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	<title>www.SoccerItalia.it &#187; garber</title>
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	<description>Blog dedicato a Major League Soccer e calcio americano</description>
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		<title>Garber avverte Beckham: &#8220;Senza stadio, niente MLS per Miami&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Americo Costi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando la Major League Soccer ha deciso di assegnare al gruppo guidato da David Beckham l&#8217;expansion team di Miami, ha posto una condizione precisa: la nuova franchigia sarebbe potuta scendere in campo solo dopo aver ottenuto il via libera per la costruzione di uno stadio in città. Ora però, dopo che i due siti preferiti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la Major League Soccer ha deciso di assegnare al gruppo guidato da David Beckham l&#8217;expansion team di Miami, ha posto una condizione precisa: la nuova franchigia sarebbe potuta scendere in campo solo dopo aver ottenuto il via libera per la costruzione di uno stadio in città.</p>
<p>Ora però, <a href="http://www.sbnation.com/soccer/2014/6/11/5800778/mls-expansion-miami-david-beckham-stadium" target="_blank">dopo che i due siti preferiti sono stati respinti,</a> l&#8217;MLS Commissioner Don Garber ha reiterato il concetto &#8211; <a href="/2014/06/miami-beckham-mls-minnesota-garber/">per la seconda volta in due mesi</a> &#8211; della condizione base dello stadio.</p>
<p id="paragraph2">&#8220;<em>Miami rimane una priorità per noi</em>&#8220;&#8221; <a href="http://theshotwithalexilalas.blogspot.com" target="_blank">ha spiegato Garber in un&#8217;intervista con Alexi Lalas e ESPN</a>. &#8220;Ci ricordiamo delle problematiche avute in passato, e dobbiamo avere la giusta proprietà e la giusta location per lo stadio. David sta lavorando per mettere insieme ulteriori partner, che sarebbero ottimi per la MLS. Ma al momento non è riuscito ad individuare un&#8217;area in grado di dare il necessari accesso e visibilità per il successo della franchigia. L&#8217;obiettivo è uno stadio a downtown Miami, e non ci sarà expansion a Miami senza un&#8217;area per lo stadio a downtown&#8221;.</p>
<p>A Miami il calcio professionistico manca dal 2010, da quando il Miami FC (USL Soccer, Div. II) &#8211; ex squadra dei brasiliani <strong>Romario</strong> e <strong>Zinho</strong> &#8211; si è trasferito a Ft. Lauderdale. Ma il livello top manca addirittura <a href="/2012/01/mls-10-anni-fa-laddio-a-miami-e-tampa/">dal 2002, anno di chiusura</a> del <strong>Miami Fusion</strong> da parte della MLS. <a href="/2009/03/miami-nuovo-addio-al-soccer/">Del 2009 invece il tentativo fallito</a> del Barcellona sempre insieme a Calure di rilanciare Miami.</p>
<p id="paragraph3">Quale sia la scadenza che Garber e la MLS hanno imposto a Beckham non è però ancora chiaro. Con così tante città interessate ad entrare nella lega, di certo la pazienza avrà un limite. <a href="/2013/05/ufficiale-new-york-city-fc-in-mls-dal-2015/">New York City FC</a> e <a href="/2013/11/ufficiale-orlando-in-mls-nel-2015-e-arriva-kaka/">Orlando City</a> entreranno nel 2015, portando la MLS a quota 21 club. Nel 2017 toccherà ad Atlanta. La MLS vuole chiudere (momentaneamente?) l&#8217;espansione raggiungendo il numero di 24 club entro il 2020. Per l&#8217;ultimo posto disponibile &#8211; se Miami fosse confermata &#8211; sono in prima fila Sacramento e <a href="/2014/05/expansion-mls-i-minnesota-vikings-insistono/">Minnesota</a>, ma dietro di loro c&#8217;è la fila con le varie <a href="http://www.sbnation.com/soccer/2014/4/18/5623598/mls-expansion-minneapolis-san-antonio-st-louis-indianpolis" target="_blank">San Antonio, St. Louis</a> e, ultima arrivata, <a href="/2014/07/las-vegas-nella-mls-e-possibile/" target="_blank">Las Vegas</a>.</p>
<p><em>Sotto: il rendering dello stadio che Beckham avrebbe voluto a Port Miami. Respinto dal governo della città</em></p>
<p><img class="aligncenter" alt="http://assets.inhabitat.com/wp-content/blogs.dir/1/files/2014/03/david-beckham-miami-stadium-537x343.jpg" src="http://assets.inhabitat.com/wp-content/blogs.dir/1/files/2014/03/david-beckham-miami-stadium-537x343.jpg" /></p>
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		<title>Il commissioner Garber ha il cancro: &#8220;Mi riprenderò&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 13:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brutte notizie per Don Garber. La lega ha infatti annunciato ieri che il commissioner della MLS è affetto da cancro alla prostata, per il quale è già in trattamento a New York, con i dottori che si aspettano un pieno recupero visto lo stato precoce in cui il tumore è stato diagnosticato. Garber, 56 anni, guida la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Brutte notizie per <strong>Don Garber</strong>. La lega ha infatti annunciato ieri che il commissioner della <strong>MLS</strong> è affetto da cancro alla prostata, per il quale è già in trattamento a New York, con i dottori che si aspettano un pieno recupero visto lo stato precoce in cui il tumore è stato diagnosticato. Garber, 56 anni, guida la MLS da 15 anni, e anche durante le cure rimarrà in carica.</p>
<p>“<em>Ovviamente, nessuno vorrebbe sentirsi dire di avere il cancro</em>&#8220;, ha dichiarato Garber. &#8220;<em>In ogni caso mi stanno curando dei dottori fantastici di due dei migliori ospedali al mondo, e sono fiducioso &#8211; come lo sono lro &#8211; che il cancro sarà trattato nel modo migliore e che mi riprenderò pienamente</em>&#8220;.</p>
<p>Il cancro alla prostata è il tumore più comune (esclusi quelli della pelle) in America, e colpisce un uomo su sei secondo la Prostate Cancer Foundation. Circa 250mila americani saranno diagnosticati di questo tumore nel 2014, con un 10% di mortalità.</p>
<p>Ex senior vice president e managing director di NFL International, Garber è diventato uno dei commissioner più di successo degli sport americani con la MLS. Con lui la lega è cresciuta da 12 a 19 team, cui a breve si aggiungeranno Orlando, Miami, Atlanta e un secondo team a NYC. La MLS si è inoltre espansa in Canada, e la sua media spettatori ha superato NHL e NBA.</p>
<p>Garber ha inoltre portato avanti i progetti di sviluppo dei club, passati per 12 stadi di proprietà costruiti appositamente per il calcio, una novità per gli USA, e per l&#8217;importazione di top players quali <strong>David Beckham</strong> e <strong>Thierry Henry</strong>, e il ritorno di campioni nazionali come <strong>Clint Dempsey</strong> e <strong>Michael Bradley</strong>.</p>
<p>Giusto 30 anni fa, il 26 ottobre 1984, <a href="http://www.ussoccerplayers.com/nasl-the-last-commissione">moriva per un infarto</a> l&#8217;ultimo commissioner della NASL, <strong>Howard Samuels</strong>, nel pieno del tentativo &#8211; fallito con la sua scomparsa &#8211; di salvare una lega ormai al lumicino. Oggi invece Garber guida una lega non solo in salute ma anzi in enorme crescita. E come la MLS ha un futuro ormai solido e assicurato, noi tutti auguriamo a Don Garber di rimanerne a capo ancora per molti anni.</p>
<p>In bocca al lupo <a href="https://twitter.com/thesoccerdon‎">@thesoccerdon</a>.</p>
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		<title>Diritti TV, trattativa Google-MLS per portare il “soccer” su Youtube</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Dec 2013 08:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Major League Soccer, la lega professionistica del calcio made in Usa, starebbe discutendo con Google, il motore di ricerca sul web più grande del mondo, il lancio di un canale YouTube a pagamento per la trasmissione in diretta delle partite di campionato. La notizia, se confermata, è una di quelle che potrebbe avviare una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Major League Soccer</strong>, la lega professionistica del calcio made in Usa, starebbe discutendo con <strong>Google</strong>, il motore di ricerca sul web più grande del mondo, il lancio di un canale <strong>YouTube</strong> a pagamento per la trasmissione in diretta delle partite di campionato. La notizia, se confermata, è una di quelle che potrebbe avviare una nuova era nel campo dei diritti televisivi.</p>
<p>L’obiettivo sarebbe quello di sfruttare in particolare un’audience sempre più presente sul web e il boom delle Smart TV (il cui mercato nel 2015 coprirà il 55% delle vendite mondiali di nuove televisioni) con inclusa la possibilità di vedere YouTube dal divano di casa.</p>
<p>La MLS e YouTube hanno un accordo di partnership che risale al 2007, con un MLS Channel già esistente sulla piattaforma di Google. Come per l’Italia e per la Premier League, il tema dei diritti televisivi è sempre quello che attira maggior interesse nello sport business, visto il peso delle TV nei bilanci di squadre e Federazioni calcistiche.</p>
<p>Lo stesso vale negli Stati Uniti, dove il soccer continua a crescere con regolarità, con la MLS (Major League Soccer) che si avvia alla sua diciannovesima stagione e la Nazionale USA che ormai non manca un Mondiale dal 1990. L’attuale sistema collettivo dei diritti TV negli Stati Uniti è stato ceduto dalla MLS a ESPN, NBC Sports Network, e al canale ispanico UniMas, e scadrà nel 2014. Sono invece gestiti direttamente dalle franchigie MLS i diritti a livello locale.</p>
<p>La MLS punta almeno a raddoppiare l’attuale contratto del valore di 30 milioni di dollari annui, puntando sulla crescita continua di interesse da parte del pubblico e l’ingresso di nuove squadre nel 2015 a partire dall’Orlando City e, principalmente, del New York City FC, <a href="http://www.socceritalia.info/2013/11/new-york-city-fc-corteggia-usa/">franchigia risultato di una joint venture</a> tra la proprietà del Manchester City e quella dei New York Yankees. Inoltre, a parte quello della NBA nel 2016, quello della MLS è l’unico contratto TV in scadenza negli USA sino al 2020, e nonostante un’audience televisiva non altissima, la media presenze negli stadi MLS (18.608 spettatori a partita) ha superato quella dei NBA (17.274) e National Hockey League (17.721).</p>
<p>Oltre ai vari network, ad aumentare la concorrenza per i diritti televisivi del calcio USA potrebbero però essere due dei maggiori player del web quali Apple – di cui <a href="http://www.goal.com/it/news/61/inghilterra-premier-league/2012/03/23/2985452/the-british-corner-i-giganti-del-web-sui-diritti-tv-della">a gennaio 2012 si era parlato</a> di un’offerta per i diritti TV della Premier League &#8211; e Google, con il gigante di Mountain View in pole position. Ed è di qualche settimana fa fa <a href="http://www.billboard.com/biz/articles/news/digital-and-mobile/5763268/youtube-close-to-launching-subscription-music-service">l’anticipazione del giornale Billboard</a> del lancio da parte di Google di un servizio di video on-demand.</p>
<p>“<em>E’ importante, molto importante, per la Major League Soccer assicurarsi un accordo di vendita dei diritti TV che sottolinei la sua crescita</em>”, ha dichiarato recentemente <strong>David M. Carter</strong>, Executive Director del Marshall Sports Business Institute della University of Southern California. &#8220;<em>Ed ogni volta anche ci sono molti player per un’asta, ci sono anche tecnologie emergenti, e sembra esserci un appetite insaziabile per l’intrattenimento dal vivo, che fa presagire il meglio per il mondo dello sport</em>”.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.ilvelino.it/it/article/sport-trattativa-google-mls-per-portare-il-soccer-su-youtube/2b3ba4cf-bbe4-40e3-8318-19c586c25f57/">il Velino</a></em></p>
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		<title>La MLS prova ad azzittire le curve volgari</title>
		<link>http://www.socceritalia.it/2013/09/la-mls-prova-ad-azzittire-le-curve-volgari/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 01:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amerindo Gazzini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cresce il calcio negli Stati Uniti. Ma, forse inevitabilmente, oltre ai giocatori, da Europa e Sudamerica la MLS sembra aver importato anche qualche cattiva abitudine attraverso i tifosi di alcuni club. Non sono una novità purtroppo alcuni episodi, tra cui quelli recenti che hanno visto coinvolti alcuni ultras dei San Jose Earthquakes a Portland, che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cresce il calcio negli Stati Uniti. Ma, forse inevitabilmente, oltre ai giocatori, da Europa e Sudamerica la MLS sembra aver importato anche qualche cattiva abitudine attraverso i tifosi di alcuni club.</p>
<p>Non sono una novità purtroppo alcuni episodi, tra cui quelli recenti che hanno visto coinvolti alcuni ultras dei San Jose Earthquakes a Portland, che hanno anche portato ad arresti. E in passato scontri ci sono stati tra le tifoserie di NY e Philadelphia, tra gli &#8220;Hudson Street Hooligans&#8221; del Columbus Crew e i tifosi del West Ham in occasione di un&#8217;amichevole estiva, e qualche altra scaramuccia sparsa, che sta portando a regole sempre più severe negli stadi. </p>
<p>Una regola in particolare che però, almeno per gli standard europei, potrebbe far ridere, ma che in America deriva da un comportamento sentito come offensivo. Un problema serio in particolare per una lega che punta molto sulle famiglie allo stadio.</p>
<p>Da alcune stagioni, in vari stadi USA (Seattle, Real Salt Lake, Kansas City e Columbus, anche per la Nazionale) ma principalmente alla Red Bull Arena, è in voga il canto &#8220;You Suck. Asshole!&#8221; rivolto al portiere avversario che rimettela palla in gioco. Nulla di nuovo dalle nostre parti, ma un qualcosa che crea allarme e scandalo nella MLS e anche in parte del pubblico, con le TV addirittura costrette ad abbassare il volume dei microfoni sul campo.</p>
<p><em>“Lo sport è qualcosa di spontaneo, di passionale, e non penso che nessuno voglia rinunciare a queste caratteristiche&#8221; ha</em> dichiarato <strong>Evan Dabby</strong>, senior director of supporter relations della MLS. Ma questo coro sta diventando un problema serio, pare, finendo anche <a href="http://www.nytimes.com/2013/09/20/sports/soccer/mls-lowers-the-volume-on-vulgar-chants.html">su media nazionali come il New York Times</a>, e lo stesso Commissioner <strong>Don Garber</strong> ne ha parlato pubblicamente. &#8220;<em>Questo coro però non è né passionale né spontaneo</em>&#8221; ha aggiunto Dabby, e la lega ha deciso diintervenire.</p>
<p>Qualche risultato, a seguito di un confronto coi tifosi, si è ottenuto a Portland e Boston (dove addirittura qualche tifoso del New England Revolution è finito in carcere a causa del coro!), ma la questione è di la dall&#8217;essere risolta. Anche se rispetto a cori razzisti e antisemiti come quelli di certi stadi italiani o persino inglesi la questione sembra minima, l&#8217;intenzione della MLS è di mpedire che qualsiasi residuo di cultura hooligans possa inquinare gli stadi USA. </p>
<p>E mentre l&#8217;opera di convincimento dei vari gruppi va avanti a Seattle come a Columbus, curioso l&#8217;approccio deciso dai <strong>New York Red Bulls</strong>. Il club guidato dall&#8217;ex presidente del Monaco, <strong>Jerome de Bontin</strong>, pare abbia promesso ai gruppi organizzati $500 (non cash, ma in materiale o trasferte) per ogni partita senza canti osceni. I due gruppi principali, Empire Supporters Club and the Viking Army, secondo il Daily News avrebbero già messo insieme $4,000 adendo all&#8217;iniziativa. Dall&#8217;altra parte, i Garden State Ultras, non si sono dimostrati altrettanto entusiasti, e in estate hanno anche innalzato stendardi con scritto “Not for sale&#8221;, con il club che ha deciso di vietare al gruppo di portare striscioni allo stadio. Ancora una volta, niente di nuovo sensi parlasse di n curva di queste parti, ma certo un conflitto assolutamente nuovo per li USA. </p>
<p>Ma Garber è stato chiaro parlando tempo fa al sito Sporting News: &#8220;<em>Devono smetterla a New York e in una manciata di altri posti. Se non la smetteranno, troveremo il modo eradicare la questione comunque</em>&#8220;. Aggiungendo anche la ragione reale del problema: &#8220;[Il coro YSA] è ridicolo e poco creativo. E alle televisioni non piace. Quando delle volgarità vengono trasmesse in TV, c&#8217;è un problema con la FCC (autorità simile all&#8217;Agcom, Ndr), e dobbiamo fermarla&#8221;.</p>
<p>Riusciranno i nostri eroi?</p>
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		<title>Merchandising, il Manchester United punta sugli USA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 01:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Asia o America? Mentre i club italiani nn sono nemmeno in grado di sviluppare il merchandising all&#8217;interno del prorpio paese, quelli inglesi lavorano continuamente sulle strategie di espansione del proprio business, con particolare attenzione alla vendita dei diritti TV all&#8217;estero e del merchandising. A questo riguardo, il Manchester United ha fissato di nuovo negli USA [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Asia o America? Mentre i club italiani nn sono nemmeno in grado di sviluppare il merchandising all&#8217;interno del prorpio paese, quelli inglesi lavorano continuamente sulle strategie di espansione del proprio business, con particolare attenzione alla vendita dei diritti TV all&#8217;estero e del merchandising.  A questo riguardo, il <strong>Manchester United</strong> ha fissato di nuovo negli USA l&#8217;obiettivo per una crescita di brand e vendite. </p>
<p>I Red Devils, di proprietà della <strong>famiglia Glazer</strong> (che è anche titolare dei <strong>Tampa Bay Buccaneers</strong> della NFL) hanno infatti reso noto nel loro financial report 2013 che gli USA diventeranno l&#8217;obiettivo primario di quest&#8217;anno.</p>
<p>&#8220;È un mercato soot penetrato&#8221; ha dichiarato il Manchester United executive vice-chairman <strong>Ed Woodward</strong>. &#8220;<em>Un grandissimo media market. Il più sviluppato mercato sportivo del mondo. Penso che in particolare da una prospettiva di merchandising è il più grande mercato del mondo per l&#8217;Europa</em>&#8220;.</p>
<p>Woodward ha annunciato che il club aprirà un ufficio negli USA e che continua a monitorare i dati dell&#8217;audience del calcio in America, che danno il chiaro segnale di come il soccer sia ormai decollato oltre oceano. Va detto che per il Manchester United non è il primo tentativo negli USA. Già a cavallo del 2000 infatti, il club siglò una partnership coi <strong>New York Yankees</strong> per sviluppare merchandising e brand negli USA, senza successo però. Motivo? &#8220;<em>Se vuoi entrare nel mercato americano devi farlo davvero, col cuore, e investendo pesantemente. Come fatto dal Manchester City insieme agli Yankees nella franchigia New York City FC</em>&#8220;, ha spiegato il commissioner della MLS <strong>Don Garber</strong> al Bloomberg Soccer Forum di qualche giorno fa.</p>
<p>&#8220;<em>Crediamo che ci sia stato un momento, nel 2010/11, in cui l&#8217;interesse per il calcio in America ha vissuto un punto di svolta</em>&#8220;, ha aggiunto Woodward. &#8220;<em>Sta cambiando dall&#8217;essere uno sport di nicchia a diventare uno degli sport principali del paese. È giá il secondo sport più visto in televisione nel pubblico che va dai 12 ai 24 anni</em>&#8220;.  </p>
<p>Il Manchester United dal prossimo anno intanto avrà uno sponsor di maglia americano, il gigante dell&#8217;auto Chevrolet, ed è in trattativa con la Nike per estendere ulteriormente il contratto attuale.</p>
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		<title>Chivas USA, licenziato il presidente. Ma la confusione persiste</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 01:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua la malagestione del Chivas USA, da tempo diventato un imbarazzo per la MLS a causa degli scarsi risultati sul campo, dello scarso pubblico sugli spalti (8,230 a partita, di gran lunga la media peggiore della lega) e della pessima organizzazione, cui si è recentemente aggiunta una doppia causa di discriminazione razziale da parte di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la malagestione del Chivas USA, da tempo diventato un imbarazzo per la MLS a causa degli scarsi risultati sul campo, dello scarso pubblico sugli spalti (8,230 a partita, di gran lunga la media peggiore della lega) e della pessima organizzazione, cui si è recentemente aggiunta una doppia causa di discriminazione razziale da parte di due dipendenti bianchi americani licenziati. </p>
<p>L&#8217;ultima notizia è di ieri, e riguarda il licenziamento del presidente <strong>José David</strong>, dopo soli 11 mesi in carica, sostituito da <strong>Arturo Gálvez</strong>, chiamato appositamente da Guadalajara. A conferma della disorganizzazione del club, l&#8217;aver comunicato la notizia in tarda serata ai media. Una scelta commentata da Sports Illustrated in questo modo: &#8220;<em>Anche quando fa notizia, il Chivas USA rissce a rendersi irrilevante&#8221;</em>.</p>
<p>Ma non è che il licenziamento del presidente, peraltro in carica da poco, sia la soluzione ai mali del Chivas USA. Il club perde spettatori da quattro anni, anche se il -37% avrà sicuramente pesato nella scelta della proprietà. Ma la verità è che non è certo stata una scelta di David quella di agganciarsi disperatamente ad un brand &#8211; quello del Guadalajara e del messicanismo &#8211; che di fatto tiene lontana tutta la possibile base di tifosi. A volerlo infatti è stato il padre padrone <strong>Jorge Vergara</strong> (nella foto), proprietario anche della squadra sorella oltre confine. </p>
<p>E non è colpa di David se <strong>José Luis Real</strong> è l&#8217;ottavo coach in nove stagioni, senza contare gli allenatori ad interim tra un esonero e l&#8217;altro. Nè colpa di David il continuo turn over in società. Nessuno nfatti, dall&#8217;ex coproprietario <strong>Antonio Cué</strong> ai vari Whit Haskel, Shawn Hunter, Stephen Hamilton e José Domene, è stato in grado di realizzare gli intenti di Vergara. </p>
<p>Miliardario nel settore dei prodotti dietetici &#8211; suo il <strong>Grupo Omnilife</strong> &#8211; Vergara non riesce ad ottenere gli stessi successi nel calcio, nè negli USA né in Messico. Anzi, almeno il <strong>Chivas de Guadalajara</strong>, un titolo lo ha vinto, sui 22 giocati sotto la proprietà di Vergara che ha acquistato il club 11 anni fa. Club che comunque è seguito da milioni di tifosi. A Los Angeles invece, il logo Chivas è in grado di attirare solo tifosi dello stesso Guadalajara, che peraltro considerano il club una brutta copia dell&#8217;originale, tenendo allo stesso tempo lontani tutti gli altri. </p>
<p>Ma Vergara sembra non capire: &#8220;<em>A dire la verità non penso che il nome sia un problema. Cambiarlo non è una soluzione che ho contemplato</em>&#8221; ha dichiarato a Hoy Los Angeles lo scorso agosto, convinto che i giocatori e gli allenatori che importerà dal Messico avranno successo. Come se gli ultimi 8 anni in MLS, e i relativi fallimenti del Chivas USA, non fossero esistiti. Se poi si aggiunge che gli unici anni buoni dei Goats (2006-2009) hanno visto alla guida gli americani <strong>Bob Bradley </strong>e <strong>Preki Radosavljevic</strong>, e che il maggior pubblico è arrivato con Haskel e Hunter, ecco che il quadro (irreale) si completa.</p>
<p>Ma a Vergara la realtà non sembra interessare. Quest&#8217;anno si comprato la quota dell&#8217;ex socio Cué lamentando un &#8220;<em>divorzio dal Chivas messicano</em>&#8220;, e aggiungendo &#8220;<em>Vogliamo convertire il Chivas USA nel figliol prodigo che torna alle sue origini messicane, per sfruttare i vantaggi dei 106 anni di esperienza del Chivas de Guadalajara</em>&#8220;.</p>
<p>Ma il mancato funzionamento del progetto, con le conseguenti denunce per discriminazione e i soli 5.123 presenti al match contro Portland di sabato sorso, hanno portato al licenziamento di David. Il suo successore, Gálvez, ha alle spalle una vasta esperienza nel calcio messicano, lavorando in vari ruoli per Vergara a Guadalajara. Magaria farà miracoli, ma cero la sua scarsa conoscenza della MLS e del suo peculiare funzionamento, oltre che del mercato di LA, sarà un ulteriore problema per il club. Ma magari lo &#8220;sporting president&#8221; <strong>Dennis te Kloese</strong> (un olandese trapiantato in Messico che sovrintende alle questioni tecniche di entrambi i team) saprà trovare la formula magica.  Ma &#8211; come si direbbe in Italia &#8211; &#8220;il pesce puzza dalla testa&#8221;.</p>
<p>E la questione è ora anche sul tavolo del MLS Commissioner <strong>Don Garber</strong>, che ha espresso pubblicamente il proprio disappunto per le <em>performance</em> &#8211; sul campo e fuori &#8211; del Chivas USA. Ma al momento Vergara rimane un partner, un investitore e quindi un coproprietario della stessa MLS. “<em>Coloro che gestiscono i team sono business partners. La cosa è stata formalizzata da una struttura legale definita ‘single entity’</em>,” ha recentemente dichiarato a SI.com il presidente della MLS <strong>Mark Abbott</strong>. “<em>In qualità di partner, sei soggetto a tutte le regole della lega, e questo vale per tutti</em>&#8220;. </p>
<p>Di conseguenza, finché Vergara non violerà quelle regole, non c&#8217;é null&#8217;altro che la MLS possa fare più che dare consigli e cercare di aiutare il Chivas USA, considerando anche l&#8217;investimento di Vergara nel 2005, in un momento ancora difficile per la lega, fu fondamentale. E ciò anche se &#8211; come riporta sempre SI.com &#8211; ci sono state varie manifestazioni di interesse per il club. Ma Vergara vuole almeno $100 milioni, cifra recentemente pagata da Manchester City e New York Yankees per l&#8217;expansion team New York City FC, che entrerà in MLS nel 2015.</p>
<p>“<em>Non mi possono costringere a vendere la franchigia. La realtà è questa. Sappiamo che ci sonolegi in America che lo impediscono. Ma non c’è alcuna intenzione da parte della MLS di forzarmi</em>&#8220;, ha detto Vergara a Hoy Los Angeles lo sorso agosto, ammettendo alcuni sbagli, seppur senza assumersi responsabilità, e promettendo: &#8220;<em>Stiamo lavorando per migliorare</em>&#8220;. Anche perché peggiorare sembra difficile, specie in assenza diun rischio retrocessione, che certamente spingerebbe il club californiano (e magari anche il suo pessimo corrispondente nella Eastern Conference, il Toronto FC) ad aggiustare la situazione.  </p>
<p>Intanto il Chivas USA veleggia all&#8217;ultimo posto della MLS Western Conference, con poco più di 8.000 spettatori a partita.</p>
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		<title>Garber, Gulati e Pallotta, tra MLS e AS Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 21:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Arnaldo Selmosson]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Soccer Business]]></category>
		<category><![CDATA[as roma]]></category>
		<category><![CDATA[garber]]></category>
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		<description><![CDATA[I due top manager del soccer USA, l&#8217;MLS Commissioner Don Garber e il Presidente della U.S. Soccer Federation Sunil Gulati, insieme ad un altro americano come James Pallotta, presidente della AS Roma e coproprietario dei Boston Celtics, sono stati riuniti da Bloomberg nello Sport Forum tenuto la scorsa settimana a New York. Tra gli argomenti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I due top manager del soccer USA, l&#8217;MLS Commissioner <strong>Don Garber</strong> e il Presidente della U.S. Soccer Federation <strong>Sunil Gulati</strong>, insieme ad un altro americano come <strong>James Pallotta</strong>, presidente della AS Roma e coproprietario dei Boston Celtics, sono stati riuniti da Bloomberg nello Sport Forum tenuto la scorsa settimana a New York.</p>
<p>Tra gli argomenti discussi, lo stato del calcio negli USA e la direzione del movimento. Con l&#8217;enorme crescita della MLS nelle ultime stagioni e i successi della Nazionale USA, Garber e Gulati hanno spiegato come intenano portare il soccer a livelli ancor più alti.</p>
<p><a href="http://bloom.bg/15jm3pi">Vai al video dell&#8217;incontro.</a></p>
<p>Garber ha raccontato di nuovo la storia di Michael Bradley, di come sia cresciuto nei ranghi della MLS, e poi attraverso la Nazionale, sino a sbarcare alla AS Roma.</p>
<p>“<em>Abbiamo un esempio qui di dove questo sport sta andando</em>&#8221; ha detto Garber. &#8220;<em>Un giovane il cui padre è andato a Princeton, e che oggi è il CT dell&#8217;Egitto dopo aver guidato dagli USA e alcuni club in MLS. Un figlio che gioca in Europa, che gioca per gli USA cresciuto negli States. Ecco come è cambiato questo sport qui in questi dieci anni. I puntini si stanno allinenando portando un valore incredibile a questa industria</em>&#8220;.</p>
<p>Il presidente della Roma, <strong>James Pallotta</strong>, ha parlato sia di MLS che di alcuni aspetti riguardanti l&#8217;As Roma.</p>
<p><em>&#8220;[...] Siamo stati onorati di giocare l’Mls All Star Game. Qualche mese fa siamo stati contattati per questo e non abbiamo aspettato più di un secondo per accettare. Siamo stati benissimo a Kansas City, dove ho trovato il migliore impianto che abbia mai visto nella MLS. Non ho mai visto uno stadio così neanche in giro per il mondo. [...] Per noi è molto importanti essere presenti negli Usa. orremmo avere un legame sempre più forte con le squadre della MLS, come già facciamo in altri paesi d&#8217;Europa. Non mi riferisco al calciomercato ma ad esempio al trasferimento temporaneo dei giocatori, una pratica che possiamo mettere in piedi con i top players. [...] A Roma abbiamo un settore giovanile che è ai vertici delle migliori “Academy”. I calciatori in giro per la Serie A vengono più dalla nostra Primavera che dalle altre. Abbiamo un vantaggio, che è quello di poter allenare ragazzi dai 13 ai 18 anni tutti i giorni e di potersi esercitare guardando e giocando con calciatori come <strong>Totti, De Rossi e Bradley</strong></em>&#8220;. <em><br />
</em></p>
<p>Un punto importante questo. Pallotta starebbe infatti pensando al prestito di alcuni ragazzi della AS Roma ai club della Major League Soccer, magari alcuni che non riescono a trovare adeguato spazio come <strong>Alessandro Caprari </strong>o<strong> Alessio Romagnoli</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pallotta: &#8220;Vorrei fare qualcosa con la MLS in futuro&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 20:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SoccerItalia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Soccer Business]]></category>
		<category><![CDATA[as roma]]></category>
		<category><![CDATA[garber]]></category>
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		<description><![CDATA[In un&#8217;intervista al Boston Globe il presidente della AS Roma, James Pallotta, si è soffermato sul tema della MLS come &#8220;obiettivo commerciale&#8221;. Sulla riconoscibilità della Roma negli Stati Uniti, il fatto che sia stato sviluppato un buon gioco durante la tournée ha aiutato, così come un altro elemento: &#8220;Michael Bradley&#8220;, ha detto Pallotta, cresciuto nel [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In un&#8217;intervista al Boston Globe il presidente della AS Roma, <strong>James Pallotta</strong>, si è soffermato sul tema della MLS come &#8220;obiettivo commerciale&#8221;.</p>
<p>Sulla<strong> riconoscibilità della Roma negli Stati Uniti</strong>, il fatto che sia stato sviluppato un buon gioco durante la tournée ha aiutato, così come un altro elemento: &#8220;<em>Michael Bradley</em>&#8220;, ha detto Pallotta, cresciuto nel North End di Boston la cui famiglia proviene da Roma e Bari. &#8220;<em>Ma anche l&#8217;Electronic Arts FIFA. I miei ragazzi e i loro amici giocano al gioco, conoscono tutti i calciatori, i trasferimenti. Giocatori come Michael aiutano molto</em>&#8220;.</p>
<p>«<em>Ho apprezzato molto la mia squadra a Kansas City. Lo Sporting KC Park è incredibile, uno dei migliori impianti che ho visto nel mio Paese, con 20.000 posti a sedere. <strong>Ho parlato con il commissioner della MLS, Don Garber, mentre ero là. Gli ho detto che</strong> mi piacerebbe avere un rapporto con loro per l’intero campionato. Non so cosa verrà fuori, ma sono sicuro che <strong>vorrei fare ancora qualcosa</strong>. Soprattutto dopo l’All-Star Game dell’altro giorno».</em></p>
<p>Si attendono quindi gli ulteriori sviluppi sul &#8220;fare ancora qualcosa&#8221;.</p>
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		<title>New York, arriva lo sceicco Mansour</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Soccer Business]]></category>
		<category><![CDATA[al mansour]]></category>
		<category><![CDATA[garber]]></category>
		<category><![CDATA[horowitz]]></category>
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		<category><![CDATA[major league soccer]]></category>
		<category><![CDATA[mancheter city]]></category>
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		<category><![CDATA[new york city FC]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli USA, come anche in Inhilterra, la proprietà straniera di un club sportivo non è certo una novità. E ancora di meno lo è a New York, dove a Brooklyn i Nets della NBA sono stati traslocati dal New Jersey dal nuovo proprietario, il russo Mikhail D. Prokhorov. In New Jersey invece hanno base i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Negli USA, come anche in Inhilterra, la proprietà straniera di un club sportivo non è certo una novità. E ancora di meno lo è a New York, dove a Brooklyn i Nets della NBA sono stati traslocati dal New Jersey dal nuovo proprietario, il russo <strong>Mikhail D. Prokhorov</strong>. In New Jersey invece hanno base i <strong>New York Red Bulls</strong> della MLS, controllati dalla austriaca Red Bull, società che produce il noto energy drink.</p>
<p>Presto però un nuovo grande investitore potrebbe atterrare a NYC, precisamente a Flashing Meadows, nel Queens, dove la MLS vorrebbe vedere costruito lo stadio del club numero 20 della lega, per il quale il nuovo proprietario dovrà versare $100 milioni solo per l&#8217;ingresso (più i 340 per lo stadio).</p>
<p>Dopo le voci delle scorse settimane che davano la MLS sempre più vicina all&#8217;annuncio di un accordo per il club di NY, sono uscite ieri da più parti le conferme che ad essere interessato ad investire è ninetepopodimeno che lo sceicco <strong>Mansour bin Zayed al-Nahyan</strong>, membro della famiglia reale di Abu Dhabi, ben più noto però per essere il proprietario del Manchester City.</p>
<p>Lo sceicco ha certamente le capacità finanziarie per versare i $100 milioni richiesti dalla MLS e per investire sulla costruzione del nuovo stadio, in una città capace di dare una visibilità unica al mondo. E nel frattempo è uscito anche il nome del nuovo club, che dovrebbe chiamarsi <strong>New York City F.C.</strong> (già registrato dall MLS, e la cui assonanza col club inglese è chiara) e scendere in campo a partire dal 2016.</p>
<p>La MLS sta portando avanti da tempo il progetto di un nuovo stadio da 25.000 posti (espandibile fino a 35.o00) da costruire <a href="http://www.socceritalia.info/2012/12/mls-garber-vuole-stadio-e-team-a-nyc/">a Flushing Meadows-Corona Park</a>, investendo notevoli risorse in attività di lobbying a livello cittadino e statale, e raggiungendo alla fine un accordo col sindaco di NYC <strong>Michael Bloomberg</strong>.</p>
<p>La lega vorrebbe rendere pubblico l&#8217;accordo con al Mansour il prossimo 25 maggio, quando il Manchester City sarà a NY per <a href="http://www.socceritalia.info/2013/04/yankee-stadium-nuova-casa-del-calcio/">un&#8217;amichevole col Chelsea allo Yankee Stadium</a>.</p>
<p>L&#8217;ingresso degli investitori arabi nella MLS sarebbe certamente un gran colpo per la lega guidata da <strong>Don Garber</strong>, che oltre a più che raddoppiare la fee d&#8217;ingresso (Portland, Vancouver e Montreal, le ultime ad entrare, versarono $40 milioni), vede aprirsi le porte di una sempre maggiore visibilità internazionale. Visibilità che potrebbe attrarre sempre più investitori verso il calcio USA, considerato il mercato calcisticop mondiale dal maggior potenziale di crescita, sia tecnica che economica.</p>
<p>Si consideri infatti che, nonostante le notevoli limitazioni dal punto di vista del salary cap, e con alcuni club ancora senza il proprio stadio, nel 2012 la MLS ha superato per la prima volta NBA e NHL per numero di spettatori, e<a href="http://www.socceritalia.info/2013/04/mls-major-league-soccer-sporting-intelligence/"> un recente sondaggio di Sporting Intelligence</a>, la lega USA si è piazzata al settimo posto mondiale assoluto sulla base di una serie di fattori (stadi, giocatori, concorrenzialità, ecc.).</p>
<p>“<em>Se l&#8217;Inghilterra ha la più grande lega del mondo, sicuramente gli USA ha quella in maggior crescita e con i più ampi margini di miglioramento</em>&#8220;, ha dichiarato al New York Times<strong> Steve Horowitz</strong>, partner della Inner Circle Sports, una banca d&#8217;investimento che ha recentemente favorito <a href="http://articles.washingtonpost.com/2012-07-10/sports/35486886_1_soccer-stadium-stadium-and-mixed-use-development-new-stadium">l&#8217;ingresso nella proprietà</a> del DC United del magnate indonesiano<strong> Erick Thohir</strong>.  Horowitz è però certamente più conosciuto agli osservatori di calcio in Italia per il ruolo avuto &#8211; insieme al&#8217;avvocato di NY<strong> Joe Tacopina</strong> &#8211; nel <a href="http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/4007-ecco-le-mail-di-soros-per-acquistare-las-roma.html">tentato acquisto della AS Roma</a> all&#8217;epoca di proprietà della famiglia Sensi da parte del finanziere di origini ungheresi <strong>George Soros</strong>, affare saltato per i ben noti motivi.</p>
<p>Per quanto riguarda le motivazioni dell&#8217;investimento dello sceicco al Mansour, escludendo la possibilità che il NYCFC possa diventare un club satellite del Manchester City, date le strette e complicte regole della MLS che già in passato portarono il Barcellona nel 2008 <a href="http://www.socceritalia.info/2012/01/mls-10-anni-fa-laddio-a-miami-e-tampa/">a rinunciare ad un investimento simile</a> su Miami, ci sarebbe il vedere NY e la MLS come una possibile via futura di uscita dalle strettoie del calcio europeo poste dallle Financial Fair Play Rules (almeno fin quando l&#8217;Unione Europea non le stroncherà, come opinione di molti giuristi, nonostante <a href="http://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/calcio-business/2012/03/platini-incassa-lok-dallunione-europea-sul-fair-play-finanziario.html">un&#8217;ok preliminare</a>). Infatti, la MLS ha costruito un modello di business che consente agli investitori di fare profitti con investimenti minimi. ma gli stessi profitti sono destinati ad esplodere esponenzialmente man mano che il calcio USA prenderà piede in america e all&#8217;estero proprio grazie all&#8217;iniezione di capitali come quelli provenienti da Abu Dhabi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MLS 2013 , il Google+ Hangout di Garber</title>
		<link>http://www.socceritalia.it/2013/02/mls-2013-il-google-hangout-di-garber/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 10:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MLS]]></category>
		<category><![CDATA[garber]]></category>
		<category><![CDATA[Google+ Hangout]]></category>
		<category><![CDATA[major league soccer]]></category>
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		<description><![CDATA[Go Digital. La MLS 2013 punta sui social media quest&#8217;anno più che mai. E quale inizio migliore di un&#8217;intervista del commissioner della lega, Don Garber, attraverso un Google+ Hangout tenutosi al quartier generale di Google a NYC? Un incontro a tutto campo, in cui Garber ha affrontato una serie di temi relativi al presente ed [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Go Digital</em>. La<strong> MLS 2013</strong> punta sui social media quest&#8217;anno più che mai. E quale inizio migliore di un&#8217;intervista del commissioner della lega, <strong>Don Garber</strong>, attraverso un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QN38vHZjWXw">Google+ Hangout</a> tenutosi al quartier generale di Google a NYC?</p>
<div>
<p>Un incontro a tutto campo, in cui Garber ha affrontato una serie di temi relativi al presente ed al futuro della lega, diventata la &#8220;<em>settima al mondo in termini di presenze allo stadio</em>&#8220;.</p>
<p>David Beckham se n&#8217;è andato a Parigi a chiudere la carriera con i soldi degli emiri, ma l&#8217;obiettivo della Major League Soccer (MLS) rimane lo stesso: affermarsi come una delle leghe top al mondo entro dieci anni. &#8221;<em>Entro il 2022, quello è il nostro obiettivo</em>&#8221; ha dichiarato il Commissioner Don Garber durante il classico discorso sullo stato della lega che apre la stagione. &#8220;<em>Non sto dicendo che saremo la più grande lega del mondo, ma crediamo che saremo tra le prime</em>&#8220;.</p>
<p>La MLS è finita sotto i riflettori del mondo calcistico con l&#8217;arrivo di David Beckham ai Los Angeles Galaxy, ma ancora lo scorso gennaio il presidente della FIFA, Sepp Blatter, <a href="http://www.socceritalia.info/2012/12/fifa-blatter-attacca-la-mls/">ha attaccato la lega</a> esprimendo la propria sorpresa rispetto al fatto che questa starebbe ancora soffrendo.</p>
<p>Nel suo intervento Garber ha chiarito come la strada per arrivare ai livelli di interesse generati da National Football League o Major League Baseball sia ancora lunga. &#8220;<em>La MLS riceve più rispetto all&#8217;estero che nella comunità calcistica americana</em>&#8220;, ha detto Garber, aggiungendo che Blatter sta sottostimando la crescita della MLS in questi anni. &#8220;<em>Ci ho parlato recentemente in Francia, e l&#8217;ho invitato a vedere la MLS in prima persona, e ci aspettiamo che lo farà</em>&#8220;. &#8220;<em>Spera di poter venire in estate, ed assisterà ad un macth. Vedrà così quanta strada abbiamo fatto</em>&#8220;.</p>
<p>Comparare la MLS alle altre legehe nordamericane sarebbe un errore, e Garber infatti punta al fatto che questa dovrebbe essere paragonata solo alle altre leghe calcistiche mondiali. Solo 10 anni fa oltre tutto, la lega era sull&#8217;orlo del disastro, ridotta a sole 10 squadre. Oggi invece presenta 19 team con 17 stadi di proprietà e una media spettatori di 19.000 a partita. &#8220;<em>E questo in soli 18 anni, mentre altre leghe sono in giro da oltre 100 anni</em>&#8220;.</p>
<p>Tra le principali news uscite dall&#8217;incontro:</p>
<p><strong>Il secondo team di NY:</strong> Garber ha dichiarato che la lega continua a discutere &#8220;<em>in maniera produttiva</em>&#8221; con la città e lo stato di NY riguardo il nuovo stadio da costruire Flushing Meadows, ma c&#8217;è &#8220;<em>ancora molto lavoro da fare</em>&#8220;. &#8220;<em>Dobbiamo riuscire ad ottenere il via in un tempo ragionevole</em>&#8221; ha detto Garber, indicando di essere fiducioso e che l&#8217;arrivo di potenziali investitori potrebbe essere finalizzato presto.</p>
<p><strong><a href="http://www.mlssoccer.com/news/expansion">Expansion</a>:</strong> Le città menzionate durante l&#8217;Hangout sono state Orlando, Miami, Minneapolis e Atlanta, con cui la lega sta discutendo.</p>
<p><strong>Il nuovo stadio dell&#8217;Orlando City:</strong> Nelle ultime settimane i media della Florida hanno parlato di un nuovo stadio che dovrebbe essere costruito a breve ad Orlando. &#8220;<em>Se fossero in gardo di ottnerlo, ciò farebbe di Orlando un candidato potenziale assai più di oggi</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Mercato calciatori:</strong> Se fosse per Garber, nessun giocatore della MLS dovrebbe essere ceduto. E infatti avrebbe voluto tenere negli USA <a href="http://www.socceritalia.info/2013/01/ufficiale-brek-shea-allo-stoke-city/">l&#8217;ex ala di FC Dallas Brek Shea</a>. Ma certo Garber (che, ricordiamo, viene dalla NFL) è conscio che i trasferimenti sono un elemento normale dell&#8217;industria del calcio e che la lega non intende frapporsi a certi deal.</p>
<p><strong>Arbitri:</strong> Il Commissioner ha annunciato che la Professional Referee Organization (PRO) porterà a 9 il numero di arbitri professionisti rispetto ai 3 del 2012. &#8220;Dovranno pensare solo alle questioni arbitrali e a nient&#8217;altro”.</p>
<p><strong>Questioni disciplinari:</strong> Da quest&#8217;anno la lega porrà molto attenzione su tutto ciò che avviene a bordo campo e intorno agli arbitri&#8221;.</p>
<p><strong><a href="http://www.mlssoccer.com/news/article/2013/02/25/mls-announces-partnership-french-football-federation">Laartnership con la federazione francese</a>:</strong> Nel corso della ricerca di un partner per formare i coach delle Academy, la MLS rimasta impressionata dal sistema messo in piedi dalla federazione francese: &#8220;<em>Pensiamo sia il migliore per formare gli insegnanti</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Audience televisiva:</strong> Garber è convinto sia necessario del tempo per far crescere una basa di pubblico nazionale. Ma riconosce anche che il pubblico televisivo dipende anche dai giocatori che scendono in campo. Col nuovo contratto TV Garber punta ad ottnere un calendario che non contrasti troppo con le date FIFA, che tolgono giocatori ai club. Inoltre, il Commissioner ha ammesso che la MLS gioca nel periodo più pieno di eventi dal punto di vista televisivo, e che in futuro qualche cambiamento potrà esserci. [Si va forse verso una stagione Settembre/Giugno?]</p>
<p><strong>Il modello NHL:</strong> Garber ha reso lode alla NHL, affermando che questa &#8220;<em>un modello che speriamo di riuscire a seguire</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Landon Donovan:</strong> Garber ha espresso tutto il suo supporto per il desiderio di Donovan di prendersi un periodo di pausa dallo sport prima di tornare in campo coi Galaxy alla fine di marzo. &#8220;<em>Donovan è un ragazzo che si è assunto responsabilità da leader sin da quando aveva 15/16 anni. Nessuno di noi ha dovuto fare quello che ha fatto lui. Pensateci, non ci sono quasi precedenti nel mondo dello sport</em>&#8220;.</p>
<p><strong><a href="http://www.mlssoccer.com/news/article/2013/02/26/mls-president-downplays-reported-queens-stadium-renderings">New York Cosmos</a>:</strong> Il Commissioner è stato chiaro rispetto alle ambizioni dei Cosmos, affermando che certe domande andrebbero fatte a loro e non alla MLS. &#8220;<em>Non abbiamo parlato recentemente. Dovevano scegliere se puntare su un team MLS per New York City  o andare in seconda divisione. Hanno scelto la NASL. Ma continueremo a supportare sia NASL che USL</em>&#8220;.</p>
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