A soli sei mesi di distanza dal premio di MLS Coach of the Year, da venerdì Frank Yallop non è più l'allenatore dei San Jose Earthquakes. La notizia arriva direttamente da un comunicato del team, in qui i Quakes hanno annunciato di aver raggiunto un accordo con Yallop per una risoluzione contrattuale".
La notizia è arrivata in maniera inaspettata per squadra e lega. In un intervista a Center Line Soccer, il presidente Dave Kaval come non come un addio di Yallop non fosse assolutamente nei piani, nonostante le brutte performance della squadra in questo primo terzo di stagione. Kaval ha descritto il meeting in cui è stata presa la decisione come orientato solo al futuro, e che solo ad un certo punto ci si è resi conto di come Yallop non rientrasse nei piani.
"Abbiamo avuto un momento in cui ci siaamo resi conto del momento e delle conseguenze della decisione. Ma anche che quella era la decisione giusta" -- Dave Kaval
Kaval ha poi aggiunto che l'ottavo posto nella Western Conference degli Earthquakes non ha influenzato in maniera diretta la scelta della società, lasciando intendere che i problemi siano arrivati più in relazione a cosa fare per migliroare la situazione Dopo tutto gli Earthquakes sono ancora in corsa per i playoff. E allora chi è il responabile della situazione attuale? Il coach o i giocatori?
Reazione shockata da parte dei giocatori di San Jose, essendo Yallop un tecnico molto rispettato, avendo dato una seconda chance a molti di loro. In prima fila Chris Wondolowski, che si espresso chiaramente coi giornalisti:
"Sono disgustato. Per me Frank ha significato molto. Non sarei dove sono oggi senza di lui" ha dichiarato l'MLS MVP e capocannoniere 2012 Chris Wondolowski
Gli Earthquakes, nonostante un buon gioco e le tante occasioni, hanno sino ad oa segnato molto poco. Si sente in campo la mancanza del centrocampista Simon Dawkins, tornato al Tottenham dopo la stagione in prestito a San Jose, per il quale la società californiana non è stata disposta a spendere la cifra necessaria per il trasferimento a titolo definitivo. Una scelta quella di San Jose non sorprendente visti precedenti. Una policy che però sembrava cambiata dopo la decisione di elevare Chris Wondolowski a Designated Player, usando quindi soldi della società al di la del salary budget assegnato dalla MLS.
L'ex CT della Nazionale canadese ed ex difensore dell'Ipswich Town Yallop ha deciso di rimanere in silenzio e non commentare. Quel che è certo è che i suoi risultati in qualità di coach a San Jose sono stati di ottimo livello (57 vittorie, 54 pareggi e 61 sconfitte). Yallop è il secondo allenatore a saltare in questa stagione dopo Jose Sòla al Chivas USA.
Al suo posto intanto siederà il suo vice, Mark Watson, 42enne ex difensore di Watford, New England, Columbus e DC united tra le altre. Watson ha lavorato con Yallop per molti anni, e non ci si aspettano rivoluzioni da parte sua. L'obiettivo, secondo Kaval, rimangono i playoff.
"La stagione è di la dall'esser terminata. Vogliamo che sia una stagione di successi, e successo per noi vuol dire raggiungere i playoff." -- Dave Kaval
Il tempo c'è: 15 punti in 15 partite per i Quakes, con 19 partite ancora da giocare. Ma non sarà facile per Watson.








































