiesto dalla squadra di Savarese per il 2015 nonostante i Colorado Rapids non gli avessero rinnovato il contratto ed è finito ad Orlando nella nuova franchigia MLS. Il difensore Jimmy Ockford, arrivato in prestito da Seattle prima della tournée negli emirati è tornato all’ovile ed ha ringraziato i Cosmos ed i suoi fans con un rap, e per sostituirlo i Cosmos sembrava avessero scelto il canadese Nana Attakora, difensore del giro della nazionale della foglia d’acero già di Toronto dal 2007 al 2011 ma che poi non ha trovato spazio a San Jose, Washington e tra le fila dell’Haka in Finlandia, le trattative sembravano essere a buon punto e nonostante l’accordo tra le parti non era ancora ufficialmente firmato, il giocatore era comunque partito in ritiro coi Cosmos assieme ad un altro difensore in prova, vale a dire Austin Berry, ex rookie of the year che bene aveva fatto nei Chicago Fire ma che lo scorso anno non ha avuto fortuna nei Philadelphia Union coi quali è ancora sotto contratto pur avendo ricevuto l’autorizzazione ad allenarsi con i newyorkesi.Inaspettatamente entrambi i giocatori sono stati lasciati a casa prima che la squadra partisse per Hong Kong e un laconico comunicato societario recita che i due calciatori non faranno parte della squadra per la stagione 2015 e che i Cosmos stanno valutando altre soluzioni per rinforzare la difesa.
Tra i nuovi acquisti oltre allo spagnolo Raul, che di certo non ha bisogno di presentazioni e lo zimbabwese Luckymore Mkosana è stato messo sotto contratto lo scozzese Adam Moffat, centrocampista che sicuramente darà più stabilità e profondità al centrocampo dei Cosmos e non farà rimpiangere Nane. Moffat è un veterano della MLS ed ha 28 anni e vanta anche una MLS Cup vinta nel 2008 coi Columbus Crew e due Supporters’ Shield vinti sempre in Ohio, ed è stato in seguito acquistato da Portland Timbers, Houston Dynamo, Seattle Sounders ed FC Dallas, segno che la Nasl può diventare attrattiva e competitiva per i giocatori americani, la MLS non dorma tranquilla…
Un altro nuovo interessante arrivo nonostante la politica di cooperazione con la USL Pro è il brasiliano (ma calcisticamente cresciuto negli Usa) Leo Fernandes, arrivato in prestito dai Philadelphia Union e formatosi alla Stony Brook University, pertanto non è nuovo da queste parti, avendo cominciato la sua carriera giovanile allo storico Met Oval, uno dei campi di calcio più antichi della città, e nel B.W. Gottschee, squadra fondata da emigranti tedeschi molto conosciuta da chi si occupa di calcio giovanile. In più ha disputato due campionati nella PDL in forza ai Brooklin Knights e nel 2013 ha totalizzato diciotto presenze in MLS con gli Union segnando due goal, mentre nel 2014 è stato prestato ancora una volta agli Harrisburg City Islander dove però non ha trovato molto spazio, scendendo in campo appena tre volte.
Ironia della sorte Mendes ha disputato con gli Union anche l’incontro in US Open Cup proprio contro i Cosmos, e si è detto impressionato dal gioco della squadra di Savarese, vedremo se riuscirà a trovare spazio in un centrocampo dove già sono presenti giocatori del calibro di Flores, Senna e Sztela ma anche l’altro nuovo acquisto in arrivo dai campioni in carica, i San Antonio Scorpions, Walter Restrepo già di Fort Lauderdale Strikers e con esperienze passate nella prima e seconda divisione colombiana, anche se si suppone che entrambi verranno utilizzati come ali. In attacco, con la dipartita del deludente olandese Hans Denissen, avvenuto ufficialmente perché, come nel caso di Nane e Diaz le parti non hanno trovato un accordo, si era ufficialmente uno slot valido per il tesseramento di un giocatore straniero, il che poteva far pensare ad un probabile grosso nome da affiancare a Raul, anche se purtroppo è ufficiale che nonostante le trattative fossero a buon punto, il camerunense Samuel Eto’ o, già stella dell’Inter e appena poche settimane fa in forza all’Everton, non sbarcherà a New York avendo invece scelto di tornare in Italia questa volta in rafforzo alla Genova blucerchiata, sicuramente però i Cosmos non sarebbero rimasti con le mani in mano e avrebbero cercato di poter acquisire un giocatore di spessore e caratura internazionale, un po come quando nel 1975, sfumata la possibilità di scritturare George Best, misero le mani su un certo Pélé.
In più proprio in questi giorni l’attaccante dell’Udinese Antonio Di Natale ha espresso il desiderio di lasciare l’Italia al termine del campionato in corso e di volersi trasferire a New York, non necessariamente in MLS. Red Bull e New York City F.C. affermano ufficialmente di non aver avuto colloqui con l’ex nazionale italiano, mentre i Cosmos hanno risposto ufficiosamente che sebbene non ci siano stati contatti tra il giocatore e la società, quest’ultima potrebbe essere interessata. Si prospetta così una nuova coppia d’attacco Raul.
Di Natale? Per ora sono fantasie, anche perché siti attendibili (negli Usa spesso i siti dei fans o bloggers sono più aggiornati ed esaustivi di quelli ufficiali) confermano che l’interesse dei Cosmos per il cileno Jaime Valdes non è scemato e che Colo Colo e New York stanno ancora trattando e si sa questo genere di affari richiede tempo, in più dopo una lunga trattativa, la squadra di Savarese si è assicurata, sebbene in prestito, il difensore paraguaiano Samuel Caceres, dagli argentini del Nueva Chicago. Sicuramente la scelta di tesserare un difensore nasce dal fatto che attualmente in rosa ci sono appena cinque giocatori che possono ricoprire quel ruolo, Mendes comincia ad avere la sua età e Roversio è stato fermato da problemi riguardanti sia il visto che la salute, ma con l’abbondanza di difensori a stelle e strisce o comunque in possesso della green card, per cui tesserabili senza utilizzare lo slot appena liberatosi forse la società dovrebbe guardare nel mercato interno, magari strappando alla MLS qualcuno che comunque pur non essendo una stella è comunque conosciuto.
Alla fine del campionato 2015 si vedrà se Caceres tornerà alla casa madre come Jimmy Ockford o come Flores verrà invece riscattato dai Cosmos, per quest’anno a meno di inaspettati tagli gli slot disponibili per gli stranieri sono stati utilizzati tutti. La notizia più sensazionale però è che i Cosmos hanno finalmente deciso di rincorrere la loro immagine glamour che li aveva resi famosi negli anni ’70 e ’80 disputando finalmente amichevoli internazionali degne di tale nome. La società newyorkese ha reso note per ora due amichevoli in estremo oriente e centroamerica, precisamente ad Hong Kong, dove il 19 Febbraio avverrà la sfida tra South China, una delle compagini più prestigiose del paese e la squadra allenata da Savarese per la Lunar New Year Cup.
Non è la prima volta che i Cosmos passano ad Hong Kong, la prima volta fu nel 1979, pochi giorni dopo la brutta ed inaspettata sconfitta tra le mura amiche agli shoot-out valevole per la finale del Soccer Bowl, dove invece andarono i Vancouver Whitecaps. Allora il circo itinerante della Warner Bros disputò un amichevole contro il Team Seiko ed il risultato fu un pareggio con tre reti a testa, mentre questa volta, sebbene sempre di pareggio si tratti le reti per parte sono state due ed i Cosmos si sono poi aggiudicati il trofeo ai rigori sbaragliano la squadra locale per 4-2, ma quello che conta più di ogni altra cosa è il ritorno di immagine scaturito da questo viaggio in estremo oriente dove la squadra di New York è stata accolta dalla popolazione locale come se fossero attori di Hollywood.
In più il 14 Marzo i Cosmos affronteranno il CD Fas, la squadra più famosa e col maggior numero di trofei del Salvador e si vocifera di una terza amichevole contro quella che fu la squadra di Pélé, vale a dire il Santos. In vero le due squadre avrebbero dovuto affrontarsi nella Amazon Cup, competizione che avrebbe dovuto annoverare oltre due club locali anche il Santos ed i Cosmos ma per via della scarsa organizzazione entrambi i club che videro giocare Pélé tra le loro fila hanno abdicato ma l’intenzione di disputare un’amichevole (durante la quale il Santos, come già fecero i Cosmos nel 1977, ritirerebbero il numero della maglia che fu del miglior giocatore di tutti i tempi, vale a dire il numero dieci, numero magico perché appartenuto sempre ai giocatori più fantasiosi e di maggior classe) resta da ambo i lati.
Nel mezzo intanto sono state fissate due amichevoli in California con i Ventura County Fusion, ex squadra del centrocampista Hagop Chrishian militante in PDL e e i Sacramento Republic, freschi campioni di USL Pro, e durante la prima delle due sfide i Cosmos, in formazione rimaneggiata si sono imposti di misura grazie a un goal del neo acquisto Moffat. Questo tour, breve rispetto ai tour de force compiuti dalla squadra ai tempi della Warner Bros ma comunque di spessore è un’inversione di tendenza rispetto a quanto visto nei primi due anni di vita del club da quando ha smesso di essere solo storia.
Nel 2013 la preseason dei Cosmos consistette in un amichevole coi Newton Pride con lo scopo di raccogliere fondi subito dopo la tragedia che aveva colpito la comunità poco tempo prima, e tre amichevoli nel Regno Unito, la prima con gli ex alunni di una scuola calcio e le seguenti rispettivamente contro Leyton Orient e Gillingham, mentre la scorsa stagione, anche per ragioni di marketing, la squadra di Savarese ha disputato tre amichevoli negli Emirati Arabi Uniti.
Se quest’anno, oltre alle amichevoli già programmate si aggiungesse quella di cui da tempo si parla i media tornerebbero a parlare dei Cosmos come nei tempi passati regalando così visibilità internazionale sia alla squadra che alla Nasl, che con l’arrivo di Ronaldo tra i soci di minoranza dei Fort Lauderdale Strikers (che forse potrebbe tornare a giocare) la convocazione di Ibarra in nazionale, la presenza di Raul nei Cosmos e la notizia che il network televisivo ONE World Sport trasmetterà da quest’anno tutte le gare della squadra newyorkese in casa e in trasferta, sta dando chiari segnali di crescita e che la lega sta rapidamente acquisendo credibilità, e che potrebbe presto competere a livello di gioco espresso in campo e spettacolo con la Major League Soccer, per ora però sono solo ipotesi e splendide opportunità che la giovane lega pro soccer ed i Cosmos non devono lasciarsi sfuggire se vogliono vincere la propria sfida per la sopravvivenza nel paese che oltre ad essere denominato la terra delle opportunità è anche quello più spietatamente competitivo e dove la sconfitta non viene perdonata nemmeno dal più indulgente dei pastori, ma per ora qui da New York è tutto
THIS IS COSMOS COUNTRY







































