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Tim Howard vuole un futuro in MLS
Scritto il 2012-07-08 da Arnaldo Selmosson su MLS

Nonostante i 33 anni, Tim Howard non si sente affatto prossimo al ritiro, ma il portiere titolare della nazionale USA ha già iniziato a pensare a cosa fare una volta che avrà appeso i guanti al chiodo che passa innanzitutto per un ritorno negli USA, in MLS. "Voglio lavorare nel front office di un team MLS ," ha dichiarato Howard in una recente intervista a FOX Soccer.

"Vorrei lavorare per la lega. Penso che la nostra generazione di calciatori, andata all'estero e passata per club importanti, possa avere molto da offrire. Certo mi rendo conto che ci vorrà un po' e che non posso passare dai pali alla scrivania in un giorno, ma è qualcosa che vorrei fare in futuro".

Ma Howard non pensa solo a lavorare per la MLS, ma vorrebbe anche tornare a giocarci. Per anni ha evitato il discorso, ma la crescita della lega in questi anni lo ha convinto. "E' un'ottimo campionato, che offre molto: fans appassionati, alcuni bellissimi stadi, e attrazioni quali [David] Beckham, [Thierry] Henry e [Rafael] Marquez. Ne ho parlato con varie persone, e vedo solo aspetti positivi nel ritornare. Vedere cosa è accaduto in dieci anni è da matti. Si pensi a Seattle, con tifosi incredibili e tre US Open Cup consecutive".

"Vedere Kasey [Keller], che è stato il mio mentore, avere così tanto successo in una franchigia appena nata mi ha fatto capire che la lega ha molto da offrire".

I ritorno di Howard in MLS comunque non è certo vicino. proprio recentemente Howard ha firmato un rinnovo con l'Everton che gli consentira di rimanere in Inghilterra sino al 2016, quando avrà 37 anni. Reduce da una delle sue migliori stagioni in Premier League, il CT della Nazionale USA Jurgen Klinsmann lo considera uno dei migliori 5 portieri al mondo.

Klinsmann inoltre ha aggiunto Howard alla lista dei nazionali che secondo lui dovrebbero trasferirsi in club da Champions League, per la quale Howard è passato brevemente ai tempi del Manchester United. Ma l'ex portiere dei NY MetroStars ha preferito mettere radici all'Everton, dove è diventato un leader ed è tra i giocatori più amati."Credo nel club, e credo che possiamo fare grandi cose. Champions League? Chissà, certo ci penso, ma conosco gente che ha firmato per quattro anni con un club proprio per giocare in Champions e poi ci ha giocato un solo anno, rovandosi anche male nel club".

A fine campionato il futuro dei Toffees sembrava in discussione, a causa del possibile addio dell'allenatore David Moyes, cercato da alcuni grandi club. "Un suo addio avrebbe certo cambiato la dinamica delle cose, visto ciò che rappresenta. E' uno paragonabile a gente come Arséne Wenger e Sir Alex Ferguson. Tutto passa attraverso di lui all'Everton. Un cambio avrebbe provocato uno stravolgimento di tutta l'organizzazione".

Non solo Moyes però, perché Howard è anche diventato un fan di Klinsmann e del suo stile poco ortodosso mirao a rinvigorire la Nazionale USA. "E' diverso, ci ha aperto gli occhi. Ha portato idee nuove, cose tipo nutrizione, yoga, formazione, tattica. Fa bene a 33 anni imparare cose nuove, è rinfrescante".

Howard però non ci pensa proprio a diventare allenatore. “Oddio, no,” ha detto Howard.  “Penso di avere alcune sull'allenare, ma è un lavoro che non mi piace. Emozioni, passione, preparazione: ma in realtà non possono dettare più di tanto ciò che avviene in campo".

Howard tornerà in azione in Nazionale ad agosto contro i rivali del Messico. Lui è uno di quelli che ha vissuto sia il periodo delle vitorie contro ElTri che il più recente delle sconfitte. “Negli ultimi sette anni abbiamo dominato, mentre prima hanno dominato loro. Adesso il pendolo si sta spostando di nuovo verso di loro, ma questo ci spinge a volerci riprendere ciò che consideriamo nostro. Loro vogliono dominare una regione che noi dominiamo. E per quanto siano forti attualmente, non siamo pronti a lasciarli passare. E' una sfida per noi, e ci fa bene”.

Una sfida in cui Howard avrà un ruolo fondamentale, essendo il titolare indiscusso. Quanti anni di carriera possa avere davanti chiaramanete non si può sapere. il suoprimo obiettivo è raggiungere i dieci anni con la maglia dell'Everton, e poi giocare qualche anno in MLS. Ce la farà a reggere come Brad Friedel, oggi al Tottenham a 41 anni, o come Kasey Keller, ritiratosi a 43?

Non penso di voler giocare così a lungo" ha chiosato Howard con FSC. “Il mio contratto mi porterà fino ai 37 a stare qui a Liverpool, e dopo vorrei giocare un paio d'anni. ma a 40 anni preferirei fare altro". Tutto il tempo quindi per giocare un altro Mondiale nel 2014 in Brasile e continuare ad onorare una splendida carriera da chiudere con un posto dietro ad una scrivania della MLS, dove la sua esperienza in Premier sarà sicuramente preziosa.

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