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Nazionale USA, Arena punta su Dempsey
Scritto il 2017-03-16 da SoccerItalia su Nazionale USA

Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili.

Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni).

“Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena.

E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto.

Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale"

Ecco i 24 chiamati:

Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake)

Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough.

Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas)

Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up.

l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo.

Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri.

Centrocampisti: Kellyn Acosta (FC Dallas), Alejandro Bedoya (Philadelphia Union), Michael Bradley (Toronto FC), Jermaine Jones (LA Galaxy), Fabian Johnson (Borussia Mönchengladbach), Sebastian Lletget (LA Galaxy), Darlington Nagbe (Portland Timbers), Dax McCarty (Chicago Fire), Christian Pulisic (Borussia Dortmund)

In mezzo la scelta è vasta per Arena. Lletget ha messo in mostra tutta la sua energia già enl camp di gennaio, mentre Nagbe sembra ormai aver superato nelle gerarchie Benny Feilhaber e Sacha Kljestan.

Acosta sta facendo vedere grandi cose con FC Dallas, e la sua crescita in mezzo conferma le perplessità di molti sulla scelta di Klinsmann di spostarlo all'ala. Davanti alla difesa ci sarà di certo Michael Bradley, visto anche Jones sarà squalificato per la prima contro l'Honduras Ma la mossa più importante diA rena sarà relativa alla posizione di Christian Pulisic. La 18enne stellina del Borussia Dortmund è in gran forma (in gol in Champions questa settimana, e ha già messo a segno 5 gol e 8 assist in stagione. A Dortmund gioca sulla fascia, ma il CT lo vuole in mezzo, dove mal eha fatto nel matcj col Messico, dove però le responsabilità furono principalmente di Klinsmann e del suo improvvisare una difesa a tre.

Sempre per fare la lista degli assenti, sono rimasti fuori Kljestan, Feilhaber, Kyle Beckerman, Paul Arriola e Julian Green.

Attaccanti: Jozy Altidore (Toronto FC), Clint Dempsey (Seattle Sounders), Jordan Morris (Seattle Sounders), Bobby Wood (Hamburger SV)

Con Dempsey in salute la scelta è stata facile. I quattro in lista sono chiaramente i migliori di un gruppo comunque molto limitato a livello di Nazionale. Sulla base della forma, l'accoppiata nel 4-4-2 dovrebbe essere formata da Wood e Altidore, ma Arena svarierà. Ad esempio, nel 4-3-3 potremmo vedere sia Wood che Morris a supporto di Dempsey, per capire poi che ruoli avranno Pulisic o anche Johnson. C'è poi la tradizione: in carriera Dempsey ne ha fatti 4 all'Honduras, Altidore due. Ma Wood arriva da 9 gol in 23 match con l'Amburgo, e giusto sabato ha messo a segno la rete della vittoria contro il Borussia Mönchengladbach.

Su Dempsey Arena è andato diretto: “Ha grandi giorni avanti a se. Ha fatto grandi progressi nella fase di preparazione e nelle due partite giocae conS eattle. Pensiamo possa aiutarci in questi match, forse anche in un ruolo ridotto, ma è un giocatore con una storia fantastica fatta di gol e opportunità. Averlo con noi è prezioso".

Possibile la scelta di altre quattro candidate già entro il 2017, che potrebbero diventare cinque se nel frattempo Miami dovesse saltare Continua l'expansion della MLS, che nel 2018 salirà a quota 23 squadre con l'ingresso del LAFC, il Los Angeles Football Club. Lo ha confermato il commissioner della lega, Don Garber, che che ha dichiarato che "nessuno si aggiungerà al LAFC nel 2018, che quindi entrerà da solo". La notizia arriva a conferma delle sempre maggiori difficoltà per il gruppo guidato da David Beckham di riuscire a lanciare un team a Miami, bloccato dalla questione stadio che sembra senza sbocchi al momento. Inoltre, si susseguono voci che nella stessa MLS l'interesse per il team di Beckham, che verserebbe solo 25 milioni grazie al suo accordo dei tempi del trasferimento negli USA in un momento in cui un expansion team vale fino a $200 milioni. E' saltata invece la possibilità di vedere Sacramento quale back up immediato, che da molti era visto come possibile. “Entro la fine dell'anno prenderemo una decisione sui team 25 e 26" (Miami sarebbe la numero 24, NdR), ha aggiunto Garber. "E' anche possibile che decideremo i team 27 e 28 nello stesso momento, anche se non è quello il piano. Sabato scorso ero ad Austin per incontrare la U.S. Conference of Mayors. La metà dei sindaci presenti o aveva un team MLS in città o erano candidati all'espansione. C'è un enorme interesse da parte delle 12 città candidate. La tempistica è stretta ma siamo in linea”. Ecco il quadro delle candidate: Charlotte Proprietà: Marcus Smith, presidente e CEO della Speedway Motorsports, Inc. Stadio: Demolizione del Memorial Stadium, sostituito da un impianto da 20,000 posti per una spesa di $175 milioni. Situazione: Lo stadio, come spesso capita, è il problema principale. L'aspetto positivo è la crescita continua dell'area e la necessità per la MLS di espandersi a sud, dove c'è la sola ATlanta (la Florida non è culturalmente considerata nel South degli USA). Cincinnati Proprietà: Carl H. Lindner III, co-CEO dell'American Financial Group, proprietario del FC Cincinnati Stadio: La squadra attualmente gioca presso il Nippert Stadium della University of Cincinnati, ma vuole costruirsi il proprio impianto . Situazione: L'FC Cincinnati sta avendo un successo incredibile a livello USL (Division II), con una media spettatori di ben 17mila a partita nel 2016! Ma dove costruire lo stadio nuovo è ancora un mistero, mentre i soldi della proprietà non sono un problema. Detroit Proprietà: Dan Gilbert, proprietariod dei  Cleveland Cavaliers, fondatore e chairman di Quicken Loans, Inc.; Tom Gores, proprietario dei Detroit Pistons, founder, chairman e CEO ei Platinum Equity. Stadio: Gilbert e Gores stanno proponendo un piano di sviluppo immobiliare del valore di $1 miliardo per l'area del carcere della Wayne County, che vedrebbe anche uno stadio da 23mila posti del valore di $250 milioni. Situazione: Detroit è lobiettivo Midwest della MLS. Tra tutte le candidate infatti, solo Phoenix presenta un'area metropolitana più grande. Inoltre, l'esperienza nello sport di Gores e Gilbert è una garanzia per la lega. Indianapolis Proprietà: Ersal Ozdemir, fondatore e CEO del Keystone Realty Group, proprietario del team NASL Indy Eleven; Mickey Maurer, chairman della National Bank of Indianapolis e dell'IBJ Corp; Jeff Laborsky, president e CEO di Heritage; Mark Elwood, CEO di Elwood Staffing; Andy Mohr, fondatore e proprietario del Mohr Auto Group. Stadio: C'è una proposta per costruire uno stadio da $100 milioni a downtown, vicino al Lucas Oil Stadium. Situazione: L'Indy Eleven è stato un successo in campo e fuori nella NASL. Cera qualche dubbio sulla proprietà, ma con i nuovi investitori aggiuntisi i problemi sono stati risolti. E' da capire se arriveranno finanziamenti pubblici per lo stadio. La proposta di Detroit Nashville Proprietà: John Ingram, chairman dell'Ingram Industries, Inc.; Bill Hagerty, ex commissioner of Economic Development for Tennessee. Stadio: Mancano i dettagli. Si parla di un'area vicino Nashville Fairgrounds per uno stadio da 25mila posti. Situazione: La proprietà è ricca, e la città ha sempre risposto bene agli appuntamenti calcistici. Ma servono più dettagli sullo stadio e Ingram deve convincere la MLS che l'expansdion può funzionare in un mercato tutto sommato piccolo come Nashville. Phoenix Proprietà: Berke Bakay, governatore, Phoenix Rising FC, CEO, Kona Grill; Brett Johnson, co-chairman del Phoenix Rising FC, CEO di Benevolent Capital; Mark Detmer, board member, Phoenix Rising FC, managing director, JLL; Tim Riester, board member, Phoenix Rising FC, CEO, RIESTER; David Rappaport, board member, Phoenix Rising FC, partner, Manatt, Phelps & Phillips, LLP. Stadio: Il piano è per uno stadio con aria condizionata su un'area già opzionata. Situazione: Phoenix è la città più grande tra le candidate, e l'avere l'esperienza in USL e un'area pronta per lo stadio è un vantaggio. Area che includerebbe anche Academy e una tramvia. Da segnalare però che non sembra esserci grande entusiasmo nel pubblico. Raleigh/Durham Proprietà: Steve Malik, chairman e proprietario del North Carolina FC. Stadio: Malik ha identificato tre aree per uno stadio da 20mila posti. Situazione: Il calcio è nell'area dal 2006, tra NASL e altro. Malik, imprenditore nella sanità, ha acquistato il North Carolina FC (gli ex Carolina RailHawks) nel 2016. Come Charlotte, consentirebbe alla MLS di espandersi geograficamente, ma è da capire se un'area così piccola è in grado di reggere un altro team professionistico oltre ai Carolina Hurricanes della NHL. Sacramento Proprietà: Kevin Nagle, chairman e CEO, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e azionista di minoranza dei Sacramento Kings; Meg Whitman, investitore, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e CEO di Hewlett Packard Enterprise; Jed York, proprietario e CEO dei San Francisco 49ers. Stadium: Il piano per uno stadio a downtown è già stato approvato dalla città. Overview: il Sacramento Republic FC esiste dal 2012 nella USL, e da allora è stato un successo di pubblico e tecnico. C'è purtroppo qualche frizione tra SRFC e Sac Soccer & Entertainment Holdings (l'entità legale che ha lanciato la proposta alla MLS) e che rischia di creare problemi- Per Sacramento il rischio, se tutto non sarà chiarito, arriva da San Diego. Il rendering dello stadio proposto dall'expansion team di San Diego, sull'area del Qualcomm Stadium degli ex San Diego Chargers. St. Louis Proprietà: Paul Edgerley, senior advisor di Bain Capital, managing director di VantEdge Partners, azionista dei Boston Celtics; Terry Matlack, managing director di Tortoise Capital, partner di VantEdge Partners; Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology, fondatore del Saint Louis FC; Dave Peacock, ex presidente di Anheuser-Busch Inc., chairman della St. Louis Sports Commission. Stadio: Si puta ad uno stadio da 20,000 posti vicino a Union Station. Situazione: St. Louis è la culla del soccer USA, e con l'addio alla città da parte dei Rams della NFL (volati a Los Angeles) lo spazio di crescita del calcio sembra notevole. La proprietà è di alto livello, ma lo stadio è ancora un punto interrogativo, con riferimento al finanziamento, e si aspetta il risultato di un referendum sul tema ad aprile prossimo. San Antonio Proprietà: Spurs Sports & Entertainment Stadio: Il team già gioca in un "soccer specific stadium" da 8.000 posti, espandibile a 18mila. Situazione: San Antonio ha alle spalle una proprietà con grande esperienza nello sport business, come dimostra il successo dei San Antonio Spurs. L'avere uno stadio espandibile è certo un plus, anche se il contro è che si trova a 20km dalla città, che per assurdo lo pone vicino ad un altro mercato di interesse per la MLS quale Austin. Ma è da comprendere se la MLS davvero vuole un altro team in Texas accanto a FC Dallas (che bene non va dal punto fi vista del pubblico) e Houston Dynamo. San Diego Proprietà: Mike Stone, fondatore di FS Investors; Peter Seidler, AD dei San Diego Padres; Massih e Masood Tayebi, co-fondatori del Bridgewest Group; Steve Altman, ex presidente di Qualcomm; Juan Carlos Rodriguez, imprenditore del mondo media. Stadio: La proposta è per uno stadio da 30mila posti da condividere con la San Diego State University, sulla stessa area dell'attuale Qualcomm Stadium. Situazione: Garber sembra puntarci, e l'addio dei Chargers della NFL (anche loro a LA) è un vantaggio come per St. Louis. Il piano per lo stadio sembra solido anche politicamente anche se la vicinanza con il Club Tijuana situato a pochi km (34) oltre confine potrebbe essere un problema. Nel 2018 in MLS sbarcherà il LAFC, che si affiancherà a LA Galaxy, San Jose Earthquakes e probabilmente Sacramento. Sarà da capire se la MLS vorrà avere ben 5 squadre californiane in campo. Tampa/St. Petersburg Ownership: Bill Edwards, proprietario dei Tampa Bay Rowdies (USL). Stadium: Il piano vede un investimento da $80 milioni per l'espansione dell'Al Lang Stadium dagli attuali 7.200 a 18.000. Overview: L'area di Tampa/St. Pete è il più grosso mercato televisivo (in America conta eccome) attualmente privo di un team MLS. Il piano per lo stadio è pronto, approvato e finanziato. L'ingresso di un nome storico del soccer USA (i Rowdies di Rodney Marsh erano gli avversari più acerrimi dei NY Cosmos di Chinaglia e Beckenbauer negli anni '70) e l'eventuale rivalità con Orlando rendono attraente la scelta per la lega, cui ancora brucia la chiusura del Tampa Bay Mutiny di Carlos Valderrama decisa 15 anni fa.

Calcio - Socceritalia

Da un punto di vista puramente tecnico, la finale del campionato CONCACAF U20 giocata ieri sera tra USA e Honduras rappresentava poco più di una passerella. Entrambe le Nazionali si sono infatti qualificate per il Mondiale U20 che si giocherà in Corea del Sud (20 maggio - 11 giugno 2017) già alcuni giorni fa, e il risultato di ieri non aveva conseguenze al di là della soddisfazione. Il vero obiettivo del torneo U20 era infatti la qualificazione mondiale. Ma vista l'esultanza dei giocatori americani dopo aver vinto ai rigori, il match di ieri non era poi proprio solamente una passerella. Infatti, per la prima volta in 55 anni di partecipazioni, gli USA sono stati incoronati campioni continentali. Dopo un match a reti  bianche, i ragazzi a stelle strisce sono stati bravi ad insaccare tutti e cinque i rigori (niente supplementari), cui sono corrisposti i due errori finali degli honduregni, con l'americano del Real Salt Lake Danny Acosta a chiudere la serie vittoriosa e dare il via alla festa. Non era iniziata così bene per gli americani nel torneo, sconfitti 1-0 da Panama all'esordio, cui però sono seguite cinque vittorie consecutive, inclusa la prima assoluta - dopo 31 anni di confronti - contro il Messico nella fase a gironi. E adesso il CT Tab Ramos (ex Nazionale USA e centrocampista di Betis Siviglia e NY MetroStars) avrà tutto il tempo per concentrarsi a costruire la rosa più adeguata a giocarsi il mondiale di categoria. L'ultima volta che gli USA erano arrivati era il 2009, e allora fu 0-3 col Costarica in quel di Trinidad & Tobago. Stavolta è andata diversamente. [youyube]jx9ni-zK8lM[/youtube] Il match. Lo 0-0 è apparso giusto, anche se gli USA hanno avuto le loro chance. Possesso continuo, bravi sulle ali con Brooks Lennon (classe 1997 di proprietà Liverpool in prestito al RSL) e Luca de la Torre (centrocampista 1998 del Fulham), ma la robusta difesa dell'Honduras ha retto senza troppo penare. Più pericolosi gli honduregni, più cinici e duri, con qualche fallo di troppo, di cui ha fatto le spese il centrocampista della University of Maryland Eryk Williamson (1997), l'eroe della semifinale che è valsa la qualificazione mondiale. Infortunato anche il capitano Erik Palmer-Brown, difensore ventenne dello Sporting KC già cercato fortemente dalla Juventus. Ma a reggere l'impatto in mezzo ci ha pensato il difensore dell'Orlando City Tommy Redding insieme al collega di reparto Auston Trusty (1998, Philadelphia Union), protetti da un Tyler Adams (1999, NY Red Bulls) instancabile, il migliore degli USA nel torneo, bravo a supplire all'assenza di Palmer-Brown. In porta, ottima la prova del figlio d'arte Jonathan Klinsmann (1997, UCLA) sempre sicuro. I primi tre rigori di Brooks Lennon, Coy Craft e Emmanuel Sabbivengono pareggiati dai coetanei honduregni. Al quarto segna de la Torre, ma Flores spara alto dopo una lunghissima rincorsa. Ecco quindi Acosta che fa 5 e porta a casa la coppa CONCACAF per la prima volta. L'ultima volta degli USA ai Mondiali l'avventura è terminata ai quarti (miglior risultato di sempre) dopo i rigori contro la Serbia del CT Veljko Paunović (oggi coach del Chicago Fire) e di gente quali l'oggi laziale Sergej Milinković-Savić andata dritta a vincere quel Mondiale. Cosa riusciranno a fare i ragazzi americani stavolta. La gioia!

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Il neo (per dire) CT degli USA, Bruce Arena, ha chiamato 32 giocatori della MLS per l'ormai classico ritiro di gennaio in quel di Carson (CA), che vedrà il culmine con due amichevoli: il 29 gennaio contro la Serbia al Qualcomm Stadium di San Diego, e il 5 dicembre a Chattanooga contro la Giamaica. L'obiettivo è però la preparazione per i match di qualificazione mondiale di marzo prossimo contro Honduras e Panama, fondamentali per la qualificazione. Arena è stato infatti chiamato a sosttuire l'esonerato a seguito della doppia sconfitta contro Messico e Costarica nei match diq ualificazione di novembre 2016. Arena aveva gà dato alcune anticipazioni a dicembre, indicando che tutta una serie di giocatori fuori dalle grazie di Klinsmann - quali Keegan Rosenberry, Matt Hedges, Benny Feilhaber, Dax McCarty, Walker Zimmerman e altri - sarebbe stati chiamati. Altri due, quali il portiere svizzero Stefan Frei (Seattle Sounders) e l'attaccante gambiano Kekuta Manneh (Vancouver) sono stati invece convoncati pur non essendo ancora elegibili per giocare con gli USA. Un paio di assenze sorpresa. Il difensore centrale dello Sporting KC Matt Besler, in ripresa da un intervento alla caviglia sinistra, e il portiere dei Colorado Rapids Tim Howard, che resterà fuori per infortunio fino a marzo prossimo. Ancora fuori anche Clint Dempsey (Seattle), ancora in ripresa dai recenti problemi cardiaci che gli hanno impedito di partecipare alla seconda parte della stagione. L'obiettivo di Arena è molto chiaro: "Dobbiamo qualificarci per Russia 2018”, ha dichiarato alla stampa. Per farlo punta su un misto di veterani e gioventù, con tante facce per lui conosciute, come Sebastian Lletget e Gyasi Zardes, che ha allenato coi LA GAlaxy sino a poche settimane fa, o una sua "vecchia" colonna come il laterale sinistro DaMarcus Beasley. Michael Bradley? Arena ci scherza ricordando di averlo visto bambino. Ma molti sono anche i nuovi, con molto interessante la competizione per il posto da titolare in porta, che vede ben 7 giocarsela: dall'esperto Nick Rimando (RSL), fino al portiere del Buges Ethan Horvath o a quello del Leon William Yarbrough, entrambi impegnati nei rispettivi campionati.  Più deficiatrio invece l'attacco, dove a parte un Morris in ascesa e la conferma Altidore, non c'è moltissimo, sempre in attasa dell'esplosione definitiva della promessa del Borussia Dortmund Christian Pulisic. La rosa dei 30 chiamati: Portieri: David Bingham (San Jose Earthquakes), Stefan Frei (Seattle Sounders FC), Bill Hamid (D.C. United), Nick Rimando (Real Salt Lake), Luis Robles (New York Red Bulls) Difensori: DaMarcus Beasley (Unattached), Steve Birnbaum (D.C. United), Brad Evans (Seattle Sounders FC), Greg Garza (Atlanta United FC), Matt Hedges (FC Dallas), Taylor Kemp (D.C. United), Chad Marshall (Seattle Sounders FC), Keegan Rosenberry (Philadelphia Union), Walker Zimmerman (FC Dallas), Graham Zusi (Sporting Kansas City) Centrocampisti: Kellyn Acosta (FC Dallas), Alejandro Bedoya (Philadelphia Union), Michael Bradley (Toronto FC), Benny Feilhaber (Sporting Kansas City), Jermaine Jones (Unattached), Sacha Kljestan (New York Red Bulls), Sebastian Lletget (LA Galaxy), Kekuta Manneh (Vancouver Whitecaps FC), Dax McCarty (New York Red Bulls), Darlington Nagbe (Portland Timbers), Chris Pontius (Philadelphia Union), Wil Trapp (Columbus Crew SC) Attaccanti: Juan Agudelo (New England Revolution), Jozy Altidore (Toronto FC), Jordan Morris (Seattle Sounders FC), Chris Wondolowski (San Jose Earthquakes), Gyasi Zardes (LA Galaxy)

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