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	<title>www.SoccerItalia.it &#187; sciopero</title>
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	<description>Blog dedicato a Major League Soccer e calcio americano</description>
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		<title>MLS 2015 al via domani. Trovato l&#8217;accordo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 08:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia è arrivata ieri notte verso l&#8217;1.30, quando il portiere del Real Salt Lake Nick Rimando ha detto ad uno dei giornalisti appostati su K-Street a Washington, sede dei negoziati, &#8220;The deal is done&#8220;. Major League Soccer (MLS) e Major League Soccer Players Union hanno infatti raggiunto l&#8217;accordo di principio sui termini del nuovo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è arrivata ieri notte verso l&#8217;1.30, quando il portiere del Real Salt Lake <strong>Nick Rimando</strong> ha detto ad uno dei giornalisti appostati su K-Street a Washington, sede dei negoziati, &#8220;<em>The deal is done</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Major League Soccer</strong> (MLS) e <strong>Major League Soccer Players Union</strong> hanno infatti raggiunto l&#8217;accordo di principio sui termini del nuovo contratto collettivo (CBA) dei calciatori MLS &#8211; il precedente era scaduto lo scorso 31 gennaio &#8211; che durerà sino al termine della stagione 2019.</p>
<p>Non è stato un accordo facile, arrivato solo al termine di trattative estenuanti e dopo un voto unanime dei rappresentati delle squadre MLS in favore di uno sciopero, col necessario supporto del Federal Mediation and Conciliation Service Deputy Director of Mediation Services and Field Operations Scot Beckenbaugh e del mediatore Peter Donatello.</p>
<p>Entusiasta il commissioner della MLS, <strong>Don Garber</strong>. “<em>Possiamo avviare la nostra 20° stagione alla grande, grazie alle nuove partnership televisive, nuove stelle, due expansion team a New York City e Orlando che esordiranno davanti a 60mila persone al Citrus Bowl. Questo accordo ci darà una piattaforma per aiutarci a rendere la Major League Soccer una delle leghe di maggior successo al mondo</em>”.</p>
<p>Nonostante l&#8217;entusasmo di Garber, non tutto però è andato così liscio. Vasto è infatti il malcontento tra i giocatori a causa dei <a href="http://touch.orlandosentinel.com/#section/-1/article/p2p-82976682/">contenuti dell&#8217;accordo</a> (via Paul Tenorio, Orlando Sentinel):</p>
<ul>
<li>Lo svincolo sarà concesso a fine contratto ai soli giocatori di almeno 28 anni e con alle spalle almeno 8 anni</li>
<li>In ogni caso, il free agent che cambia squadra in MLS non potrà ottenere un aumento superiore ad una cifra tra il 15% e il 25% sulla base dell&#8217;ultimo ingaggio.</li>
<li>L&#8217;ingaggio minimo dei calciatori viene alzato da $36.500 a $60.000 annui, con aumenti previsti per ogni anno.</li>
</ul>
<p><img id="irc_mi" class="aligncenter" src="http://www.rantsports.com/soccer/files/2014/02/Don-Garber-3.jpg" alt="" width="546" height="307" /></p>
<p><strong>I proprietari hanno vinto</strong></p>
<p>La MLS ottiene essenzialmente ciò che voleva, e cioè un sistema che le permetta di contenere i costi per altri cinque anni. Il nuovo sistema di free agency infatti, modificherà ben poco l&#8217;attuale situazione. I piccoli aumenti previsti infatti, impediranno ai club di fare delle aste per i free agent.</p>
<p>Nessuna modifica è stata poi discussa sul sistema di entrata in MLS, che sia dall&#8217;estero (ad esempio per i designated players, o su complesse regole quali discovery claims, allocation orders, diritti, ecc.) o dal college (rimangono sia il SuperDraft che il modello Homegrown per i ragazzi cresciuti nelle Academy).</p>
<p>Ancor più importante, la MLS ha ottenuto di evitare ciò di cui aveva paura davvero: uno sciopero, che sarebbe stato una mossa deflagrante in termini d&#8217;immagini. Si pensi alle dirette televisive che saltano o ai 60mila di Orlando delusi dal non poter andare allo stadio per vedere il debutto di Kakà. Il rischio era quello di una &#8220;botta&#8221; al calcio negli USA che si sarebbe sentita per anni. Basti pensare che la NHL non si è ancora davvero ripresa dalla <a href="http://www.playitusa.com/articolo.php?id=2221" target="_blank">chiusura di qualche anno fa</a> e persino la Major League Baseball <a href="http://www.playitusa.com/articolo.php?id=2888" target="_blank">(MLB) ne ha subito le conseguenze nefaste</a> per anni.</p>
<p style="text-align: center"><img id="irc_mi" class="" src="https://usatfog.files.wordpress.com/2014/12/usatsi_8257091.jpg?w=1000&amp;h=679" alt="" width="601" height="408" /></p>
<p><strong>La trattativa</strong></p>
<p>I rappresentati della MLS hanno insistito in ogni dove che il tema free agency fosse incompatibile col modello single-entity su cui è strutturata la lega, e su cui gli attuali investitori hanno puntato i loro soldi, considerato che garantisce un equilibrio finanziario notevole. Non per niente il proprietario del Real Salt Lake, <strong>Dell Loy Hansen</strong> (nella foto sotto), era arrivato a dichiarare che la richiesta del sindacato sullo svincolo fosse &#8220;una conversazione destinata a non andare da nessuna parte&#8221;, beccandosi anche <a href="http://www.socceramerica.com/article/62737/mls-issues-record-fine-to-owner-dell-loy-hansen.html">una multa da $150mila</a>, la più alta mai comminata dalla MLS.</p>
<p>Secondo quanto fuoriuscito dalle trattative, la proposta originale della MLS era un ok alla free agency per i giocatori di 32 anni con 10 anni nello stesso team MLS. Un sistema che si sarebbe potuto applicare ad oggi al solo <strong>Brad Davis</strong>, ala della Houston Dynamo! (nella foto sotto). Passo successivo è stato il 28/8, che certamente è almeno una crepa nel granitico sistema MLS anti free agency, che rende la lega più simile a quelle degli altri sport USA, rispetto alle quali però la differenza sui salari resta enorme. Inoltre, tra 5 anni il punto di partenza delle negoziazioni sarà ben diverso da oggi.</p>
<p><img id="irc_mi" class="aligncenter" src="http://a1.fssta.com/content/dam/fsdigital/fscom/Soccer/images/2015/02/27/022715-Soccer-Real-Salt-Lake-Dell-Loy-Hansen-pi-ssm.vadapt.620.high.0.jpg" alt="" width="601" height="337" /></p>
<p><strong>Cos&#8217;hanno ottenuto i giocatori</strong></p>
<p>Il sindacato è stato bravo ad usare contro Garber la sua frase sulla <a href="http://www.socceramerica.com/article/62403/mls-players-seek-choice-from-league-of-choice.html">MLS che deve diventare la &#8220;lega di scelta&#8221; dei giocatori</a>. Sono così riusciti ad ottenere quello spazio di movimento, almeno per quei giocatori che hanno dedicato la loro carriera alla MLS. Un qualcosa che ricorda molto la Jugoslavia anni &#8217;80, che permetteva l&#8217;espatrio dei propri calciatori migliori solo dopo i 28 anni. Un ulteriore tassello sull&#8217;accusa di &#8220;socialismo&#8221; che molti osservatori USA fanno alla MLS.</p>
<p>La crescita degli ingaggi sarà minima, ma almeno a guadagnarci di più saranno proprio i calciatori che ad oggi prendono meno. L&#8217;ingaggio minimo è stato infatti portato a $60.000 l&#8217;anno. Poca roba, se confrontato al salario minimo da $507.000 della MLB o da $435.000 della NFL, ma almeno è un salto in avanti da $36.500 attuali, e ancor di più dai $975 al mese che alcuni giocatori guadagnavano a seguito del contratto collettivo 2004.</p>
<p>Importante poi il successo d&#8217;immagine dei calciatori, che spesso dalla pubblica opinione ricevono accuse di vario genere. In questo caso sono invece a far trasparire come i proprietari MLS abbiano una doppia faccia, piangendo miseria da un lato per poi gettare milioni su Designated Players spesso non all&#8217;altezza.</p>
<p><strong>Le polemiche</strong></p>
<p>Secondo quanto <a href="https://twitter.com/SoccerByIves/status/573282890596917248">riporta Ives Galarcep di Goal.com</a>, i rappresentanti di sette squadre hanno votato contro l&#8217;accordo finale, mentre SI.com &#8211; citando un giocatore presente al tavolo &#8211; dice che i calciatori solo 24h prima avevano votato 18-1 (mancava il rappresentante di Montreal, impegnata nei quarti di CCL) in favore di uno sciopero, per poi vederesi accettare un accordo al ribasso. “Non solo questo accordo distruggge il futuro dei giocatori americani, ma aiuta a malapena quelli che già oggi sono in MLS&#8221;. Saranno infatti ben pochi a poter usufruire della regola 28/8 che consentirà la free agency, ad oggi solo il 13% (29) di quelli in rosa secondo Soccer America.</p>
<p>Ciò che pereoccupa è il tetto di età, considerando che un Homegrown cresciuto nel settore giovanile e magari contrattualizzato a 18 anni dovrà aspettare 10 anni prima di essere &#8220;libero&#8221;.</p>
<p>Il problema, secondo alcuni, è che non scioperando il sindacato a deposto la sua arma più forte, e a questo punto sarà da vedere se la prossima volta potrà sventolarla ancora in maniera credibile. Ciò che però che da molti non è consierato è che i giocatori sono in questo caos il lato debole, visto che per molti in sciopero sarebbe un problema addirittura arrivare a fine mese. Una situazione non destinata a cambiare del tutto nemmeno tra cinque anni.</p>
<p style="text-align: center"><img id="irc_mi" class="" src="http://a.espncdn.com/combiner/i/?img=/photo/2014/0427/soc_u_davis_kh_1296x729.jpg&amp;w=738&amp;site=espnfc" alt="" width="601" height="338" /></p>
<p><strong>Si parte</strong></p>
<p>Comunque l&#8217;accordo alla fine è stato trovato e la stagione numero 20 della Major League Soccer prenderà il via domani, venerdì 6 marzo, col match <a href="http://matchcenter.mlssoccer.com/matchcenter/2015-03-06-la-galaxy-vs-chicago-fire">tra i campioni in carica LA Galaxy e il Chicago Fire</a> (si gioca alle 4 del mattino italiane). Gli altri 18 club saranno invece in campo i 7 e l&#8217;8 marzo, con una super “MLS Soccer Sunday” che vedrà l&#8217;<a href="http://matchcenter.mlssoccer.com/matchcenter/2015-03-08-orlando-city-sc-vs-new-york-city-fc">Orlando City SC e il New York City FC</a> darsi battaglia <a href="/2015/03/orlando-city-in-60mila-per-lesordio-di-kaka/">davanti a 60.000 fans al Citrus Bowl</a> (diretta dalle 22 su Eurosport), lo <a href="http://matchcenter.mlssoccer.com/matchcenter/2015-03-08-sporting-kansas-city-vs-new-york-red-bulls">Sporting Kansas City ospitare i New York Red Bulls</a> (alla mezzanotte italiana) e i <a href="http://matchcenter.mlssoccer.com/matchcenter/2015-03-08-seattle-sounders-fc-vs-new-england-revolution">Seattle Sounders FC dare il benvenuto ai finalist 2014 del New England Revolution</a> (alle 2:30 del mattino in Italia).</p>
<p>Alcune partite andranno anche in diretta in Italia su <strong>Eurosport </strong>(canale 212 di Sky, 384 su LCN pacchetto Mediaset Premium):</p>
<ul>
<li>sabato 7 marzo: 04,00, Los Angeles Galaxy &#8211; Chicago Fire</li>
<li>sabato 7 marzo: 21, DC United &#8211; Montréal Impact. Eurosport</li>
<li>domenica 8 marzo: 22, Orlando City &#8211; New York City FC.</li>
<li>domenica 8 marzo: a mezzanotte, Sporting Kansas City &#8211; New York Red Bulls</li>
</ul>
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		<title>Sciopero in vista per la MLS?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 00:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Spicciariello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un eventuale accordo dovrà essere trovato entro mercoledì notte, visto che giovedì il Chicago Fire è atteso da un aereo che porterà i suoi giocatori a Los Angeles per il match di apertura della MLS 2015 contro i LA Galaxy. Il problema è infatti che il contratto collettivo siglato nel 2010 è scaduto il 31 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un eventuale accordo dovrà essere trovato entro mercoledì notte, visto che giovedì il <strong>Chicago Fire</strong> è atteso da un aereo che porterà i suoi giocatori a Los Angeles per il match di apertura della MLS 2015 contro i <strong>LA Galaxy</strong>. Il problema è infatti che il contratto collettivo siglato nel 2010 è scaduto il 31 gennaio scorso e le parti (la MLS e la MLS Player Union) non hanno ancora trovato un nuovo accordo, anzi.</p>
<p>La questione legata ai compensi dei giocatori, sia per quanto riguarda il minimo sindacale che per il salary cap, è ancora da esaminare, ma appare essere l&#8217;ostacolo minore, come anche quella dei contratti garantiti (ma tra le richieste c&#8217;è l&#8217;obbligo di indennizzo delle spese in caso di trasferimento improvviso). A far saltare il tavolo potrebbe invece essere la free agency &#8211; quello che da noi si chiama svincolo &#8211;  che i giocatori reclamano prendendo ad esempio i campionati di calcio di tutto il mondo.</p>
<p>“<em>Abbiamo bisogno degli stessi diritti degli altri sport, tutti hanno una forma di free agency</em>”, ha dichiarato il portiere <strong>Dan Kennedy </strong>(nella foto sotto), portavoce della Player Union, ammettendo inoltre che “<em>ci sono alcune questioni di budget legate a salary cap e salario minimo</em>”.</p>
<p>Ma come funziona la free agency in MLS? Ogni giocatore firma il proprio contratto direttamente con la lega, che formalmente è una single entity &#8211; una vera e propria società i cui azionisti/proprietari sono gli investor/operato delle franchigie &#8211; e che provvede anche al pagamento dello stipendio. Allo scadere del contratto con la singola franchigia però, il giocatore non può trasferirsi liberamente ad un&#8217;altra squadra MLS. Infatti, l&#8217;ultima squadra con la quale ha militato continua a detenere i diritti sul giocatore, e se un&#8217;altra franchigia vorrà ingaggiarlo dovrà compensare la titolare. Un vincolo di fatto, limitato solo dal cosiddetto Re-Entry Draft, un complesso sistema che prevede l&#8217;obbligo di pareggiare un&#8217;offerta per i giocatori oltre i 27 anni con una certa anzianità di servizia, perdendo altrimenti i diritti sui giocatori. Poca roba però, e il tutto sembra anche peggiore del vecchio sistema pre sentenza Bosman.</p>
<p>Il sistema non funziona però nel caso di trasferimento all&#8217;estero del giocatore, che però se poi vuole rientrare in MLS &#8211; se lasciato il club semplicemente a fine contratto &#8211; si ritrova i propri diritti in carico al vecchio club anche a distanza di anni. esemplare il caso dell&#8217;attaccante della Nazionale USA Herculez Gomez, i cui diritti sono ancora di proprietà dello Sporting KC nonostante il calciatore abbia lasciato gli USA nel 2009 per andaare giocare in Messico. Diverso ancora il caso in cui un giocatore sia ceduto all&#8217;estero in cambio di una fee: in quel caso al suo rientro ha qualche leva in più sulla contrattazione e la scelta della destinazione, per la quale di base è però previsto un &#8220;allocation order&#8221;.</p>
<p id="paragraph13" class="pgh-paragraph">Ma sul tema della free agency la lega non pare pronta a mollare. L&#8217;ultima proposta lo dimostra: free agency per i giocatori di 32 anni con alle spalle 10 anni in un club. Una presa in giro, visto che di fatto ad oggi una situazione del genere si applicherebbe al solo <strong>Brad Davis </strong>(Houston Dynamo) e in 20 anni di MLS a soli sei giocatori:<strong> C.J. Brown, Brian Ching, Landon Donovan, Jaime Moreno, Ben Olsen</strong> e <strong>Logan Pause</strong>. Questo perché a causa del salary cap è assai improbabile per un giocatore una lunga permanenza.</p>
<p>Ma la MLS si fa forte della sentenza del 2002 &#8211; al termine di una causa durata sei anni &#8211; che l&#8217;ha vista uscire vincitrice, con un tribunale che ha stabilito la legittimità di quello che di fatto è un &#8220;cartello&#8221; legale, mentre nessun via libera era stato dato al modello di single entity.</p>
<p><img class="imagecache imagecache-620x350 imagecache-default imagecache-620x350_default aligncenter" title="" src="http://www.cdchivasusa.com/sites/chivas/files/imagecache/620x350/image_nodes/2012/04/DK_Toronto.jpg" alt="" width="601" height="339" /></p>
<p><strong>Ma cos&#8217;è la single entity?</strong></p>
<p>È un&#8217;invenzione di un economista di origine indiana di nome <b>Sunil Gulati </b>- attuale presidente della <b>US Soccer Federation</b> e ex dipendente della Kraft Soccer, azionista MLS -, e di Mark Abbott, vicepresidente della lega, e senza cui probabilmente oggi la MLS non esisterebbe. Nessuno aveva mai provato prima a gestire uno sport professionistico come una corporation in cui le squadre sono un ibrido tra le tradizionali franchigie e negozi in franchising. A 15 anni dall&#8217;avvio dell&#8217;esperimento elaborato da Gulati, dopo essere sopravvissuta ad un processo finalizzato a dichiarare la MLS un cartello illegale, la Major League Soccer è oggi ancora viva e in crescita nonostante la crisi economica globale, e ciò grazie prorio al sistema della single-entity.</p>
<p>Sotto la single-entity, i teams sono al 51% di proprietà  della lega e sotto il controllo del suo Board of Governors, mentre il 49% è di prorietà  del singolo gruppo o imprenditore, cosiddetto investor/operator. Profitti e perdite sono suddivisi in proporzione tra le società , in una specie di sistema &#8220;comunista&#8221;, che però ha consentito alla MLS di superare numerose difficoltà  finanziarie, le stesse che in passato hanno ucciso altre leghe.</p>
<p>Sempre sotto la single-entity, i calciatori firmano i contratti con la lega, che poi li &#8220;alloca&#8221; ai club secondo regole un po&#8217; astruse, con le società  spesso impedite a poter rilanciare per il singolo giocatore. Un sistema che un economista potrebbe definire di deflazione artificiale (voluta) degli ingaggi.</p>
<p>Inevitabilmente questo sistema crea da sempre notevole frustrazione tra i calciatori della MLS, che in passato hanno anche portato la lega in tribunale al riguardo, uscendone però sconfitti. Sconfitta che ha stabilizzato il sistema creato da Gulati, ma che certo ha reso i giocatori &#8211; specie quelli americani &#8211; assai poco padroni del loro destino. Diciamo che se in Europa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sentenza_Bosman" target="_blank">la sentenza Bosman</a> ha dato tutto il potere ai calciatori con tutta una serie di eccessi di cui oggi si vedono le conseguenze, negli Stati Uniti vige un sistema che consegna tutto il potere alla lega, in maniera altrettanto eccessiva.</p>
<p>E quindi proprio il sistema della single entity a bloccare la possibilità  dello svincolo, che second Garber metterebbe a rischio tutta la costruzione di questi anni, aprendo spazi per aste sui giocatori che &#8211; sempre secondo lui &#8211; porterebbero la MLS a finire come la NASL. E qui certo si sente che siamo in periodo di trattative sindacali. Non si capisce infatti come, con un salary cap ben definito e un limite d&#8217;ingaggio del singolo giocatore bloccato a 400 mila dollari, lo svincolo potrebbe creare problemi finanziari alle singole franchigie.</p>
<p>In realtà  ciò che sino ad oggi ha reso la MLS una lega sana, che le ha consentito di uscire dalle difiicoltà  finanziarie di inizio anni zero, è stato il sistema di revenue sharing costruito intorno alla single entity. E allora non si capisce quale sia il problema con lo svincolo, tanto più che le singole società  hanno sempre potuto spendere liberamente per i coach e staff vario.</p>
<p>Chiaro peraltro l&#8217;atteggiamento dei proprietari, testimoniato in un&#8217;intervista da <strong>Dell Hoy Hansen</strong>, investor/operator del Real Salt Lake che ha definito parlare di free agency &#8220;una perdita di tempo&#8221;. Per lui è arrivata dalla MLS una multa da 150mila dollari &#8211; la più alta mai comminata dalla lega &#8211; per aver influito sulle negoziazioni,  a dimostrazione della delicatezza del tema.</p>
<p>Intanto il tempo stringe e la lega sta cercando di studiare un compromesso per accontentare i giocatori, ma da quanto traspare l&#8217;accordo sembra lontano.Per i giocatori la situazione non è semplice, specie per quelli che guadagnano di meno (gente da 45mila l&#8217;anno), che si troverebbero anche senza assicurazione medica. E già è uscita la voce che alcuni agenti stanno organizzando per i propri assistiti periodi di allenamento all&#8217;estero o con club della NASL. A dimostrazione che lo  sciopero è una possibilità reale, anche se la sconfitta a seguito del tentativo del 1996 ancora brucia.</p>
<p><img class="vox-lazy-load lazy-loaded" src="https://cdn1.vox-cdn.com/thumbor/R3El9_NTWz9gzUekV3ppk7Qoeqk=/0x0:3000x2000/783x522/cdn0.vox-cdn.com/uploads/chorus_image/image/45686164/460133668.0.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p><strong>Il supporto esterno allo sciopero</strong></p>
<p>A supporto della MLS Player Association sembra però che stia arrivando il sostegno dei sindacati delle altre leghe pro americane &#8211; NFL e NBA principalemte &#8211; pronti a pompare dollari nel fondo di sostegno per i giocatori in sciopero, impauriti che il concetto di single entity possa espandersi anche nei loro rispettivi sport. Del resto, molti proprietari coincidono: da <strong>Jonathan Kraft</strong> (New England Rvolution in MLS e Patriots in NFL) a <strong>Stan Kroenke</strong> (Colorado Rapids in MLS e Avalanche in NHL), fino a <strong>Lew Wolff </strong>e<strong> John Fisher</strong> (San Jose Earthquakes e Oakland A&#8217;s) e altri.</p>
<p>Le alternative al momento sono le seguenti: lo sciopero, un lockout (per decisione della lega), la continuazione delle negoziazioni, o infine l&#8217;avvio di una causa antitrust, improbabile ma che metterebbe a rischio la natura stessa della MLS. Un modello esemplare di teoria dei giochi: se i giocatori andranno in sciopero molti saranno a rischio professionale serio, ma allo stesso tempo se i proprietari non molleranno e i giocatori saranno capaci di reggere, ad essere a rischio potrebbe essere la stessa MLS. Basti pensare che la NHL non si è ancora davvero ripresa dalla <a href="http://www.playitusa.com/articolo.php?id=2221" target="_blank">chiusura di qualche anno fa</a> e persino la Major League Baseball <a href="http://www.playitusa.com/articolo.php?id=2888" target="_blank">(MLB) ne ha subito le conseguenze nefaste</a> per anni.</p>
<p>Mancano 24h ad una (prima?) decisione, l&#8217;accordo non c&#8217;è, e i 60.000 che sono <a href="/2015/03/orlando-city-in-60mila-per-lesordio-di-kaka/">pronti a riempire il Citrus Bowl di Orlando</a> per l&#8217;esordio di <strong>Kakà</strong> contro il New York City FC di <strong>David Villa</strong> potrebbero avere una brutta sorpresa.</p>
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		<title>MLS e sindacato calciatori: l&#8217;accordo è lontano</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2015 12:55:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stanno iniziando in questi giorni i ritiri delle squadre della Major League Soccer, ma l&#8217;attenzione &#8211; oltre che sul calciomercato &#8211; è tutta per le trattative per il rinnovo del contratto collettivo dei calciatori (CBA), iniziate venerdì, e che vedono al momento le due parti &#8220;molto lontane&#8221;. La MLSPA, il sindacato dei calciatori, e la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno iniziando in questi giorni i ritiri delle squadre della <strong>Major League Soccer</strong>, ma l&#8217;attenzione &#8211; oltre che sul calciomercato &#8211; è tutta per le trattative per il rinnovo del contratto collettivo dei calciatori (CBA), iniziate venerdì, e che vedono al momento le due parti &#8220;molto lontane&#8221;.</p>
<p>La MLSPA, il sindacato dei calciatori, e la lega debbono infatti rivedere il contratto che scadrà il prossimo 31 gennaio dopo 5 anni di vigenza, e all&#8217;orrizzonte si avvicina il via della 20° stagione MLS, previsto il 6 marzo,. Se un accordo non dovesse essere trovato in tempo,  i rischi sono quelli di un lockout (la &#8220;serrata&#8221;) da parte della lega, o di uno sciopero dei giocatori, possibilità questa menzionata dal centrocampista del<strong> Toronto FC</strong> e della Nazionale USA l&#8217;ex romanista<strong> Michael Bradley</strong>.</p>
<p>Il deputy commissioner della MLS, <strong>Mark Abbott</strong>, ha però messo le mani avanti, spiegando a Reuters che le neogoziazioni sono allo stadio iniziale. &#8220;<em>E&#8217; prematuro in questa fase parlare di sciopero. Nonostante vi sia una serie di questioni ancora da risolvere, ciò è normale in ogni disscussione di contratto collettivo, e il nostro impegno è di continuare a trattare</em>&#8220;.</p>
<p>Il problmea però appare essere quello di alcuni punti su cui i giocatori non intendono fare passi indietro, come lo svincolo.</p>
<p><strong>Diritti di &#8220;free agency&#8221;</strong></p>
<p>I giocatori MLS non hanno accesso ad oggi agli stessi diritti degli altri calciatori a livello internazionale, e nemmeno a quello degli altri atleti delle leghe pro americane. &#8220;<em>I calciatori ha chiarito molto bene che non possono continuare a giocare con l&#8217;attuale sistema. A questo punto siamo molto lontani su alcune delle questioni più importanti</em>&#8220;, ha detto il direttore della MLS Players Association <strong>Bob Foose</strong>. &#8220;<em>Continueremo a lavorarci, ma è difficile vedere una via d&#8217;accordo al punto in cui siamo ora. Quando parliamo di svincolo, parliamo di un diritto garantito ad ogni altro calciatore al mondo</em>&#8220;.</p>
<p>La MLS ha affermato che, in quanto lega di recente fondazione, ha la necessità di tenere sotto controllo i costi evitando aste per i calciatori, sia a livello nazionale che internazionale. &#8220;<em>La nostra struttura ha fornito il fondamento per la crescita della lega sino ad oggi, e per la crescita che ci aspettiamo in futuro</em>&#8220;, ha affermato Abbott.</p>
<img caption="true" id="irc_mi" class="" src="http://1.bp.blogspot.com/-8JQk234jITg/TbB-Mld50aI/AAAAAAAAAVs/-klkhUMqE9E/s400/abbott.jpg" alt="" width="600" height="417" /><p class="caption" id="caption-">Mark Abbott, Deputy Commissioner della MLS</p>
<p>La MLS infatti è una lega totalmente diversa da quelle del resto del mondo. E&#8217; una single entity, una vera e propria società di cui gli investitori divengono azionisti ricevendo in cambio i diritti ad operare una franchigia in una specifica area del paese, potendo guadagnare solo sulla vendita dei diritti TV locali o sulle revenues da stadio e da merchandising. Inoltre, è la lega stessa ad essere titolare dei contratti dei calciatori e a garantirne il pagamento, e quando un calciatore MLS è a fine contratto questo ha liberta di trasferirsi all&#8217;estero a zero, mentre all&#8217;interno della lega i suoi &#8220;diritti&#8221; rimangono al suo ultimo club, che può imporre una fee di trasferimento (anche se nello scorso CBA sono stati costruiti dei meccanismi per agevolare la questione, almeno per i veterani).</p>
<p>Foose invece spiega come la &#8220;free agency&#8221; non danneggerebbe la MLS. &#8220;<em>Alla base c&#8217;è la concorrenza, eche spinge al miglioramento della lehga, delle squadre e anche dei giocatori</em>&#8220;.</p>
<p>Altro punto sul quale il sindacato dei calciatori insiste è il salary cap, attualmente fissato a quota $3.1 milioni, oltre i quali si possono aggiungere gli stipendi per fino a 3 Designated Players (che comunque pesano sino a $387,500 ognuno sul cap), oltre ovviamente allo stipendio minimo ($48.500 per i giocatori in prima squadra). &#8220;<em>Penso che siamo tutti d&#8217;accordo, anche la lega lo sarebbe, che si devono spendere più soldi per migliorare. Detto questo, siamo coscienti degli investimenti fatti, e le nostre proposte sono state costruite per essere relaistiche e finalizzate alla crescita della lega</em>&#8220;, ha chiosato Foose.</p>
<p>Intanto il 6 marzo si avvicina, e i rischi di un mancato accordo sono altissimi da entrambe le parti. Per la MLS perché prende il via un nuovo accordo TV insieme al lancio delle due nuove franchigie New York City FC e Orlando City SC, e uno sciopero sarebbe una pessima vetrina. Dall&#8217;altra parte, portare avanti uno sciopero per i calciatori MLS non è certamente semplice. A parte stranieri e veterani, molti altri hanno un ingaggio che li pone al limite della povertà, specie per chi vive in città come NY, LA o Seattle. Le trattative continuano.</p>
<p>&nbsp;</p>
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