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Guzan, Aston Villa in cerca di un sostituto
Scritto il 2015-12-25 da SoccerItalia su Calciomercato

Il portiere Brad Guzan inizia vedere il proprio futuro alquanto incerto al Villa Park, specie dopo che l'allenatore Remi Garde ha messo l'acquisto di un nuovo portiere tra le priorità del mercato di gennaio.

Per sostituire Guzan, vice di Tim Howard (Everton) nella Nazionale USA, Garde avrebbe individuato il portiere dell'Olympique Marsiglia e già nazionale francese Steve Mandanda (in foto).

Mandanda, 30 anni, ha in contratto in scadenza a giugno, e l'OM sarebbe disposto a lasciarlo andare per una fee minima. Quali alternative sulla lista di Garde ci sarebbe anche l'italiano Salvatore Sirigu, finito in panchina al PSG.

In ogni caso sembra che il tempo di Guzan quale portiere titolare sia ormai segnato, visto anche che l'ex Chivas USA quest'anno è riuscito a non prendere gol solo due volte.

Guzan era stato promosso titolare sotto la guida di Paul Lambert, per poi finire in panchina con l'arrivo di Tim Sherwood, che gli ha preferito l'irlandese Shay Given.

Dopo che l'estate scorsa i Villans sembravano aver scelto Asmir Begovic, finito al Chelsea, Guzan era stato bravo a riconquistarsi fiducia e posto col nuovo allenatore, ma da allora le critiche dei tifosi non si sono mai fermate, e ora l'Aston Villa cerca il suo sostituto. Il contratto di Guzan col Villa andrà in scadenza il 30 giugno 2017.

Il soggiorno da incubo di Charles N'Zogbia all'Aston Villa sembra giunto al capolinea, con in vista la risoluzione consensuale che lega il francese al club di Birmingham. La 29enne ala francese ha ancora sei mesi di ingaggio col Villa dei cinque anni firmati ai tempi in cui Alex McLeish sedeva sulla panchina nel 2011. Ben diverso invece il rapporto del giocatore col nuovo manager Remi Garde, che ha spesso messo in questione l'impegno di N'Zogbia, e il club è pronto a liberarsi del suo contratto da £3.3 milioni annuo. L'ex Newcastle United e Wigan è sceso in campo solo due volte in questa stagione, disastrosa per il Villa, attualmente ultimo in classifica. Costato £10 milioni, in 5 stagioni all'Aston Villa ha messo insieme solo 63 partite, di cui 30 da riserva, segnando 5 gol. Se lasciato andare da free agent, l'obiettivo di N'Zogbia sarebbe quello di rilanciare la sua carriera partendo da Major League Soccer.

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Reduce da una ottima stagione in Premier League chiusa con il 14° e la salvezza, il Leicester City - ultima squadra da calciatore di Roberto Mancini - ha però perso recentemente artefice prima della promozione in Premier League e poi della salvezza,  Nigel Pearson. In carica dal novembre 2011 e  il 51enne tecnico inglese è stato esonerato per “divergenze sulle prospettive del club”. Alcune settimane fa il club aveva licenziato in tronco il figlio James di 22 anni assieme ad altri due compagni di squadra, l’attaccante Tom Hopper di 21 anni e il portiere Adan Smith di 22, perché coinvolti in un’orgia con delle ragazze thailandesi, nei confronti delle quali avevano rivolto epiteti razzisti, durante una tournée in Thailandia, paese della proprietà. Per la sua successione si sono fatti i nomi dell'irlandese Martin O'Neill e poi dell'ex allenatore di Chelsea e AS Roma, Claudio Ranieri, ma a spuntarla potrebbe essere a sorpresa un americano:Predrag Radosavljević, detto Preki. Il coach del Sacramento Republic FC  ha infatti annunciato al Sacramento Bee che stanotte sarà in panchina per l'ultima volta col club californiano - che ha guidato dalla nascita e con cui ha vinto il titolo USL Pro (III div.) lo scorso anno - per poi volare domani in Inghilterra per firmare un nuovo contratto. Una scelta che ha lasciato in shock tutti quelli che seguono le vicende del club inglese. La carriera Classe 1963, origini serbe, cresciuto nella Stella Rossa, la sua carriera in campo è passata dall'indoor negli USA (MVP della MISL nel 1989 coi Tacoma Stars) per poi andare in Premier con le maglie di Everton e Portsmouth (per un totale di 76 match e 14 reti). Nel 1996, all'esordio della MLS, indossa la maglia dei Kansas City Wiz (poi Wizards) dal 1996 al 2001, va un anno al Miami Fusion, e poi ancora KC, vincendo anche l'MLS MVP nel 1997 e 2003. Con gli USA gioca solo 28 partite segnando 4 reti, di cui una che vale l'unica storica vittoria degli Stati Uniti sul Brasile nella Gold Cup 1998. Carattere deciso, capace di imporsi sui giocatori (anche se qualcuno lo ha accusato di poco acume tattico), a  preoccupare però la stampa inglese è la sua scarsa esperienza in panchina. Due stagioni col Chivas USA (Western Conference Champion e MLS Coach of the Year), due col Toronto FC - le squadre più disastrate della lega - e poi dopo tre anni fermo ecco il set up del Sacramento Republic FC. Il club inglese fino ad oggi ha mantenuto il riserbo sulle trattative per sostituire Pearson. Lunedì il responso ufficiale. Al Sacramento - club candidato ad entrare in MLS - Preki sarà sostituito dall'inglese Paul Buckle, ex allenatore di Bristol Rovers e Luton Town tra le altre.

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