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Bisogna guarda indietro sino alla Gold Cup 2000 per trovare un vincitore che non sia il Messico o gli Stati Uniti, ma nel 2019 entrambe le squadre entrano nel torneo con più domande che risposte, e dove si troveranno ad affrontare compagini piene di giovani di talenti in una CONCACAF che va livellandosi grazie ad una globalizzazione che permette ai giocatori di nazioni una volta marginali di andarsi a formare in Europa o altrove. Gli Stati Uniti arrivano al torneo da campioni in carica, ma non è andato tutto bene per la Stars and Stripes da quando hanno conquistato la corona continentale nel 2017. Dopo essersi qualificati per la Coppa del Mondo della scorsa estate, gli americani hanno esonerato due CT nel 2018 e ingaggiato un nuovo allenatore in Gregg Berhalter, che punta a crescere  una nuova generazione di giocatori per riavviare il programma, con risultati sino ad ora poco promettenti. Il Messico, nel frattempo, ha un nuovo CT: è l'argentino Gerardo "Tata" Martino. Mentre l'ex allenatore di Atlanta United, Argentina e Barcellona ha ereditato una situazione molto più stabile di quella che attendeva Berhalter a nord del confine, Martino deve fare i conti con una squadra che scenderà in campo nella Gold Cup priva dei suoi più grandi giocatori, sia per infortunio che per motivi personali. Nonostante le assenze di Javier "Chicharito" Hernandez, Hector Herrera, Carlos Vela, Hirving Lozano e Jesus "Tecatito" Corona, Martino ha la squadra più talentuosa e le aspettative sono sempre tutte sul Messico. Ma con così tanti giocatori fuoriil problema esiste. Nelle amichevoli con El Tata in panchina le cose sono andate bene - 13 gol in quattro vittorie contro Cile, Paraguay, Venezuela ed Ecuador - ma adesso si fa sul serio. In difesa ecco il romanista Hector Moreno, Diego Reyes e Carlos Salcedo. Rodolfo Pizarro ha avuto un'eccellente stagione a Monterrey e rafforzerà un centrocampo che comprende Andres Guardado, Edson Alvarez e Jonathan dos Santos. Jimenez sarà l'uomo di punta. Sarà diverso per Berhalter. Gli Stati Uniti hanno avviato un nuovo ciclo, e fa ancora male la mancata qualificazione a Russia 2018, primo Mondiale mancato dopo le qualificazioni consecutive dal 1990. In America c'è attesa di vedere il nuovo gruppo alla prova. Da campioni in carica la mancata vittoria sarebbe una delusione comunque, ma visto un percorso di avvicinamento passato per brutte sconfitte con Giamaica e Venezuela, molti sperano di vedere almeno bel gioco e qualcosa di promettente. Berhalter ha convocato molti giocatori esperti, come il centrocampista Michael Bradley e l'attaccante Jozy Altidore , che conoscono bene la Gold Cup. Punta anche su due giocatori della sua ex squadra, il Columbus Crew, in posizioni chiave, con Wil Trapp che ancorerà il centrocampo e Gyasi Zardes opzione di riserva per l'attacco. In difesa, problemi fisici per il centrale John Brooks, e quindi si vedrà un quattro con Nick Lima (San Jose Earthquakes), Matt Miazga (Reading, ma di proprietà del Chelsea), Aaron Long (NY Red Bulls) e Tim Ream (Fulham), che però ha fatto vedere cose preoccupanti col Venezuela. Si spera nella crescita dei centrocampisti del RB Leipzig Tyler Adams e dello Schalke 04 Weston McKennie, oltre ovviamente nei gol di Christian Pulisic, che da luglio indosserà la maglia del Chelsea. Se Berhalter riesce a trovare la combinazione giusta in avanti tra Altidore e Pulisic, per gli USA forse qualche possibilità c'è. Le altre Al di fuori della conquista canadese nel 2000, nessuno da fuori dei "due grandi" Messico e Stati Uniti ha mai vinto la Gold Cup. Delle nazionali rimanenti, la prima che viene in mente è il Costa Rica. Anche senza il portiere del Real Madrid Keylor Navas, che si è ritirato dalla contesa per la quarta Coppa d'oro consecutiva, i Ticos hanno gli ingredienti per andare fino in fondo. Bisogna tornare al "Snowclasico" del 2013 per trovare l'ultima volta che gli Stati Uniti hanno battuto il Costa Rica con Navas in porta. Altre squadre che potrebbero puntare ad arrivare sino in fondo sono il Canada e la Giamaica.La nazionale della foglia d'acero punta sul giovane talento del Bayern Monaco, l'ala di origini liberiane Alphonso Davies, mentre la Giamaica - finalista nel 2015 e nel 2017 - dell'allenatore Remko Bicentini punta a ripetersi. Giocatori da guardare: Jimenez, Pulisic, Davies Christian Pulisic: Dalla triste sconfitta con Trinidad e Tobago, Pulisic non ha più indossato la maglia della Nazionale USA Ma senza dubbio è, o dovrebbe essere, il leader della squadra statunitense. E così, la Gold Cup 2019 è la prima occasione per Pulisic di mettere il suo timbro nella CONCACAF. L'apertura degli Stati Uniti contro la Guyana il 18 giugno segnerà 20 mesi dall'ultima partita ufficiale in Nazionale, e dopo un ottimo finale nella stagione della Bundesliga con il Borussia Dortmund, una buona Gold Cup sarebbe il modo giusto per lanciarsi verso la nuova avventura col Chelsea . Raul Jimenez: Con Hirving Lozano probabilmente fuori come anche Hernandez e Vela, l'attaccante  Raul Jimenez sarà colui su cui Martino farà affidamento per raggiungere gli obiettivi. Jimenez ha fatto vedere ottime cose nella sua prima stagione in Premier League, segnando 13 gol in 38 partite di campionato col Wolverhampton. Ha partecipato da riserva ai Mondiali della scorsa estate, entrando dalla panchina in due partite, ma dopo la sua bella stagione in Inghilterra a 28 anni, è pronto a prendersi la Gold Cup. La sua notevole statura fisica si adatta bene ai grossi difensori centri centrali della CONCACAF. Alphonso Davies: Davies è espoloso a livello internazionale due anni fa nella Gold Cup 2017, quando chiuse come capocannoniere del torneo con quattro reti all'età di 16 anni. Ora con una mezza stagione di esperienza al Bayern Monaco, a seguito del trasferimento dai Vancouver Whitecaps, ecco l'occasione per Davies di mettersi in mostra e trascinare il Canada sino al titolo. Giorni e partite imperdibili 19 giugno, Messico vs Canada, Gruppo A: Questo può essere il match in cui il Canada può far vedere di essere competitivo. Si parla tanto di Davies, ma occhio ai compagni d'attacco, i giovani Jonathan David e Cyle Larin, pronti a sfidare l'esperta difesa messicana. La storia del Canada contro il Messico non è buona: battuto da El Tri 3-0 e 2-0 nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo 2018 CONCACAF - ma quella era l'era pre-Davies. Il Messico, ovviamente, godrà della maggior parte del supporto dei tifosi, ma con così tanti giocatori chiave assenti non sarà facile reggere la pressione che il Messico sentirà, considerando che qualsiasi cosa al di fuori di una vittoria decisiva sarà pesantemente criticata. 20 giugno, Nicaragua contro Haiti, Gruppo B: Per due squadre che si sono affrontate raramente fino a pochi anni fa, questa è diventata un'aspra rivalità. La genesi è arrivata a marzo 2017 quando i Pinoleros e Les Grenadiers si sono messi affrontati nei playoff per la Gold Cup 2017. Haiti sembrava avere il controllo dopo aver vinto l'andata in casa 3-1 e stava bloccando il Nicaragua sullo 0-0. ma negli ultimi 10 minuti della gara di ritorno ecco l'exploit dell'attaccante nicaraguense Juan Barrera, autore di un tripletta capace di qualificare i suoi. Venti mesi dopo le due Nazionali si sono affrontate nelle qualificazioni della CONCACAF Nations League e Haiti ha avuto l'ultima risata con una vittoria per 2-0 in Nicaragua. 22 giugno, Stati Uniti contro Trinidad e Tobago, Gruppo D: Abbiamo davvero bisogno di una spiegazione qui? Ad aprile durante il sorteggio della Gold Cup allo stadio Banc of California di Los Angeles, si udì un "oooohhh" udibile quando queste due squadre furono inserite nello stesso gruppo. Sì, è la rivincita di quella partita delle qualificazioni Mondiali dell' ottobre 2017, in cui i Soca Warriors hanno distrutto le speranze degli Yankees. Cinque i reduci americani di quella notte a Couva: a Bradley, Altidore, Pulisic, Paul Arriola e Omar Gonzalez - e la pressione sarà tutta sugli USA. Ha detto bene l'ex nazionale Landon Donovan durante il sorteggio: "Beh, so che sarei pronto per quel match..." Guida team-by-team BERMUDA , gruppo B Match : contro Haiti (6/16, 6 pm ET), contro Costa Rica (6/20, 9:30 pm ET), contro il Nicaragua (6/24, 6:30 pm ET) Ranking FIFA: 175 Perché andranno lontano: Dopo una brutta partenza nelle qualificazioni, perdendo 3-1 ad Aruba, le Bermuda hanno chiuso bene le quattro partite finali. Guidate dal leader del QPR Nahki Wells, le Bermuda giocheranno senza pressioni date le loro basse aspettative. Anche il centrocampista Zeiko Lewis e l'attaccante Justin Donawa sono due da seguire. Perché non lo faranno: luna difesa composta da giocatori amatoriali o semi-professionisti. Si sono comportati in modo ammirevole contro il Salvador, ma le condizioni di pioggia dello scorso novembre a Hamilton hanno contribuito a rallentare la forza d'attacco del Cuscatleco.Difficle regga l'impatto. Giocatore da guardare: Nahki Wells Best XI (4-5-1): Dale Eve; Donte Brangman, Dante Leverock , Jaylon Bather, Calon Minors; Roger Lee, Willie Clemons , Reggie Thompson-Lambe, Lejuan Simmons, Zeiko Lewis; Nakhi Wells CANADA , gruppo A Match : contro la Martinica (6/15, 7:30 pm ET), contro il Messico (6/19, 10:30 pm ET), contro Cuba (6/23, 6 pm ET) Ranking FIFA: 78 Probabilità di vincita SPI: 2,8 percento Perché andranno lontano: le gioie della giovinezza. Davies e David sono due entusiasmanti giocatori di talento che possono portare il Canada almeno alla sua prima semifinale dal 2007. Inoltre, c'è abbastanza esperienza a centrocampo con Samuel Piette (Montreal) e Junior Hoilett (Cardiff). Mentre la maggior parte degli occhi si concentrerà su Messico e Stati Uniti, il Canada può lanciarsi e fare rumore. Perché non lo faranno: E' un Canada inesperto a livello internazionale. Due anni fa ha perso in semifinale con la Giamaica, e da allora il nuovo nucleo di giocatori non è stato testato. Una scarsa risposta al primo segno di avversità potrebbe portare ad una rapida uscita. Giocatore da guardare: Alphonso Davies Best XI (4-3-3): Milan Borjan ; Doneil Henry , Mark-Anthony Kaye , Derek Cornelius , Zachary Brault-Guillard ; Samuel Piette, Jonathan Osorio , Scott Arfield ; Junior Hoilett, Lucas Cavallini , Alphonso Davies COSTA RICA , gruppo B Match : contro il Nicaragua (6/16, 8:30 pm ET), contro Bermuda (6/20, 9:30 pm ET), contro Haiti (6/24, 9 pm ET) Ranking FIFA: 38 Probabilità SPI di vincere: 12,4 per cento Perché andranno lontano: il Costa Rica non ha il lusso di Navas in porta, ma ha dimostrato nel 2017 che è possibile fare una corsa senza Navas arrivando sino in semifinale. A capo dell'attacco Tico c'è lCampbell, ottimo nella Liga MX con Leon. Perché non lo faranno: preoccupa il centrocampo del Costa Rica. Bryan Ruiz e Celso Borges vantano molta esperienza, ma c'è un enorme divario tra questi due e gli altri. La loro difesa pesante contro MLS con giocatori come Kendall Waston , Giancarlo Gonzalez e Francisco Calvo ha faticato ai Mondialidell'anno scorso. Giocatore da guardare: Joel Campbell Miglior XI (5-3-2): Leonel Moreira ; Giancarlo Gonzalez, Kendall Waston, Ronald Matarrita , Keysher Fuller , Francisco Calvo; Celso Borges, Allan Cruz , Bryan Ruiz, Joel Campbell; Mayron George Joel Campbell (Club Leon) CUBA , gruppo A Match : contro il Messico (6/15, 22 pm ET), contro la Martinica (6/19, 8 pm ET), contro il Canada (6/23, 6 pm ET) Ranking FIFA: 174 Perché andranno lontano: Questa sarà la loro nona apparizione nelle ultime 12 Gold Cup. Reduce da una buona campagna di qualificazione con una sola sconfitta contro Haiti. Luis Paradela e Yordan Santa Cruz possono fare danni agli avevrsari. Perché non lo faranno: ogni volta che Cuba è negli Stati Uniti per una competizione ufficiale, c'è sempre il rischio di defezioni dei giocatori. Così fu quattro anni fa, quando un gran numero di giocatori e un allenatore disertarono, lasciando Cuba a corto di gambe. In un torneo come la Gold Cup in cui la rosa ampia è fondamentale, i rischi di defenzioni sono un problema. Giocatore da guardare: Luis Paradela Miglior XI (4-4-2): Sandy Sanchez ; Erick Rizo, Yosel Piedra, Yasmany Lopez, Dariel Morejon; Roberney Caballero , Andy Baquero, Daniel Luis , Yordan Santa Cruz; Arichel Hernandez, Luis Paradela CURACAO , gruppo C Match : contro El Salvador (6/17, 7 pm ET), contro l'Honduras (6/21, 9:30 pm ET), contro la Giamaica (6/25, 8 pm ET) Ranking FIFA: 82 Perché andranno lontano: Il migliore, Rangelo Janga, sei gol nelle qualificazioni, non ci sarà.Presenti invece giocatori chiave come Leandro Bacuna (tre gol), Gevaro Nepomuceno (quattro gol) e Edson Hooi (tre gol). Con la grande maggioranza dei loro giocatori che ,militano nella Eredivisie olandese Curaçao ha il talento che non ti aspetti. I veterani della Premier League, Cuco Martina e Bacuna,non si spaventeranno certo davanti a Giamaica, Honduras e El Salvador. Perché non lo faranno: Curacao non è ancora molta abituata alle sfumature della CONCACAF. Haperso tutte e tre le partite della fase a gironi nel 2017, anche se con margini ristretti. E con nazionali dure come Honduras e El Salvador c'è da fare attenzione. Giocatore da guardare: Leandro Bacuna Best XI (4-4-2): Eloy Room ; Cuco Martina, Shermar Martina , Darryl Lachman , Jurich Carolina; Shanon Carmelia , Leandro Bacuna, Michael Marina, Edson Hooi; Gevaro Nepomuceno, Gino van Kessel EL SALVADOR , gruppo C Match: contro Curacao (6/17, 7 pm ET), contro la Giamaica (6/21, 7 pm ET), contro l'Honduras (6/25, 10:30 pm ET) Ranking FIFA: 71 Perché andranno lontano: il El Salvador è arrivato ai quarti di finale in tre delle ultime quattro Gold Cup e avrà molta familiarità con i suoi avversari del gruppo. I Cuscatlecos hanno battuto la Giamaica 2-0 nelle qualificazioni. Con Nelson Bonilla e il regista Gerson Mayen , il Salvador ha le basi per vincere il gruppo e potenzialmente raggiungere la semifinale. Perché non lo faranno: Salvador spesso si perde nei momenti chiave. La difesa a volte può mancare di disciplina e la mancanza di profondità a centrocampo potrebbe far male, specialmente se si troverà contro gli Stati Uniti nei quarti di finale. Uno scontro di ego tra l'allenatore Carlos de los Cobos e l'attaccante della LAFC Rodolfo Zelaya a portato all'esclusione di quest'ultimo, ed è un peccato considerando che Zelaya è stato il miglior giocatore del Salvador nella Gold Cup 2017. Giocatore da guardare: Nelson Bonilla Miglior XI (4-5-1): Henry Hernandez ; Bryan Tamacas , Ivan Mancia , Roberto Dominguez , Jonathan Jimenez ; Oscar Ceren, Darwin Ceren , Narciso Orellana , Jaime Alas , Gerson Mayen; Nelson Bonilla GUYANA , gruppo D Match : contro gli Stati Uniti (6/18, 10 pm ET), contro Panama (6/22, 5:30 pm ET), contro Trinidad e Tobago (6/26, 6:30 pm ET) Ranking FIFA: 175 Perché andranno lontano: nessuno si aspetta niente dalla Guyana. I Golden Jaguars sono guidati dall'ex leggenda del Birmingham Michael Johnson. La Guyana ha un nucleo di giocatori che giocano in Inghilterra, più il difensore del Philadelphia Union Warren Creavalle che conosce bene la squadra statunitense. Gli attaccanti Sheldon Holder ed Emery Welshman (di proprietà del Cincinnati FC) sono andati bene nelle qualificazioni e puntano a ripetersi in Gold Cup. Perché non lo faranno: semplicemente mancano qualità e profondità. Potrebbe forse essere in grado di rubare un punto contro Trinidad e Tobago o Panama, ma nel complesso la prospettiva è triste. Giocatore da guardare: Emery Welshman Best XI (4-5-1): Akel Clarke ; Kadell Daniel, Sam Cox, Terence Vancooten, Ronayne Marsh-Brown; Anthony Jeffrey, Callum Harriot, Neil Danns, Keanu Marsh-Brown, Elliot Bonds; Emery Welshman Haiti sarà fiducioso dato un generoso pareggio nel Gruppo B. Hanno in loro abbastanza obiettivi per far nascere altre sorprese? ERIC BARADAT / AFP / Getty Images HAITI , gruppo B Match iochi di gruppo : contro Bermuda (6/16, 6 pm ET), contro il Nicaragua (6/20, 7 pm ET), contro il Costa Rica (6/24, 9 pm ET) Ranking FIFA: 100 Perché andranno lontano: Haiti arriva alla Gold Cup sentendosi molto fiduciosa. Les Grenadiers hanno superato le qualifiche della CONCACAF Nations League con un perfetto record 4W-0D-0L, 19 gol segnati e solo due subiti. Gli haitiani vantano uno degli attaccanti più in forma della regione in Duckens Nazon (gioca in Scozia, al St. Mirren), che ha segnato sei gol in due partite della Lega delle Nazioni. Quattro anni fa, Haiti si dimostrò un avversario difficile per chiunque incontrasse.Da seguire anche Derrick Etienne (New York Red Bulls) in attacco. Perché non lo faranno: centrocampo vulnerabile, dove non c'è molta esperienza o profondità. In un gruppo in cui un posto nel passaggio ad eliminazione diretta potrebbe scendere alla differenza reti, la mancanza di centrocampo di Haiti sarà un problema. Giocatore da guardare: Duckens Nazon Best XI (4-3-3): Johny Placide; Alex Junior Christian, Mechack Jerome, Ricardo Ade , Carlens Arcus ; Charles Herold Jr., Bryan Alceus, Wilde- Donald Guerrier ; Duckens Nazon, Frantzdy Pierrot , Mikael Cantave HONDURAS , gruppo C Match : contro la Giamaica (6/17, 9:30 pm ET), contro Curacao (6/21, 9:30 pm ET), contro El Salvador (6/25, 10:30 pm ET) Ranking FIFA: 61 Perché andranno lontano: Nel 2009, il 2011 e il 2013 i Catrachos sono arrivati alle semifinali e il CT Fabian Coito si aspetta almeno lo stesso risultato. L'attacco è molto promettente nella forma del duo Antonio Lozano del Girona e d Alberth Elis e Romell Quioto della i Houston Dynam . In particolare, Elis sembra pronto per fare il passo successivo a livello internazionale. Perché non lo faranno: non manca l'esperienza, ma le vecchie gambe di Maynor Figueroa , Emilio Izaguirre e Brayan Beckeles potrebbero pagare pedaggio . A centrocampo, l'uomo dell'FC Dallas Bryan Acosta è uina sicurezza, ma Coito deve decidere se puntare sui giovani o sull'esperienza. Giocatore da guardare: Alberth Elis Miglior XI (4-4-2): Luis Lopez ; Emilio Izaguirre, Maynor Figueroa, Henry Figueroa , Brayan Beckeles; Michaell Chirinos , Luis Garrido , Danilo Acosta , Alberth Elis; Alexander Lopez , Anthony Lozano Shamar Nicholson GIAMAICA , gruppo C Match : contro l'Honduras (6/17, 9:30 pm ET), contro El Salvador (6/21, 7 pm ET), contro Curacao (6/25, 8 pm ET) Ranking FIFA: 56 Perché andranno lontano: La Giamaica ha sfidato i pronostici raggiungendo le ultime due finali di Gold Cup con una squadra forte in difesa e opportunistica. L'allenatore Theodore Whitmore, che ha costruito è tornato in panchina, così come molti dei protagonisti di quella squadra, come il portiere Andre Blake , il terzino sinistro Kemar Lawrence e l'attaccante Darren Mattocks . C'è anche l'intangibile ala del Bayer Leverkusen Leon Bailey, che alla fine ha accettato la convocazione a maggio e rappresenterà il suo paese, nonostantestesse cercando di prendere la nazionalità inglese. Resta da vedere come si inserirà. Perché non lo faranno: all'età di 35 anni, Watson non ha la velocità degli anni passati e sarà un problema. Inoltre, la Giamaica ha faticato a segnare gol nelle ultime due partite delle qualificazioni per la Lega delle Nazioni. Mattocks e Cory Burke lasciano scettici. Giocatore da guardare: Darren Mattocks Miglior XI (4-4-2): Andre Blake; Kemar Lawrence, Damion Lowe , Alvas Powell , Michael Hector ; Devon Williams , Je-Vaughn Watson , Ricardo Morris , Leon Bailey; Darren Mattocks, Cory Burke MARTINIQUE , gruppo A Match : contro il Canada (6/15, 7:30 pm ET), contro Cuba (6/19, 8 pm ET), contro il Messico (6/23, 8:30 pm ET) Ranking FIFA: N / A Perché andranno lontano: non ci si aspetta molto dalla Martinica, che spera solo di potersi divertire negli Stati Uniti quest'estate. La Martinica si è comportata piuttosto bene nelle qualificazioni del CONCACAF Nations League conqusitando un posto in Gold Cup con 4 vittorie consecutive, come Haiti e Canada. Due anni fa mise paura agli USA perdendo 3-2 nella fase a gironi con doppietta di Kevin Parsemain. Perché non lo faranno:  La maggior parte dei giocatori della squadra della Martinica gioca nella lega amatoriale del paese. Può sperare al massimo in un risultato a sopresa. Giocatore da guardare: Kevin Parsemain Miglior XI (4-4-2): Loic Chauvet ; Sebastien Cretinoir, Yann Thimon , Jordy Delem , Samuel Camille; Christophe Jougon , Wesley Jobello, Stephane Abaul , Karl Vitulin ; Kevin Parsemain, Gregory Pastel MESSICO , gruppo A Match : contro Cuba (6/15, 10 pm ET), vs Canada (6/19, 10:30 pm ET), contro la Martinica (6/23, 8:30 pm ET) Ranking FIFA: 18 Perché andranno lontano: il Messico ha la rosa più abbondante del torneo, specialmente in difesa e a centrocampo. Il Messico vanta anche uno dei migliori marcatori nel torneo di Jimenez e un bravo tattico come Martino dovrebbe essere in grado di porare El Tri al traguardo. Perché non lo faranno: se Jimenez si fa male, il Messico potrebbe improvvisamente trovarsi in crisi davanti, con Vela, Lozano e Hernandez già fuori. C'è sempre un livello di drammaticità e distrazioni fuori campo che il Messico deve affrontare, e se El Tri non è all'altezza della fase a gironi, la pressione da parte dei media e dei fan potrebbe portare a un'atmosfera tossica. Giocatore da guardare: Raul Jimenez Miglior XI (4-3-3): Guillermo Ochoa ; Luis Rodriguez , Nestor Araujo , Carlos Salcedo, Jesus Gallardo ; Edson Alvarez, Jonathan dos santos, Andres Guardado; Roberto Alvarado , Raul Jimenez, Rodolfo Pizarro NICARAGUA , gruppo B Match: contro Costa Rica (6/16, 8:30 pm ET), contro Haiti (6/20, 7 pm ET), contro Bermuda (6/24, 6:30 pm ET) Ranking FIFA: 129 Perché andranno lontano: seconda volta consecutiva per i Pinoleros in Gold Cup. A guidare c'è Barrera, capocannoniere di tutti i tempi della nazionale con 17 gol. Il coach Henry Duarte ha anche l'esperienza del 2017 alle spalle. Perché non lo faranno: I fantasmi del fallimento del 2017 potrebbero tornare a perseguitare. Giocatore da guardare: Juan Barrera Best XI (4-3-3): Justo Llorente; Josue Quijano , Manuel Rosas , Luis Fernando Copete, Oscar Lopez ; Marlon LopezMa , Luis Galeano , Juan Barrera; Bryon Bonilla, Renato Punyed , Jorge Betancur Panama ha la qualità e l'esperienza della Coppa d'Oro per causare un turbamento ma potrebbero faticare a sfuggire al gruppo D. Gabriel Aponte / Vizzor Image / Getty Images PANAMA , gruppo D Match: contro Trinidad e Tobago (6/18, 7:30 pm ET), contro la Guyana (6/22, 5:30 pm ET), contro gli Stati Uniti (6/26, 9 pm ET) Ranking FIFA: 74 Perché andranno lontano: nonostante i pensionamenti di colonne come Blas Perez e Felipe Baloy , Panama ha ancora molti volti noti di squadre che sanno come combattere in questo torneo. Michael Murillo dei New York Red Bulls, uno dei migliori difensori della regione, mentre in avanti da Montreal c'è Omar Browne, da tenere d'occhio insieme a Gabriel Torres. In panca il CT l'ex cagliaritano Julio Dely Valdes, che ha già guidato Panama alla finale del 2013. Perché non lo faranno:  il rischio è la sbornia post-mondiale, anche perché tanti che hanno lasciato la squadra. Al di fuori di Torres, non c'è un vero capocannoniere nella squadra. Giocatore da guardare: Gabriel Torres Miglior XI (4-4-2): Luis Mejia ; Michael Murillo, Harold Cummings , Fidel Escobar , Erick Davis; Alberto Quintero , Armando Cooper , Anibal Godoy , Jose Rodriguez ; Edgar Barcenas, Gabriel Torres TRINIDAD E TOBAGO , gruppo D Match : contro Panama (6/18, 7:30 pm ET), contro gli Stati Uniti (6/22, 8 pm ET), contro la Guyana (6/26, 6:30 pm ET) Ranking FIFA: 93 Perché andranno lontano: dopo aver saltato la Gold Cup 2017, Trinidad e Tobago è tornata all'ovile con una squadra che vanta una buona esperienza in difesa e centrocampo. Joevin Jones dei Seattle Sounders, Alvin Jones e Daneil Cyrus ancorano la difesa, mentre Khaleem Hyland e Kevan George sono le colonne a entrocampo. Tutti hanno esperienza nel battere gli Stati Uniti in gare competitive. Perché non lo faranno: mentre la vista di Alvin Jones può spaventare alcuni dei giocatori degli Stati Uniti - è stato lui a segnare il golazo a lungo raggio Tim Howardche ha fatto fuori gli USA dai Mondiali - i Soca Warriors non hanno un attaccante di valore con Kenwyne Jones in pensione. Giocatore da guardare: Joevin Jones Miglior XI (4-4-2): Marvin Phillip ; Alvin Jones, Makeil Williams, Daneil Cyrus, Joevin Jones; Kevan George, Nathan Lewis , Khaleem Hyland, Kevin Molino ; Shahdon Winchester , Lester Peltier STATI UNITI , gruppo D Match: contro la Guyana (6/18, 22 pm ET), contro Trinidad e Tobago (6/22, 8 pm ET), contro Panama (6/26, 9 pm ET) Ranking FIFA: 24 Perché andranno lontano: Squadra tutta nuova dopo il disastro nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo,. C'è la qualità della Champions League a centrocampo con Weston McKennie e Christian Pulisic, inoltre il CT Gregg Berhalter può contare sul fatto di avere una delle rose più ampie per gestire gli infortuni e le squalifiche che arriveranno sicuramente. Perché non lo faranno: Molti dubbi sul fatto che Long, Ream e Miazga possano reggere in difesa. Serve un Brooks al 100%,. Anche gli infortuni sono una preoccupazione. Giocatore da guardare: Christian Pulisic Miglior XI (4-4-2): Zack Steffen ; Tyler Adams, Tim Ream, Matt Miazga, Antonee Robinson ; Christian Pulisic, Michael Bradley, Weston McKennie, Paul Arriola; Jozy Altidore, Gyasi Zardes

Concacaf

Direttamente dall’Argentina arriva un’indiscrezione di mercato sul futuro di Mauro Icardi. Secondo l’agenzia di stampa Telam, David Beckham avrebbe contattato l’attaccante argentino per un trasferimento nella sua nuova squadra, l’Inter Miami, che entrerà a far parte ufficialmente della MLS nella stagione 2020. Un’operazione che si preannuncia piuttosto complicata, anche perché la volontà di Icardi ad oggi è quella di non lasciare l’Italia. La società della Florida, che per un incredibile scherzo del destino ha “Inter” nel nome,vuole costruire un 11 pieno di stelle in vista dell’anno prossimo. Oltre a Icardi, infatti, pare che i calciatori puntati siano l'attaccante uruguayano del Barcellona Luis Suarez, il colombiano del Bayern Monaco James Rodriguez ed il terzino ecuadoregno del Manchester United Antonio Valencia. Icardi, 26 anni, è stato all'Inter dal 2013 ed è stato capitano della squadra, ma è stato messo sul mercato quest'estate dopo una deludente stagione e un cambio di allenatore. Antonio Conte non ama troppo Icardi, che è appaiato a Christian Vieri cal numero 8 nella classifica dei marcatori di tutti i tempi dell'Inter con 123 gol. Icardi è stato spogliato della fascia da capitano a febbraio, dopo che la moglie, la modella argentina Wanda Nara (che è anche la sua manager) ha rilasciato diversi commenti sulle relazioni del giocatore con compagni e società. Nara ha apertamente discusso i colloqui di contratto del marito in uno show televisivo, cosa che ha irritato molto l'Inter, che peraltro ha recentemente citato in giudizio l'Inter Miami per questioni relative ai marchi. Per quanto riguarda Luis Suarez, secondo Radio Catalunya, l'Inter Miami avrebbe offerto un quadriennale. Suarez, 33 anni nel 2020, è uno dei marcatori più prolifici al mondo con oltre 400 gol tra club e nazionale. Ha vinto la Scarpa d'Oro due volte, nel 2013-14 e 2015-16, ed è stato capocannoniere della Premier League mentre giocava per il Liverpool.  

Calciomercato

La MLS 2019 è arrivata alla metà della Regular Season, ma guarda già al futuro. Dalla prossima stagione, le franchigie che partecipano al campionato passeranno da 24 a 26, con il debutto dell’Inter Miami di David Beckham e del Nashville SC, poi dal 2021 il numero dovrebbe salire fino a 27 (con l’ingresso di un club di Austin, Texas). L’obiettivo per i prossimi anni è arrivare a 30 squadre iscritte, ma il commissioner Don Garber ha spiegato che l’espansione potrebbe andare oltre i confini degli Stati Uniti. «Solo pochi anni fa», ha spiegato Garber, «la comunità calcistica internazionale riconosceva a stento l’esistenza della Mls. Ora portiamo 22mila persone allo stadio in media per ogni partita, l’ultima nuovo stadio, il Providence Park di Portland, è un fantastico esempio di ciò che la MLS può offrire. Il nostro viaggio continuerà, e dobbiamo essere pronti a cambiare per restare competitivi nel calcio professionistico. Una possibilità potrebbe essere quella di rendere più stretto il rapporto con la Liga MX, il campionato professionistico del Messico. Se fossimo in grado di creare un torneo che metta insieme le due leghe, una sorta di versione nordamericana della Premier League su scala continentale, sarebbe davvero bello». Al di là degli aspetti politici della possibile fusione (quale sarebbe l’eventuale posizione di Trump su questo campionato transnazionale?), l’idea di alimentare il legame tra MLS e lega messicana è già in stadio avanzato: pochi giorni fa, è stata annunciata la creazione della Leagues Cup, una nuova competizione che (a luglio) metterà di fronte quattro squadre della MLS e altrettante della Liga MX in un tabellone tennistico a eliminazione diretta. La prima edizione è stata concepita ad invito, dall’anno prossimo l’accesso sarà stabilito attraverso criteri di merito sportivo. La Leagues Cup è un’evoluzione di un’altra manifestazione che si tiene annualmente, la Campeones Cup, che vede affrontarsi nel mese di settembre i campioni della precedente stagione della Major League Soccer e il vincitore del Campeón de Campeones della Liga MX. Da non dimenticare poi la SuperLiga, torneo andato avanti dal 2007 al 2011 e poi cancellato. In passato, c’è stato un ulteriore - fallimentare - esperimento : il Chivas di Guadalajara aveva iscritto alla MLS il Chivas Usa, “succursale” statunitense del club, con sede a Los Angeles. La squadra si sciolse nel 2014, dopo 10 anni di attività nella MLS e pessimi risultati in campo e sugli spalti.

Concacaf

Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA! ?? #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/YKeArfwT7g— Walker Zimmerman (@thewalkerzim) March 15, 2017 Centrocampisti: Kellyn Acosta (FC Dallas), Alejandro Bedoya (Philadelphia Union), Michael Bradley (Toronto FC), Jermaine Jones (LA Galaxy), Fabian Johnson (Borussia Mönchengladbach), Sebastian Lletget (LA Galaxy), Darlington Nagbe (Portland Timbers), Dax McCarty (Chicago Fire), Christian Pulisic (Borussia Dortmund) In mezzo la scelta è vasta per Arena. Lletget ha messo in mostra tutta la sua energia già enl camp di gennaio, mentre Nagbe sembra ormai aver superato nelle gerarchie Benny Feilhaber e Sacha Kljestan. Acosta sta facendo vedere grandi cose con FC Dallas, e la sua crescita in mezzo conferma le perplessità di molti sulla scelta di Klinsmann di spostarlo all'ala. Davanti alla difesa ci sarà di certo Michael Bradley, visto anche Jones sarà squalificato per la prima contro l'Honduras Ma la mossa più importante diA rena sarà relativa alla posizione di Christian Pulisic. La 18enne stellina del Borussia Dortmund è in gran forma (in gol in Champions questa settimana, e ha già messo a segno 5 gol e 8 assist in stagione. A Dortmund gioca sulla fascia, ma il CT lo vuole in mezzo, dove mal eha fatto nel matcj col Messico, dove però le responsabilità furono principalmente di Klinsmann e del suo improvvisare una difesa a tre. Sempre per fare la lista degli assenti, sono rimasti fuori Kljestan, Feilhaber, Kyle Beckerman, Paul Arriola e Julian Green. Release: Bradley and Altidore called into United States National Team?: https://t.co/gy2gLyZ1VH pic.twitter.com/7sLm0DEvrW— Toronto FC (@torontofc) March 15, 2017 Attaccanti: Jozy Altidore (Toronto FC), Clint Dempsey (Seattle Sounders), Jordan Morris (Seattle Sounders), Bobby Wood (Hamburger SV) Con Dempsey in salute la scelta è stata facile. I quattro in lista sono chiaramente i migliori di un gruppo comunque molto limitato a livello di Nazionale. Sulla base della forma, l'accoppiata nel 4-4-2 dovrebbe essere formata da Wood e Altidore, ma Arena svarierà. Ad esempio, nel 4-3-3 potremmo vedere sia Wood che Morris a supporto di Dempsey, per capire poi che ruoli avranno Pulisic o anche Johnson. C'è poi la tradizione: in carriera Dempsey ne ha fatti 4 all'Honduras, Altidore due. Ma Wood arriva da 9 gol in 23 match con l'Amburgo, e giusto sabato ha messo a segno la rete della vittoria contro il Borussia Mönchengladbach. Su Dempsey Arena è andato diretto: “Ha grandi giorni avanti a se. Ha fatto grandi progressi nella fase di preparazione e nelle due partite giocae conS eattle. Pensiamo possa aiutarci in questi match, forse anche in un ruolo ridotto, ma è un giocatore con una storia fantastica fatta di gol e opportunità. Averlo con noi è prezioso".  

Nazionale USA

Possibile la scelta di altre quattro candidate già entro il 2017, che potrebbero diventare cinque se nel frattempo Miami dovesse saltare Continua l'expansion della MLS, che nel 2018 salirà a quota 23 squadre con l'ingresso del LAFC, il Los Angeles Football Club. Lo ha confermato il commissioner della lega, Don Garber, che che ha dichiarato che "nessuno si aggiungerà al LAFC nel 2018, che quindi entrerà da solo". La notizia arriva a conferma delle sempre maggiori difficoltà per il gruppo guidato da David Beckham di riuscire a lanciare un team a Miami, bloccato dalla questione stadio che sembra senza sbocchi al momento. Inoltre, si susseguono voci che nella stessa MLS l'interesse per il team di Beckham, che verserebbe solo 25 milioni grazie al suo accordo dei tempi del trasferimento negli USA in un momento in cui un expansion team vale fino a $200 milioni. E' saltata invece la possibilità di vedere Sacramento quale back up immediato, che da molti era visto come possibile. “Entro la fine dell'anno prenderemo una decisione sui team 25 e 26" (Miami sarebbe la numero 24, NdR), ha aggiunto Garber. "E' anche possibile che decideremo i team 27 e 28 nello stesso momento, anche se non è quello il piano. Sabato scorso ero ad Austin per incontrare la U.S. Conference of Mayors. La metà dei sindaci presenti o aveva un team MLS in città o erano candidati all'espansione. C'è un enorme interesse da parte delle 12 città candidate. La tempistica è stretta ma siamo in linea”. Ecco il quadro delle candidate: Charlotte Proprietà: Marcus Smith, presidente e CEO della Speedway Motorsports, Inc. Stadio: Demolizione del Memorial Stadium, sostituito da un impianto da 20,000 posti per una spesa di $175 milioni. Situazione: Lo stadio, come spesso capita, è il problema principale. L'aspetto positivo è la crescita continua dell'area e la necessità per la MLS di espandersi a sud, dove c'è la sola ATlanta (la Florida non è culturalmente considerata nel South degli USA). Cincinnati Proprietà: Carl H. Lindner III, co-CEO dell'American Financial Group, proprietario del FC Cincinnati Stadio: La squadra attualmente gioca presso il Nippert Stadium della University of Cincinnati, ma vuole costruirsi il proprio impianto . Situazione: L'FC Cincinnati sta avendo un successo incredibile a livello USL (Division II), con una media spettatori di ben 17mila a partita nel 2016! Ma dove costruire lo stadio nuovo è ancora un mistero, mentre i soldi della proprietà non sono un problema. Detroit Proprietà: Dan Gilbert, proprietariod dei  Cleveland Cavaliers, fondatore e chairman di Quicken Loans, Inc.; Tom Gores, proprietario dei Detroit Pistons, founder, chairman e CEO ei Platinum Equity. Stadio: Gilbert e Gores stanno proponendo un piano di sviluppo immobiliare del valore di $1 miliardo per l'area del carcere della Wayne County, che vedrebbe anche uno stadio da 23mila posti del valore di $250 milioni. Situazione: Detroit è lobiettivo Midwest della MLS. Tra tutte le candidate infatti, solo Phoenix presenta un'area metropolitana più grande. Inoltre, l'esperienza nello sport di Gores e Gilbert è una garanzia per la lega. Indianapolis Proprietà: Ersal Ozdemir, fondatore e CEO del Keystone Realty Group, proprietario del team NASL Indy Eleven; Mickey Maurer, chairman della National Bank of Indianapolis e dell'IBJ Corp; Jeff Laborsky, president e CEO di Heritage; Mark Elwood, CEO di Elwood Staffing; Andy Mohr, fondatore e proprietario del Mohr Auto Group. Stadio: C'è una proposta per costruire uno stadio da $100 milioni a downtown, vicino al Lucas Oil Stadium. Situazione: L'Indy Eleven è stato un successo in campo e fuori nella NASL. Cera qualche dubbio sulla proprietà, ma con i nuovi investitori aggiuntisi i problemi sono stati risolti. E' da capire se arriveranno finanziamenti pubblici per lo stadio. La proposta di Detroit Nashville Proprietà: John Ingram, chairman dell'Ingram Industries, Inc.; Bill Hagerty, ex commissioner of Economic Development for Tennessee. Stadio: Mancano i dettagli. Si parla di un'area vicino Nashville Fairgrounds per uno stadio da 25mila posti. Situazione: La proprietà è ricca, e la città ha sempre risposto bene agli appuntamenti calcistici. Ma servono più dettagli sullo stadio e Ingram deve convincere la MLS che l'expansdion può funzionare in un mercato tutto sommato piccolo come Nashville. Phoenix Proprietà: Berke Bakay, governatore, Phoenix Rising FC, CEO, Kona Grill; Brett Johnson, co-chairman del Phoenix Rising FC, CEO di Benevolent Capital; Mark Detmer, board member, Phoenix Rising FC, managing director, JLL; Tim Riester, board member, Phoenix Rising FC, CEO, RIESTER; David Rappaport, board member, Phoenix Rising FC, partner, Manatt, Phelps & Phillips, LLP. Stadio: Il piano è per uno stadio con aria condizionata su un'area già opzionata. Situazione: Phoenix è la città più grande tra le candidate, e l'avere l'esperienza in USL e un'area pronta per lo stadio è un vantaggio. Area che includerebbe anche Academy e una tramvia. Da segnalare però che non sembra esserci grande entusiasmo nel pubblico. Raleigh/Durham Proprietà: Steve Malik, chairman e proprietario del North Carolina FC. Stadio: Malik ha identificato tre aree per uno stadio da 20mila posti. Situazione: Il calcio è nell'area dal 2006, tra NASL e altro. Malik, imprenditore nella sanità, ha acquistato il North Carolina FC (gli ex Carolina RailHawks) nel 2016. Come Charlotte, consentirebbe alla MLS di espandersi geograficamente, ma è da capire se un'area così piccola è in grado di reggere un altro team professionistico oltre ai Carolina Hurricanes della NHL. Sacramento Proprietà: Kevin Nagle, chairman e CEO, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e azionista di minoranza dei Sacramento Kings; Meg Whitman, investitore, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e CEO di Hewlett Packard Enterprise; Jed York, proprietario e CEO dei San Francisco 49ers. Stadium: Il piano per uno stadio a downtown è già stato approvato dalla città. Overview: il Sacramento Republic FC esiste dal 2012 nella USL, e da allora è stato un successo di pubblico e tecnico. C'è purtroppo qualche frizione tra SRFC e Sac Soccer & Entertainment Holdings (l'entità legale che ha lanciato la proposta alla MLS) e che rischia di creare problemi- Per Sacramento il rischio, se tutto non sarà chiarito, arriva da San Diego. Il rendering dello stadio proposto dall'expansion team di San Diego, sull'area del Qualcomm Stadium degli ex San Diego Chargers. St. Louis Proprietà: Paul Edgerley, senior advisor di Bain Capital, managing director di VantEdge Partners, azionista dei Boston Celtics; Terry Matlack, managing director di Tortoise Capital, partner di VantEdge Partners; Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology, fondatore del Saint Louis FC; Dave Peacock, ex presidente di Anheuser-Busch Inc., chairman della St. Louis Sports Commission. Stadio: Si puta ad uno stadio da 20,000 posti vicino a Union Station. Situazione: St. Louis è la culla del soccer USA, e con l'addio alla città da parte dei Rams della NFL (volati a Los Angeles) lo spazio di crescita del calcio sembra notevole. La proprietà è di alto livello, ma lo stadio è ancora un punto interrogativo, con riferimento al finanziamento, e si aspetta il risultato di un referendum sul tema ad aprile prossimo. San Antonio Proprietà: Spurs Sports & Entertainment Stadio: Il team già gioca in un "soccer specific stadium" da 8.000 posti, espandibile a 18mila. Situazione: San Antonio ha alle spalle una proprietà con grande esperienza nello sport business, come dimostra il successo dei San Antonio Spurs. L'avere uno stadio espandibile è certo un plus, anche se il contro è che si trova a 20km dalla città, che per assurdo lo pone vicino ad un altro mercato di interesse per la MLS quale Austin. Ma è da comprendere se la MLS davvero vuole un altro team in Texas accanto a FC Dallas (che bene non va dal punto fi vista del pubblico) e Houston Dynamo. San Diego Proprietà: Mike Stone, fondatore di FS Investors; Peter Seidler, AD dei San Diego Padres; Massih e Masood Tayebi, co-fondatori del Bridgewest Group; Steve Altman, ex presidente di Qualcomm; Juan Carlos Rodriguez, imprenditore del mondo media. Stadio: La proposta è per uno stadio da 30mila posti da condividere con la San Diego State University, sulla stessa area dell'attuale Qualcomm Stadium. Situazione: Garber sembra puntarci, e l'addio dei Chargers della NFL (anche loro a LA) è un vantaggio come per St. Louis. Il piano per lo stadio sembra solido anche politicamente anche se la vicinanza con il Club Tijuana situato a pochi km (34) oltre confine potrebbe essere un problema. Nel 2018 in MLS sbarcherà il LAFC, che si affiancherà a LA Galaxy, San Jose Earthquakes e probabilmente Sacramento. Sarà da capire se la MLS vorrà avere ben 5 squadre californiane in campo. Tampa/St. Petersburg Ownership: Bill Edwards, proprietario dei Tampa Bay Rowdies (USL). Stadium: Il piano vede un investimento da $80 milioni per l'espansione dell'Al Lang Stadium dagli attuali 7.200 a 18.000. Overview: L'area di Tampa/St. Pete è il più grosso mercato televisivo (in America conta eccome) attualmente privo di un team MLS. Il piano per lo stadio è pronto, approvato e finanziato. L'ingresso di un nome storico del soccer USA (i Rowdies di Rodney Marsh erano gli avversari più acerrimi dei NY Cosmos di Chinaglia e Beckenbauer negli anni '70) e l'eventuale rivalità con Orlando rendono attraente la scelta per la lega, cui ancora brucia la chiusura del Tampa Bay Mutiny di Carlos Valderrama decisa 15 anni fa. [caption id="attachment_15131" align="alignnone" width="650"] Un immagine dell'Al Lang Stadium, sul fronte oceano di tampa, così come sarebbe dopo la ristrutturazione.[/caption]

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