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US Open Cup e Canadian Championship, i risultati
Scritto il 2014-05-15 da Giacomo Costa su NASL USL PRO
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Metà settimana di coppe, oltre che di un match della Major League Soccer. Nella Canadian Championship si affronteranno in finale Toronto Montréal dopo due match tirati e ricchi di emozioni.

Toronto ha superato ai rigori i Vancouver Whitecaps che avevano vinto 2-1 nei minuti regolamentari pareggiando così la sconfitta di Toronto. Ai rigori la squadra di Bradley (titolare) ha trionfato per 5-3. Doppia partita notevole, comunque sia, per i 'Caps che hanno schierato molti giovani, compreso l'italo-canadese Marco Carducci, nato nel 1996.

Nell'altro match, tra Montréal ed Edmonton della NASL è successo di tutto. Edmonton aveva vinto l'andata (in casa)  per 2-1, ma Montréal ha ribaltato tutto vincendo 4-2 con un rigore molto generoso che ha creato tante polemiche al 97', tanto da far scendere il presidente degli Impact, Saputo, in campo scatenando un litigio con il coach avversario. In goal per Montréal McInerney (2), Brovsky e Bernier su rigore. Boakai, giovane dell'Edmonton, ha stupito ancora.

Nella Lamar Hunt U.S. Open Cup bene le squadre della USL Pro che hanno vinto quasi tutte. Sotto i risultati, da segnalare la vittoria dei Brooklyn Italians che ora affronteranno i New York Cosmos in un match proibitivo.

Portland Timbers U-23s (USL PDL) vs. Arizona United (USL PRO): 2-3
(POR: 11th - Kyle Fisher, 45th - David Rose; AZU: 84th - Kadeem Dacres, 88th - London Woodberry, 95th - Daniel Antunez)

Orlando City U-23s (USL PDL) vs. Jacksonville United (NPSL): 2-1
(ORL: 30th - Tyler Blackwood, 58th - own goal; JAX: 45th - Tommy Krizanovic PK)

Schwaben AC (USASA) vs. Dayton Dutch Lions (USL PRO): 0-2
(DAY: 36th - Eli Garner, 70th - Joe Broekhuizen)

Baltimore Bohemians (USL PDL) vs. Icon FC (USASA): 4-1
(BAL: 15th - Mamadou Kansaye PK, 22nd - Austin Martz, 62nd - Brandon Allen, 84th - Brian Graham; ICON: 50th - Teddy Niziolek)

Pittsburgh Riverhounds (USL PRO) vs. New York Red Bulls U-23s (NPSL): 3-1
(PIT: 10th - Kevin Kerr, 68th - Jose Angulo, 81st - Rob Vincent; NY: 12th - Sean Sheridan PK)

Ocean City Nor'easters (USL PDL) vs. New York Greek American Atlas (USASA): 0-2
(NYGAA: 10th, 47th - Josh Trott)

Reading United (USL PDL) vs. Greater Binghamton Thunder (NPSL): 5-2
(RDG: 18th - Oumar  Ballo, 44th, 85th - Darius Madison, 63rd - Ignacio Maganto, 69th - Skylar Thomas; BIN: 35th - Alex Varkatzas, 51st - Bozidar Jelovac PK)

RVA FC (NPSL) vs. Richmond Kickers (USL PRO): 1-6
(RVA: 65th - Jonathan Orlando; RIC: 26th - Samuel Asante, 37th - Shay Spitz, 45th - Jason Yeisley, 62nd, 64th - Tishan Hanley, 88th - George Davis IV)

Lehigh Valley United Sonic (NPSL) vs. Harrisburg City Islanders (USL PRO): 0-4
(HAR: 48th - Jose Maria Barril, 82nd - Garret Pettis, 92nd, 93rd - Clesio Bauque)

Charlotte Eagles (USL PRO) vs. Carolina Dynamo (USL PDL): 3-1
(CHE: 43rd - Juan Guzman, 55th, 87th - Jorge Herrera; CAR: 60th - Mamadee Nyepon)

Michigan Bucks (USL PDL) vs. RWB Adria (USASA): 0-1
(RWB: 103rd - Carlos Munoz)

Orlando City (USL PRO) vs. Ocala Stampede (USL PDL): 4-1
(ORL: 13th, 43rd - Corey Hertzog (1 PK), 27th, 82nd - Dennis Chin; OCA: 61st - Ben Knight)

Charleston Battery (USL PRO) vs. Panama City Beach Pirates (USL PDL): 4-0
(CHR: 4th - Maikel Chang, 16th, 25th, 50th - Haviel Cordoves)

Chattanooga FC (NPSL) vs. Wilmington Hammerheads (USL PRO): 3-1
(CHG: 21st, 61st - Luke Winter, 92nd - Chris Ochieng; WIL: 39th - Mickael Oliveira)

Rochester Rhinos (USL PRO) vs. Western Mass Pioneers (USL PDL): 2-1
(ROC: 110th - Levi Houapeu, 114th - Onua Thomas Obasi; WM: 117th - William Daniels)

Jersey Express (USL PDL) vs. Brooklyn Italians (NPSL): 2-4
(JER: 13th - Marcus Hackett, 63rd - TBA; BRK: 50th - Jiro Barriga, 76th - Salvatore Barone (PK), 81st, 90th - Yvener Guerrier (1 PK))

Tulsa Athletics (NPSL) vs. Oklahoma City Energy (USL PRO): 0-2
(OKC: 10th - David Leichty, 69th - Pete Caringi)

Des Moines Menace (USASA) vs. Real Colorado Foxes (USL PDL): 3-0
(DM: 5th - Nico Wright, 39th - Alec Bartlett, 53rd - Sean Dong)

Austin Aztex (USL PDL) vs. North Texas Rayados (USASA): 2-4 ai rigori
(AUS: 25th - Austin Black, 57th - Sito Seoane, 80th - Tucker Hume, 120th - TBA; NTX: 45th, 117th - Rodriguez, 66th - Lovegrove, 90th - Salas)

Fresno Fuego (USL PDL) vs. Orange County Blues (USL PRO): 2-0
(FRS: 41st - Abraham Campos, 44th - Jose Cuevas)

Laredo Heat (USL PDL) vs. Red Force (USASA): 2-1

Sacramento Republic (USL PRO) vs. Ventura County Fusion (USL PDL): 2-1
(SAC: 59th - Harrison Delbridge, 78th - Dakota Collins; VCF: 36th - Jordan Rideout)

San Diego Flash (NPSL) vs. PSA Elite (USASA): PSA Elite a tavolino

LA Galaxy II (USL PRO) vs. Cal FC (USASA): 6-1
(LAG: 6th - Alejandro Covarrubias, 24th - Bradley Diallo, 29th, 33rd - Travis Bowen, 45th - Jack McBean, 82nd - Aleksandar Djokovic; CAL: 60th - Raymundo Reza)

La finale di U.S. Open Cup è fissata per il 30 settembre prossimo al PPL Park, e per il secondo anno consecutivo ci sarà la Philadelphia Union. La Philadelphia Union ospiterà per il secondo anno consecutivo la finale di US Open Cup, stavolta contro lo Sporting Kansas City, dopo che l'anno scorso il club della Pennsylvania è uscito sconfitto per 3-1 coi Seattle Sounders ai supplementari. La Union, ancora alla ricerca del primo trofeo dal suo ingresso in MLS avvenuto nel 2010, ha battuto ieri notte per 1-0 il Chicago Fire grazie ad un gol del francese  Sebastien Le Toux, il suo 16° in US Open Cup, al 74' con un tiro dal limite dell'area visto troppo tardi da Sean Johnson. Vincere la coppa sarebbe di grande aiuto per coach Jim Curtin, molto sotto pressione insieme alla società, pesantemente (e giustamente, considerati i risultati) contestata da parte dei tifosi e attualmente nona nella Eastern Conference. Dall'altra parte in finale Philly troverà Kansas City, che la coppa l'ha già vinta due volte (nel 2012 e 2013), e che ieri ha superato per 3-1 il Real Salt Lake allo Sporting Park. RSL in vantaggio al 24' con Olmes Garcia, ma il sogno del team dello Utah dura solo 11 minuti, fino al pareggio di Soni Mustivar su assist dell'ex centrocampista dell'Amburgo Benny Feilhaber. E' sempre Feilhaber, alla sua miglior stagione, a segnare all'80' il gol vittoria, cui cinque minuti dopo segue il 3-1 del centravanti ungherese Krisztian Nemeth. "E' fantastico essere in finale e ad avere la chance di vincere un trofeo. Questo è ciò che è questo club. Vogliamo vincere ogni anno e a inizio stagione mettiamo insieme un piano per farlo. Ma dovremo essere preparati", ha dichiarato il coach di KC, Peter Vermes. L'ultimo incontro tra Philadelphia e Kansas City è stato lo scorso aprile allo Sporting Park, con i padroni di casa vittoriosi per 3-2 nel recupero.

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Ben sette gli incontri giocati nella notte in MLS. Si intensifica la lotta per il Supporters Shield, con DC United nella Eastern Conference e Vancouver Whitecaps nella Western entrambe vincitrici, con i 'Caps assolutamente più in palla. Solito rovescio per il Toronto, che dopo l'exploit contro Orlando finisce col prenderne tre in casa dallo Sporting KC che punta la testa della Conference, con Columbus che vince contro Colorado e sale al secondo posto grazie alla doppietta di Kei Kamara, che torna in testa alla classifica cannonieri superando Giovinco. La Week #23 della MLS si chiude stanotte con un doppio confronto super: i Los Angeles Galaxy ospitano i Seattle Sounders in disperato bisogni di punti, mentre a New York, derby tra Red Bulls e City FC alla Red Bull Arena. HIGHLIGHTS: Montreal Impact vs. D.C. United 0-1 La statistica dà perfettamente l'idea del match. Col risultato di ieri lo United diventa la prima squadra della storia della MLS a vincere un match con un solo tiro in porta. Al Saputo Stadium, dove l'attesa è tutta per Didier Drogba, che dovrebbe esordire a breve, è bravo Chris Rolfe a sfruttare l'unica opportunità di un match. Quebeçois sterilmente in avanti per tutto il tempo, con il portiere rossonero Bill Hamid vero protagonista della serata con otto parate decisive. Ma i tre punti vanno a Washington. HIGHLIGHTS: Toronto FC vs. Sporting Kansas City 1-3 Ancora una grande prestazione per il centrocampista ex Amburgo e Debry County, Benny Feilhaber, autore di un gol e un assist per lo Sporting KC corsaro a Toronto. Gli uomini di Peter Vermes hanno sfruttato i limiti della traballante difesa dei Reds, aprendo le marcature al 22' su rigore di Feilhaber dopo un fallo di Ahmed Kantari su Kevin Ellis. Il pari del TFC è dell'ex romanista Michael Bradley- Ci pensano poi l'attaccante ungherese Krisztian Nemeth di testa su punizione di Feilhaber (quando se ne accorgerà Klinsmann?) e poi Jacob Peterson nel secondo tempo a chiudere i giochi. HIGHLIGHTS: Colorado Rapids vs. Columbus Crew SC 1-2 Continua a far gol l'ex attaccante di Norwich e Middlesborough Kei Kamara, che con una doppietta risponde al gol di Bobby Burling giunto poco prima della fine del primo tempo. Per il nazionale della Sierra Leone sono ora 17 i gol stagionali, e Columbus sale, mentre la sconfitta mantiene i Colorado Rapids di Pablo Mastroeni all'ultimo posto della Western Conference. HIGHLIGHTS: Houston Dynamo vs San Jose Earthquakes 2-1 Primo gol con Houston per il centrocampista brasiliano Alex, che regala i tre punti agli Orange nell'afa terribile del BBVA Compass Stadium contro i San Jose Earthquakes ridotti in 10 per l'espulsione di al 55' di Fatai Alashe. Ad aprire le marcature era stato il terzino della nazionale USA, ex PSV e Manchester City, DaMarcus Beasley, cui aveva risposto Quincy Amarikwa a 20' dalla fine. Ma negli ultimi minuti è l'ex centrocampista del Chicago Fire a far contento Owen Coley e a spingere Houston ad un solo punto da Seatlle che occupa l'ultimo posto buono per i playoff. HIGHLIGHTS: Orlando City SC vs Philadelphia Union 0-0 Orlando sembra cotta: tra infortuni e rosa limitata sembra che il team di Adrian Heath abbia perso la spinta propulsiva di inizio campionato. probabile anche che il caldo umido terribile del sud della Florida stia facendosi sentire. Lo si era visto già qualche giorno fa, quando il Lions ne hanno presi quattro da Toronto, e hanno continuato a farlo ieri in un match privo di emozioni al Citrus Bowl contro la Philadelphia Union. L'unica vera occasione del match è del francese della Union, Sebastian Le Toux, con un palo nel primo tempo. Poi, a parte un gol sfiorato da Cyle Larin nel secondo, non succede altro. HIGHLIGHTS: Vancouver Whitecaps vs Real Salt Lake 4-0 Reduce dalla vittoria in trasferta in CONCACAF Champions League, il Real Salt Lake stanco del lungo viaggio crolla al BC Place contro una Vancouver in grande forma. 'Caps avanti dopo sette minuti con Octavio Rivero su rigore, con raddoppio di Pa Modou Kah (terzo gol in due partite) poco prima della pausa. Nel secondo arriva la doppietta del minuscolo (158cm!) uruguayano Cristian Techera, con RSL che chiude anche in 10 per l'espulsione di Abdoulie Mansally. Per gli uomini di coach Jeff Cassar ora l'obiettivo è la semifinale di "Lamar Hunt" U.S. Open Cup in settimana contro lo Sporting Kansas City. HIGHLIGHTS: Portland Timbers vs. Chicago Fire 1-0 Nell'anticipo di venerdì, dopo due gol annullati ne basta uno dell'attaccante nigeriano Fanendo Adi - il decimo stagionale - per consegnare ai Portland Timbers tre punti essenziali nella corsa playoff nella Western Conference, tanto più dopo quattro match senza vittorie. Male ancora una volta il Chicago Fire, ultimo nella Eastern e incapace di rafforzarsi nella finestra di mercato.  

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Il momento di grazia dei New York Cosmos sembra essere ben lungi dal finire, e dopo aver sbaragliato per 3-0 la modesta compagine dei Jersey Express in U.S. Open Cup il 27 maggio sono usciti indenni dal difficile campo dell' N.S.C. Stadium nel Minnesota contro una delle concorrenti al titolo Nasl più temute, i Minnesota United di Miguel Ibarra ora passato in forza al Leon, squadra storica della Liga MX, ma questa è un'altra storia. Lo stadio dello United era gremito in ogni ordine di posti da appassionati tifosi della squadra locale speranzosi di poter vedere il team del Minnesota, che passerà in MLS nel 2018, battere i New York Cosmos ma le loro speranze maturate grazie ad un goal di Pablo Campos all' 8' minuto del primo tempo hanno subito allo scadere una doccia gelata nello stile oramai tipico dei Cosmos della gestione Savarese, sempre pericolosi in zona Cesarini. Ed è stato così che al 90', dopo una partita che aveva visto le due squadre equvalersi è arrivato il goal dello spagnolo Raul, ex stella del Real Madrid che non ha certo bisogno di presentazioni. Il match avrebbe potuto finire meglio per i Cosmos se il tiro di Guenzatti al 93' fosse finito in rete ma tanto è bastato a New York per poter mantenere il suo primato ed avvicinarsi al trofeo primaverile che da diritto ad un posto nei play-off per il Soccer Bowl dopo la fine della regular season. Sebbene lo Spring Championship sia da considerare un trofeo minore visto l'esiguo numero di partite disputate, appena una decina, sulla carta ha lo stesso valore del più lungo e difficile Fall Championship, e per i ragazzi di Savarese vale il detto chi ben comincia è a metà dell'opera, ma vedremo se ora i Cosmos durante la stagione estiva rimarranno la volpe da cacciare oppure soffriranno della sindrome del gatto grasso come accadde agli Atlanta Silverbacks nel 2013 poi battuti dagli stessi Cosmos in finale. Considerando la fame di trofei che normalmente accompagna i Cosmos odierni, preceduti dalla loro fama e schiacciati in una seconda divisione con ambizioni di crescita e per giunta in una città dove esistono non uno ma addirittura due sodalizi MLS, la squadra di Raul e Marcos Senna, - che ha ufficialmente dichiarato dopo aver rinnovato il contratto per la Fall Season 2015 il suo ritiro dal calcio giocato al termine del campionato 2015 – farà di tutto per conquistare sia il campionato estivo che la Woosnam Cup, equivalente del Supporters Shield della MLS e che porta il nome del commissioner storico della prima NASL Phil Woosnam, già giocatore ed allenatore degli Atlanta Chiefs scomparso pochi anni fa. Sicuramente un'affermazione dei Cosmos nel panorama calcistico della grande mela procurerebbe non pochi mal di pancia sia alla MLS che ai due sodalizi della città, New York Red Bulls e New York City F.C. i quali stanno entrambi stentando anche se per i primi sembra trattarsi di una battuta d'arresto temporanea mentre per gli altri è sicuramente dovuto ai problemi d'assestamento visto che la squadra è al suo primo anno di vita in un campionato che è cresciuto a dismisura a livello di competitività negli ultimi anni. Tornando a parlare di calcio giocato i New York Cosmos hanno rispettato il turno di riposo durante la penultima giornata del campionato primaverile, però il 2 Giugno si è svolta nella capitale cubana la storica amichevole tra la nazionale cubana e la punta di diamante della Nasl, partita che ha un significato che trascende di molto lo sport ed ha grandi significati politici ed economici, in quanto sancisce il disgelo tra gli Usa e l'ex nemico isolano, un evento che ha ricevuto una copertura mediatica mondiale così che il nome dei Cosmos tornasse agli antichi fasti della Warner Bros e finisse ancora su tutti i giornali americani ed internazionali ripercorrendo la politica diplomatica dell'ex presidente Clive Toye, che grazie alla sua lungimiranza portò nel '77 i Cosmos in Cina e progettò l'amichevole con la nazionale cubana, ma venendo estromesso dalla squadra assieme all'allenatore Gordon Bradley per volere di Chinaglia, divenuto nel frattempo il beniamino del patron Steve Ross, riuscì comunque a portare una squadra americana, ovvero i defunti Chicago Sting (anche se si vocifera di un loro possibile ritorno nella Nasl – ndr - ) dei quali era nel frattempo divenuto presidente nel 1978. Al tempo l'amichevole tra Cuba e Chicago Sting sebbene venga ricordata negli annali del soccer Usa fu presa in considerazione solo da qualche giornale locale, e complice la guerra fredda di allora passò quasi in sordina, ma ora il clima è cambiato sia sportivamente che politicamente, la guerra fredda è finita da tempo, le relazioni tra Usa e il regime cubano, già profondamente riformato dalla politica di Raul Castro, vanno a normalizzarsi per la gioia degli esuli cubani di Little Havana a Miami e qualche lacrima per i politicanti soprattutto repubblicani che non potranno più usare la questione cubana e quindi sfruttare a loro favore il bacino elettorale cubano presente a Miami e un po in tutto lo stato della Florida. LEGGI: Vittoria dei NY Cosmos nello storico match a Cuba I Cosmos, grazie anche alla presenza del presidente onorario Pélé sono stati accolti sull'isola ribelle come degli eroi e nonostante la pioggia torrenziale ben 18000 persone si sono presentate allo stadio Pedro Marrero, interamente tappezzato di immagini del Che Guevara, guerrigliero ed eroe nazionale sebbene di origine argentina. Tornando a parlare di calcio, mentre i Chicago Sting di allora dovettero soccombere per 2-0, vittoria sfruttata moltissimo al tempo dal dittatore Fidel Castro, gli attuali New York Cosmos si sono imposti per 4-1, con goal della bandiera per la nazionale di casa segnato nel secondo tempo. E' anche da dire che i cubani impazziscono per il baseball ma anche il futébol è in larga ascesa. Molta gente sugli spalti era accorsa per vedere Raul e Marcos Senna che purtroppo per via di problemi fisici non ha giocato ma lo spagnolo già stella del Real Madrid pur non segnando ha confezionato gli assist per i goal di Mkosana e Guenzatti, mentre le altre due reti sono state marcate da Chirishian e ancora una volta l'africano Mkosana forse la più piacevole sorpresa insieme a Leo Fernandes, acquisti passati quasi in sordina per via dell'arrivo della stella Raul Gonzales Blanco. Oltre al risultato nettamente favorevole ai newyorkesi tutte le più importanti testate giornalistiche e network televisivi internazionali hanno dato ampio risalto alla notizia terminando quell'oblio dei Cosmos da parte dei media iniziato durante la stagione 2014, interrotto sporadicamente davanti a notizie impossibili da tralasciare prima su tutte l'arrivo di Raul a New York accolto però da alcuni giornali con titoli sarcastici quali “Ma Raul sa che i Cosmos giocano nella Nasl e non nella MLS?”. Ora nessuno potrà ignorare l'esistenza dei redivivi Cosmos che tra le altre cose hanno portato sul loro volo come ospite d'onore il popolare cestista dei New York Knicks Carmelo Antony, nativo di Brooklin ma portoricano per metà, il quale ha annunciato la prossima apertura di una franchigia nella terra dove ebbe i natali la madre e dove fino a pochi anni fa militavano i Puerto Rico Islanders, creando una nuova squadra denominata Puerto Rico F.C. (ma basta scimmiottare i nomi europei!) che dovrebbe cominciare a muovere i primi passi già durante il prossimo campionato, rendendo ancora più credibile la Nasl. Alla lega originaria omonima e a Clive Toye va il nostro pensiero con due massime di saggezza popolare, ovverosia il tempo è galantuomo e Dio non paga il sabato. Tornando a parlare di regular season la partita conclusiva contro gli esordienti Jacksonville Armada dell'ex Jemal Johnson, il risultato finale è stato uno spettacolare 3-3 anche se in parte favorito da errori della difesa e dei portieri di ambo le squadre ma ciò non ha impedito che i 7353 spettatori presenti all'Hofstra Stadium potessero assistere, oltre a una partita comunque spettacolare, al conseguimento del titolo primaverile da parte dei Cosmos. Per la cronaca le danze si sono aperte dopo sei soli minuti con Raul bravo a sfruttare la posizione fuori dal pali del portiere Miguel Gallardo anche se la rete non è stata attribuita al fuoriclasse spagnolo ma catalogata come autorete del portiere degli Armada. Venti minuti dopo è il turno del centrocampista Hagop Chirishan su assist dell'ex nazionale Usa ed ex Brescia Dennis Szetela. Il risultato del primo tempo si chiude sul 2-0 per la squadra di casa ma gli Armada non si danno per vinti e una doppietta di Pascal Millien, rispettivamente al 59' e al 73' per via di un colossale malinteso della difesa gela l'Hofstra Stadium. Ai Cosmos basterebbe un pareggio ma gli Armada si presentano più volte pericolosamente davanti alla porta difesa da Jimmy Maurer, e lo spettro della scorsa stagione sembra ripresentarsi tra gli umori dei tifosi, ma all' 86' il neo entrato David Diosa, subentrato a Raul confeziona l'assist per Luckymore Mkosana il quale riporta i Cosmos in vantaggio ma la festa del goal non è ancora finita perché dopo tre soli minuti un assist del solito Pascal Millien manda in goal Joseph Toby. La tensione non è ancora finita perché un minuto dopo Jaime Castrillon si presenta ancora davanti alla porta dei Cosmos ma il suo tiro viene parato da Jimmy Maurer. LEGGI: 4° turno US Open Cup: colpaccio Cosmos, ma è dominio MLS Il triplice fischio libera la squadra di Savarese e i propri tifosi dalla paura di perdere in casa e vedersi così sfilare il titolo dai Tampa Bay Rowdies, rivali storici, e trasforma la giornata in festa con un occhio all'imminente e più impegnativa Fall Season, al brasiliano naturalizzato iberico Marcos Senna alla sua ultima stagione ma soprattutto alla sfida in Us Open Cup vinta ai rigori per 4-3 grazie anche alle parate di Jimmy Maurer dopo i tempi supplementari contro la nuova franchigia di proprietà dello sceicco Mansour, vale a dire il New York City F.C. chiamato sprezzantemente dai detrattori Manchester Light. Dopo un avvio stentato dovuto all'assestamento la squadra sembrava in netta ripresa e le due vittorie consecutive, la prima in trasferta contro i Philadelphia Union e l'ultima in casa contro i Montreal Impact lo testimoniano ampiamente anche se per ora occupano ancora il basamento della Eastern Conference alla pari con Montreal e Chicago. Due vittorie consecutive sono comunque ossigeno per New York ma bisognerà poi vedere se si tratta solo di un fuoco di paglia vista la modestia degli avversari o se Jason Kreis ha saputo trasformare il New York City nella macchina da guerra e goal che tutti si aspettavano. In ogni caso Villa e soci sapevano che la sfida in Us Open Cup contro i Cosmos non era per nulla da prendere sotto gamba per varie motivazioni e sono scesi in campo motivati passando anche in vantaggio per due reti a zero salvo poi essere recuperati sul finale e battuti alla lotteria dei rigori. L'organico dei Cosmos potrebbe tranquillamente ben figurare in MLS, la Us Open Cup è l'unica possibilità per la franchigia Nasl di realizzare i propri ambiziosi piani di partecipare alla Concacaf Champions' League potendosi così finalmente cimentare in competizioni internazionali ufficiali e non solo amichevoli di lusso, in più in questo derby più che mai si è concretizzata sia la lotta interna tra la MLS e la Nasl che la supremazia calcistica a livello cittadino in un derby che si preannunciava infuocato quanto uno scontro quasi ideologico, la guerra tra le due leghe, il primato newyorkese, la tradizione dei Cosmos finalmente non più solo storia contro la squadra satellite del Manchester City, vista da molti come una squadra di plastica. In più è proprio il New York City F.C. che ha scippato il posto in MLS ai Cosmos, anche se è da dire che la colpa è in parte di Don Garber, il quale essendo strenuo sostenitore del modello MLS basato su entità unica e stretto salary cap non poteva certo vedere di buon occhio la squadra che nella storia americana ha rappresentato l'antitesi di tutto ciò, ma una parte della colpa è anche di Seamus O' Brien, attuale presidente della squadra storica newyorkese di proprietà degli arabi della Sela Sport, il quale non ha voluto accettare di dividere i proventi dello storico marchio dei Cosmos con la MLS. Per queste ragioni l'imminente stracittadina si prevedeva molto più combattuta ed infuocata del passato derby contro i New York Red Bulls, tranciati per 3-0 tra le mura amiche dell'Hofstra Stadium, ma se in quell'occasione lo scontro tra le due squadre poteva essere catalogato semplicemente come rivalità sportiva questa volta la partita ha avuto molto più l'aria di una guerra calcistica. La squadra di Kreis sapeva bene che i Cosmos avrebbero col sangue agli occhi e che una brutta figura da parte del suo City sarebbe stato un pessimo ritorno di immagine ed una gogna mediatica ed una brutta figura difficilmente cancellabile. In più i Cosmos hanno sfruttato al meglio il vantaggio del fattore campo e sebbene gli sportivi di Long Island siano stati spesso dipinti come apatici per qualsiasi sport eccetto il baseball questo scontro tra titani e due modi differenti di intendere il soccer a New York è stato recepito come un grande evento che ha quasi generato il tutto esaurito sugli spalti con oltre 11000 spettatori. Lo scorso anno, con i Cosmos in difficoltà in classifica e l'emorragia di presenze allo stadio rispetto l'anno precedente, ben 9000 tifosi accorsero al derby tra la squadra di Savarese ed i Red Bulls. La vittoria dello Spring Championship e la vetrina internazionale a Cuba ha sicuramente contribuito ad incrementare il numero di persone che si sono presentate alla partita. Infine i Cosmos hanno prevalso sul Manchester Light, risultato sul quale ogni previsione sarebbe stata azzardata, e i New York Red Bulls hanno avuto facilmente la meglio sugli Atlanta Silverbacks, di certo non una compagine Nasl di punta, per cui si prospetta un altro infuocato derby cittadino, ma lasciando stare il futuro la sfida tra Cosmos e City sicuramente ha dato lustro ad una delle competizioni più antiche al mondo ma che viene troppo spesso ancora snobbata. Forse perché per decenni il torneo è stato esclusivo appannaggio delle squadre amatoriali e dilettantistiche, addirittura la NASL snobbò completamente la competizione. Una ragione più recente riguardo alla scarsa copertura mediatica della coppa è perché la gestione del torneo non è in mano alla Soccer United Marketing, macchina organizzativa della MLS creata durante la gestione Garber al fine di promuovere sia la MLS che altri appuntamenti internazionali creati ad hoc, ma è gestita direttamente dalla U.S.S.F., la federcalcio a stelle e strisce che sebbene migliorata esponenzialmente rispetto al passato non è mai stata un esempio di organizzazione ed è stata per decenni più un freno allo sviluppo del soccer che altro. Nel 1995 la competizione ha finalmente visto il rientro dopo gli anni d'oro del soccer Usa, terminati con la partecipazione ai mondiali del 1930, di squadre professionistiche allora appartenenti alla A.P.S.L. , ma da quando l'anno seguente cominciò ad esistere la MLS soltanto una volta il trofeo è stato vinto da una compagine di una lega inferiore, accadde nel 1998 e a strappare la coppa di mano ai Colorado Rapids furono i Rochester Ragin' Rhinos, al tempo appartenenti alla A-League. In quegli anni la competizione, sponsorizzata dalla American Airlines, non offriva nessun lasciapassare per l'allora Champions' Cup ma ora con la possibilità di riscattare un'annata infausta e di potersi scontrare contro le temibili compagini messicane e costaricensi tra le altre qualcosa sta cambiando e le masse oceaniche viste negli anni recenti a Seattle e Kansas City ne sono un esempio. Tornando a parlare del derby cittadino i New York City F.C. nonostante un prevalente possesso di palla da parte dei Cosmos e due tiri nello specchio della porta del City da parte di Raul e Guenzatti sono passati in vantaggio grazie al goal di Kwadwo Poku, ex Atlanta Silverbacks al 24'. La partita vede ancora il possesso di palla dei Cosmos che però non si concretizza in rete e l'ammonizione di Hunter Gorskie pochi minuti prima della fine del primo tempo. Il secondo tempo vede ancora i Cosmos rendersi pericolosi davanti alla porta del City ma è ancora la squadra satellite del più celebre Manchester City ad andare in goal, segnando il raddoppio ancora con Kwadwo Poku al 57'. I Cosmos non si perdono d'animo e continuano ad attaccare ma la svolta della partita arriva al 63' quando Savarese sostituisce Guenzatti con Fernandes che lo ripaga con un goal appena due minuti dopo. Fino a dieci minuti prima della fine del secondo tempo sono i Cosmos ad attaccare ma nel finale il City si rende più volte pericoloso costringendo Jimmy Maurer a non pochi interventi, ma i Cosmos sono come al solito pericolosissimi in zona Cesarini, e Lukymore Mkosana grazie ad un assist di Hunter Freeman riporta allo scadere il risultato in parità prorogando il verdetto ai tempi supplementari. Al 98' il City getta alle ortiche un'occasione d'oro per archiviare la pratica con il rigore assegnato a Pablo Alvarez che si schianta sulla traversa. Dopo vari capovolgimenti di fronte ed un finale un po acceso dove vengono ammoniti Ned Grabavoy per il City e Ayoze e Freeman per i Cosmos comincia la lotteria dei rigori. Al goal di Wingert risponde Stokkelien e all'errore di Grabavoy replica allo stesso modo Freeman. Con il goal di Ballouchy e l'errore di Fernandes le cose sembrano mettersi male per i Cosmos, appesi a un filo e tenuti in vita da Mkosana che replica alla marcatura di Mix Dikserud, ma quando il de profundis sta per essere intonato accade il colpo di scena, Jimmy Maurer para un rigore a Patrick Mullins riaprendo così i giochi. Lo scozzese Adam Moffat va a segno per i Cosmos e Jimmy Maurer ancora una volta fa saracinesca impedendo la marcatura a Shay Facey, ed è Hunter Gorskie a regalare il passaggio del turno alla franchigia Nasl. Non è stata una partita facile ma un match allo stesso tempo spettacolare e muscolare, e per i Cosmos il sogno continua e per via del sorteggio il 1 Luglio saranno presenti per la prima volta nella loro storia alla Red Bull Arena, la casa dei cugini Red Bulls già affrontati la scorsa stagione, ma i paragoni con lo scorso anno non hanno molta importanza. I Red Bulls avranno questa volta il fattore campo dalla loro, e complice la figuraccia rimediata lo scorso anno questa volta giocheranno sicuramente con molto più impegno. Le carte a favore dei New York Cosmos saranno il fatto che in quel periodo i Red Bulls saranno in un punto cruciale dell'anno nel quale dovranno giocare molte partite in pochi giorni e con le rose limitate imposte dagli stretti vincoli della MLS questo potrebbe diventare un problema, mentre i Cosmos saranno molto più riposati complice la pausa del campionato Nasl, in più per allora la squadra di Savarese potrà schierare ancora in campo la stella Marcos Senna, ma come per tutti i derby che si rispettino ogni previsione lascia il tempo che trova, da New York per ora è tutto   THIS IS COSMOS CONTRY

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