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De Rossi, destinazione New York City FC a fine stagione?
Scritto il 2014-12-27 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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Il New York City FC e il New York Red Bulls chiamano De Rossi, e sarebbero entrambe pronte ad accoglierlo a giugno.

La voce è di ieri sera ed è stata accolta con un poì di shock ma non troppo da parte dei tifosi giallorossi. Daniele De Rossi è sì infatti uno dei leader riconosciuti della AS Roma, ma ormai dai tempi di Zdenek Zeman non è più un titolare inamovibile della squadra, con Rudi Garcia pronto a lasciarlo in panchina quando necessario.

E secondo molti non "piangerebbe" nemmeno la società, che si libererebbe di un contratto fino a 2017 da ben 10 milioni di euro lordi (più premi), che fa di De Rossi il giocatore più pagato della Serie A. Un contratto arrivato anche a seguito di una congiuntura fortunata che ha visto la scadenza del contratto precedente quasi sovrapporsi con l'arrivo della nuova società americana, in pratica costretta a rinnovare alle condizioni del giocatore, che altrimenti sarebbe andato via a zero.

Non è la prima volta che De Rossi rischia di lasciare Roma. Già nel 2009 era dato per certo al Real Madrid, con «Marca» che pubblicò un fotomontaggio gigante con la camiseta blanca, quando poco prima Rosella Sensi aveva rifiutato 70 milioni (!) dal Chelsea. Nel 2011 sembrava toccare al Manchester City e nel 2013 infine al Manchester United. Ma un po' le pressioni della piazza, seguite dalle voglia del giocatore di rimanere a fianco della figlia piccola, e infine un contratto monstre, hanno significato la sua permanenza in città.

Ora però le cose sembrano cambiate, e la AS Roma sarebbe pronta a monetizzare la cessione di un giocatore che, a 31 anni e in calo da temp, secondo molti non vale certo più l'ingaggio che prende, ma che ha ancora un'immagine internazionale di alto livello, essendo anche campione del mondo 2006.

L'agente del giocatore, Sergio Berti, da sempre in ottimi rapporti (si pensi alle trattative per Jovetic e l'ex laziale Kolarov) col Manchester City dello sceiccco Mansour, co-proprietario del New York City FC insieme agli Yankees, starebbe quindi tentando di guidare il giocatore verso la Grande Mela, sponda biancoceleste. De Rossi a NY andrebbe a completare un centrocampo che sulla carta sarebbe certamente il migliore della MLS, con accanto Frank Lampard - in prestito al City sino a fine febbraio -, e Ned Grabavoy a correre per entrambi

Oltre al NYCFC, anche i NY Red Bulls -  che hanno perso recentemente la loro stella Thierry Henry - avrebbero espresseo interesse in De Rossi, nonostante la squadra di proprietà dell'energy drink austriaco sia sembrata ultimamente restia ad investimenti eccessivi. E non sembra poi essere De Rossi il tipo di giocatore di cui ha bisogno, vista la scarsità in attacco.

Per capire come finirà bisognerà comunque attendere la fine del campionato di Serie A, visto che dagli ambienti giallorossi filtra che l'eventuale Scudetto agevolerebbe la cessione. Ma da altre parti si dà invece per certo che le necessità finanziare della società prevarranno comunque, con Walter Sabatini pronto a trattare per meno della decina di milioni offerti negli ultimi due anni da Chelsea e Manchester United. E la seprazione consensuale tra la AS Roma e quello che sarebbe dovuto essere capitan Futuro - tale rimasto a causa della loingevità calcistica di Francesco Totti - si fa sempre più probabile.

Un unico punto interrogativo rimane infine. Cosa ne pensa il CT Antonio Conte di un trasferimento negli USA? Un'eventuale esclusione del giocatore in vista degli Europei 2016 potrebbe infatti far slittare tutto di una stagione.

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Il centrale nato nel 1995 Matt Miazga sarebbe vicinissimo al Chelsea. Lo riporta ESPN FC. Negli scorsi mesi si parlava di interessamenti di squadre come il Leicester City, ma secondo il Daily Mail praticamente tutte le big inglesi erano sul giovane difensore centrale dei New York Red Bulls. L'account Twitter @MLSTransfers ha nominato anche la Roma, squadra che l'americano avrebbe rifiutato per una sua ambizione di giocare in Inghilterra. Il prezzo dovrebbe essere di $5 milioni e il ragazzo non ha bisogno di nessun permesso di lavoro essendo in possesso della cittadinanza polacca. Miazga, nato nel New Jersey, si unì all'Academy dei Red Bulls nel 2009 a livello under-14 e nel 2013 firmò un contratto da pro con i newyorkesi come "Homegrown Player"; debuttò poco dopo a 18 anni contro la Houston Dynamo. Poche le presenze nel 2014 (7), ma il nuovo Coach Jesse Marsch gli ha affidato fin da subito un ruolo da titolare nel 2015, anno nel quale si è affermato come uno dei migliori difensori centrali del campionato con 26 presenze siglando anche una rete nel derby contro il New York City FC. A livello di Nazionale Miazga ha rappresentato, oltre alla Polonia U18, gli USA U18, U20 (ha partecipato agli ultimi Mondiali), U23 e il 13 novembre ha debuttato nella Nazionale maggiore contro Saint Vincent e Grenadine in un match di qualificazione per i Mondiali del 2018. È anche spuntata una foto dell'americano con Pato, neo acquisto dei londinesi. This photo finally makes sense. Miazga and Pato will be playing at Chelsea together. #RBNY pic.twitter.com/DrVYruBIEa — Kyle (@KZONE1988) 27 Gennaio 2016 Un grande step per la carriera di un giocatore che quasi sicuramente sarà una delle colonne portanti degli USA del futuro.  

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"Qua non parla, vedo che quando va là parla sempre. Bisogna parlare con lui perchè sono interviste delicate anche per la traduzione. Sarebbe meglio chiamare Honda se riuscite a farvi capire. Fa il napoletano, capisce quello che vuole capire". Un paio di settimane fa Sinisa Mihajlovic è stato chiaro sulle interviste di Keisuke Honda, che tende a parlare solo quando è all'estero, e stavolta lo ha fatto di nuovo, seppur in America e non in Giappone. Durante le vacanze di Natale infatti Honda è volato in California per un 'clinic' con 100 ragazzi allo StubHub Center di carson (CA), la casa dei Los Angeles Galaxy, dove intende lanciare una sua scuola calcio basata sugli stessi metodi che già applica nelle sue 50 scuole in giro per il Giappone. Il 29enne nazionale giapponese è convinto che gran parte del suo successo, delle sue capacità tecniche - passaggi, tiri, punizioni - siano dovuti non ad un talento naturale, ma al duro lavoro fatto di allenamenti e ripetizioni continue. Un impegno che gli ha consentito di crescere nell'Osaka ed esordire nel Nagoya Grampus e poi in Nazionale, rima di trasferirsi al CSKA di Mosca. “Non ero un talento", ha raccontato Honda a Fox Sports negli USA. “C'erano molti buoni giocatori intorno a me quando ero giovane, e ho pensato di aver bisogno di allenarmi da solo, e questo mi ha aiutato”. Honda è infatti un esterno pratico e concreto, avvezzo al sacrificio. “Keisuke magari non riesce a farsi amare dal nostro pubblico – ha detto di lui Riccardo Montolivo – ma sotto l’aspetto tattico è un giocatore incredibile“. Dunque, un lavoratore, un operaio della fascia al servizio della squadra. Non solo campo però, perché Honda ha anche fondato una società, la Honda Estilo Ltd., attraverso cui ha fondato e sviluppato tre diverse academies in Giappone, arrivando lo scorso mese ad inaugurare un complesso sportivo da $4 milioni alla periferia di Tokyo. La sua società ha persino acquistato lo scorso giugno un club austriaco di terza divisione, l'SV Horn, per costruire una piattaforma europea per i giocatori asiatici, ed ha già ingaggiato un paio di giapponesi. Ma il prossimo passo è inevitabilmente verso gli Stati uniti, la vera nuova frontiera del calcio mondiale, passando prima per la creazione di un'academy, sfruttando la sua immagine sulla West Coast, dove c'è un notevole pubblico potenziale di origine asiatica. "Negli Stati Uniti c'è un grande potenziale di talento. Non avevo talento, ma da giovane sognavo di giocare per il Milan ed altri grandi squadre. Sono convinto che coi nostri metodi d'allenamento molti di questi ragazzi possano raggiungere i loro obiettivi". Ma il prossimo step potrebbe essere un suo trasferimento negli States. Il suo contratto col Milan, dove finisce in panchina abbastanza spesso e ha più volte espresso il suo scontento, è in scadenza a giugno 2017, ma i rossoneri non avrebbero problemi probabilmente a lasciarlo libero a gennaio dello stesso anno. E per lui potrebbe schiudersi le porte dei Los Angeles Galaxy, pronti ad accoglierlo a braccia aperte, visto anche che questa è l'ultima stagione da calciatore di Steven Gerrard, Inoltre, nel 2017 sbarcherà in MLS il nuovo rivale cittadino, l'LAFC, e i Galaxy avranno bisogno di almeno un nome di livello per non farsi oscurare.     E Honda non si tira indietro, lasciando presagire persino qualcosa di più. “Sono molto interessato alla MLS, ma non so se vi giocherò. E' una lega in grande crescita, con tanti giocatori famosi. Diciamo però che ho grandi sogni per gli Stati Uniti in futuro. Abbiamo un grande team [riferendosi alla sua società, Ndr], ma ancora non posso dire chi vi sia coinvolto. Ma vi sorprenderemo in futuro, tenete gli occhi aperti". Per lui un futuro da proprietario alla Beckham in MLS?

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