Il miglior risultato del Costarica è arrivato in occasione di Italia 90, quando approdo' agli ottavi
LA SQUADRA
Ecco i convocati del Ct Jorge Luis Pinto:
Portieri: Keilor Navas (Levante), Patrick Pemberton (Alajuelense), Daniel Cambronero (Herediano)
Difensori: Johnny Acosta (Alajuelense), Giancarlo Gonzalez (Columbus Crew), Michael Umana (Saprissa), Oscar Duarte (Brugge), Waylon Francis (Columbus Crew), Heiner Mora (Saprissa), Junior Diaz (Mainz), Christian Gamboa (Rosenborg), Roy Miller (Red Bull New York), Kendall Waston (Saprissa)
Centrocampisti: Celso Borges (AIK), Christian Bolanos (Copenhaguen), Oscar Esteban Granados (Herediano), Michael Barrantes (Aalesund), Yeltsin Tejeda (Saprissa), Diego Calvo (Valerenga), Jose Miguel Cubero (Herediano), Carlos Hernandez (Wellington Phoenix)
Attaccanti: Bryan Ruiz (PSV Eindhoven), Joel Campbell (Olympiacos), Randall Brenes (Cartagines), Marco Urena (Kuban Krasnodar)
DIFESA (Voto: 5,5)
Nel consolidato 4-4-2 a trazione “scandinava”, il punto di forza della difesa è senza dubbio il portiere Keylor Navas, autentico leader dell’intero reparto e protagonista di una splendida stagione al Levante. Christian Gamboa del Rosenborg e Giancarlo González del Columbus Crew dovrebbero essere i due pilastri della difesa, supportati da Júnior Díaz e dal roccioso centrale Michael Umaña (per lui una stagione fallimentare in MLS col Chivas USA nel 2011), elemento di grande esperienza chiamato a dirigere i compagni. Nel complesso, la linea arretrata resta il vero tallone d’Achille de Los Ticos, vuoi per l’assenza di nomi da urlo, vuoi per la scarsa tecnica di base presente in tutti gli elementi.
CENTROCAMPO (Voto: 6)
Il reparto di centrocampo è formato da un mix di calciatori “europei” e costaricani. I nomi di maggiore rilievo sono Christian Bolaños dell’Fc Copenhagen e José Miguel Cubero dell’Herediano, squadra del campionato locale, che formeranno la cerniera di centrocampo. Il loro ruolo di filtro tra la linee sarà determinante sia per i rifornimenti offensivi che per la copertura della lenta difesa rossoblù; completano la linea mediana il poliedrico Celso Borges dell’Aik Stoccolma (14 centri in 61 presenze con la maglia della Nazionale) e il giovane Yeltsin Tejeda, promessa del Deportivo Saprissa. Centrocampo roccioso, con molta dinamicità e una discreta dose di individualità.
ATTACCO (Voto: 6)
Pinto dovrà rinunciare al cannoniere Alvaro Saborio; l'attaccante del Real Salt Lake si è infatti infortunato in ritiro, e dovrà star fermo almeno 3 mesi. Tutte (o quasi) le speranze della Costa Rica di compiere il miracolo e accedere alla fase a eliminazione diretta sono quindi vincolate al rendimento del reparto offensivo. I tre tenori che lo compongono sono Bryan Ruiz, Joel Campbell e Marco Urena; probabilmente il CT Pinto sacrificherà, almeno inizialmente, Urena per affidarsi alla coppia Ruiz-Campbell, da sempre garanzia di spettacolo e gol. E risultati. La giusta alchimia offensiva sarà da ricercarsi soprattutto nelle transizioni offensive, marchio di fabbrica del terzetto de Los Ticos.
IL CAPITANO
Il ventottenne Bryan Ruiz si carica da anni sul groppone l’intera selezione della Costa Rica. Passato in Europa dalla gloriosa Alajuelense, l’attaccante costaricano si è consacrato in Eredivisie con la maglia del Twente, meritandosi la chiamata prima del Fulham e successivamente del PSV. Il dribbling nello stretto e il controllo di palla in corsa sono il marchio di fabbrica del talento di San José, capitano e anima di una squadra che si identifica in pieno con lui.
LA STELLA
Da giovane promessa a stella in rampa di lancio. Joel Campbell sembra aver trovato la sua dimensione nell’Olympiakos, dopo aver girovagato per mezza Europa senza grosse fortune. La velocità è l’arma principale del ventiduenne costaricano, mai esploso dal punto di vista realizzativo, anche se è ancora giovane, va detto, ma costantemente in crescita per quanto concerne gli assist dispensati e la capacità di “spaccare” in due le partite. Le sue sgroppate in contropiede saranno fondamentali per tenere alta la squadra e pungere le difese avversarie.
IL COMMISSARIO TECNICO
Il colombiano Jorge Luis Pinto si ripresenta alla guida della Costa Rica dopo l’avventura del 2004. Il tecnico di San Gil vanta una lunga esperienza con club centro e sudamericani e pratica da sempre un calcio molto pratico e poco spettacolare. Ha raccolto l’eredità pesante di Ricardo La Volpe, consolidando l’egregio lavoro svolto dal collega argentino e puntando molto sulle ripartenze e la freschezza dei giovani talenti a disposizione.
LA FORMAZIONE TIPO (4-4-2)
Navas; Gamboa, González, Umaña, Díaz; Bolaños, Cubero, Tejeda, Borges; Ruiz, Campbell.
VOTO GLOBALE: 6
Per un Paese che vive di calcio, la sola partecipazione al Mondiale è un’esperienza da raccontare ai posteri. La complessità del girone D con le corazzate Italia, Uruguay e Inghilterra lascia poche chance di qualificazione ai Los Ticos, apparentemente vittime sacrificali delle big. Se la difesa può vantare uno dei migliori portieri dell’intera Liga, il resto del reparto non offre garanzie e rischia d’imbarcare acqua in ogni momento. A un centrocampo medio, invece, fa da contraltare un attacco impreziosito da classe, potenza e velocità. Solo essere in Brasile è tanto per la Costa Rica, ma – dopo il percorso netto delle qualificazioni – la speranza è l’ultima a morire.
QUALIFICAZIONI E PRECEDENTI
Il Costarica e' inserito nel gruppo D con Italia, Uruguay ed Inghilterra. Esordio il 14 giugno a Fortaleza, contro l'Uruguay di Tabarez. Seconda gara il 20 giugno a Recife, contro l'Italia. Chiusura contro l'Inghilterra, a Belo Horizonte, il 24 giugno.
La selezione centro-americana percorrera', tra una sede e l'altra di gioco, 2533 chilometri e riposera' 8 giorni tra un match e l'altro, come altre 23 delle 32 nazionali partecipanti a Brasile 2014.
Quarto Mondiale nella storia di Costa Rica, che vi torna dopo 8 anni: 10 le partite complessivamente disputate, con bilancio di 3 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte (di cui 4 nelle ultime 4 gare disputate), 12 gol segnati e 21 subiti. Fuori ai gironi nel 2002 e 2006, il miglior risultato resta quello ad Italia '90, con l'approdo agli ottavi di finale, quando venne eliminata dalla Cecoslovacchia.
Costarica con due secondi posti, prima nel girone eliminatorio 2, poi nell'Hexagonal finale, si e' qualificata al Mondiale di Brasile 2014. Nel primo girone il secondo posto e' stato ottenuto con 10 punti, frutto di 3 vittorie (4-0 esterno e 7-0 casalingo sulla Guyana ed 1-0 in El Salvador), 1 pareggio (2-2 in casa contro El Salvador) e 2 sconfitte (entrambe dal Messico, 0-2 in casa e 0-1 in trasferta), preceduta dal Messico (18), ma mettendo dietro di se El Salvador (5) e Guyana (1).
Nell'esagonale finale, 18 sono stati i punti costaricani, con bilancio di 5 vittorie (2-0 in casa sulla Giamaica, 1-0 in casa sull'Honduras, 2-0 in casa su Panama, 3-1 in casa sugli Stati Uniti e 2-1 in casa sul Messico), 3 pareggi (2-2 a Panama, 0-0 in Messico e 1-1 in Giamaica) e 2 sconfitte (entrambe per 0-1, negli Stati Uniti e in Honduras), 13 gol segnati e 7 subiti, con primo posto agli Stati Uniti (22), con Honduras (15), Messico (11), Panama (8) e Giamaica (5) che sono finite dietro i costaricani. Il bilancio complessivo, nelle 16 gare eliminatorie disputate, vede 8 successi, 4 pareggi e 4 sconfitte, con 27 gol segnati e 12 incassati.
Sono ben 40 i giocatori schierati da Costarica nelle qualificazioni a Brasile 2014: i pluripresenti sono risultati, con 15 gettoni a testa, Campbell e Saborio. Il marcatore principe, tra i 10 giocatori andati almeno una volta in rete, e' stato Alvaro Saborio (che però sarà assente per infortunio), 8 centri.
Costarica in ripresa dopo le prime amichevoli del 2014, perse da Cile e Corea del Sud, per altro senza mai segnare: in marzo la nazionale centro-americana ha sconfitto 2-1 il Paraguay. Ultimi test prima del via di Brasile 2014 contro il Giappone di Zaccheroni e l'Irlanda.
Le partite del Costa Rica dal sorteggio ad oggi 22/01/2014 a Coquimbo: Cile-Costarica 4-0 25/01/2014 a Los Angeles: Corea del Sud-Costarica 1-0 05/03/2014 a San Jose': Costarica-Paraguay 2-1; 02/06/2014 a Tampa: Costarica-Giappone; 06/06/2014 Chester: Costarica-Irlanda I pluripresenti del Costa Rica ai Mondiali sono 5 giocatori, ciascuno con 6 gettoni: Centeno, Gomez, Marin, Solis e Wanchope. I capocannonieri sono - con 3 reti a testa - Gomez e Wanchope.
La Federazione del Costarica e' stata fondata nel 1921, affiliata alla FIFA nel 1927, alla Concacaf dal 1962. Nel corso della sua lunga storia, Costarica ha vinto ben 10 edizioni del campionato centro-americano per nazioni, di cui le prime 7 edizioni come Coppa della Confederazione Centroamericana e del Caribe (1941, 1946, 1948, 1953, 1955, 1960 e 1961), le ultime 3 come Campionato Concacaf (1963, 1969 ed 1989). Costarica ha centrato il successo per 7 volte anche nella Coppa Uncaf (1991, 1997, 1999, 2003, 2005, 2007 e 2013), oltre che in 1 edizione dei Giochi Centroamericani e dei Caraibi (1993).
Si ringrazia MondoPallone.it




































