Il pallone-luna park cerca l’ultima magia. Kakà e Robinho ancora insieme?
Difficile, almeno in rossonero. Ma non impossibile, magari un giorno altrove, al sole della Florida, dalle parti di Orlando. Lì, infatti, sognano a occhi aperti e stanno preparando oramai da tempo lo sbarco nella Major League Soccer (avverrà nel marzo del 2015).
Per arrivarci nel migliore dei modi il presidente dell’Orlando City, Flavio Augusto Da Silva, un brasiliano di 42 anni, sta lavorando proprio sull’assalto alle due stelle brasiliane del Milan. Ne vuole almeno una, se possibile anche tutte e due. Per fare concorrenza fin da subito allo strapotere mediatico di Los Angeles Galaxy e New York Red Bulls e, chissà, magari andare subito all’assalto della Major League Soccer.
Marchio brasileiro A Orlando ogni anno milioni di persone sbarcano da queste parti per visitare i tanti parchi giochi: Disneyworld, Universal Studios e Sea World su tutti. All’interno del parco di Walt Disney, poi, c’è quello dell’Espn, dove gioca proprio l’Orlando City: club giovane, nato appena 4 anni fa, ma già alle so- glie del grande calcio americano, tanto da dominare la attuale USL Pro Division. Fino allo scorso anno il presidente era un inglese, Phil Rawlins, che portò da queste parti anche John Rooney, il fratello minore di Wayne, ma con scarso successo. Da dieci mesi a questa parte a guidare il club c’è invece proprio Da Silva, bra- siliano di Rio, uno che ha fatto fortuna partendo da una scuola di inglese, Wise Up e che ora gestisce tra le tante attività anche Geração de Valor, un progetto per giovani imprenditori (su Facebook, tanto per intenderci, ha oltre 2 mi- lioni di seguaci).
Attesa Kakà Tra le grandi amicizie di Flavio c’è proprio Kakà, che ha ospitato la scorsa estate all’Espn World Wide Sport, per mostrargli le strutture e magari mettergli addosso un po’ di voglia in più. Flavio, tra l’altro, un mesetto fa è volato da Kakà e continua a fargli la corte per portarlo a Orlando già dal 2015, al massimo dalla stagione successiva, quando finirà il suo contratto con il Milan. Difficile, infatti, che prima possa permettersi i 4 milioni di euro che Kakà prende dai rossoneri.
«I giocatori brasiliani stanno scoprendo il valore della Major Legue Soccer - ha detto da Silva di recente - Il nostro obiettivo, ovviamente, è quello di portarne a Orlando qualcuno, per aumentare la qualità della squadra e la sua visibilità». Kakà, tra l’altro, in questi giorni si trova in vacanza in Brasile e ieri ha fatto visita al centro sportivo del San Paolo, dove è cresciuto. «Ho intenzione di tornare, un giorno spero di poter giocare di nuovo con la maglia San Paolo e vedremo quando questo potrà accadere - ha detto - Ogni volta che vado in vacanza, mi prendo un po’ di tempo per vedere gli amici che ho lasciato qui. E’ sem- pre una gioia tornare in questi posti, di cui ho un bellissimo ricordo. E’ cambiato tutto molto, ma è bello vedere come il club sia migliorato a livello di strutture».
Robinho in arrivo Insomma, l’impressione è che se Da Silva vorrà Kakà, dovrà aspettare davvero il 2016, se non oltre. Prima, però, c’è la possibilità di arrivare a un altro rossonero, Robinho. Il Milan sta provando a trovargli una sistemazione (il Besiktas?), a Orlando sono convinti che servirà solo un «passaggio» fino a gennaio, quando poi Robinho potrà vestire la maglia biancoviola. In attesa, magari, alle spiagge di Copacabana, Robinho potrebbe sostituire proprio quelle della Florida. Da queste parti, almeno, ci sperano. Del resto, in Florida non si vive poi così male...
Fonte: Andrea Pugliese - Gazzetta dello Sport







































