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San Jose, in difesa arriva l'argentino Andres Imperiale
Scritto il 2016-01-13 da Americo Costi su Calciomercato

Nuovo rinforzo in difesa per i San Jose Earthquakes, che hanno annunciato oggi l'ingaggio del giramondo centrale argentino, e all'occorrenza terzino sinistro, Andres Imperiale.

Imperiale, 29 anni, arriva dal Deportivo Saprissa, Costarica, con cui ha vinto il campionato invernale lo scorso dicembre.

Cresciuto nel settore giovanile del Rosario Central, con cui ha debuttato in prima divisione nel 2005, dopo un prestito al San Martín de Tucuman (Argentina) nel 2008, è volato all'Oriente Petrolero (Bolivia) l'anno successivo. Di lì ancora Bolivia col Blooming Santa Cruz, prima di finire addirittura a Cipro, al Doxa Katokopias e quindi all'Aris Limassol nel gennaio 2011.

Un anno dopo il ritorno in Sudamerica con i cileni dell' Universidad Concepción, vincendo nel 2013 la Primera B. A gennaio dello scorso anno infine, il passaggio al Deportivo Saprissa, dove ora lo sostituira l'ex NY Red Bulls Roy Miller.

A San Jose andrà a comporre una difesa che già vede due esperti centrali quali Victor Bernardez e l'ex nazionale USA Clarence Goodson, mentre Shaun Francis parte titolare a sinistra in attesa del rientro dell'infortunato Jordan Stewart.

Proverà a rilanciare la sua carriera in MLS il giovane talento americano Marc Pelosi. Tagliato da Liverpool FC a fine campionato, il centrocampista di origini italiane ma con passaporto tedesco ha infatti firmato per i San Jose Earthquakes. Grande promessa del calcio USA; il Liverpool aveva ingaggiato il giovane tedesco-americano nell'agosto 2011 a seguito di alcune ottime performance con la Nazionale USA Under 17 e dopo che si era vociferato un interesse del DS della AS Roma Walter Sabatini per lui, ma non se ne fece nulla. Sin da allora ha militato con la squadra riserve dei Reds, seguito dal capo del settore giovanile dei Reds, Frank McParland, senza però mai esordire in Premier League. Il 21enne nazionale americano si era rotto una gamba nel febbraio 2013, ma aveva a tal punto impressionato il club nel corso della riabilitazione da aver ottenuto il rinnovo e a gennaio scorso per lui era arrivata anche la prima chiamata della Nazionale USA di Jurgen Klinsmann. Dopo aver partecipato al Torneo di Tolone con gli USA U23, classificatisi terzi, per lui ecco il ritorno nella sua California, essendo originario di Sunnyvale (ma nato a Bad Säckingen, Germania). A San Jose dovrà convincere coach Dominic Kinnear a trovargli un posto sulla sinistra, in cui può coprire l'intera fascia.

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Poco dopo quello di Vayrynen, sempre da casa LA Galaxy è arrivato l'annuncio di un ritorno a casa. Il team di Bruce Arena ha infatto ingaggiato l'attaccante 33enne Edson Buddle. Veterano con alle spalle 13 stagioni in MLS, Buddle è uno dei soli 8 giocatori nella storia della lega con 100 gol in carriera. Chiamato da Columbus al Draft 2011, Buddle ha già indossato la maglia dei Galaxy nel epriodo 2008/2012 segnando anche 42 reti, volando poi in Germania per una breve esperienza con l'FC Ingolstadt. Buddle ha anche alle spalle un passato con la Nazionale USA, con la quale ha preso parte ai Mondiali 2010 in Sudafrica. Doppio acquisto per il New York City FC, che si rinforza con un veterano e una giovane promessa. Il primo è il 34enne centrocampista spagnolo Pablo Alvarez Nunez, in arrivo dal Langreo, ma che prima ha militato per cinque anni con lo Sporting Gijon (160 partite, 25 gol) con David Villa. Alvarez ha indossato anche le maglie di Deportivo La Coruna, Lugo e Racing Santander. Dal Manchester City, squadra sorella, arriva invece in prestito - per ora sino al 30 giugno - il 21enne difensore Shay Facey, nazionale inglese U21, che già da un po' si allenava col team MLS. Facey può giocare da centrale o terzino, e con la "primavera" del City nel 2013-14 è stato nominato Young Player of the Year del club debuttando anche in prima squadra in amichevole in Sudafrica nel 2013. Su un giovane punta anche il DC United, D.C. United, che ha annunciato l'ingaggio del difensore Luke Mishu, ex capitano della University of Notre Dame. “Luke ha fatto un ottimo pre-campionato con noi, e si è guadagnato il posto". Movimenti anche ai Colorado Rapids, che hanno contrattualizzato il 32enne difensore James Riley (ex Revolution, San Jose Earthquakes, Seattle Sounders FC, Chivas USA, D.C. United e LA Galaxy), neo vincitore della MLS Cup con LA. Per lui possibile l'esordio immediato. Il team di Pablo Mastroeni ha allo stesso tempo tagliato i difensori John Neeskens (erroneamente da molti creduto il figlio del grande campione olandese Johan) - ex UE Sant Andreu e CF Badalona in Spagna - e Grant Van De Casteele. Entrambi lasciano dopo una sola stagione coi Rapids.

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