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Sembrava che gli Stati Uniti fossero partiti lenti in questa Gold Cup, ma poi - specie dopo il 6-0 a Cuba - parevano ormai avviati verso la finale. Ma ieri notte un'altra partenza letta si è trasformata in un'eliminazione shock con la Giamaica Gli Stati Uniti sono stati infatti eliminati dalla CONCACAF Gold Cup mercoledì sera con due gol nel primo tempo al Georgia Dome di Atlanta. La squadra di Jurgen Klinsmann ha tirato fuori la faccia feroce nel secondo tirato, ma i Reggae Boyz - arrivati al torneo rafforzati dalla Copa America - hanno retto fino alla fine. Protagonisti della serata sono stati l'attaccante dei Vancouver Whitecaps Darren Mattocks e quello della Houston Dynamo (ed ex Liverpool) Giles Barnes, in gol a cinque minuti l'uno dall'altro nel primo tempo, contro cui non è bastato il gol di Michael Bradley nel finale agli USA - in shock per gran parte del tempo - per recuperare. Ancora una volta imbarazzante la difesa americana, con l'accoppiata John Brooks e Ventura Alvarado in difficoltà per gran parte del match. LEGGI: Copa America, Giamaica: il ritorno di Giles Barnes Il risultato non solo ha dato i giamaicani loro seconda vittoria contro gli Stati Uniti di tutti i tempi, ma li porta alla finale di Gold Cup per la prima volta nella storia del torneo. La Giamaica affronterà domenica il Messico, che ha battuto Panama nell'altra semifinale della notte, contro cui gli americani giocheranno invece per il terzo posto sabato. La sconfitta obbligherà gli Stati Uniti a giocare uno spareggio contro la vincitrice della Gold Cup il prossimo 13 ottobre per accedere al posto CONCACAF nella Confederations Cup 2017 in Russia. ________________________________________ U.S. Men’s National Team vs. Jamaica  1-2 Data:  22 luglio, 2015 Torneo:  2015 CONCACAF Gold Cup; Semifinals Stadio:  Georgia Dome; Atlanta, Georgia Marcatori: JAM – Darren Mattocks (Kemar Lawrence)         31 JAM – Giles Barnes                                               36 USA – Michael Bradley                                        48 USA: 1-Brad Guzan; 16-Brad Evans, 6-John Brooks, 13-Ventura Alvarado, 23-Fabian Johnson; 5-Kyle Beckerman (10-Mix Diskerud, 67) , 4-Michael Bradley (capt.), 20-Gyasi Zardes, 8-Clint Dempsey, 11-Alejandro Bedoya (2-DeAndre Yedlin, 78); 9-Aron Johannsson (26-Alan Gordon, 73) Non entrati : 12-Nick Rimando, 22-William Yarbrough; 3-Omar Gonzalez, 15-Tim Ream, 18-Chris Wondolowski, 19-Graham Zusi, 21-Timmy Chandler, 24-Joe Corona, 25-DaMarcus Beasley CT: Jurgen Klinsmann JAM: 23-Ryan Thompson; 19-Adrian Mariappa, 4-Wes Morgan, 3-Michael Hector, 20-Kemar Lawrence; 22-Garath McCleary, 17-Rodolph Austin (capt.), 10-Jobi McAnuff, 15-Je Vaughn Watson; 9-Giles Barnes (2-Christopher Humphrey, 85), 11-Darren Mattocks (18-Simon Dawkins, 57) Non entrati: 1-Andre Blake, 6-Lance Laing, 7-Andre Clennon, 8-Michael Seaton, 13-Dwayne Miller, 14-Allan Ottey, 16-Joel Grant, 24-Omar Holness, 25-Sean McFarlane CT: Winfried Schäfer Stats Summary: USA / JAM Tiri: 21 / 10 Tiri in porta: 10 / 3 Parate: 1 / 9 Corner: 11 / 8 falli: 13 / 10 Offside: 1 / 4 Ammoniti: USA – Kyle Beckerman     31 JAM – Garath McCleary   45+1 USA – DeAndre Yedlin     88 Arbitro: Ricardo Montero (CRC)

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Dopo USA e Giamaica, sono Messico e Panama le altre due semifinaliste della CONCACAF Gold Cup 2015. La 'Tricolor' batte 1-0 il Costarica mentre i centroamericani di panama superano ai rigori Trinidad & Tobago Il Messico batte 1-0 il Costa Rica e raggiunge le semifinali di Gold Cup grazie a un calcio di rigore realizzato all'ultimo minuto dei tempi supplementari da Andres Guardado, centrocampista del PSV Eindhoven, e assegnato per un fallo del difensore dei NY Red Bulls, Roy Miller, su Oribe Peralta. I sei volte campioni CONCACAF hanno dominato il match, mostrandosi però incapaci di segnare. Nel prossimo turno la 'Tricolor' affronterà Panama che ieri sera ha superato Trinidad e Tobago, sempre ai rigori, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, l'appuntamento è fissato per mercoledì prossimo al Georgia Dome di Atlanta.     Successo dagli 11 metri anche per Panama che regola 6-5 Trinidad, nei 90' Panama passa in vantaggio al 36' grazie a Luis Tejada (ex Real Salt Lake nel 2007), il pareggio dei caraibici è opera di Kenwyne Jones - attaccante del Cardiff City - al 53'. E' Panama a dominare il match nei supplementari, ma is va ai rigori. Segnano Gabriel Torres, Abdiel Arroyo, Armando Cooper, Harold Cummings, Blas Perez e Valentin Pimentel, mentre Roman Torres, Erick Davis and Alberto Quintero sbagliano. Per Trinidad and Tobago in golAtaulla Guerra, Mekeil Williams, Kenwyne Jones, Randanfah Bakr e Andre Boucaud. L'equilibrio del match giocato al MetLife Stadium di New York viene spezzato dal decisivo il 12esimo rigore messo a segno da Valentin Pimentel. L'altra semifinale della competizione della Concacaf in corso di svolgimento negli Stati Uniti, vedrà i padroni di casa degli Usa opposti alla Giamaica.

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Sarà tra Stati Uniti e Giamaica la prima semifinale alla Gold Cup 2015. Tutto facile per gli Usa di Jurgen Klinsmann, che ieri sera al M&T Bank Stadium di Baltimora hanno travolto Cuba per 6-0. Dopo un girone abbastanza sotto tono, in cui gli USA hanno portato a casa le vittorie su Honduras e Haiti e un pari con Panama - finalista nel 2013 - gli americani hanno capito di dover mettere il piede sull'acceleratore in vista di (si spera) tre match in nove giorni. Apre le marcature l'attaccante dei Seattle Sounders Clint Dempsey dopo tre minuti. Ma la partita che all'intervallo è già praticamente chiusa con gli USA avanti 4-0 grazie alle marcature di Gyasi Zardes, del centravanti dell'AZ Alkmaar Aron Johannsson e del centrale dei LA Galaxy Omar Gonzalez. Nella ripresa sale di nuovo in cattedra l'ex attaccante di Fulham e Tottenham, che va di nuovo a segno su rigore al 18' e infine su assist dell'ex romanista Michael Bradley (31') completa la sua tripletta, diventando capocannoniere del torneo con 6 reti. "Deuce" è ora a quota 47 gol in Nazionale, inclusi 11 in Gold Cup, in cui ora è il secondo di sempre. Sarebbe però un errore guardare troppo al risultato, come anche una difesa - il vero problema di questa Nazionale - quasi mai in difficoltà (a parte una dormita di Ventura Alvarado). Cuba è sembrata spenta da subito, forse essa stessa stupita di essere arrivata sino ai quarti con soli 15 elementi rimasti in rosa (gli altri sono scappati chiedendo asilo). Non c'è stata proprio partita, con i cubani incapaci di reggere ritmo e tecnica americani. Ma certo la pressione e i gol immediati sono stati un segnale importante per Klinsmann. Gli Stati Uniti staccano quindi il biglietto per la semifinale, dove nella notte tra mercoledì e giovedì al Georgia Dome di Atlanta (GA) affronteranno la Giamaica. I Reggae Boyz interrompono infatti l'exploit di Haiti grazie ad un gol dell'ex centravanti del Liverpool, oggi alla Houston Dynamo, Giles Barnes al 6'. Gli altri due quarti di finale si svolgeranno stanotte, con in campo Trinidad&Tobago vs Panama e Messico vs Costarica, privo però del portiere Keylor Navas in tour in Australia da titolare del Real Madrid. ___________________________________________ U.S. Men’s National Team vs. Cuba Data: 18 luglio, 2015 2015 CONCACAF Gold Cup; Quarterfinals Stadio: M&T Bank Stadium; Baltimore, Maryland Calcio d'inizio: 5 p.m. ET Spettatori:37.994 Marcatori: USA – Clint Dempsey (Timmy Chandler)      4 USA – Gyasi Zardes (Fabian Johnson)         15 USA – Aron Johannsson (Michael Bradley)  32 USA – Omar Gonzalez (Aron Johannsson)   45 USA – Clint Dempsey (rigore)             64 USA – Clint Dempsey (Michael Bradley)       78 USA: 1-Brad Guzan; 21-Timmy Chandler (16-Brad Evans, 46), 3-Omar Gonzalez, 13-Ventura Alvarado, 23-Fabian Johnson (2-DeAndre Yedlin 67); 5-Kyle Beckerman (24-Joe Corona, 46), 20-Gyasi Zardes, 11-Alejandro Bedoya, 4-Michael Bradley (capt.); 9-Aron Johannsson, 8-Clint Dempsey Non entrati: 12-Nick Rimando, 22-William Yarbrough;10-Mix Diskerud, 15-Tim Ream, 18-Chris Wondolowski, 19-Graham Zusi, 25-DaMarcus Beasley, 26-Alan Gordon CT: Jurgen Klinsmann CUB: 21-Diosvelis Guerra; 2-Andy Vaquero, 4-Angel Horta, 5-Jorge Luis Clavelo (capt.), 6-Yaisnier Napoles, 8-Alberto Gomez (23-Felix Guerra, 78), 9-Maikel Reyes, 13-Jorge Corrales, 15-Adrian Diz Pe, 17-Liban Perez (20-Armando Coroneaux, 57), 18-Daniel Luis (19-Yasmany Lopez, 70) Non entrati: 1-Sandy Sanchez, 3-Yenier Molina, 16-Hanier Dranguet, 22-Alain Cervantes, CT: Raul Gonzalez Triana Statistiche: USA / CUB Tiri: 24 / 7 Tiri in porta: 10 / 1 Parate: 1 / 4 Corner: 7 / 1 Falli: 11 / 8 Offside: 2 / 3 Ammoniti: CUB – Yaisnier Napoles     60 CUB – Angel Horta             63 Arbitro: Henry Bejarano (CRC) Man of the Match: Clint Dempsey

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Nonostante seri problemi all'interno dello spogliatoio - con l'abbandono del ritiro del capitano, Jean-Jacques Pierre, e del centrocampista Jeff Louis, per gravi incompatibilità' con lo staff tecnico guidato dal francese Marc Collat - Haiti centra la qualificazione ai quarti di Gold Cup. A Port au Prince non vedevano i Grenadiers a questo livello da 40 anni. Sì, dai tempi di Emanuel Sanon [che giocò anche nella NASL, nei San Diego Sockers, nel 1908/82, NdR], primatista di presenze e reti con Haiti, in gol con l’Italia di Dino Zoff nel Mondiale 1974 (ma gli azzurri di Ferruccio Valcareggi poi vinsero 3-1, nel giorno del "vaffa" di Giorgio Chinaglia), e poi anche CT del team dell’isola, che nel 1804 abolì la schiavitù e si dichiarò indipendente dalla Francia. I rossoblù stanno ottenendo dei risultati incredibili, tanto più se si pensa che nel gennaio 2010 l’isola è stata vittima di un tremendo terremoto che ha fatto quasi 300 mila morti e dispersi su una popolazione che non raggiunge i 10 milioni di abitanti. Eppure la nazionale ha appena raggiunto i quarti della Gold Cup, la coppa del Nord-Centro America in svolgimento negli Usa: un obiettivo centrato soltanto nel 2002 e nel 2009, ma la prima volta con un sorteggio e l’ultima da terzi del girone. Stavolta invece i quarti Haiti li ha raggiunti da 2° in classifica in un girone di ferro, con gli USA campioni (con cui ha perso solo 1-0), con Panama, ultima finalista (1-1), e con l’Honduras, semifinalista 2013 e qualificato all’ultimo Mondiale, battuto ieri 1-0. Se si pensa che nel 2011 Haiti fu fatto fuori sulla strada per il Brasile da Antigua... Eroe e, come il Sanon del Mondiale ’74, unico bomber finora del suo team nella coppa, è stato il 21enne attaccante del Laval francese Duckens Nazon, che ha piegato gli honduregni con scatto felino su torre di testa di Kervens Belfort (che gioca a Cipro, Ethnikos Achna, ma passato per Le Mans, Sion in Svizzera e Grenoble) su lancio del portiere, e che aveva pareggiato prima con Panama con azione personale da centrocampo. Il CT del «piccolo miracolo» è un francese della Martinica, Marc Collat, 65 anni, carattere non facile, passato da osservatore e tecnico delle giovanili del Paris Saint-Germain pre-Qatar, nel Qatar U19 ed ex CT delle Mauritius. Ha messo insieme un gruppo eterogeneo con gente che arriva da MLS (Soni Mustivar, Sporting Kansas City) oltre che da NASL (Steward Ceus portiere degli Atlanta Silverbacks), e dalla USL (Mechack Jerome del Charlotte Independence), americane [seconda e terza divisione, NdR] e dai tornei minori europei (B greca e polacca, per esempio), come ad esempio Johny Placide, portiere dello Stade de Reims in Francia. Il bomber Nazon, per dire, finora in 4 anni in Francia ha giocato solo in 4ª e 5ª divisione, ma certamente la vetrina della Gold Cup gli consentirà il salto in lidi migliori. I grandi della storia di Haiti Oltre a Sanon, chiaramente i nomi "leggendari" della Nazionale di Haiti sono legati al Mondiale 1974. Tra questi, Arsène Auguste, difensore di 191cm che tra il 1975 e il 1987 militò con Tampa Bay Rowdies (segnando in finale nel NASL Soccer Bowl 1975 vinto dai Rowdies) e Fort Lauderdale Strikers. C'è poi Philippe Vorbe, l'uomo dell'assist a Sanon nel gol agli Azzurri del '74. Vorbe giocò dal 1967 al 1969 nella NPSL prima e nella neonata NASL dopo coi New York Generals, precursori dei Cosmos, dove tra i suoi compagni ebbe Cesar Luis Menotti, futuro CT dell'Argentina campione del mondo 1978 e passato anche per la panchina di Barcellona e Sampdoria. Un altro centrocampista di quella Nazionale storica è Eddy Antoine, passato nel 1978 per il Chicago Sting insieme a Ernst Jean-Joseph, ricordato perché fu spedito a casa dopo il match contro l'Italia dopo aver fallito un test antidoping, venendo anche punito dai suoi con pratiche voo-doo... A fianco di Sanon giocava Guy Saint-Vil, attaccante dei Baltimore nella NPSL e poi nella NASL nel 1967-1968, e di ritorno sempre a Baltimora nel 1975 ma nei Comets della NASL Indoor insieme al fratello l'ala sinistra Roger Saint-Vil, mentre finì in Germania per quattro anni, al Wacker 04 Berlin, il difensore Serge Racine. Tre sole partite coi Detroit Cougars della NASL giocò nel 1968 Claude Barthélemy, mentre si è svolta in Francia (Valenciennes, Fontainebleu) la carriera del difensore Wilner Nazaire. Non era nella rosa del 1974, e poco si sa di Chardin Delices, che nel 1971 passò per i NY Cosmos. Da segnalare tra i migliori di oggi Wilde Donald Guerrier, terzino sinistro del Wisla Cracovia, e Jean-Jacques Pierre, 34enne centrale difensivo passato per Penarol e Nantes, che però ha rotto con il CT e lasciato la Gold Cup. Ma due sono i nomi storici di Haiti per chi segue il calcio USA. Il primo è quello di Joe Gaetjens, centravanti degli Stati Uniti che nel 1950 punirono a sorpresa i maestri inglesi proprio con un suo gol, e finito ucciso dalla dittatura di haiti. Il secondo, più recente, quello di Jozy Altidore, figlio di genitori haitiani ed oggi centravanti titolare della Nazionale di Jurgen Klinsmann. RISULTATI Haiti-Honduras 1-0; Usa-Panama 1-1. Classifica: Usa 7, Haiti 4, Panama 3, Honduras 1. Nella notte: Jamaica-Salvador 1-0, Canada-Costarica 0-0. In campo domani Messico-Trinidad e Guatemala-Cuba.

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Arguellez, portiere della nazionale cubana, è il secondo giocatore a sparire nel giro di pochi giorni per chiedere asilo politico negli Usa. Lo ha comunicato l'allenatore in seconda Walter Benitez, che ora ha ancora più problemi di quanti non ne avesse prima. Non certo una novità per Cuba, che ad ogni Gold Cup negli USA perde regolarmente giocatori, alcuni dei quali finiscono in MLS, come ad esempio Mykel Galindo (ex Chivas USA tra le altre) e Osvaldo Alonso (centrocampista e Designated Player dei Seattle Sounders). Dei 23 convocati, dopo lo 0-6 all’esordio al Soldier Field di Chicago col Messico (El Tricolor ha interrotto una striscia di sette gare senza vittorie, venendo poi bloccato ieri dal Guatemala), gliene restano solo 15 a disposizione: Arguellez ha infatti seguito la scelta dell’attaccante Kailen Garcia, scappato a Miami per «vivere il sogno americano», abbandonando i compagni e Gold Cup. Altri sei non sono mai arrivati negli Stati Uniti per problemi di visto, oltre al CT Raul Gonzalez, anche lui bloccato nelle maglie della burocrazia, motivo per il quale a guidare la squadra e a parlare con la stampa è il vice Benitez. Difficile eguagliare il record, che spetta all’Eritrea: per due volte, nel giro di due anni, l’intera nazionale ha abbandonato il ritiro durante la competizione cui partecipava. Nel 2011 i giocatori sono spariti e poi riapparsi in Australia; nel 2013 i loro compagni hanno chiesto ed ottenuto asilo politico in Uganda. Succede quando a casa hai una dittatura. La piccola diaspora della nazionale cubana segnala infatti come non ci sia poi molta fiducia nell’apertura di Raul Castro sia molto ballerina. Dal 1o luglio Washington e L’Avana hanno ristabilito le relazioni diplomatiche, dopo 54 anni di gelo. Negli ultimi mesi si sono sprecati i gesti di distensione, cui non si è sottratta la diplomazia calcistica: il 2 giugno, i New York Cosmos hanno battuto Cuba 4-1 allo stadio dell’Avana: 18mila spettatori e applausi per l’inno yankee. A fine partita, ovazione al grido di «Raul! Raul!»: che non è Castro jr (jr. si fa per dire), ma l’ex Real Madrid Raul Gonzalez Blanco, oggi ai Cosmos. E forse quello era già un segnale. Qualcuno poi starà sicuramente considerando che i nuovi raporti potrebbero portare ad un cambiamento della norma che consente ai cubani che arrivano su territorio americano di richiedere asilo. IERI Gruppo B: Giamaica-Canada 1-0; Costa Rica-El Salvador 1-1. Gruppo C Trinidad-Cuba, Guatemala-Messico 0-0. Gruppo B Giamaica 4; Costa Rica, El Salvador 2; Canada 1.

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Buona la prima in Gold Cup, nonostante la prestazione, per gli Stati Uniti contro uno degli avversari più ostici nella CONCACAF: l'Honduras. Gli statunitensi hanno vinto per 2-1 grazie alla doppietta di Clint Dempsey, due goal siglati entrambi di testa; il primo al 25' su respinta del portiere avversario sul tiro di Altidore, il secondo sugli sviluppi di una punizione calciata da Michael Bradley al 64'. L'Honduras ha accorciato al 69' con Carlos Discua (male nell'occasione Alvarado del Club America), trovando poi anche una buona chance per il pareggio con Eddie Hernandez, che ha calciato a lato. Klinsmann di certo non contento della prestazione, lo ha detto chiaramente in conferenza stampa ringraziando anche il pubblico texano e promettendo una cresciuta durante la competizione. Formazione: Guzan; Chandler (Evans 63'), Alvarado, Brooks, F.Johnson; Yedlin, Beckerman, Bradley, Zardes (Zusi 87'); Dempsey, Altidore (Wondolowski 59'). In scena anche il match tra Panama e Haiti, girone degli USA. Panama in vantaggio con Quintero al 59', raggiunto da Haiti all'83' con Sony Norde.

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