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Pirlo si presenta a New York: "Qui per vincere, non per soldi"
Scritto il 2015-07-23 da Amerindo Gazzini su MLS

Un po’ di nostalgia la proveranno i tifosi italiani che non potranno più godersi i suoi colpi “da Maestro” sui campi della serie A. Difficilmente la proverà Andrea Pirlo, pronto a debuttare negli Stati Uniti con la maglia del New York City Fc dopo aver vinto gli ultimi cinque scudetti (uno con il Milan e quattro con la Juve). «Ho ancora una grande passione e questa nuova sfida è stimolante per me – ha spiegato il centrocampista durante la presentazione ufficiale a Manhattan - : sono qua per vincere e per aiutare la MLS a crescere, non per fare il turista o l’uomo immagine».

L'ingaggio di Pirlo è sorprendentemente basso rispetto ad altri top player della Mls: "Il calcio è una cosa, il denaro un'altra. Non ho bisogno di giocare per soldi, ma lo faccio perché amo giocare a calcio. La cosa più importante è il campo, poi se uno dimostra ottime qualità è giusto che venga premiato, ma ripeto, non gioco per soldi e ho la fortuna di non doverlo fare". A New York c'è una forte comunità italiana: "Spero vengano in tanti allo stadio per seguire la squadra e me, li faremo divertire di sicuro" ha commentato il centrocampista.

"Nella mia carriera non sono mai stato un personaggio da copertina - ha continuato Pirlo parlando del suo ruolo nel nuovo campionato -. La cosa più importante per me è giocare a calcio. Il torneo è ancora lungo, la squadra è nuova ma adesso dobbiamo guardare avanti e raggiungere i playoff. Sono sicuro che ce la faremo".

La Juve è già un ricordo per Pirlo, che non cita mai i bianconeri e al massimo ricorda la sua ultima sfida giocata nella sua “vecchia” vita calcistica: la finale di Champions di Berlino. «Purtroppo quando le giochi – commenta - e le perdi la delusione rimane per un po’. Però la delusione più grossa è quella del 2005 a Istanbul: quella col Barcellona è stata forte perché sapevo che sarebbe stata la mia ultima finale di Champions, ma non come dieci anni fa».

Non può cancellare l’anagrafe e i suoi 36 anni, ma la classe è sempre uguale. «Io non mi sento vecchio – rilancia Pirlo – e non sono venuto qui per i soldi. Io ho sempre giocato per amore di questo sport». E proprio la passione lo spinge a tenersi stretta la Nazionale: "Ho parlato con Conte - ha rivelato - e ha avallato la mia decisione. Se vuole venire a vedermi è il benvenuto, poi deciderà lui. Io sono a disposizione, ma dipenderà da quello che farò in campo. La Mls è un campionato in crescita e con un livello molto buono. E' un calcio fisico, ma ci sono molti sudamericani. Speriamo possa crescere ancora. Per quanto mi riguarda ho ancora una grande passione e questa nuova avventura l'ha fatta aumentare. Se non l'avessi più come prima forse sarei rimasto in Italia a giocare qualche partita, invece ho accettato questa sfida. Voglio vincere col New York City, è il mio nuovo obiettivo". A partire da domenica, quando sfiderà il suo amico Kakà.

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L'Atlanta United che ha distrutto il Minnseota United per 6-1 è chiaramente la squadra più rappresentata di questo Week 2 MLS Team of the Week. Sono infatti tre i rappresentanti dell'ATLUTD nel top 11 della settimana, a partire dall'ex torinista Josef Martinez autore di una tripletta, seguito dal regista Miguel Almiron e dal terzino sinistro della Nazionale USA Greg Garza, cui si aggiunge "Tata" Martino in panchina. Due invece i calciatori del Chicago Fire, vittorioso sabato sul Real Salt Lake, e sono: Dax McCarty e Johan Kappelhof. Riassumendo: il rientrante Tim Howard (Colorado Rapids) in porta. Linea di difesa a tre con Garza, Johan Kappelhof e Matt Hedges (FC Dallas, cresciuto nel Reading in Inghilterra). Centrocampo con Ignacio Piatti a costruire e Dax McCarty a distruggere, Anibal Godoy e Miguel Almiron (autore anche di una doppietta contro MInnesota). Attacco a tre con lo spagnolo David Villa - doppietta per lui contro il D.C. United - Martinez, e il messicano della Houston Dynamo Erick "Cubo" Torres, al secondo gol stagionale in due partite. In panchina: Jake Gleeson, POR; Nick Lima, SJ; Alex, HOU; Felipe, NY; Sebastian Lletget, LA; Maxi Moralez, NYC; Alberth Elis, HOU. Allenatore: Gerardo "Tata" Martino (ATL)

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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