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NASL 2015 Fall Championship: il punto sui New York Cosmos
Scritto il 2015-09-02 da Giacomo Costa su NASL USL NCAA

DARIO TORRENTE

Dopo un leggero sbandamento dovuto forse alla brutta sconfitta di Us Open Cup contro i cugini Red Bulls i Cosmos sembrano essere tornati il rullo schiacciasassi che tutti si aspettano. Certamente oramai le altre squadre conoscono il potenziale di New York e quando giocano contro la squadra allenata da Savarese danno il meglio di loro sia per avere speranze di poter disputare i play-off sia per avere notorietà visto che una sconfitta dei Cosmos fa sempre notizia. Dopo aver pareggiato due volte sia in casa che in trasferta contro gli Indy Eleven e perso in Florida sebbene immeritatamente contro la matricola Jacksonville, i ragazzi in casacca verde hanno ottenuto due vittorie casalinghe contro Fort Lauderdale e Minnesota si ritrovano ancora in Florida al Lockhart Stadium, casa degli Strikers battuti 2-0 tra le mura amiche dell'Hofstra Stadium ed assetati di rivincita sia per l'onore che per la classifica. Sotto una pioggia fastidiosa gli Strikers partono a razzo e già nei primi minuti Jimmy Maurer deve faticare non poco contro i tiri pericolosi di PC, Thomas, Freitas e Gabriel. Al 23' gli Strikers passano in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Gabriel. Fino alla fine del primo tempo i Cosmos sembrano non esistere e il portiere dei newyorkesi fa miracoli contro gli attaccanti di Fort Lauderdale. Tre minuti dopo l'inizio del secondo tempo la squadra di casa raddoppia grazie a Walter Ramirez. Pochi minuti dopo i Cosmos fanno entrare Mkosana e Moffat per Sztela e Wright ma la solfa sembra non cambiare, dopo dieci minuti gli Strikers segnano la terza rete sempre grazie a Walter Ramirez. La partita sembra decisa ma quando si parla dei Cosmos bisogna aspettarsi di tutto e gli avversari dovrebbero saperlo, così al 62' appena tre minuti dopo il terzo goal di Fort Lauderdale i Cosmos segnano accorciando le distanze grazie al brasiliano cresciuto a Long Island Leo Fernandes, il quale sfrutta un assist di Hunter Freeman. Quattro minuti dopo lo scozzese Moffat grazie a un potente tiro riduce ulteriormente lo svantaggio dei Cosmos. Da quel momento vi è un vero e proprio capovolgimento di fronte col portiere degli Strikers costretto a fare buona guardia sui tiri di Moffat e Raul, che riesce persino a farsi ammonire. Nel frattempo l'italo-uruguaiano Sebastian Guenzatti ha sostituito a centrocampo Walter Restrepo e il giocatore ringrazia l'allenatore Giovanni Savarese che lo ha fatto entrare in campo con una rete segnata all'ultimo minuti che gela i 5667 spettatori oramai sicuri di assistere a una vittoria della squadra di casa. Ancora una volta i “Cardiac Cosmos” si dimostrano all'altezza della propria fama, a dimostrazione che contrariamente al parere di giornalisti come Jim Rome e la sua pletora di epigoni
frustrati come Ann Coulter e Dan Shaughnessy il soccer è uno sport pieno di suspence e adrenalina proprio come gli sport più genuinamente americani a dispetto del basso numero di punti segnati rispetto ai “Big Four”. Questo preziosissimo punto fa si che i Cosmos restino in carreggiata per il trofeo estivo e per la Woosnam Cup, equivalente del Supporters Shield della MLS. Il giorno di ferragosto invece i Cosmos hanno affrontato e battuto quello che lo scorso anno è stata la loro nemesi ovvero i San Antonio Scorpions, quest'anno l'ombra del team vincente e temibile dello scorso anno anche se in ripresa. L'unica nota negativa della giornata è stata ancora una volta la scarsa affluenza di pubblico, appena 4000 spettatori assiepati sugli spalti dell'Hofstra Stadium, ma dello scarso attaccamento degli sportivi di Long Island al soccer e di tutto ciò che ne consegue se ne è già abbondantemente parlato. Tornando a parlare di calcio giocato fino al 45' la partita è molto combattuta con un botta e risposta tra le due squadre con Jimmy Maurer che deve rendersi operoso per parare i tiri dell'ex Joseph Nane e di Khari Stephenson mentre Daniel Fernandes fa altrettanto contro lo spagnolo Raul e Lucky Mkosana. Il risultato a reti bianche viene schiodato negli ultimissimi minuti del primo tempo quando il solito Leo Fernandes sblocca il risultato, ma non c'è nemmeno il tempo di battere a centrocampo che San Antonio pareggia grazie ad una rete di Milton Palacios scaturito da un assist di Billy Forbes. Il tempo per Raul di tirare ancora una volta in porta e l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi, ma pochissimi minuti dopo l'inizio del secondo tempo Brad Rusin con un maldestro autogoal ridà il vantaggio alla squadra di casa. Entrambe le squadre effettuano alcune sostituzioni, Giuseppe Gentile sostituisce Khari Stephenson per San Antonio e Marcos Senna entra in campo sostituendo Andre Flores. L'italo-americano Gentile si rende pericoloso e i Cosmos effettuano un'altra sostituzione facendo entrare Restrepo per Guenzatti. Sul finire della partita il francese Eric Hassli, già dei canadesi Vancouver Whitecaps, entra per sostiuire lo sfrortunato Brad Rusin mentre Josue Soto prende il posto di Cèsar Elisondo. Adam Moffat e Milton Palacio fanno ancora una volta botta e risposta, Joseph Nane riesce a farsi espellere, Raul tira ancora una volta in porta ma senza fortuna e viene sostituito proprio allo scadere da Dennis Sztela. Il tempo per Leo Ferandes di un ultimo tiro e l'arbitro decreta la fine della partita. Sabato 22 Agosto i Cosmos hanno affrontato in trasferta i Carolina Railhawks, squadra che per New York è stata spesso ostica, e sono riusciti a vincere per 3-1 dopo il vantaggio iniziale della squadra di casa scaturito al 16' del primo tempo dai piedi di Daniel Scott su assist del pericoloso Ty Shipalane. Nel secondo tempo però subito al 46' i Cosmos grazie al brasiliano Leo Fernandes hanno riportato il risultato in parità, ma non pago di questo ha confezionato al 54' l'assist per il goal di Luckymore Mkosana che torna a segnare dopo un periodo di magra. Tre minuti dopo New York segna il 3-1 grazie allo scozzese Adam Moffat su assist del salvadoregno Flores, e a nulla servono gli assalti all'Ok Corral di Nacho Novo, Daniel Scott e Jaime Dell, entrato nella metà del secondo tempo. Grazie a questa vittoria ottenuta peraltro su un campo difficile salgono al secondo posto a due punti dalla volpe Ottawa Fury . A classifiche congiunte invece i Cosmos balzano al primo posto, valevole per la Woosnam Cup, con ben sette lunghezze dai capitolini canadese, quest'anno sembra che le squadre del paese della foglia d'acero vogliano dire la loro, e lo scorso mercoledì New York ha pareggiato sul difficile campo dei Fury con un risultato ad occhiali mantenendo la situazione immutata, però domenica pomeriggio la squadra della grande mela ha vinto contro i Carolina Railhawks in maniera rocambolesca nel classico stile cardiac Cosmos. La squadra di casa era passata in vantaggio già al secondo minuto grazie a un goal del salvadoregno Flores su assist di Raul, vero deus ex machina della squadra, ma al 23' e al 42' su assist di Ty Shipalane Nazmi Albadawi porta in vantaggio gli ospiti, ma nel secondo tempo i Cosmos attaccano senza sosta e al 62' Raul riporta il risultato in parità. Ma la squadra di Savarese non è appagata e riesce all'85' a portarsi in vantaggio grazie a un goal di Lucky Mkosana grazie ad un assist del giovanissimo Haji Wright entrato solo quattro minuti prima. Grande prova di carattere della squadra salutata da 5257 spettatori. Intanto nello spogliatoio qualcosa si muove. I Cosmos hanno ufficialmente promosso in prima squadra la veloce ala spagnola Ruben Bover, che già si era messo in mostra nella squadra B ed ha contribuito non poco alla vittoria del titolo NPSL ed è stato anche nominato MVP della lega. In passato il ragazzo aveva militato in squadre minori inglesi e spagnole ed aveva fatto parte anche della seconda squadra dei New York Red Bulls. Vedremo se Bover diventerà col tempo un titolare inamovibile e se i Red Bulls si pentiranno della loro scelta di lasciarlo libero per giunta ad un'altra squadra della stessa città per giunta. Lascia invece New York il norvegese Mads Stokkelien, l'anno scorso capocannoniere sociale con 8 centri più la doppietta in Us Open Cup contro i New York Red Bulls, una delle poche note intonate durante lo scorso anno di stecche. Quest'anno però l'ex under 21 anche per via dell'arrivo di Mkosana ma soprattutto per via di Raul aveva perso il posto da titolare e veniva utilizzato per brevi scampoli di partita, da qui la decisione del giocatore accettata e compresa dalla società di migrare verso più verdi pascoli. Già alcune voci lo danno vicino a due squadre norvegesi, l'Ik Start ed il Viking FK, speriamo per lui che il ritorno in patria vero o presunto faccia si che Stokkelien riesca a guadagnarsi la maglia della nazionale maggiore e recuperare il terreno perso a causa di un brutto infortunio. Sicuramente i Cosmos resteranno una tappa fondamentale della sua carriera. La squadra di Seamus O' Brien però non è rimasta con le mani in mano, ed in tempi rapidissimi ha colmato la lacuna formatasi con la dipartita del norvegese ed ha portato alla corte di Savarese l'argentino Gaston Cellerino, cannoniere precedentemente in forza ai cileni del Santiago Wanderers e con esperienze passate, purtroppo non tutte andate a buon fine con Racing, Celta Vigo, Livorno e U. La Calera. Al momento il giocatore non è ancora disponibile per via di lungaggini burocratiche inerenti al visto et similia ma presto Savarese potrà contare su un nuovo attaccante. Onestamente viene da pensare che la montagna ha partorito il topolino dopo i nomi che erano stati fatti quali Hercules Gomez, che purtroppo ha scelto la via di Toronto, Enzo Maresca, l'ex laziale Ledesma ed il greco, peraltro free agent George Samaras. L'acquisto di Gaston Cellerino suona di ripiego, come un acquisto fatto per urgenza ma la notizia ha un che di delusione ed amarezza. Non è detto che l'argentino non porti un vistoso contributo all'attacco dei Cosmos ed al livello della lega in generale, ma visto il blasone della squadra e la recente difficoltà di portare gente allo stadio persino con Senna e Raul in campo, forse un nome più altisonante avrebbe fatto in modo ai aumentare le presenze all'Hofstra Stadium, in più c'è da dire che il campionato cileno non è tra quelli più titolati in America Latina, e le sue esperienze in Europa sono state deludenti, per cui ancora una volta i Cosmos hanno deciso di fare una scommessa, decisione che a volte ha portato a buoni frutti quali il ritorno ad alti livelli in campo per l'ex nazionale ed ex Brescia Dennis Sztela ma che altre volte ha portato ad amare delusioni come l'attaccante olandese prelevato dai San Antonio Scorpions Hans Denissen, acquistato ancora infortunato e che una volta tornato in campo non ha fornito il contributo che ci si aspettava. Vedremo se una volta disponibile l'argentino ex Livorno sarà in grado di fugare i dubbi di cui sopra e diventare un idolo dei tifosi nonché quel cannoniere che i Cosmos aspettano da troppo tempo. Speriamo di vedere presto Gaston Cellerino diventare un incubo per le difese avversarie ed un idolo dei tifosi, specie per gli ultras del gruppo denominato “La banda del Cosmos” composto per la quasi totalità da tifosi di origine latino-americana. Comunque con la dipartita di Stokkelien si è liberato un altro slot utilizzabile per tesserare un giocatore straniero e fonti autorevoli dicono che i Cosmos siano ancora sulla pista del greco Samaras, conteso anche dalla Sampdoria, vedremo chi la spunterà stavolta tra le due squadre. Un'ultima notizia molto dal sapore di vecchia NASL è quella che giovedì 22 Settembre, prima dello scontro cruciale contro i canadesi dell'Ottawa Fury, scenderanno in campo le vecchie glorie di Messico e Colombia per celebrare il legame sportivo e storico dei Cosmos con l'America Latina. Per la Colombia molto probabilmente scenderanno in campo Faustino Asprilla, già del Parma nei suoi anni d'oro, Adolfo Valencia soprannominato “El Tren” e il Gullit biondo Carlos Valderrama, che militò in MLS nei primissimi anni della lega. Per i messicani è quasi sicura la presenza di Luis Herandez, Jared Borghetti e il portiere Jorge Campos, anche lui non nuovo negli Usa. Per la modica somma di venticinque presidenti morti si potrà assistere a questa partita amichevole tra vecchie glorie e successivamente ad uno scontro di cartello per la testa della classifica Nasl. Ci si domanda però se queste mosse di marketing si rivelino poi veramente efficaci per attirare l'interesse dei latinos presenti a Long Island e poter aumentare così le presenze allo stadio, ai posteri l'ardua sentenza, intanto trapela la notizia che lo sconcertante silenzio sull'approvazione del nuovo stadio in quel di Belmont ha allarmato persino la confederazione sindacale dello stato di New York, tanto che Mario Cilento, presidente dell'AFL-CIO si è rivolto all'ESDC l'ente preposto, in questo tono: “Con rispetto vi chiedo che vi adoperiate in modo che questo progetto venga approvato, assicurando così alla comunità locale, ma anche alla squadra che New York tiene ai Cosmos”. L'interesse dei sindacati, che sebbene non siano così influenti come in Europa hanno comunque il loro peso, specie negli stati tradizionalmente democratici, è per via dei posti di lavoro che la costruzione del nuovo stadio porterebbe e dell'indotto che si verrebbe a creare una volta ultimato in una zona dello stato di New York povera di opportunità. Vedremo se questo aiuto inaspettato smuoverà l'ESDC dal torpore o se i Cosmos dovranno abbandonare i loro piani e ripiegare su un piano B, per ora da New York è tutto.
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L'ESPN FC ha pubblicato il risultato di un sondaggio anonimo, che ha visto 140 risposte da parte dei giocatori di 21 club (il New York City FC non ha partecipato). Il sondaggio ci dice che è, secondo i giocatori, il collega più cattivo della lega, il più sottovalutato e il più sopravvalutato. Il più cattivo Il centrocampista cubano dei Seattle Sounders Osvaldo Alonso (nella foto in tackle) è considerato in assoluto il più cattivo della MLS, con ben il 25% dei voti. "Prende un sacco di ammonizioni. Magari non è il più cattivo, ma va dritto sull'uomo", ha spiegato un giocatore". Nonostante la reputazione tra i colleghi, Alonso è stato espulso solo tre volte nei suoi 9 anni in MLS, di cui due nel 2013 e una l'anno scorso per una rissa con Will Bruin. "Penso sia un giocatore eccezionale, ma per il fatto che gioca in un grande team forse gli arbitri hanno del timore reverenziale rispetto a come trattano altri giocatori", spiega un altro suo collega. La sudditanza psicologica c'è anche negli USA quindi. Alonso venne squalificato nel 2015 dopo una prova TV per aver scalciato il centrocampista dei NY Red Bulls (ed ex Padova) Felipe Martins, a sua volta secondo in classifica con l'11% dei voti. "Sta sempre a lamentarsi. E' uno dei peggiori contro cui abbia giocato", è uno dei commenti. "E' un agitatore, fa un sacco di cose non punibili magari, ma se le persone sapessero rimarrebbero male impressionate", ha detto un altro. Terzo in classifica si piazza Jermaine Jones, appena trasferitosi ai LA Galaxy. Un giocatore ha raccontato che Jones una volta gli ha detto: "Io ho i soldi, tu no". Altri giocatori meritevoli di menzione: Kendall Waston (Vancouver), Diego Chara (Portland Timbers), Aurelien Collin (NYRB) e Clint Dempsey (Seattle). Il più sopravvalutato Per il secondo anno consecutivo è stato votato Mix Diskerud, peraltro appena trasferitosi agli svedesi dell'IFK Goteborg. Fuori squadra dalla scorsa estate, Diskerud è in Svezia in prestito. Nazionale USA, Diskerud ha ricevuto il 16% dei voti, più del doppio di qualunque altro calciatore MLS. I suoi colleghi, evidentemente, hanno considerato il suo contratto da $761.250 del 2016. "Col salario che ha dovrebbe essere un numero uno... Per quello che ha fatto e non ha fatto, il più sopravvalutato non può che essere Mix". Secondo in classifica Michael Bradley col 7%., il cui contratto da $6 milioni annui è evidentemente considerato eccessivo per quanto messo in mostra col Toronto FC. Un altro nazionale USA molto votato è stato il centrocampista della Philadelphia Union Alejandro Bedoya (5%), che ha preceduto Jozy Altidore del Toronto FC (4%) e Jermaine Jones (2%). Un buon 4% è arrivato anche per l'ex di Milan e Juventus Andrea Pirlo (NYCFC), accompagnato da un commento di un collega: "Non vorrei mai averlo in squadra. non si muove". Un altro: "Senza mancare di rispetto, ma non penso c'entri molto con la MLS. In parte perché gioca allo Yankee Stadium che é un po' troppo stretto, dall'altra mi sembra che il meglio lo abbia già dato". Più sottovalutati Il più sottovalutato, per il secondo anno consecutivo, è stato indicato dai colleghi in Dax McCarty col 9% dei voti. Dopo anni tra FC Dallas e NY Red Bulls, oggi McCarty gioca per il Chicago Fire di Velyko Paunovic, dove rappresenta una presenza fondamentale. E dallo scorso gennaio è finalmente uno da Nazionale, dopo l'esordio concessogli da Bruce Arena. "Fa tutto in campo", ha detto un giocatore di McCarty. "Si parla di un giocatore solido in tutto. Fa tutto molto bene". A seguire McCarty il centrocampista dei Portland Timbers Diego Chara. "Un motore incredibile", il commento di un suo collega. In lista ci sono poi Sebastian Lletget (LA Galaxy) col 6% e Ignacio Piatti (Montreal Impact) col 3%. Molto votati anche Darlington Nagbe, Sam Cronin ("Ha cambiato il volto dei Colorado Rapids"), Tommy McNamara (NYCFC), Kelyn Rowe (New England), e Eric Alexander (Houston Dynamo). Assente dalla lista dei sottovalutati Sebastian Giovinco, anche se l'80% dei votanti ha dichiarato che l'attaccante del Toronto FC non è stato considerato in maniera adeguata in ottica MVP award 2016. Giovinco will be front-runner for MVP #TFC https://t.co/nkEMVQWyQW pic.twitter.com/8lRwkZ0qRM — Toronto FC Report (@fanly_torontofc) March 3, 2017

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Possibile la scelta di altre quattro candidate già entro il 2017, che potrebbero diventare cinque se nel frattempo Miami dovesse saltare Continua l'expansion della MLS, che nel 2018 salirà a quota 23 squadre con l'ingresso del LAFC, il Los Angeles Football Club. Lo ha confermato il commissioner della lega, Don Garber, che che ha dichiarato che "nessuno si aggiungerà al LAFC nel 2018, che quindi entrerà da solo". La notizia arriva a conferma delle sempre maggiori difficoltà per il gruppo guidato da David Beckham di riuscire a lanciare un team a Miami, bloccato dalla questione stadio che sembra senza sbocchi al momento. Inoltre, si susseguono voci che nella stessa MLS l'interesse per il team di Beckham, che verserebbe solo 25 milioni grazie al suo accordo dei tempi del trasferimento negli USA in un momento in cui un expansion team vale fino a $200 milioni. E' saltata invece la possibilità di vedere Sacramento quale back up immediato, che da molti era visto come possibile. “Entro la fine dell'anno prenderemo una decisione sui team 25 e 26" (Miami sarebbe la numero 24, NdR), ha aggiunto Garber. "E' anche possibile che decideremo i team 27 e 28 nello stesso momento, anche se non è quello il piano. Sabato scorso ero ad Austin per incontrare la U.S. Conference of Mayors. La metà dei sindaci presenti o aveva un team MLS in città o erano candidati all'espansione. C'è un enorme interesse da parte delle 12 città candidate. La tempistica è stretta ma siamo in linea”. Ecco il quadro delle candidate: Charlotte Proprietà: Marcus Smith, presidente e CEO della Speedway Motorsports, Inc. Stadio: Demolizione del Memorial Stadium, sostituito da un impianto da 20,000 posti per una spesa di $175 milioni. Situazione: Lo stadio, come spesso capita, è il problema principale. L'aspetto positivo è la crescita continua dell'area e la necessità per la MLS di espandersi a sud, dove c'è la sola ATlanta (la Florida non è culturalmente considerata nel South degli USA). Cincinnati Proprietà: Carl H. Lindner III, co-CEO dell'American Financial Group, proprietario del FC Cincinnati Stadio: La squadra attualmente gioca presso il Nippert Stadium della University of Cincinnati, ma vuole costruirsi il proprio impianto . Situazione: L'FC Cincinnati sta avendo un successo incredibile a livello USL (Division II), con una media spettatori di ben 17mila a partita nel 2016! Ma dove costruire lo stadio nuovo è ancora un mistero, mentre i soldi della proprietà non sono un problema. Detroit Proprietà: Dan Gilbert, proprietariod dei  Cleveland Cavaliers, fondatore e chairman di Quicken Loans, Inc.; Tom Gores, proprietario dei Detroit Pistons, founder, chairman e CEO ei Platinum Equity. Stadio: Gilbert e Gores stanno proponendo un piano di sviluppo immobiliare del valore di $1 miliardo per l'area del carcere della Wayne County, che vedrebbe anche uno stadio da 23mila posti del valore di $250 milioni. Situazione: Detroit è lobiettivo Midwest della MLS. Tra tutte le candidate infatti, solo Phoenix presenta un'area metropolitana più grande. Inoltre, l'esperienza nello sport di Gores e Gilbert è una garanzia per la lega. Indianapolis Proprietà: Ersal Ozdemir, fondatore e CEO del Keystone Realty Group, proprietario del team NASL Indy Eleven; Mickey Maurer, chairman della National Bank of Indianapolis e dell'IBJ Corp; Jeff Laborsky, president e CEO di Heritage; Mark Elwood, CEO di Elwood Staffing; Andy Mohr, fondatore e proprietario del Mohr Auto Group. Stadio: C'è una proposta per costruire uno stadio da $100 milioni a downtown, vicino al Lucas Oil Stadium. Situazione: L'Indy Eleven è stato un successo in campo e fuori nella NASL. Cera qualche dubbio sulla proprietà, ma con i nuovi investitori aggiuntisi i problemi sono stati risolti. E' da capire se arriveranno finanziamenti pubblici per lo stadio. La proposta di Detroit Nashville Proprietà: John Ingram, chairman dell'Ingram Industries, Inc.; Bill Hagerty, ex commissioner of Economic Development for Tennessee. Stadio: Mancano i dettagli. Si parla di un'area vicino Nashville Fairgrounds per uno stadio da 25mila posti. Situazione: La proprietà è ricca, e la città ha sempre risposto bene agli appuntamenti calcistici. Ma servono più dettagli sullo stadio e Ingram deve convincere la MLS che l'expansdion può funzionare in un mercato tutto sommato piccolo come Nashville. Phoenix Proprietà: Berke Bakay, governatore, Phoenix Rising FC, CEO, Kona Grill; Brett Johnson, co-chairman del Phoenix Rising FC, CEO di Benevolent Capital; Mark Detmer, board member, Phoenix Rising FC, managing director, JLL; Tim Riester, board member, Phoenix Rising FC, CEO, RIESTER; David Rappaport, board member, Phoenix Rising FC, partner, Manatt, Phelps & Phillips, LLP. Stadio: Il piano è per uno stadio con aria condizionata su un'area già opzionata. Situazione: Phoenix è la città più grande tra le candidate, e l'avere l'esperienza in USL e un'area pronta per lo stadio è un vantaggio. Area che includerebbe anche Academy e una tramvia. Da segnalare però che non sembra esserci grande entusiasmo nel pubblico. Raleigh/Durham Proprietà: Steve Malik, chairman e proprietario del North Carolina FC. Stadio: Malik ha identificato tre aree per uno stadio da 20mila posti. Situazione: Il calcio è nell'area dal 2006, tra NASL e altro. Malik, imprenditore nella sanità, ha acquistato il North Carolina FC (gli ex Carolina RailHawks) nel 2016. Come Charlotte, consentirebbe alla MLS di espandersi geograficamente, ma è da capire se un'area così piccola è in grado di reggere un altro team professionistico oltre ai Carolina Hurricanes della NHL. Sacramento Proprietà: Kevin Nagle, chairman e CEO, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e azionista di minoranza dei Sacramento Kings; Meg Whitman, investitore, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e CEO di Hewlett Packard Enterprise; Jed York, proprietario e CEO dei San Francisco 49ers. Stadium: Il piano per uno stadio a downtown è già stato approvato dalla città. Overview: il Sacramento Republic FC esiste dal 2012 nella USL, e da allora è stato un successo di pubblico e tecnico. C'è purtroppo qualche frizione tra SRFC e Sac Soccer & Entertainment Holdings (l'entità legale che ha lanciato la proposta alla MLS) e che rischia di creare problemi- Per Sacramento il rischio, se tutto non sarà chiarito, arriva da San Diego. Il rendering dello stadio proposto dall'expansion team di San Diego, sull'area del Qualcomm Stadium degli ex San Diego Chargers. St. Louis Proprietà: Paul Edgerley, senior advisor di Bain Capital, managing director di VantEdge Partners, azionista dei Boston Celtics; Terry Matlack, managing director di Tortoise Capital, partner di VantEdge Partners; Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology, fondatore del Saint Louis FC; Dave Peacock, ex presidente di Anheuser-Busch Inc., chairman della St. Louis Sports Commission. Stadio: Si puta ad uno stadio da 20,000 posti vicino a Union Station. Situazione: St. Louis è la culla del soccer USA, e con l'addio alla città da parte dei Rams della NFL (volati a Los Angeles) lo spazio di crescita del calcio sembra notevole. La proprietà è di alto livello, ma lo stadio è ancora un punto interrogativo, con riferimento al finanziamento, e si aspetta il risultato di un referendum sul tema ad aprile prossimo. San Antonio Proprietà: Spurs Sports & Entertainment Stadio: Il team già gioca in un "soccer specific stadium" da 8.000 posti, espandibile a 18mila. Situazione: San Antonio ha alle spalle una proprietà con grande esperienza nello sport business, come dimostra il successo dei San Antonio Spurs. L'avere uno stadio espandibile è certo un plus, anche se il contro è che si trova a 20km dalla città, che per assurdo lo pone vicino ad un altro mercato di interesse per la MLS quale Austin. Ma è da comprendere se la MLS davvero vuole un altro team in Texas accanto a FC Dallas (che bene non va dal punto fi vista del pubblico) e Houston Dynamo. San Diego Proprietà: Mike Stone, fondatore di FS Investors; Peter Seidler, AD dei San Diego Padres; Massih e Masood Tayebi, co-fondatori del Bridgewest Group; Steve Altman, ex presidente di Qualcomm; Juan Carlos Rodriguez, imprenditore del mondo media. Stadio: La proposta è per uno stadio da 30mila posti da condividere con la San Diego State University, sulla stessa area dell'attuale Qualcomm Stadium. Situazione: Garber sembra puntarci, e l'addio dei Chargers della NFL (anche loro a LA) è un vantaggio come per St. Louis. Il piano per lo stadio sembra solido anche politicamente anche se la vicinanza con il Club Tijuana situato a pochi km (34) oltre confine potrebbe essere un problema. Nel 2018 in MLS sbarcherà il LAFC, che si affiancherà a LA Galaxy, San Jose Earthquakes e probabilmente Sacramento. Sarà da capire se la MLS vorrà avere ben 5 squadre californiane in campo. Tampa/St. Petersburg Ownership: Bill Edwards, proprietario dei Tampa Bay Rowdies (USL). Stadium: Il piano vede un investimento da $80 milioni per l'espansione dell'Al Lang Stadium dagli attuali 7.200 a 18.000. Overview: L'area di Tampa/St. Pete è il più grosso mercato televisivo (in America conta eccome) attualmente privo di un team MLS. Il piano per lo stadio è pronto, approvato e finanziato. L'ingresso di un nome storico del soccer USA (i Rowdies di Rodney Marsh erano gli avversari più acerrimi dei NY Cosmos di Chinaglia e Beckenbauer negli anni '70) e l'eventuale rivalità con Orlando rendono attraente la scelta per la lega, cui ancora brucia la chiusura del Tampa Bay Mutiny di Carlos Valderrama decisa 15 anni fa.

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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