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Radamel Falcao, il Columbus Crew ci crede
Scritto il 2016-01-05 da Amerindo Gazzini su Calciomercato

A quanto pare il Columbus Crew ci starebbe provando per davvero. Secondo quanto riporta MundoDeportivo.com, Radamel Falcao potrebbe lasciare il Chelsea per trasferirsi al Crew SC per la stagione MLS 2016.

La squadra finalista di MLS Cup 2015, guidata in panchina dall'ex nazionale USA Gregg Berhalter, uno dei coach più promettenti della lega, avrebbe infatti avviato le trattative con l'attaccante colombiano, che in questa stagione non è riuscito a trovare spazio nei Blues, e le cose non sembrano destinate a migliorare con Guus Hiddink sulla panchina al posto di José Mourinho.

Falcao, 29 anni, attualmente è in prestito al Chelsea dal Monaco, e quest'anno è sceso in campo 9 volte, una sola dall'inizio, per un totale di 214 minuti ed un gol.

Passato per River Plate, Porto, Atlético Madrid, Monaco e Manchester United, prima del grave infortunio ai legamenti subito nel 2014 con la maglia dei monegaschi, che gli ha fatto perdere i Mondiali brasiliani, Falcao era ritenuto uno dei migliori attaccanti al mondo. La scelta della MLS per lui potrebbe essere determinata anche dalla volontà di trovare spazio in campo con continuità in vista della Copa America Centenario che si giocherà proprio negli Stati Uniti la prossima estate.

Nel 2008 fu il protagonista della MLS Cup vinta dal Columbus Crew. La furia esoneratrice di Maurizio Zamparini colpisce ancora. Via Davide Ballardini, al suo posto sulla panchina del U.S. Città di Palermo finisceuna vecchia conoscenza degli appassionati della Major League Soccer: l'argentino Guillermo Barros Schelotto, ex giocatore del Boca Juniors e vincitore della MLS Cup 2008 col Columbus Crew SC, e più recentemente allenatore del Lanus dopo aver sfiorato proprio la panchina del club dell'Ohio nel 2013. Sarà affiancato da Fabio Viviani. "Doveva venire a giugno, ma visto quello che e' successo ho anticipato i tempi" ha detto Zamparini in una conferenza via skype. Guillermo Barros Schelotto, vecchio pallino di Zdenek Zeman che da giocatore lo voleva alla Lazio, sbarcò al Crew nell'aprile 2007, diventando presto leader dei gialloneri guidati da Sigi Schmid. L'anno dopo fu il boom: nominato 4 volte Player of the week, 19 assist e 7 gol e il premio MLS MVP, a coronamento di una stagione chiusa col la MLS Cup vinta battendo i New York Red Bulls per 3-1 (tre assist dell'argentino) nella finale giocata all'Home Depot Center di Carson (CA). Dopo altri due anni di giocate e assist, nel novembre 2010 arriva la rottura e il ritorno in Argentina, dove all'età di 37 anni chiude col Gymnasia y Esgrima, per poi assumere l'incarico di allenatore del Lanus nel 2012, dove ha vinto una Copa Sudamericana, è arrivato in semifinale di Copa Libertadores, e una volta secondo e una terzo in campionato. Ora, la chiamata di Zamparini.

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Il Chelsea non è ancora riuscito a torvare un accordo con la Major League Soccer per riuscire a riportare Didier Drogba a Stamford Bridge, seppur nel ruolo di tecnico. Ma mentre il club di Drogba, il Montreal Impact, sembra rassegnato all'idea che il giocatore non sarà in Quebec per l'avvio della prossima stagione MLS, la lega invece ha intenzione di negoziare duramente prima di rilasciare il 37enne ivoriano. Infatti, a meno che Drogba non annunci il ritiro dal calcio giocato, il Chelsea dovrà trovare prima un accordo con la MLS - che detiene i diritti del contratto del giocatore - per ottenere il via libera all'ingaggio. Il Chelsea, secondo quanto riportano i media inglesi, spera ancora di trovare il modo di mettere Drogba in panchina a fianco di Guus Hiddink, ma la MLS si è rivelata un osso duro. Inevitabile la reazione della MLS visto l'impattodi Drogba - ben superiore a quello di Steven Gerrard, Frank Lampard e Andrea Pirlo - nella scorsa stagione a Montreal, in cui ha segnato 12 gol in 14 match, trascinando l'Impact sino ai playoff. Perderlo inoltre sarebbe anche un colpo inatteso per l'immagine internazionale della MLS, che aveva pianificato la sua presenza per un biennio. Il Montreal Impact ha già ammesso pubblicamente via Twitter che la questione Drogba è fuori dal suo controllo: “Siamo attualmente in contatto con Didier Drogba e il Chelsea FC. Stiamo facendo tutto ciò che è possibile per riaverlo all'Impact nel 2016". Drogba festeggia il gol del Chelsea contro il Sunderland insieme a Roman Abramovich “Comprendiamo il suo attaccamento al suo ex club, e il suo desiderio di aiutarlo. Ma il nostro obiettivo è di portarlo indietro per un'altra stagione, come scritto nel suo contratto. La situazione è fuori dal nostro controllo”. In ogni caso, nonostante i problemi davanti e l'assenza di attaccanti in forma, non c'è comunque possibilità di vedere Drogba di nuovo in campo col Chelsea, e Guus Hiddink lo vede chiaramente come tecnico oltre che come ambasciatore del club, come confermato dall'allenatore olandese: “Potrebbe entrare nello staff tecnico. Ragazzi come lui servono per aiutare i più giovani con la loro grande esperienza. Non sono favorevole ad un ambasciatore in cravatta”.

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Didier Drogba rimane un mito della storia del Chelsea (quarto miglior marcatore della storia del Chelsea, 14 trofei sollevati in 9 stagioni), e presto potrebbe ritornarci, solo stavolta nel ruolo di tecnico. Dopo l'esonero di Jose Mourinho, il nuovo allenatore - l'olandese Guus Hiddink - ha infatti proposto all'ivoriano un ruolo nello staff tecnico. E le prime conferme di un suo possibile secondo ritorno, dopo quello del 2014 dopo il biennio passato fra Cina e Turchia, arrivano prima dalla presenza sugli spalti a fianco di Hiddink nel match contro il Sunderland, e poi dalla conferma ufficiale dei quebeçois del Montreal Impact, che su Twitter hanno confermato l'esistenza di contatti fra Drogba e i Blues. We are currently in contact with Didier Drogba and Chelsea FC. We are doing everything we can to have him back with the Impact in 2016.#IMFC— Impact de Montréal (@impactmontreal) 23 Dicembre 2015 Oltre alla panchina, ci sarebbe però anche la possibilità di rivedere Drogba in campo a Stamford Bridge. Nonostante i 37 anni, l'ivoriano ha dimostrato di essere ancora in ottime condizioni fisiche, come dimostrato nella sua stagione in MLS: 12 reti in 14 partite, trascinando l'Impact sino ai playoff. E uno come lui al Chelsea di quest'anno, che nonostante Diego Costa fatica terribilmente a segnare, potrebbe farebbe molto comodo, anche se è assai improbabile che Montreal possa nel caso lasciarlo andare oltre marzo, data di inizio del campionato 2016.

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