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Dossier KPMG spettatori: USA, Cina e e India hanno raggiunto Liga e Serie A
Scritto il 2016-01-19 da SoccerItalia su Soccer Business

Negli ultimi tempi, complici anche alcuni trasferimenti eccellenti, non si fa altro che parlare dei nuovi “mercati emergenti” del mondo del calcio. Il trasferimento di Luiz Adriano in Cina è solo l’ultimo di una lunga serie: nel campionato cinese, infatti, si sono trasferiti pezzi pregiati del campionato brasiliano, attratti da ingaggi faraonici che nessuno può garantire loro in Europa. Anche la Serie A, però, potrebbe essere terreno fertile di conquista per i cinesi, fortemente interessati anche a Gervinho e Guarin, per i quali sarebbero pronti stipendi da capogiro.

Anche negli Usa si sono trasferiti diversi nomi noti del calcio europeo, anche se nella maggior parte dei casi – Giovinco docet – si tratta di calciatori che superano abbondantemente la trentina. Sta di fatto, però, che questi due campionati sono uniti da un dato incontrovertibile, che testimonia la continua ascesa del calcio in queste due grandi nazioni, oggi leader’s mondiali a livello economico e domani, chissà, meta attrattiva per i calciatori più importanti: il costante aumento degli spettatori. A questi due nazioni va aggiunta anche l’India: la seconda edizione dell’India Super League si è rivelata un grande successo di pubblico.

Secondo una ricerca condotta da KMPG Sport, la MLS (Usa), l’ISL (India) e la CSL (Cina) hanno superato  l’invidiabile media di 20.000 spettatori a partita, dato che si avvicina, o in alcuni casi supera, quella di campionati più prestigiosi come Liga, Serie A e Ligue 1. Il dato più sorprendente riguarda proprio il campionato indiano che, a livello mondiale, è il terzo – dietro soltanto a Bundesliga (prima per distacco) e Premier League – con una media spettatori pari a 26376, leggermente superiore a quella fatta registrare dalla Liga (quarta in questa speciale classifica) nella stagione 2014/2015.

Se la lega indiana è quella che, per numero assoluto di presenze, si è fatta maggiormente notare, quella cinese  ha fatto registrare l’incremento più significativo rispetto alla passata stagione: +16,7%. La CSL ha fatto registrare una media spettatori leggermente inferiore a Ligue 1 e Serie A e addirittura superiore alla MLS, anche se la differenza, in quest’ultimo caso, è decisamente minima (CLS 21800 spettatori, MLS 21500). Ma gli statunitensi non possono certo lamentarsi. Rispetto al 2014, infatti, la MLS è cresciuta dal 12,7%, trascinata anche dall’inserimento di nuove franchigie che hanno portato un folto pubblico sugli spalti: Orlando City e New York City; tuttavia, anche escludendo quest’ultime due compagini, l’aumento del numero medio di spettatori della MLS rispetto alla passata stagione sarebbe comunque significativo, a testimonianza del crescente interesse degli statunitensi nei confronti del soccer.

Per quanto riguardi i cosiddetti “top five“, a guidare la classifica c’è la Bundesliga (42000 spettatori di media a partita, con presenze che sfiorano il 90% dell’effettiva capienza degli stadi), mentre la Premier League è al secondo posto con 36000 spettatori (96% di presenze rispetto all’effettiva capienza degli stadi). Il campionato che ha fatto registrare il maggior incremento negli ultimi quattro anni, invece, è la Ligue 1 (+17,9%), mentre nello stesso periodo Serie A e Liga hanno registrato una diminuzione di presenze sugli spalti.

Fonte: Tuttocalcioestero.it

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La MLS 2019 è arrivata alla metà della Regular Season, ma guarda già al futuro. Dalla prossima stagione, le franchigie che partecipano al campionato passeranno da 24 a 26, con il debutto dell’Inter Miami di David Beckham e del Nashville SC, poi dal 2021 il numero dovrebbe salire fino a 27 (con l’ingresso di un club di Austin, Texas). L’obiettivo per i prossimi anni è arrivare a 30 squadre iscritte, ma il commissioner Don Garber ha spiegato che l’espansione potrebbe andare oltre i confini degli Stati Uniti. «Solo pochi anni fa», ha spiegato Garber, «la comunità calcistica internazionale riconosceva a stento l’esistenza della Mls. Ora portiamo 22mila persone allo stadio in media per ogni partita, l’ultima nuovo stadio, il Providence Park di Portland, è un fantastico esempio di ciò che la MLS può offrire. Il nostro viaggio continuerà, e dobbiamo essere pronti a cambiare per restare competitivi nel calcio professionistico. Una possibilità potrebbe essere quella di rendere più stretto il rapporto con la Liga MX, il campionato professionistico del Messico. Se fossimo in grado di creare un torneo che metta insieme le due leghe, una sorta di versione nordamericana della Premier League su scala continentale, sarebbe davvero bello». Al di là degli aspetti politici della possibile fusione (quale sarebbe l’eventuale posizione di Trump su questo campionato transnazionale?), l’idea di alimentare il legame tra MLS e lega messicana è già in stadio avanzato: pochi giorni fa, è stata annunciata la creazione della Leagues Cup, una nuova competizione che (a luglio) metterà di fronte quattro squadre della MLS e altrettante della Liga MX in un tabellone tennistico a eliminazione diretta. La prima edizione è stata concepita ad invito, dall’anno prossimo l’accesso sarà stabilito attraverso criteri di merito sportivo. La Leagues Cup è un’evoluzione di un’altra manifestazione che si tiene annualmente, la Campeones Cup, che vede affrontarsi nel mese di settembre i campioni della precedente stagione della Major League Soccer e il vincitore del Campeón de Campeones della Liga MX. Da non dimenticare poi la SuperLiga, torneo andato avanti dal 2007 al 2011 e poi cancellato. In passato, c’è stato un ulteriore - fallimentare - esperimento : il Chivas di Guadalajara aveva iscritto alla MLS il Chivas Usa, “succursale” statunitense del club, con sede a Los Angeles. La squadra si sciolse nel 2014, dopo 10 anni di attività nella MLS e pessimi risultati in campo e sugli spalti.

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Zlatan Ibrahimovic diventa il calciatore più pagato della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense. Secondo i dati pubblicati dalla associazione dei giocatori della MLS, l’ingaggio base del bomber svedese dei Los Angeles Galaxy è pari a circa 6,3 milioni di euro, ovverosia 7,2 milioni di dollari senza altri bonus. Sul podio sale l’ex Roma Michael Bradley, oggi ai Toronto Fc, con uno stipendio base di 5,3 milioni di euro (6 milioni di dollari) che sale a 5,7 milioni di euro (6,5 miloni di dollari) grazie ai bonus garantiti (se ad esempio ha un bonus di 10mila euro alla firma, questo, nel calcolo, viene spalmato sugli anni di contratto). Soldi garantiti dalla stessa MLS, visto che i contratti in questione sono firmati con la Lega e non direttamente con le squadre come avviene in Europa. Tanto che sul terzino gradino del podio c’è Giovani dos Santos, attualmente svincolato dopo l’addio ai LA Galaxy, ma con uno stipendio garantito dalla MLS per 5,7 milioni di euro (6,5 milioni di dollari). Nelle prime cinque posizioi anche Jozy Altidore (Toronto Fc, 5,6 milioni di euro) e Carlos Vela (LAFC, 5,5 milioni di euro). Completano la top 10 Bastian Schweinsteiger (Chicago Fire, 4,9 milioni di euro), Alejandro Pozuelo Merelo (Toronto Fc, 3,3 milioni), Wayne Rooney (DC United, 3,1 milioni), Josef Martinez (Atlanta United, 2,7 milioni) e Nani (Orlando City, 2,1 milioni). Dopo l’addio di Sebastian Giovinco, l’unico italiano nella MLS è ora Vito Mannone: l’ex portiere di Atalanta e Arsenal è infatti in prestito al Minnesota dal Reading, con uno stipendio garantito di circa 525mila euro. Lo stipendio medio per i giocatori non designati è salito a 345.867 dollari nel 2019, in crescita del 13,3% rispetto al 2018 e del 150% rispetto al 2014. Right place. Right time. @Ibra_official scores goal No. 1 for the season ???? pic.twitter.com/QE3KYjs7pf— ESPN FC (@ESPNFC) March 3, 2019 Fonte: Calcio & Finanza

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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