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NY Cosmos, occhi su Daniele Conti, Ledesma e Samaras
Scritto il 2015-08-14 da Dario Torrente su NASL USL NCAA

Il periodo difficile dei New York Cosmos sembra essere finito, esorcizzato da due vittorie casalinghe contro gli storici rivali dei Fort Lauderdale Strikers  ed i Minnesota United, una delle compagini più competitive della lega. Riguardo agli Strikers bisogna anche ricordare che sono la squadra che recentemente è stata comprata da una cordata brasiliana che può annoverare tra i propri investitori l'ex stella di Barcellona, Inter e Real Madrid Ronaldo, segno che la Nasl cresce quotidinamente in termini di redditività e credibilità, senza contare il livello di competitività e spettacolo in campo, tanto più che oltre il contratto televisivo con la celebre rete ESPN ora tutti i club della lega hanno un contratto con un'emittente locale, e dopo la dipartita della multinazionale brasiliana Traffic Sport dovuto al coinvolgimento della compagnia negli scandali FIFA che hanno portato alle dimissioni dell'apparentemente inamovibile Joseph Blatter, la celebre ONE, network sportivo che trasmette tra le altre cose le partite dei New York Cosmos ne ha preso il posto come investitore, dimostrando così ancora una volta che il progetto è solido e che la Nasl venderà cara la pelle, gli stati maggiori di MLS e USL sono avvertiti.

Il Minnesota United invece nel 2018 lascerà la Nasl per la MLS prima di allora dovranno disputare oltre la stagione in corso altri due campionati in questa lega comunque molto competitiva, vedremo se prima di migrare verso più verdi pascoli riusciranno a mietere trofei magari strappandoli proprio ai Cosmos come già accadde lo scorso anno con il titolo primaverile.

Tornando a parlare della partita i Cosmos hanno quasi sempre dominato in campo sebbene fino al goal di Hunter Freeman, talmente bello da sembrare casuale e fortunoso, Flores Meija, Freitas e Sanfilippo avevano cercato di andare a segno ma solamente Sanfilippo era riuscito a rendersi pericoloso al 24', ma dopo tre minuti è arrivato il goal di Freeman, che ha recentemente rinnovato il contratto con la squadra diretta da Savarese, a schiodare il risultato. Dopo il goal di New York Ayoze cerca il raddoppio ma fino alla fine del primo tempo sono gli Strikers che cercano di rendersi pericolosi coi tiri di PC, Gabriel, Stefano Pinho e James Marcelin, ma la dura legge del goal si palesa al 43' con il raddoppio del brasiliano Leo Fernandes, una delle piacevoli sorprese del mercato dei Cosmos per la stagione in corso,arrivato in prestito dai Philadelphia Union. Nel secondo tempo le squadre effettuano alcune sostituzioni ma la solfa non cambia anzi i tentativi degli Strikers di andare a segno si fanno più velleitari e dopo qualche cartellino giallo la partita finisce col risultato di 2-0 per la squadra di casa, che si stacca dall'immeritato ultimo posto della classifica Nasl della Fall Season  Mercoledì sera invece sempre tra le mura dell’Hofstra Stadium è andata in scena la singolar tenzone tra Cosmos e Minnesota, che  passa in vantaggio all’ 8’ del primo tempo grazie a un goal di Christian Ramirez. New York non si perde d’animo e al 13’ l’ex San Antonio Walter Restrepo riporta il risultato in parità. Da quel momento la partita è quasi a senso unico per i Cosmos  con Jimmy Maurer impegnato solo una volta al 36’. Il secondo tempo vede continui cambi di fronte ed una partita combattuta e spettacolare fino al goal spettacolare di Hunter Freeman dalla distanza. Freeman è stato giudicato dallo sponsor Fly Emirates man of the match. Unica nota stonata a parte la mancanza in campo di Marcos Senna, al momento bloccato per via di problemi col visto, è stata ancora una volta la scarsa presenza di spettatori sugli spalti, appena 4503 presenze per una partita di cartello,e 3607 paganti durante uno scontro di vertice sebbene di mercoledì sera. Forse sarebbe realmente il caso che i Cosmos abbandonino Long Island e si dirigano verso aree più ricettive. E' da dire che la brutta sconfitta in Us Open Cup con i Red Bulls aveva dato un brutto colpo al morale dei tifosi e la Fall Season non era cominciata nel migliore dei modi, doppio pareggio in casa e trasferta contro gli Indy Eleven - squadra che sembra essere diventata la bestia nera dei Cosmos visto che in due anni la squadra di Savarese non è riuscita mai ad andare oltre il pareggio contro la squadra di Indianapolis – ed una brutta sconfitta in Florida ad opera degli esordienti Jacksonville Armada, con risultato finale dal sapore amaro e beffardo visto che New York aveva dominato la partita e Jacksonville ha vinto grazie all'unico tiro in porta con marcatura messa a segno da Tommy Krizanovic al 54'...come si era detto in precedenza citando gli 883, è la dura legge del goal…..in ogni caso il campionato è ancora lungo e dopo un momento di sbandamento la squadra di Savarese sembra essersi rimessa in corsa – al momento occupa il primo posto nella classifica combinata -  e senza sconvolgimenti nell'organico come era invece accaduto nella scorsa stagione funestata da infortuni, squalifiche e defezioni.

L'allenatore si è detto soddisfatto della rosa anche se la società si è messa in moto per reperire altri pezzi pregiati sul mercato, non si sa se si tratterebbe di innesti nel parco giocatori a campionato in corso o se gli atleti nel mirino dei Cosmos arriverebbero a New York per la prossima stagione. In passato la squadra di Savarese aveva cercato di aggiungere ai propri ranghi Di Natale ed Hercules Gomez ma le trattative, che sembravano a un buon punto, si sono ad un certo punto improvvisamente ed inesorabilmente interrotte.

Attualmente i dirigenti e gli addetti ai lavori ne avrebbero intavolate altre con il centrocampista difensivo Daniele Conti e l'ex under 21 attualmente in forza al Palermo Enzo Maresca, già di Juventus e Siviglia. Altri nomi che stanno circolando sono quelli dell'italo-argentino Ledesma, già della Lazio e dell'attaccante greco Georgios Samaras, già di West Bromwich Albion. L'urgenza di trovare un nuovo attaccante è stata accellerata dalla recente intervista rilasciata da Raul dove l'ex stella del Real Madrid ha annunciato che, complice anche il turf dell'Hofstra Stadium, a fine stagione potrebbe ritirarsi dal calcio giocato, il che, assieme alla già annunciata dipartita dell'ibero-brasiliano Marcos Senna – che rimarrebbe comunque in seno alla società come direttore sportivo – e il pressante corteggiamento di molti club della MLS alla scommessa vinta contro tutti i pronostici Dennis Sztela, farebbe si che i Cosmos debbano ancora una volta rivoluzionare gli organici. Guardando i giocatori che la società avrebbe preso di mira per il futuro prossimo  emerge ancora la tendenza, forse dovuta anche al nome della lega Nasl, di essere una retirement league, un cimitero degli elefanti dove strappare gli ultimi ingaggi milionari prima di smettere col calcio giocato. Maresca e Ledesma sicuramente potrebbero deliziare i tifosi e gli appassionati del soccer in generale con quello che è rimasto in loro della loro classe internazionale indiscussa e cristallina ma forse l'attaccante Samaras sarebbe, per via della sua età, più utile alla squadra vista la maggior energia fisica considerando che a 30 anni un calciatore arriva alla maturazione, un investimento più a lungo termine ed un beniamino per i tifosi al quale affezionarsi più che ad una fugace meteora, senza contare che la comunità greca a New York è molto numerosa, ed essendo pochi i calciatori ellenici con una classe tale da essere chiamati nei più prestigiosi campionati internazionali, la presenza di Samaras potrebbe essere un magnete per far si che la comunità greco-americana si senta rappresentata dai Cosmos.

L'arrivo di fuoriclasse internazionali è fondamentale per il blasone ma anche per la sopravvivenza del club stesso vista anche la spietata concorrenza del New York City F.C. che schiera al momento Lampard,Villa e Pirlo e nonostante il pessimo andamento in campionato pur vantando un organico di valore e l'allenatore di esperienza – ma Jason Kreis avrà imparato sulla sua pelle che un conto è gestire e amalgamare una squadra di giovani, gregari, ed onesti pedatori come poteva essere il suo Real Salt Lake, un conto è dover gestire un organico con giocatori d'età e ben tre prime donne – può già vantare una media di 16000 spettatori a partita, numero che presto potrebbe crescere se la squadra diventasse competitiva nel breve periodo.

I Cosmos nonostante la storia e il blasone a parte l'euforia della novità e il campionato vinto al primo colpo nel 2013 stanno incontrando difficoltà a totalizzare una media di 5000 presenti, il numero minimo per una buona franchigia Nasl nonostante la presenza in campo di Senna, Raul e l'ex nazionale Szetela. Certamente l'affiliazione dei Cosmos a varie squadre giovanili e amatoriali ben radicate nelle varie comunità della grande mela potrebbe portare nei prossimi anni un sensibile aumento di spettatori ma ancora una volta ci si chiede quanto possa valere la pena di restare a Long Island quando pare sempre più chiaro che la comunità locale non ha interesse nel soccer, e il lungo silenzio sulla costruzione dello stadio nella contea di Belmont la dice lunga. Meno di 4000 spettatori per l'esordio casalingo in Fall Season sono una media anemica che una squadra che vuole rivivere il blasone di quello che fu il circo itinerante della Warner Bros non può accettare per nessuna ragione.

E' un insulto sia alla storia della squadra che all'attuale valore espresso in campo e gli investimenti  della Sela Sport. Sicuramente gli arabi proprietari della società non hanno problemi di soldi e probabilmente con la vendita del merchandising sia attuale che vintage, le sponsorizzazioni e i contratti televisivi riescono a non perderci e forse a guadagnare qualcosa, ma la svolta sarebbe lo stadio di proprietà senza dover pagare affitti ingenti a università che nemmeno hanno piacere di ospitare una squadra pro sport, con il campo in turf che scoraggia anche molti fuoriclasse stranieri dal firmare contratti coi Cosmos, così difficile da raggiungere e con quelle orrende righe per il lacrosse in campo che danno un po' quell'aria di arrangiato, raffazzonato, quasi dilettantistico. Allo scoraggiante e innaturale silenzio delle autorità locali di Long Island nonostante le spinte politiche bipartisan da parte di deputati e senatori sia del partito dell'asinello che del grand old party si contrappone la seconda dichiarazione pro soccer specific stadium del presidente del borough di Brooklin Eric Adams il quale in una recente intervista ha reso pubblico ancora una volta il suo pensiero con le seguenti parole: “Se siete stati al Barclays Center potete vedere che è uno dei complessi sportivi migliori del paese, tra basket, pugilato e altre attività sportive così come di intrattenimento, per questa ragione siamo quasi obbligati ad avere uno stadio per il soccer. E farò tutto ciò che è in mio potere per portare il soccer a Brooklin”.

Nelle precedenti dichiarazioni Eric Adams aveva parlato di Coney Island ma più recentemente ha affermato che le aree sulle quali l'agognato stadio dei Cosmos potrebbe sorgere sono svariate, qualcosa nel frattempo sembra muoversi perché è stata ufficializzata la notizia per bocca dell'alto dirigente Erik Stover che la semifinale dei play-off per il titolo Nasl 2015, che i Cosmos hanno diritto a giocare in casa avendo vinto lo Spring Championship, non verranno disputati all'Hofstra Stadium bensì all'MCU Park di Brooklin, campo da baseball di proprietà dei Cyclones, squadra di baseball locale. Durante la Spring Season i Cosmos hanno affrontato e battuto su quel diamante gli Ottawa Fury di misura salutati con entusiasmo da una folla di 5000 persone, e sicuramente il 7 Novembre, trattandosi di una finale dei play-off e sicuramente una delle ultime occasioni per vedere giocare dal vivo Marcos Senna e forse anche Raul, è facile che i 7500 posti dello stadio dei Cyclones vengano riempiti velocemente,  i biglietti sono già in vendita. In più bisogna aggiungere che Brooklin è una delle aree più antiche della città, l'antica Breukeleen quando New York si chiamava ancora Nieuwe Amsterdam, è stata una delle mete storiche degli immigrati italiani che lo chiamavano Broccolino, ed oltre agli italo-americani ha visto nei decenni successivi agli anni '60 del XX secolo popolarsi anche di russi, ucraini, polacchi, cinesi e portoricani, tutte comunità che stravedono per il soccer e lo vedono come un forte legame con le rispettive patrie d'origine e l'arrivo di un club pro soccer sarebbe accolto con entusiasmo dagli abitanti di questo borgo che sebbene faccia geograficamente parte di Long Island tende a sottolineare la sua identità e diversità dal resto dell'isola.

Se aggiungiamo poi che la squadra in questione altro non è che la squadra più blasonata d'America la risposta delle comunità non può che essere positiva, anche perché come già detto lo stadio e l'indotto non graverebbero sulle tasche dei contribuenti locali di nemmeno un centesimo visto che la Sela Sport costruirebbe tutto a proprie spese  comprese alcune infrastrutture che sarebbero utili agli abitanti della contea e creando anche duemila posti di lavoro stabili.

Tutto fa pensare che Belmont verrà lasciata da parte e che i Cosmos potranno finalmente costruire il proprio stadio a Brooklin ma il CEO Erik Stover ha comunque pubblicamente affermato che la società si riserverà di decidere se insistere ancora per la contea di Belmont o guardare altrove a fine anno. Tornando a parlare ancora una volta di calcio giocato la squadra di New York è tornata a vincere anche se a parte la brutta sconfitta nel New Jersey la squadra non era sembrata particolarmente in calo, risultati a parte i ragazzi in maglia verde sembravano comunque in forma sia come rendimento fisico che come gioco espresso. Certamente ora ci sarà da recuperare e le prossime sfide non saranno facili come il rocambolesco 3-3 ottenuto la scorsa settimana in Florida contro gli Strikers assetati di rivincita e sopra di tre reti fino a venti minuti dalla fine, ma i Cosmos han dimostrato carattere e ora si vedrà se sono tornati la squadra schiacciasassi della Spring Season, aspettando le prossime sfide e notizie su stadio e nuovi acquisti qui da New York ora è tutto

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L'ESPN FC ha pubblicato il risultato di un sondaggio anonimo, che ha visto 140 risposte da parte dei giocatori di 21 club (il New York City FC non ha partecipato). Il sondaggio ci dice che è, secondo i giocatori, il collega più cattivo della lega, il più sottovalutato e il più sopravvalutato. Il più cattivo Il centrocampista cubano dei Seattle Sounders Osvaldo Alonso (nella foto in tackle) è considerato in assoluto il più cattivo della MLS, con ben il 25% dei voti. "Prende un sacco di ammonizioni. Magari non è il più cattivo, ma va dritto sull'uomo", ha spiegato un giocatore". Nonostante la reputazione tra i colleghi, Alonso è stato espulso solo tre volte nei suoi 9 anni in MLS, di cui due nel 2013 e una l'anno scorso per una rissa con Will Bruin. "Penso sia un giocatore eccezionale, ma per il fatto che gioca in un grande team forse gli arbitri hanno del timore reverenziale rispetto a come trattano altri giocatori", spiega un altro suo collega. La sudditanza psicologica c'è anche negli USA quindi. Alonso venne squalificato nel 2015 dopo una prova TV per aver scalciato il centrocampista dei NY Red Bulls (ed ex Padova) Felipe Martins, a sua volta secondo in classifica con l'11% dei voti. "Sta sempre a lamentarsi. E' uno dei peggiori contro cui abbia giocato", è uno dei commenti. "E' un agitatore, fa un sacco di cose non punibili magari, ma se le persone sapessero rimarrebbero male impressionate", ha detto un altro. Terzo in classifica si piazza Jermaine Jones, appena trasferitosi ai LA Galaxy. Un giocatore ha raccontato che Jones una volta gli ha detto: "Io ho i soldi, tu no". Altri giocatori meritevoli di menzione: Kendall Waston (Vancouver), Diego Chara (Portland Timbers), Aurelien Collin (NYRB) e Clint Dempsey (Seattle). Il più sopravvalutato Per il secondo anno consecutivo è stato votato Mix Diskerud, peraltro appena trasferitosi agli svedesi dell'IFK Goteborg. Fuori squadra dalla scorsa estate, Diskerud è in Svezia in prestito. Nazionale USA, Diskerud ha ricevuto il 16% dei voti, più del doppio di qualunque altro calciatore MLS. I suoi colleghi, evidentemente, hanno considerato il suo contratto da $761.250 del 2016. "Col salario che ha dovrebbe essere un numero uno... Per quello che ha fatto e non ha fatto, il più sopravvalutato non può che essere Mix". Secondo in classifica Michael Bradley col 7%., il cui contratto da $6 milioni annui è evidentemente considerato eccessivo per quanto messo in mostra col Toronto FC. Un altro nazionale USA molto votato è stato il centrocampista della Philadelphia Union Alejandro Bedoya (5%), che ha preceduto Jozy Altidore del Toronto FC (4%) e Jermaine Jones (2%). Un buon 4% è arrivato anche per l'ex di Milan e Juventus Andrea Pirlo (NYCFC), accompagnato da un commento di un collega: "Non vorrei mai averlo in squadra. non si muove". Un altro: "Senza mancare di rispetto, ma non penso c'entri molto con la MLS. In parte perché gioca allo Yankee Stadium che é un po' troppo stretto, dall'altra mi sembra che il meglio lo abbia già dato". Più sottovalutati Il più sottovalutato, per il secondo anno consecutivo, è stato indicato dai colleghi in Dax McCarty col 9% dei voti. Dopo anni tra FC Dallas e NY Red Bulls, oggi McCarty gioca per il Chicago Fire di Velyko Paunovic, dove rappresenta una presenza fondamentale. E dallo scorso gennaio è finalmente uno da Nazionale, dopo l'esordio concessogli da Bruce Arena. "Fa tutto in campo", ha detto un giocatore di McCarty. "Si parla di un giocatore solido in tutto. Fa tutto molto bene". A seguire McCarty il centrocampista dei Portland Timbers Diego Chara. "Un motore incredibile", il commento di un suo collega. In lista ci sono poi Sebastian Lletget (LA Galaxy) col 6% e Ignacio Piatti (Montreal Impact) col 3%. Molto votati anche Darlington Nagbe, Sam Cronin ("Ha cambiato il volto dei Colorado Rapids"), Tommy McNamara (NYCFC), Kelyn Rowe (New England), e Eric Alexander (Houston Dynamo). Assente dalla lista dei sottovalutati Sebastian Giovinco, anche se l'80% dei votanti ha dichiarato che l'attaccante del Toronto FC non è stato considerato in maniera adeguata in ottica MVP award 2016. Giovinco will be front-runner for MVP #TFC https://t.co/nkEMVQWyQW pic.twitter.com/8lRwkZ0qRM — Toronto FC Report (@fanly_torontofc) March 3, 2017

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Possibile la scelta di altre quattro candidate già entro il 2017, che potrebbero diventare cinque se nel frattempo Miami dovesse saltare Continua l'expansion della MLS, che nel 2018 salirà a quota 23 squadre con l'ingresso del LAFC, il Los Angeles Football Club. Lo ha confermato il commissioner della lega, Don Garber, che che ha dichiarato che "nessuno si aggiungerà al LAFC nel 2018, che quindi entrerà da solo". La notizia arriva a conferma delle sempre maggiori difficoltà per il gruppo guidato da David Beckham di riuscire a lanciare un team a Miami, bloccato dalla questione stadio che sembra senza sbocchi al momento. Inoltre, si susseguono voci che nella stessa MLS l'interesse per il team di Beckham, che verserebbe solo 25 milioni grazie al suo accordo dei tempi del trasferimento negli USA in un momento in cui un expansion team vale fino a $200 milioni. E' saltata invece la possibilità di vedere Sacramento quale back up immediato, che da molti era visto come possibile. “Entro la fine dell'anno prenderemo una decisione sui team 25 e 26" (Miami sarebbe la numero 24, NdR), ha aggiunto Garber. "E' anche possibile che decideremo i team 27 e 28 nello stesso momento, anche se non è quello il piano. Sabato scorso ero ad Austin per incontrare la U.S. Conference of Mayors. La metà dei sindaci presenti o aveva un team MLS in città o erano candidati all'espansione. C'è un enorme interesse da parte delle 12 città candidate. La tempistica è stretta ma siamo in linea”. Ecco il quadro delle candidate: Charlotte Proprietà: Marcus Smith, presidente e CEO della Speedway Motorsports, Inc. Stadio: Demolizione del Memorial Stadium, sostituito da un impianto da 20,000 posti per una spesa di $175 milioni. Situazione: Lo stadio, come spesso capita, è il problema principale. L'aspetto positivo è la crescita continua dell'area e la necessità per la MLS di espandersi a sud, dove c'è la sola ATlanta (la Florida non è culturalmente considerata nel South degli USA). Cincinnati Proprietà: Carl H. Lindner III, co-CEO dell'American Financial Group, proprietario del FC Cincinnati Stadio: La squadra attualmente gioca presso il Nippert Stadium della University of Cincinnati, ma vuole costruirsi il proprio impianto . Situazione: L'FC Cincinnati sta avendo un successo incredibile a livello USL (Division II), con una media spettatori di ben 17mila a partita nel 2016! Ma dove costruire lo stadio nuovo è ancora un mistero, mentre i soldi della proprietà non sono un problema. Detroit Proprietà: Dan Gilbert, proprietariod dei  Cleveland Cavaliers, fondatore e chairman di Quicken Loans, Inc.; Tom Gores, proprietario dei Detroit Pistons, founder, chairman e CEO ei Platinum Equity. Stadio: Gilbert e Gores stanno proponendo un piano di sviluppo immobiliare del valore di $1 miliardo per l'area del carcere della Wayne County, che vedrebbe anche uno stadio da 23mila posti del valore di $250 milioni. Situazione: Detroit è lobiettivo Midwest della MLS. Tra tutte le candidate infatti, solo Phoenix presenta un'area metropolitana più grande. Inoltre, l'esperienza nello sport di Gores e Gilbert è una garanzia per la lega. Indianapolis Proprietà: Ersal Ozdemir, fondatore e CEO del Keystone Realty Group, proprietario del team NASL Indy Eleven; Mickey Maurer, chairman della National Bank of Indianapolis e dell'IBJ Corp; Jeff Laborsky, president e CEO di Heritage; Mark Elwood, CEO di Elwood Staffing; Andy Mohr, fondatore e proprietario del Mohr Auto Group. Stadio: C'è una proposta per costruire uno stadio da $100 milioni a downtown, vicino al Lucas Oil Stadium. Situazione: L'Indy Eleven è stato un successo in campo e fuori nella NASL. Cera qualche dubbio sulla proprietà, ma con i nuovi investitori aggiuntisi i problemi sono stati risolti. E' da capire se arriveranno finanziamenti pubblici per lo stadio. La proposta di Detroit Nashville Proprietà: John Ingram, chairman dell'Ingram Industries, Inc.; Bill Hagerty, ex commissioner of Economic Development for Tennessee. Stadio: Mancano i dettagli. Si parla di un'area vicino Nashville Fairgrounds per uno stadio da 25mila posti. Situazione: La proprietà è ricca, e la città ha sempre risposto bene agli appuntamenti calcistici. Ma servono più dettagli sullo stadio e Ingram deve convincere la MLS che l'expansdion può funzionare in un mercato tutto sommato piccolo come Nashville. Phoenix Proprietà: Berke Bakay, governatore, Phoenix Rising FC, CEO, Kona Grill; Brett Johnson, co-chairman del Phoenix Rising FC, CEO di Benevolent Capital; Mark Detmer, board member, Phoenix Rising FC, managing director, JLL; Tim Riester, board member, Phoenix Rising FC, CEO, RIESTER; David Rappaport, board member, Phoenix Rising FC, partner, Manatt, Phelps & Phillips, LLP. Stadio: Il piano è per uno stadio con aria condizionata su un'area già opzionata. Situazione: Phoenix è la città più grande tra le candidate, e l'avere l'esperienza in USL e un'area pronta per lo stadio è un vantaggio. Area che includerebbe anche Academy e una tramvia. Da segnalare però che non sembra esserci grande entusiasmo nel pubblico. Raleigh/Durham Proprietà: Steve Malik, chairman e proprietario del North Carolina FC. Stadio: Malik ha identificato tre aree per uno stadio da 20mila posti. Situazione: Il calcio è nell'area dal 2006, tra NASL e altro. Malik, imprenditore nella sanità, ha acquistato il North Carolina FC (gli ex Carolina RailHawks) nel 2016. Come Charlotte, consentirebbe alla MLS di espandersi geograficamente, ma è da capire se un'area così piccola è in grado di reggere un altro team professionistico oltre ai Carolina Hurricanes della NHL. Sacramento Proprietà: Kevin Nagle, chairman e CEO, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e azionista di minoranza dei Sacramento Kings; Meg Whitman, investitore, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e CEO di Hewlett Packard Enterprise; Jed York, proprietario e CEO dei San Francisco 49ers. Stadium: Il piano per uno stadio a downtown è già stato approvato dalla città. Overview: il Sacramento Republic FC esiste dal 2012 nella USL, e da allora è stato un successo di pubblico e tecnico. C'è purtroppo qualche frizione tra SRFC e Sac Soccer & Entertainment Holdings (l'entità legale che ha lanciato la proposta alla MLS) e che rischia di creare problemi- Per Sacramento il rischio, se tutto non sarà chiarito, arriva da San Diego. Il rendering dello stadio proposto dall'expansion team di San Diego, sull'area del Qualcomm Stadium degli ex San Diego Chargers. St. Louis Proprietà: Paul Edgerley, senior advisor di Bain Capital, managing director di VantEdge Partners, azionista dei Boston Celtics; Terry Matlack, managing director di Tortoise Capital, partner di VantEdge Partners; Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology, fondatore del Saint Louis FC; Dave Peacock, ex presidente di Anheuser-Busch Inc., chairman della St. Louis Sports Commission. Stadio: Si puta ad uno stadio da 20,000 posti vicino a Union Station. Situazione: St. Louis è la culla del soccer USA, e con l'addio alla città da parte dei Rams della NFL (volati a Los Angeles) lo spazio di crescita del calcio sembra notevole. La proprietà è di alto livello, ma lo stadio è ancora un punto interrogativo, con riferimento al finanziamento, e si aspetta il risultato di un referendum sul tema ad aprile prossimo. San Antonio Proprietà: Spurs Sports & Entertainment Stadio: Il team già gioca in un "soccer specific stadium" da 8.000 posti, espandibile a 18mila. Situazione: San Antonio ha alle spalle una proprietà con grande esperienza nello sport business, come dimostra il successo dei San Antonio Spurs. L'avere uno stadio espandibile è certo un plus, anche se il contro è che si trova a 20km dalla città, che per assurdo lo pone vicino ad un altro mercato di interesse per la MLS quale Austin. Ma è da comprendere se la MLS davvero vuole un altro team in Texas accanto a FC Dallas (che bene non va dal punto fi vista del pubblico) e Houston Dynamo. San Diego Proprietà: Mike Stone, fondatore di FS Investors; Peter Seidler, AD dei San Diego Padres; Massih e Masood Tayebi, co-fondatori del Bridgewest Group; Steve Altman, ex presidente di Qualcomm; Juan Carlos Rodriguez, imprenditore del mondo media. Stadio: La proposta è per uno stadio da 30mila posti da condividere con la San Diego State University, sulla stessa area dell'attuale Qualcomm Stadium. Situazione: Garber sembra puntarci, e l'addio dei Chargers della NFL (anche loro a LA) è un vantaggio come per St. Louis. Il piano per lo stadio sembra solido anche politicamente anche se la vicinanza con il Club Tijuana situato a pochi km (34) oltre confine potrebbe essere un problema. Nel 2018 in MLS sbarcherà il LAFC, che si affiancherà a LA Galaxy, San Jose Earthquakes e probabilmente Sacramento. Sarà da capire se la MLS vorrà avere ben 5 squadre californiane in campo. Tampa/St. Petersburg Ownership: Bill Edwards, proprietario dei Tampa Bay Rowdies (USL). Stadium: Il piano vede un investimento da $80 milioni per l'espansione dell'Al Lang Stadium dagli attuali 7.200 a 18.000. Overview: L'area di Tampa/St. Pete è il più grosso mercato televisivo (in America conta eccome) attualmente privo di un team MLS. Il piano per lo stadio è pronto, approvato e finanziato. L'ingresso di un nome storico del soccer USA (i Rowdies di Rodney Marsh erano gli avversari più acerrimi dei NY Cosmos di Chinaglia e Beckenbauer negli anni '70) e l'eventuale rivalità con Orlando rendono attraente la scelta per la lega, cui ancora brucia la chiusura del Tampa Bay Mutiny di Carlos Valderrama decisa 15 anni fa.

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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