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Pirlo debutta a NY, e batte 5-3 l'Orlando di Kakà
Scritto il 2015-07-27 da SoccerItalia su MLS
Al minuto 56 (del resto ha solamente una mezzora nelle gambe) di New York City FC vs Orlando City, il pubblico dello Yankee Stadium si alza in piedi e tributa la standing ovation a una leggenda del calcio: Andrea Pirlo -“The Italian Maestro” - debutta in MLS. Un saluto a Kakà, prestigioso avversario di giornata, e il fuoriclasse della Nazionale inizia a deliziare il pubblico della Grande Mela con lanci e tocchi vellutati. Con tanto di "po-po-po" intonato dai tifosi. Il suo esordio è fortunato: finisce 5-3 per la squadra di New York, che comincia a risalire in classifica dopo una partita pazza.
Coach Jason Kreis si è dovuto piegare volentieri ai voleri di pubblico e business, che non l’avrebbero perdonato se non l’avesse fatto giocare: prima della partita già circolava la voce del suo sicuro debutto. E ora c’è uno stadio intero (32.041 spettatori) ad acclamare Pirlo, perché se Villa è amatissimo, Frank Lampard una celebrità, Pirlo è il Maestro. E tra le migliaia di tifosi, c’è anche il sindaco "italiano" Bill De Blasio, venuto apposta per lui e che a fine partita andrà a salutarlo nello spogliatoio.
Primo tempo sonnolento, anzi brutto, nel Bronx: non c'è Frank Lampard (problema a un polpaccio da tre settimane e fuori anche dal MLS All-Star Game) tra gli azzurri padroni di casa, mentre Kakà prova a farsi vivo con una punizione larga e un assist malamente sprecato da Rivas. Prima dell'intervallo, un'altra ex stella del calcio europeo, David Villa, dimostra di non aver perso smalto e insacca l'1-0 al primo pallone toccato, sfruttando la marcatura imperfetta di Ledger sul lancio di Angeliño.
Pirlo abbraccia Villa allo Yankee Stadium

Tutt'altra musica nella ripresa. Prima dell'ingresso di Pirlo, botta e risposta firmato da Larin, promettente 20enne nazionale canadese, e da Calle, servito da Thomas McNamara. Ancora Cyle Larin, al 60', sfrutta una volata di Rivas per insaccare il 2-2. E' il momento migliore di Orlando e se Rivas servisse Kakà in contropiede, invece di tirare, arriverebbe il sorpasso. L'ex milanista la prende male, mentre Pirlo si carica New York sulle spalle e avvia le azioni dell'allungo. Lo schema è sempre lo stesso: palla a liberare la corsa di Poku e assist del ghanese prima per Villa (doppietta del 3-2) e poi per McNamara, che realizza il 4-2. Sembra finita, ma Larin è scatenato e inventa il gran destro del 4-3. E' il preludio a un finale palpitante.

Succede di tutto, prima che cali il sipario. Villa, in contropiede, si vede annullare il quinto gol di New York, mentre dall'altra parte l'occasione per il pareggio capita sul destro di Kakà: punizione quasi perfetta, pallone sul palo e beffa delle beffe, perché l'azione di rimessa permette a Mix Diskerud di chiudere il conto sul 5-3. In classifica, la squadra di Pirlo (ammonito all’88’ per un fallo su un avversario) aggancia quella di Kakà al settimo posto della Eastern Conference e torna a sognare i playoff.
Con la vittoria il New York City sale a 24 punti in classifica, agganciando l'Orlando City SC, alla terza sconfitta consecutiva: i playoff sono ora più vicini, specie con Pirlo e presto Lampard in campo.
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La MLS 2019 è arrivata alla metà della Regular Season, ma guarda già al futuro. Dalla prossima stagione, le franchigie che partecipano al campionato passeranno da 24 a 26, con il debutto dell’Inter Miami di David Beckham e del Nashville SC, poi dal 2021 il numero dovrebbe salire fino a 27 (con l’ingresso di un club di Austin, Texas). L’obiettivo per i prossimi anni è arrivare a 30 squadre iscritte, ma il commissioner Don Garber ha spiegato che l’espansione potrebbe andare oltre i confini degli Stati Uniti. «Solo pochi anni fa», ha spiegato Garber, «la comunità calcistica internazionale riconosceva a stento l’esistenza della Mls. Ora portiamo 22mila persone allo stadio in media per ogni partita, l’ultima nuovo stadio, il Providence Park di Portland, è un fantastico esempio di ciò che la MLS può offrire. Il nostro viaggio continuerà, e dobbiamo essere pronti a cambiare per restare competitivi nel calcio professionistico. Una possibilità potrebbe essere quella di rendere più stretto il rapporto con la Liga MX, il campionato professionistico del Messico. Se fossimo in grado di creare un torneo che metta insieme le due leghe, una sorta di versione nordamericana della Premier League su scala continentale, sarebbe davvero bello». Al di là degli aspetti politici della possibile fusione (quale sarebbe l’eventuale posizione di Trump su questo campionato transnazionale?), l’idea di alimentare il legame tra MLS e lega messicana è già in stadio avanzato: pochi giorni fa, è stata annunciata la creazione della Leagues Cup, una nuova competizione che (a luglio) metterà di fronte quattro squadre della MLS e altrettante della Liga MX in un tabellone tennistico a eliminazione diretta. La prima edizione è stata concepita ad invito, dall’anno prossimo l’accesso sarà stabilito attraverso criteri di merito sportivo. La Leagues Cup è un’evoluzione di un’altra manifestazione che si tiene annualmente, la Campeones Cup, che vede affrontarsi nel mese di settembre i campioni della precedente stagione della Major League Soccer e il vincitore del Campeón de Campeones della Liga MX. Da non dimenticare poi la SuperLiga, torneo andato avanti dal 2007 al 2011 e poi cancellato. In passato, c’è stato un ulteriore - fallimentare - esperimento : il Chivas di Guadalajara aveva iscritto alla MLS il Chivas Usa, “succursale” statunitense del club, con sede a Los Angeles. La squadra si sciolse nel 2014, dopo 10 anni di attività nella MLS e pessimi risultati in campo e sugli spalti.

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Zlatan Ibrahimovic diventa il calciatore più pagato della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense. Secondo i dati pubblicati dalla associazione dei giocatori della MLS, l’ingaggio base del bomber svedese dei Los Angeles Galaxy è pari a circa 6,3 milioni di euro, ovverosia 7,2 milioni di dollari senza altri bonus. Sul podio sale l’ex Roma Michael Bradley, oggi ai Toronto Fc, con uno stipendio base di 5,3 milioni di euro (6 milioni di dollari) che sale a 5,7 milioni di euro (6,5 miloni di dollari) grazie ai bonus garantiti (se ad esempio ha un bonus di 10mila euro alla firma, questo, nel calcolo, viene spalmato sugli anni di contratto). Soldi garantiti dalla stessa MLS, visto che i contratti in questione sono firmati con la Lega e non direttamente con le squadre come avviene in Europa. Tanto che sul terzino gradino del podio c’è Giovani dos Santos, attualmente svincolato dopo l’addio ai LA Galaxy, ma con uno stipendio garantito dalla MLS per 5,7 milioni di euro (6,5 milioni di dollari). Nelle prime cinque posizioi anche Jozy Altidore (Toronto Fc, 5,6 milioni di euro) e Carlos Vela (LAFC, 5,5 milioni di euro). Completano la top 10 Bastian Schweinsteiger (Chicago Fire, 4,9 milioni di euro), Alejandro Pozuelo Merelo (Toronto Fc, 3,3 milioni), Wayne Rooney (DC United, 3,1 milioni), Josef Martinez (Atlanta United, 2,7 milioni) e Nani (Orlando City, 2,1 milioni). Dopo l’addio di Sebastian Giovinco, l’unico italiano nella MLS è ora Vito Mannone: l’ex portiere di Atalanta e Arsenal è infatti in prestito al Minnesota dal Reading, con uno stipendio garantito di circa 525mila euro. Lo stipendio medio per i giocatori non designati è salito a 345.867 dollari nel 2019, in crescita del 13,3% rispetto al 2018 e del 150% rispetto al 2014. Right place. Right time. @Ibra_official scores goal No. 1 for the season ???? pic.twitter.com/QE3KYjs7pf— ESPN FC (@ESPNFC) March 3, 2019 Fonte: Calcio & Finanza

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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