Tito Vilanova, che era stato fino a un anno fa allenatore della squadra di calcio del Barcellona, è morto per un cancro a 45 anni. Si era dimesso nel luglio scorso per curarsi. Il sito della squadra del Barcellona si apre col titolo “Tito, ricordato in eterno”. Vilanova aveva preso il posto del noto allenatore Josep Guardiola, di cui era stato l’assistente, nell aprile del 2012: gli lasciò una delle squadre più forti di tutti i tempi, con la quale aveva vinto 13 trofei in quattro anni. A Vilanova era stato diagnosticato un cancro alla parotide sin dalla fine del 2011.
La tristezza per la precoce morte dell'ex allenatore del Barcellona Tito Villanova ha colpito tutto il mondo del calcio, e tanto più tutti quelli che con Villanova avevano giocato. Tra questi ci sono l'attuale allenatore dello Sporting Kansas City, Peter Vermes, e il CT della Nazionale USA U20 Tab Ramos, entrambi ex compagni di Tito Vilanova al Figueres nel 1991/92, che quell'anno sfiorò la promozione nella Liga.
Vilanova era sbarcato al Figueres nel 1990, allora 21enne, in cerca di spazio in campo, dopo non essere riuscito a sfondare al Barcelona. Vermes arrivò invece in Spagna un anno dopo, reduce da un'esperienza al Volendam in Eredivisie passando prima per i Tampa Bay Rowdies (all'epoca in American Soccer League). E il coach campione in carica ricorda Tito non solo come un grande giocatore e allenatore, ma principalmente come un uomo eccezionale.
"Semplicemente, sono molto triste", ha dichiarato Vermes "Vilanova era un grandissimo ragazzo, una persona di grande classe, e un giocatore onesto sul campo e fuori. Avevo grande rispetto per lui, anche al di fuori del mondo del calcio. Andarsene così giovane, è terribile".
Il centrocampista dello Sporting Kansas City Uri Rosell giocava col Barcellona B allenato da Villanova, allo stesso tempo assistente di Pep Guardiola, e ricorda tante belle cose.
"Quando ci allenavamo insieme alla prima squadra era quello che ci incoraggiava sempre, che ci incitava a non essere timidi. Ci diceva 'E' anche il vostro sogno, dovete giocare credendoci'. E ci diceva sempre cosa era corretto e cosa non, come potevamo migliorare. Ci era di grande aiuto, si vedeva che voleva tirare fuori il meglio d atutti noi. E' molto triste, era un grande".
Vermes ricorda come al Figueres Vilanova non fosse un tipo espansivo, ma anche che era quello che aiutava i nuovi arrivati. "Non è mai facile quando sei uno straniero che sbarca in una squadra. Ma Tito ha sempre trovato tempo per me, specie quando stavo cercando di imparare lo spagnolo".
L'ex NY MetroStars Tab Ramos nel centrocampo del Figueres giocava a destra, mentre Villanova stazionava al centro, con l'attuale secondo di Tata Martino al Barcellona, Aureli Altimira, nella posizione di seconda punta. Ramos ricorda come Tito fosse molto simile in campo al suo amico ed ex boss Pep Guardiola. "Vilanova era uno tecnico, ma molto semplice. Un giocatore pulito, di quelli che ti fanno pensare al barcellona. Era uno che faceva da collegamento in campo. Ogni palla che gli passava tra i piedi era poi lanciata nel modo giusto".
Era chiaro sin da allora, secondo Ramos, che il futuro di Vilanova fosse in panchina. "Me ricordo di lui come di uno che studiva il calcio, e che amava in particolare il Barcellona. La vita a volte prende brutte pieghe, ma almeno è stato in grado di allenare il barcellona, che era il suo vero sogno".
Oltre ad essere un allenatore di successo, sia da primo che da secondo accanto a Guardiola, ciò che tutti ricordano di Vilanova è il modo in cui si relazionava agli altri. Vermes racconta di essere tornato in contatto con lui nel dicembre 2012, quando questi era diventato allenatore del Barça, e il coach dello Sporting KC si ritrovò invitato a seguire gli allenamenti dei blaugrana, incontrando anche altri vecchi compagni come Jorge d'Alessandro (allenatore di quel Figueres), e Aureli Altimira, Albert Valentín e Pere Gratacós..
"Vilanova era molto aperto con me su tutto quello che il club stava facendo. Ero presente a tutti gli allenamenti. Era come se stessimo ancora giocando insieme"
Un modo di essere, quello dell'uomo Vilanova, che mancherà a tutti.





















