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#NYisRED. Pirlo non basta, terzo derby perso per il NYCFC
Scritto il 2015-08-10 da Arnaldo Selmosson su MLS

Alla faccia di chi ancora pensa che il soccer sia tanto diverso dal calcio nostrano, ieri sera alla Red Bull Arena di harrison (NJ) è andato in onda un derby caldissimo tra New York Red Bulls e il neonato New York City FC (o ManCity Light per i detrattori), il terzo consecutivo vinto quest'anno dai Red Bulls, con tanto di atmosfera tipica dei derby di casa nostra: nel bene e nel male.

Nel male perché gli ultras dei due club se le sono date di santa ragione nei pressi di un pub vicino allo stadio, nel bene invece quando dalla curva sud della Red Bull è salito un divertentissimo mega-striscione di sfottò contro gli "anziani" campioni del City Frank Lampard e Andrea Pirlo.

Sul campo partita senza storia, con i Red Bulls a confermare la loro superiorità cittadina, sia dal punto di vista tecnico che fisico, con Pirlo in particolare aggredito spesso in mezzo dall'ex Andrlecht Sasha Kljestan. "Pirlo ha la stessa espressione tutte le volte, ma posso dire che mi sembrava frustrato", ha spiegato il centrocampista esploso nel Chivas USA. "Siamo stati un po' fisici con lui, e a lui non piace. E' un giocatore incredibile, con gran classe e talento, ma credo che gli abbiamo reso la vita difficile". Pirlo non è infatti riuscito ad illuminare il gioco come suo solito, e poi servirà tempo per trovare le misure con a fianco Lampard, che si è anche mangiato un'occasione da gol.

E' stato un errore difensivo sul cross di Kemar Lawrence a consentire a Bradley Wright-Phillips (gol numero 10 per il capocannoniere 2014, e il quarto al NYCFC) di segnare l'1-0 e cambiare volto alla partita. Il raddoppio è dell'ex Padova e Montreal Impact Felipe Martins su passaggio di Mike Grella.

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Nell'altro big match della serata, esordio in MLS (dopo quello in Champions) per la stellina messicana Giovani dos Santos, con il LA Galaxy che dominano i Seattle Sounders superandoli per 3-1 nel tutto esaurito dello Stub-Hub Center (27.000).

Di Gyasi Zardes, dell'irlandese ex Inter Robbie Keane, e infine - il più atteso - di Giovani i tre gol che hanno seppellito i Sounders, che sembrano incapaci di uscire da una crisi che va avanti dall'inizio dell'estate, e che li ha portati dalla testa della Western giù sino all'ultimo posto disponibile per i playoff, ma con Houston a due punti con una partita da recuperare.

Eppure le cose sembravano essersi messe subito bene per Seattle, in vantaggio dopo un minuto col gol (accompagnato da infortunio causa esultanza!) dell'ex di Chad Barrett, titolare da tempo in assenza dell'altro ex interista Oba Oba Martins. Ieri mancava anche Clint Dempsey, stirato. Vantaggio durato poco però, con pari arrivato al 13' con Zardes, seguito dal 2-1 di Keane su assist proprio del messicano.

A quel punto il match è praticamente finito, viste anche le condizioni ambientali, con oltre 35° sul campo, vista anche la balzana idea di giocare all'ora di pranzo. Una scelta molto criticata dal coach dei Galaxy, Bruce Arena. “Non dovremmo giocare ale 13 d'estate. E' un problema per i calciatori, e ne risente anche il gioco".

Per i Sounders è la quinta sconfitta consecutiva. Proveranno a riprendersi domenica 16 agosto ospitando un'altra franchigia fuori forma come Orlando. Il 15 invece i Galaxy voleranno a Dallas per uno scontro di vertice nella Western.

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