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MLS Cup 2016, la prima volta di Seattle
Scritto il 2016-12-11 da Franco Spicciariello su MLS

Battuto ai rigori il Toronto FC di Sebastian Giovinco. Il portiere svizzero Stefan Frei eroe della serata

Dopo le delusioni, ancora vive nei ricordi dei tifosi più agée, dei NASL Soccer Bowl del 1977 e 1982 persi contro i New York Cosmos, finalmente i Seattle Sounders vengono incoronati campioni degli USA. Nella finale di MLS Cup giocata nella notte hanno infatti battuto 5-4 ai calci di rigore il Toronto FC di Sebastian Giovinco.

I ragazzi della leggenda locale Brian Schmetzer, subentrato la scorsa estate dal ruolo di secondo a quello di allenatore al posto dell'esonerato Sigi Schmid, hanno portato a termine una infredibile rimonta, partita dall'ultimo posto nella Western Conference in cui si trovavano lo scorso 9 luglio (e perdendo l'asso Clint Dempsey, fermato da un problema al cuore), fino ad alzare la tanto agognata MLS Cup alle 5 del mattino italiane. Dopo le tre US Open Cup consecutive e il Supporters Shield, la coppa è maggior trionfo per la squadra del presidente Garth Lagerwey, ma di proprietà del milionario dell'hi-tech Adrian Hanauer, che garantirà ai verde-blu la partecipazione alla prossima Concacaf Champion’s League.

La gara, disputatasi al BMO Field (36mila sugli spalti, con 1.500 tifosi di Seattle al seguito) di Toronto su un terreno ghiacciato  ma riscaldato artificialmente, e con una temperatura di -5 gradi, ha visto i Sounders poco propositivi (eufemismo) ma più compatti e attenti tatticamente per cercare di contrastare le avanzate dei canadesi, che a vincere ci provano, guidati da Giovinco, Altidore e Jonathan Osorio. Questi ultimi due in particolare hanno più volte impegnato il portiere dei Sounders, Frei.

Giovinco

Uno sconsolato Giovinco

Fino ai supplementari le squadre ferme sullo 0-0. I canadesi hanno colpito anche un palo con Justin Morrow nel primo tempo, ma è Seattle a portarsi a casa il titolo senza aver mai tirato in porta nei 120 minuti. L'ex juventino Sebastian Giovinco, che aveva anche ricevuto gli auguri dei bianconeri prima del match, è andato anche vicino al gol con un tiro che ha sfiorato il primo palo a inizio ripresa. MVP e scarpa d’oro della scorsa stagione, la finale è stata però una delle sue peggiori partite dal suo arrivo in MLS. Mai capace di incidere e di saltare l'uomo creando superiorità numerica, è stato sostituito al 103’ minuto supplementare (e non l'ha presa bene, ma coach Greg Vanney ha dichiarato che il giocatore aveva i crampi) per far spazio Antony Ricketts che ha immediatamente reso il TFC più pericoloso. L'attaccante canadese ha infatti prima sfiorato il palo, ed è poi suo l'assist per il colpo di testa del centravanti della Nazionale USA Jozy Altidore, salvato sotto il set dal portiere svizzero Stefan Frei - MVP della finale - con un volo che ha ricordato Gordon Banks su Pelé ai Mondiali '66.

Sebastian Frei

Sebastian Frei

Si va quindi ai calci di rigore, e a sbagliare per i Reds è il capitano e migliore in campo della serata Michael Bradley - che rivive così un nuovo 26 maggio 2013, data in cui perse la finale di Coppa Italia con la AS Roma contro la Lazio - e poi Morrow, che spara sulla traversa. Fa un errore in meno Seattle, e Torres chiude la serie consegnando ai Sounders la loro prima MLS Cup, alzata dal capitano il cubano Osvaldo Alonso, oltre ad un posto nella CONCACAF Champions League 2017/18, cui invece non parteciperà il New York City FC.

Oltre al Toronto FC infatti, qualificato in realtà grazie alla vittoria nel Canadian Tournament, oltre a Seattle parteciperanno al torneo continentale FC Dallas (vincitore del Supporters’ Shield), New York Red Bulls (Eastern Conference) e Colorado Rapids, che avendo vinto FC Dallas il Supporters’ Shield oltre alla US Open Cup, si qualificano quali finalisti della stessa US Open Cup.

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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