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	<title>www.SoccerItalia.it &#187; dan kennedy</title>
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	<description>Blog dedicato a Major League Soccer e calcio americano</description>
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		<title>Sciopero in vista per la MLS?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 00:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un eventuale accordo dovrà essere trovato entro mercoledì notte, visto che giovedì il Chicago Fire è atteso da un aereo che porterà i suoi giocatori a Los Angeles per il match di apertura della MLS 2015 contro i LA Galaxy. Il problema è infatti che il contratto collettivo siglato nel 2010 è scaduto il 31 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un eventuale accordo dovrà essere trovato entro mercoledì notte, visto che giovedì il <strong>Chicago Fire</strong> è atteso da un aereo che porterà i suoi giocatori a Los Angeles per il match di apertura della MLS 2015 contro i <strong>LA Galaxy</strong>. Il problema è infatti che il contratto collettivo siglato nel 2010 è scaduto il 31 gennaio scorso e le parti (la MLS e la MLS Player Union) non hanno ancora trovato un nuovo accordo, anzi.</p>
<p>La questione legata ai compensi dei giocatori, sia per quanto riguarda il minimo sindacale che per il salary cap, è ancora da esaminare, ma appare essere l&#8217;ostacolo minore, come anche quella dei contratti garantiti (ma tra le richieste c&#8217;è l&#8217;obbligo di indennizzo delle spese in caso di trasferimento improvviso). A far saltare il tavolo potrebbe invece essere la free agency &#8211; quello che da noi si chiama svincolo &#8211;  che i giocatori reclamano prendendo ad esempio i campionati di calcio di tutto il mondo.</p>
<p>“<em>Abbiamo bisogno degli stessi diritti degli altri sport, tutti hanno una forma di free agency</em>”, ha dichiarato il portiere <strong>Dan Kennedy </strong>(nella foto sotto), portavoce della Player Union, ammettendo inoltre che “<em>ci sono alcune questioni di budget legate a salary cap e salario minimo</em>”.</p>
<p>Ma come funziona la free agency in MLS? Ogni giocatore firma il proprio contratto direttamente con la lega, che formalmente è una single entity &#8211; una vera e propria società i cui azionisti/proprietari sono gli investor/operato delle franchigie &#8211; e che provvede anche al pagamento dello stipendio. Allo scadere del contratto con la singola franchigia però, il giocatore non può trasferirsi liberamente ad un&#8217;altra squadra MLS. Infatti, l&#8217;ultima squadra con la quale ha militato continua a detenere i diritti sul giocatore, e se un&#8217;altra franchigia vorrà ingaggiarlo dovrà compensare la titolare. Un vincolo di fatto, limitato solo dal cosiddetto Re-Entry Draft, un complesso sistema che prevede l&#8217;obbligo di pareggiare un&#8217;offerta per i giocatori oltre i 27 anni con una certa anzianità di servizia, perdendo altrimenti i diritti sui giocatori. Poca roba però, e il tutto sembra anche peggiore del vecchio sistema pre sentenza Bosman.</p>
<p>Il sistema non funziona però nel caso di trasferimento all&#8217;estero del giocatore, che però se poi vuole rientrare in MLS &#8211; se lasciato il club semplicemente a fine contratto &#8211; si ritrova i propri diritti in carico al vecchio club anche a distanza di anni. esemplare il caso dell&#8217;attaccante della Nazionale USA Herculez Gomez, i cui diritti sono ancora di proprietà dello Sporting KC nonostante il calciatore abbia lasciato gli USA nel 2009 per andaare giocare in Messico. Diverso ancora il caso in cui un giocatore sia ceduto all&#8217;estero in cambio di una fee: in quel caso al suo rientro ha qualche leva in più sulla contrattazione e la scelta della destinazione, per la quale di base è però previsto un &#8220;allocation order&#8221;.</p>
<p id="paragraph13" class="pgh-paragraph">Ma sul tema della free agency la lega non pare pronta a mollare. L&#8217;ultima proposta lo dimostra: free agency per i giocatori di 32 anni con alle spalle 10 anni in un club. Una presa in giro, visto che di fatto ad oggi una situazione del genere si applicherebbe al solo <strong>Brad Davis </strong>(Houston Dynamo) e in 20 anni di MLS a soli sei giocatori:<strong> C.J. Brown, Brian Ching, Landon Donovan, Jaime Moreno, Ben Olsen</strong> e <strong>Logan Pause</strong>. Questo perché a causa del salary cap è assai improbabile per un giocatore una lunga permanenza.</p>
<p>Ma la MLS si fa forte della sentenza del 2002 &#8211; al termine di una causa durata sei anni &#8211; che l&#8217;ha vista uscire vincitrice, con un tribunale che ha stabilito la legittimità di quello che di fatto è un &#8220;cartello&#8221; legale, mentre nessun via libera era stato dato al modello di single entity.</p>
<p><img class="imagecache imagecache-620x350 imagecache-default imagecache-620x350_default aligncenter" title="" src="http://www.cdchivasusa.com/sites/chivas/files/imagecache/620x350/image_nodes/2012/04/DK_Toronto.jpg" alt="" width="601" height="339" /></p>
<p><strong>Ma cos&#8217;è la single entity?</strong></p>
<p>È un&#8217;invenzione di un economista di origine indiana di nome <b>Sunil Gulati </b>- attuale presidente della <b>US Soccer Federation</b> e ex dipendente della Kraft Soccer, azionista MLS -, e di Mark Abbott, vicepresidente della lega, e senza cui probabilmente oggi la MLS non esisterebbe. Nessuno aveva mai provato prima a gestire uno sport professionistico come una corporation in cui le squadre sono un ibrido tra le tradizionali franchigie e negozi in franchising. A 15 anni dall&#8217;avvio dell&#8217;esperimento elaborato da Gulati, dopo essere sopravvissuta ad un processo finalizzato a dichiarare la MLS un cartello illegale, la Major League Soccer è oggi ancora viva e in crescita nonostante la crisi economica globale, e ciò grazie prorio al sistema della single-entity.</p>
<p>Sotto la single-entity, i teams sono al 51% di proprietà  della lega e sotto il controllo del suo Board of Governors, mentre il 49% è di prorietà  del singolo gruppo o imprenditore, cosiddetto investor/operator. Profitti e perdite sono suddivisi in proporzione tra le società , in una specie di sistema &#8220;comunista&#8221;, che però ha consentito alla MLS di superare numerose difficoltà  finanziarie, le stesse che in passato hanno ucciso altre leghe.</p>
<p>Sempre sotto la single-entity, i calciatori firmano i contratti con la lega, che poi li &#8220;alloca&#8221; ai club secondo regole un po&#8217; astruse, con le società  spesso impedite a poter rilanciare per il singolo giocatore. Un sistema che un economista potrebbe definire di deflazione artificiale (voluta) degli ingaggi.</p>
<p>Inevitabilmente questo sistema crea da sempre notevole frustrazione tra i calciatori della MLS, che in passato hanno anche portato la lega in tribunale al riguardo, uscendone però sconfitti. Sconfitta che ha stabilizzato il sistema creato da Gulati, ma che certo ha reso i giocatori &#8211; specie quelli americani &#8211; assai poco padroni del loro destino. Diciamo che se in Europa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sentenza_Bosman" target="_blank">la sentenza Bosman</a> ha dato tutto il potere ai calciatori con tutta una serie di eccessi di cui oggi si vedono le conseguenze, negli Stati Uniti vige un sistema che consegna tutto il potere alla lega, in maniera altrettanto eccessiva.</p>
<p>E quindi proprio il sistema della single entity a bloccare la possibilità  dello svincolo, che second Garber metterebbe a rischio tutta la costruzione di questi anni, aprendo spazi per aste sui giocatori che &#8211; sempre secondo lui &#8211; porterebbero la MLS a finire come la NASL. E qui certo si sente che siamo in periodo di trattative sindacali. Non si capisce infatti come, con un salary cap ben definito e un limite d&#8217;ingaggio del singolo giocatore bloccato a 400 mila dollari, lo svincolo potrebbe creare problemi finanziari alle singole franchigie.</p>
<p>In realtà  ciò che sino ad oggi ha reso la MLS una lega sana, che le ha consentito di uscire dalle difiicoltà  finanziarie di inizio anni zero, è stato il sistema di revenue sharing costruito intorno alla single entity. E allora non si capisce quale sia il problema con lo svincolo, tanto più che le singole società  hanno sempre potuto spendere liberamente per i coach e staff vario.</p>
<p>Chiaro peraltro l&#8217;atteggiamento dei proprietari, testimoniato in un&#8217;intervista da <strong>Dell Hoy Hansen</strong>, investor/operator del Real Salt Lake che ha definito parlare di free agency &#8220;una perdita di tempo&#8221;. Per lui è arrivata dalla MLS una multa da 150mila dollari &#8211; la più alta mai comminata dalla lega &#8211; per aver influito sulle negoziazioni,  a dimostrazione della delicatezza del tema.</p>
<p>Intanto il tempo stringe e la lega sta cercando di studiare un compromesso per accontentare i giocatori, ma da quanto traspare l&#8217;accordo sembra lontano.Per i giocatori la situazione non è semplice, specie per quelli che guadagnano di meno (gente da 45mila l&#8217;anno), che si troverebbero anche senza assicurazione medica. E già è uscita la voce che alcuni agenti stanno organizzando per i propri assistiti periodi di allenamento all&#8217;estero o con club della NASL. A dimostrazione che lo  sciopero è una possibilità reale, anche se la sconfitta a seguito del tentativo del 1996 ancora brucia.</p>
<p><img class="vox-lazy-load lazy-loaded" src="https://cdn1.vox-cdn.com/thumbor/R3El9_NTWz9gzUekV3ppk7Qoeqk=/0x0:3000x2000/783x522/cdn0.vox-cdn.com/uploads/chorus_image/image/45686164/460133668.0.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p><strong>Il supporto esterno allo sciopero</strong></p>
<p>A supporto della MLS Player Association sembra però che stia arrivando il sostegno dei sindacati delle altre leghe pro americane &#8211; NFL e NBA principalemte &#8211; pronti a pompare dollari nel fondo di sostegno per i giocatori in sciopero, impauriti che il concetto di single entity possa espandersi anche nei loro rispettivi sport. Del resto, molti proprietari coincidono: da <strong>Jonathan Kraft</strong> (New England Rvolution in MLS e Patriots in NFL) a <strong>Stan Kroenke</strong> (Colorado Rapids in MLS e Avalanche in NHL), fino a <strong>Lew Wolff </strong>e<strong> John Fisher</strong> (San Jose Earthquakes e Oakland A&#8217;s) e altri.</p>
<p>Le alternative al momento sono le seguenti: lo sciopero, un lockout (per decisione della lega), la continuazione delle negoziazioni, o infine l&#8217;avvio di una causa antitrust, improbabile ma che metterebbe a rischio la natura stessa della MLS. Un modello esemplare di teoria dei giochi: se i giocatori andranno in sciopero molti saranno a rischio professionale serio, ma allo stesso tempo se i proprietari non molleranno e i giocatori saranno capaci di reggere, ad essere a rischio potrebbe essere la stessa MLS. Basti pensare che la NHL non si è ancora davvero ripresa dalla <a href="http://www.playitusa.com/articolo.php?id=2221" target="_blank">chiusura di qualche anno fa</a> e persino la Major League Baseball <a href="http://www.playitusa.com/articolo.php?id=2888" target="_blank">(MLB) ne ha subito le conseguenze nefaste</a> per anni.</p>
<p>Mancano 24h ad una (prima?) decisione, l&#8217;accordo non c&#8217;è, e i 60.000 che sono <a href="/2015/03/orlando-city-in-60mila-per-lesordio-di-kaka/">pronti a riempire il Citrus Bowl di Orlando</a> per l&#8217;esordio di <strong>Kakà</strong> contro il New York City FC di <strong>David Villa</strong> potrebbero avere una brutta sorpresa.</p>
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		<title>Dispersal Draft Chivas USA: Kennedy prima scelta di Dallas</title>
		<link>http://www.socceritalia.it/2014/11/dispersal-draft-chivas-usa-kennedy-prima-scelta-di-dallas/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 07:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amerindo Gazzini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La MLS ha gestito ieri il Dispersal Draft &#8211; il primo dal 2002, quando toccò a Tampa Bay Mutiny e Miami Fusion &#8211; dell&#8217;ormai defunto Chivas USA. Il Draft ha permesso la redistribuzione verso gli altri club della lega dei giocatori Goats, comunque sotto contratto con la lega. Non tutti ovviamente sono stati scelti, e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La MLS ha gestito ieri il Dispersal Draft &#8211; il primo <a href="/2012/01/mls-10-anni-fa-laddio-a-miami-e-tampa/">dal 2002, quando toccò a Tampa Bay Mutiny e Miami Fusion</a> &#8211; dell&#8217;<a href="/2014/10/ufficiale-addio-al-chivas-usa-la-mls-cambia/">ormai defunto <strong>Chivas USA</strong></a>. Il Draft ha permesso la redistribuzione verso gli altri club della lega dei giocatori Goats, comunque sotto contratto con la lega. Non tutti ovviamente sono stati scelti, e per i non chiamati ci sarà la possibilità concessa dal Re-Entry Draft e dal Waiver Draft di dicembre.</p>
<p>Vista l&#8217;indisponibilità di <strong>Erick &#8220;Cubo&#8221; Torres</strong>, attaccante messicano capocannoniere dei Goats, per il quale la MLS ha previsto un destino da Designated Player che passerà per percorsi diversi (per lui si vocifera un trasferimento al chicago Fire), per quanto riguarda le scelte, tutto è andato come previsto, almeno per la numero uno.</p>
<p>FC Dallas ha infatti chiamato il gioiello del Chivas USA, il portiere <strong>Dan Kennedy</strong>, e ciò nonostante <strong><strong><a href="http://www.mlssoccer.com/players/bobby-burling" target="_blank"><img style="width: 310px;height: 210px;border-width: 1px;border-style: solid;margin: 3px;float: right" src="http://www.mlssoccer.com/sites/league/files/Kennedy.jpg" alt="" /></a></strong></strong> presenti in rosa già un&#8217;accoppiata composta da <strong>Raul Fernandez</strong> e<strong> Chris Seitz</strong>. Ma un asset tale rimane, e a questo punto potrà gestire la cessione di uno dei tre portieri sul mercato.</p>
<p>Kennedy, 32 anni, è considerato da tutti uno dei migliori portieri della MLS, sin da quando nel 2011 è diventato titolare dei Rojiblancos subentrando a Zach Thornthon.</p>
<p>Solo altri sei giocatori sono stati selezionati durante il Draft, e sono tutti giovani, con ben 14 club che hanno deciso di &#8220;passare&#8221;. Questo perché chiamare i giocatori nel re-Entry Draft consentirà loro di rinegoziare i contratti.</p>
<p>Per quanto riguarda le nuove arrivate, Orlando ha deciso di rinunciare, mentre il coach del New York City FC, Jason Kreis, ha chiamato con la seconda scelta il 20enne centrocampista<a href="http://www.mlssoccer.com/players/matthew-dunn" target="_blank">Matthew Dunn</a>, visto spesso in campo nel finale di stagione.</p>
<p>Il D.C. United ha preso il versatile attaccante <a href="http://www.mlssoccer.com/players/thomas-mcnamara" target="_blank">Thomas McNamara</a>, 23 anni, titolare nelle prime sei partite del 2014 (un gol) prima di infortunarsi ad un ginocchio ad aprile.</p>
<p>Ottima chiamata del Montreal Impact, che ha portato in Quebec il giovane e promettente difensore <a href="http://www.mlssoccer.com/players/donny-toia" target="_blank">Donny Toia</a>, Homegrown player del Real Salt Lake, terzino sinistro titolare per 24 delle ultime 27 partite del Chivas USA.</p>
<p><img style="width: 310px;height: 465px;border-width: 1px;border-style: solid;margin: 3px;float: right" src="http://www.mlssoccer.com/sites/league/files/Marvin-Chavez.jpg" alt="" />I Colorado Rapids hanno rafforzato l&#8217;attacco con il 18enne <a href="http://www.mlssoccer.com/players/nigel-rio-coker" target="_blank">Caleb Calvert</a>, mai in campo nel 2014 ma con alle spalle esperienza internazionale a livello giovanile.</p>
<p>Un attaccante anche per i San Jose Earthquakes, che hanno puntato sul 22enne <a href="http://www.mlssoccer.com/players/kristopher-tyrpak" target="_blank">Kristopher Tyrpak</a>, rookie con alle spalle solo 156 minuti, ma bravo ad infilare un gol e un assist.</p>
<p>Con la scelta numero 14 Toronto ha invece chiamato il 19enne Homegrown <a href="http://www.mlssoccer.com/players/marco-delgado" target="_blank">Marco Delgado</a>, difensore/centrocampista con già 37 partite MLS.</p>
<p>Il Dispersal Draft si è tenuto tutto in conference call con i rappresentanti dei 20 club MLS, con ogni team che che si è visto assegnare un minuto per la scelta. Il club MLS che hanno effettuato la chiamata dovranno acquisire i giocatori con l&#8217;ingaggio attuale.</p>
<p>E i Draft di dicembre potrebbero essere persino più interessanti di questo, visto che sono rimasti disponibili giocatori di buon livello. Tra questi, gli esperti difensore centrali <strong>Bobby Burling</strong> e il colombiano <strong><a href="http://www.mlssoccer.com/players/jhon-kennedy-hurtado" target="_blank">Jhon Kennedy Hurtado</a></strong> in passato in prova al Milan.</p>
<p>A centrocampo varie sono le opzioni proposte dall&#8217;ex Chivas USA. La prima è l&#8217;aregntino <strong><a href="http://www.mlssoccer.com/players/leandro-barrera" target="_blank">Leandro Barrera</a></strong>, normalmente attaccante ma in campo sempre da laterale sinistro nel 2014, e la veloce ala <strong><a href="http://www.mlssoccer.com/players/bobby-burling" target="_blank">Marvin Chavez</a></strong> (foto a destra).</p>
<p>E&#8217; rimasto fuori anche <strong><a href="http://www.mlssoccer.com/players/oswaldo-minda" target="_blank">Oswaldo Minda</a></strong>, ecuadoregno, reduce dal Mondiale, distruttore a centrocampo.</p>
<p>Tra quelli a fine contratto c&#8217;è invece l&#8217;esperto inglese <strong><a href="http://www.mlssoccer.com/players/nigel-rio-coker" target="_blank">Nigel Reo-Coker</a></strong>, che dopo due anni a Vancouver ha fatto vedere ottime cose nell&#8217;ultimo periodo col Chivas USA. La sua lunga esperienza in Premier League e il suo carattere possono essere un asset di grande valore per tutti i club MLS, ma certamente dovrà ridurre le sue pretese economiche.</p>
<p>Per il resto&#8230; addio Chivas USA, non mancherai a nessuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Calciomercato MLS, chi parte per l&#8217;Europa?</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Dec 2012 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Arnaldo Selmosson]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono vari i possibili obiettivi su cui i riflettori dei club europei potrebbero accendersi nelle prossime settimane. Molti sono quelli già partiti, anche se solo per un periodo di allenamento, ma presto altri potrebbero andare. Un candidato è certamente Landon Donovan, che potrebbe rotnare all&#8217;Everton e che Harry Redknapp vorrebbe al Queen&#8217;s Park Rangers. ma [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono vari i possibili obiettivi su cui i riflettori dei club europei potrebbero accendersi nelle prossime settimane.</p>
<p>Molti sono quelli già partiti, anche se solo per un periodo di allenamento, ma presto altri potrebbero andare. Un candidato è certamente <strong>Landon Donovan</strong>, che potrebbe rotnare all&#8217;Everton e che <strong>Harry Redknapp</strong> vorrebbe al Queen&#8217;s Park Rangers. ma al momento Donovan sembra più occupato a capire se abbia ancora voglia di continuare col calcio.</p>
<p>Donovan a parte quindi, ecco i cinque americani che nei prossimi mesi potremmo vedere calcare i campi d&#8217;Europa.</p>
<p><strong>Juan Agudelo</strong></p>
<p>Ventenne di origini colombiane, l&#8217;attaccante dei Red Bulls in questi giorni si sta allenando con il Celtic, il cui allenatore Neil Lennon ha apertamente ammesso l&#8217;interesse per il giocatore, che ricambia pubblicamente. Reduce da un anno tormentato, messo da parte a NY e in difficolta coi pessimi Chivas USA di quest&#8217;anno, per lui la Scottish Premier League potrebbe essere il trampolino ideale per il salto di carriera.</p>
<p><strong>Matt Besler</strong></p>
<p>MLS Defender of the Year dello Sporting Kansas City, potrebbe seguire le orme di predecessori quali Carlos Bocanegra (2002, 2003) e Michael Parkhurst (2007), e lasciare dopo aver vinto il premio. Contratto fino al 2014, 25 anni, 183cm,  Besler è uscito tardi a certi livelli, e un&#8217;altra stagione in MLS non potrebbe certo aumentarne il valore. Per lui possibili destinazioni sono Belgio o Olanda.</p>
<p><strong>Omar Gonzalez</strong></p>
<p>Ad andarsene ci aveva provato già lo scorso anno, finendo però col rompersi i legamenti nel primoa llenamento a Norimberga in uno scontro col connazionale<strong> Timothy Chandler</strong>. Rientrato ai suoi livelli, andando anche in gol nella finale di MLS Cup vinta contro Houston, per il difensore dei Galaxy il tempo di volare in Europa è arrivato. In MLS ha vinto tutto ciò che poteva: Rookie of the Year (2009), Best XI (2010, 2011) e Defender of the Year (2011), insieme alle ultime due MLS Cup coi Galaxy. Gli manca solo un&#8217;adeguata esperienza internazionale e potrebbe diventare il vero successore di Gooch Onyewu al centro della difesa della Nazionale USA.</p>
<p><strong>Dan Kennedy</strong></p>
<p>Il miglior portiere della MLS 2012 è stato sicuramente l&#8217;ex Millwall il danese Jimmy Nielsen, ma un&#8217;alternativa più che valida per la scelta sarebbo potuta essere anche Dan Kennedy, esploso definitivamente quest&#8217;anno nonostante il pessimo campionato dei Chivas USA. 30enne, il californiano ha la tecnica e l&#8217;esperienza per misurarsi in Europa senza problemi, continuando la tradizione dei portieri americani. Per lui possibili destinazioni l&#8217;Olanda e la Norvegia.</p>
<p><strong>Graham Zusi</strong></p>
<p>Zusi è reduce da una grande stagione, in cui si è affermato come uno dei migliori centrocampisti della MLS, diventando anche uno dei favoriti di Jurgen Klinsmann: &#8220;<em>Mi ha fatto una grossa impressione nel corso del ritiro di gennaio</em>&#8220;, ha detto il CT della Nazionale USA . E&#8217; ormai una delle grandi promesse del calcio americano. Ottimi piedi, visione di gioco, quest&#8217;anno è stato il top assist man della MLS a quota 15, venendo anche nominato nel Best XI della lega. A 26 anni e con un ingaggio di soli $138,812.50, non resterà a lungo in America, anche se magari dovrà farsi strada partendo dal basso (Championship inglese?).</p>
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		<title>DC United, occhi su Luis Fabiano</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 18:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Arnaldo Selmosson]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reduce da un lungo infortunio, Luis Fabiano, 32enne attaccante ex nazionale brasiliano (44 partite e 28 gol), sta di nuovo giocando ad ottimi livelli, ma il San Paolo sarebbe disposto a lasciarlo andare a fine anno in cambio di un&#8217;offerta adeguata. Su di lui l&#8217;interesse del DC United, i cui dirigenti e l&#8217;allenatore Ben Olsen [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Reduce da un lungo infortunio, <strong>Luis Fabiano</strong>, 32enne attaccante ex nazionale brasiliano (44 partite e 28 gol), sta di nuovo giocando ad ottimi livelli, ma il <strong>San Paolo</strong> sarebbe disposto a lasciarlo andare a fine anno in cambio di un&#8217;offerta adeguata.</p>
<p>Su di lui l&#8217;interesse del <strong>DC United</strong>, i cui dirigenti e l&#8217;allenatore <strong>Ben Olsen</strong> voleranno in missione nei prossimi giorni trattare il giocatore. Difficile però che si possa arrivare ad un accordo a breve, dato che il San Paolo ha acquistato Luis Fabiano dal Siviglia nel 2011 al prezzo di 7 milioni di euro, e avendo il giocatore un contratto fino al 2015 difficilmente i rossoneri di Washington non sembra possibile in questo momento un azzeramento delle pretese, vista la tradizione della MLS di non pagare (se non cifre minime) per l&#8217;acquisto di un giocatore sotto contratto.</p>
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