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La MLS e Andrea Pirlo, in esclusiva sui canali Eurosport
Scritto il 2015-07-06 da SoccerItalia su Soccer Business

La Major League Soccer, competizione che i canali Eurosport trasmettono in esclusiva, aggiunge un'altra stella al team di campioni che si stanno sfidando per la conquista della MLS Cup: Andrea Pirlo, infatti, dopo quattro stagioni ricche di successi con la Juventus, ha ufficializzato l'addio al club bianconero per iniziare una nuova avventura con il New York City FC.

Nella Grande Mela, Pirlo raggiungerà gli ex rivali e nuovi compagni di squadra Frank Lampard e David Villa. Altri giocatori di livello internazionale che fanno parte delle squadre della MLS sono Sebastian Giovinco (Toronto FC), Kakà (Orlando City SC) e l'ex capitano del Liverpool Steven Gerrard (Los Angeles Galaxy).

I canali Eurosport propongono fino a quattro partite in diretta della Major League Soccer ogni weekend. Fino alla stagione 2018 compresa, Eurosport detiene i diritti televisivi e digitali per i match di regular season, per l'AT&T MLS All-Star Game, per i Playoff MLS e per la MLS Cup.

Lo spettacolo della Major League Soccer è disponibile anche per gli abbonati al servizio di streaming online Eurosport Player (www.eurosportplayer.it), in diretta su PC, dispositivi iOS e Android nonché su connected TV.

Possibile la scelta di altre quattro candidate già entro il 2017, che potrebbero diventare cinque se nel frattempo Miami dovesse saltare Continua l'expansion della MLS, che nel 2018 salirà a quota 23 squadre con l'ingresso del LAFC, il Los Angeles Football Club. Lo ha confermato il commissioner della lega, Don Garber, che che ha dichiarato che "nessuno si aggiungerà al LAFC nel 2018, che quindi entrerà da solo". La notizia arriva a conferma delle sempre maggiori difficoltà per il gruppo guidato da David Beckham di riuscire a lanciare un team a Miami, bloccato dalla questione stadio che sembra senza sbocchi al momento. Inoltre, si susseguono voci che nella stessa MLS l'interesse per il team di Beckham, che verserebbe solo 25 milioni grazie al suo accordo dei tempi del trasferimento negli USA in un momento in cui un expansion team vale fino a $200 milioni. E' saltata invece la possibilità di vedere Sacramento quale back up immediato, che da molti era visto come possibile. “Entro la fine dell'anno prenderemo una decisione sui team 25 e 26" (Miami sarebbe la numero 24, NdR), ha aggiunto Garber. "E' anche possibile che decideremo i team 27 e 28 nello stesso momento, anche se non è quello il piano. Sabato scorso ero ad Austin per incontrare la U.S. Conference of Mayors. La metà dei sindaci presenti o aveva un team MLS in città o erano candidati all'espansione. C'è un enorme interesse da parte delle 12 città candidate. La tempistica è stretta ma siamo in linea”. Ecco il quadro delle candidate: Charlotte Proprietà: Marcus Smith, presidente e CEO della Speedway Motorsports, Inc. Stadio: Demolizione del Memorial Stadium, sostituito da un impianto da 20,000 posti per una spesa di $175 milioni. Situazione: Lo stadio, come spesso capita, è il problema principale. L'aspetto positivo è la crescita continua dell'area e la necessità per la MLS di espandersi a sud, dove c'è la sola ATlanta (la Florida non è culturalmente considerata nel South degli USA). Cincinnati Proprietà: Carl H. Lindner III, co-CEO dell'American Financial Group, proprietario del FC Cincinnati Stadio: La squadra attualmente gioca presso il Nippert Stadium della University of Cincinnati, ma vuole costruirsi il proprio impianto . Situazione: L'FC Cincinnati sta avendo un successo incredibile a livello USL (Division II), con una media spettatori di ben 17mila a partita nel 2016! Ma dove costruire lo stadio nuovo è ancora un mistero, mentre i soldi della proprietà non sono un problema. Detroit Proprietà: Dan Gilbert, proprietariod dei  Cleveland Cavaliers, fondatore e chairman di Quicken Loans, Inc.; Tom Gores, proprietario dei Detroit Pistons, founder, chairman e CEO ei Platinum Equity. Stadio: Gilbert e Gores stanno proponendo un piano di sviluppo immobiliare del valore di $1 miliardo per l'area del carcere della Wayne County, che vedrebbe anche uno stadio da 23mila posti del valore di $250 milioni. Situazione: Detroit è lobiettivo Midwest della MLS. Tra tutte le candidate infatti, solo Phoenix presenta un'area metropolitana più grande. Inoltre, l'esperienza nello sport di Gores e Gilbert è una garanzia per la lega. Indianapolis Proprietà: Ersal Ozdemir, fondatore e CEO del Keystone Realty Group, proprietario del team NASL Indy Eleven; Mickey Maurer, chairman della National Bank of Indianapolis e dell'IBJ Corp; Jeff Laborsky, president e CEO di Heritage; Mark Elwood, CEO di Elwood Staffing; Andy Mohr, fondatore e proprietario del Mohr Auto Group. Stadio: C'è una proposta per costruire uno stadio da $100 milioni a downtown, vicino al Lucas Oil Stadium. Situazione: L'Indy Eleven è stato un successo in campo e fuori nella NASL. Cera qualche dubbio sulla proprietà, ma con i nuovi investitori aggiuntisi i problemi sono stati risolti. E' da capire se arriveranno finanziamenti pubblici per lo stadio. La proposta di Detroit Nashville Proprietà: John Ingram, chairman dell'Ingram Industries, Inc.; Bill Hagerty, ex commissioner of Economic Development for Tennessee. Stadio: Mancano i dettagli. Si parla di un'area vicino Nashville Fairgrounds per uno stadio da 25mila posti. Situazione: La proprietà è ricca, e la città ha sempre risposto bene agli appuntamenti calcistici. Ma servono più dettagli sullo stadio e Ingram deve convincere la MLS che l'expansdion può funzionare in un mercato tutto sommato piccolo come Nashville. Phoenix Proprietà: Berke Bakay, governatore, Phoenix Rising FC, CEO, Kona Grill; Brett Johnson, co-chairman del Phoenix Rising FC, CEO di Benevolent Capital; Mark Detmer, board member, Phoenix Rising FC, managing director, JLL; Tim Riester, board member, Phoenix Rising FC, CEO, RIESTER; David Rappaport, board member, Phoenix Rising FC, partner, Manatt, Phelps & Phillips, LLP. Stadio: Il piano è per uno stadio con aria condizionata su un'area già opzionata. Situazione: Phoenix è la città più grande tra le candidate, e l'avere l'esperienza in USL e un'area pronta per lo stadio è un vantaggio. Area che includerebbe anche Academy e una tramvia. Da segnalare però che non sembra esserci grande entusiasmo nel pubblico. Raleigh/Durham Proprietà: Steve Malik, chairman e proprietario del North Carolina FC. Stadio: Malik ha identificato tre aree per uno stadio da 20mila posti. Situazione: Il calcio è nell'area dal 2006, tra NASL e altro. Malik, imprenditore nella sanità, ha acquistato il North Carolina FC (gli ex Carolina RailHawks) nel 2016. Come Charlotte, consentirebbe alla MLS di espandersi geograficamente, ma è da capire se un'area così piccola è in grado di reggere un altro team professionistico oltre ai Carolina Hurricanes della NHL. Sacramento Proprietà: Kevin Nagle, chairman e CEO, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e azionista di minoranza dei Sacramento Kings; Meg Whitman, investitore, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e CEO di Hewlett Packard Enterprise; Jed York, proprietario e CEO dei San Francisco 49ers. Stadium: Il piano per uno stadio a downtown è già stato approvato dalla città. Overview: il Sacramento Republic FC esiste dal 2012 nella USL, e da allora è stato un successo di pubblico e tecnico. C'è purtroppo qualche frizione tra SRFC e Sac Soccer & Entertainment Holdings (l'entità legale che ha lanciato la proposta alla MLS) e che rischia di creare problemi- Per Sacramento il rischio, se tutto non sarà chiarito, arriva da San Diego. Il rendering dello stadio proposto dall'expansion team di San Diego, sull'area del Qualcomm Stadium degli ex San Diego Chargers. St. Louis Proprietà: Paul Edgerley, senior advisor di Bain Capital, managing director di VantEdge Partners, azionista dei Boston Celtics; Terry Matlack, managing director di Tortoise Capital, partner di VantEdge Partners; Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology, fondatore del Saint Louis FC; Dave Peacock, ex presidente di Anheuser-Busch Inc., chairman della St. Louis Sports Commission. Stadio: Si puta ad uno stadio da 20,000 posti vicino a Union Station. Situazione: St. Louis è la culla del soccer USA, e con l'addio alla città da parte dei Rams della NFL (volati a Los Angeles) lo spazio di crescita del calcio sembra notevole. La proprietà è di alto livello, ma lo stadio è ancora un punto interrogativo, con riferimento al finanziamento, e si aspetta il risultato di un referendum sul tema ad aprile prossimo. San Antonio Proprietà: Spurs Sports & Entertainment Stadio: Il team già gioca in un "soccer specific stadium" da 8.000 posti, espandibile a 18mila. Situazione: San Antonio ha alle spalle una proprietà con grande esperienza nello sport business, come dimostra il successo dei San Antonio Spurs. L'avere uno stadio espandibile è certo un plus, anche se il contro è che si trova a 20km dalla città, che per assurdo lo pone vicino ad un altro mercato di interesse per la MLS quale Austin. Ma è da comprendere se la MLS davvero vuole un altro team in Texas accanto a FC Dallas (che bene non va dal punto fi vista del pubblico) e Houston Dynamo. San Diego Proprietà: Mike Stone, fondatore di FS Investors; Peter Seidler, AD dei San Diego Padres; Massih e Masood Tayebi, co-fondatori del Bridgewest Group; Steve Altman, ex presidente di Qualcomm; Juan Carlos Rodriguez, imprenditore del mondo media. Stadio: La proposta è per uno stadio da 30mila posti da condividere con la San Diego State University, sulla stessa area dell'attuale Qualcomm Stadium. Situazione: Garber sembra puntarci, e l'addio dei Chargers della NFL (anche loro a LA) è un vantaggio come per St. Louis. Il piano per lo stadio sembra solido anche politicamente anche se la vicinanza con il Club Tijuana situato a pochi km (34) oltre confine potrebbe essere un problema. Nel 2018 in MLS sbarcherà il LAFC, che si affiancherà a LA Galaxy, San Jose Earthquakes e probabilmente Sacramento. Sarà da capire se la MLS vorrà avere ben 5 squadre californiane in campo. Tampa/St. Petersburg Ownership: Bill Edwards, proprietario dei Tampa Bay Rowdies (USL). Stadium: Il piano vede un investimento da $80 milioni per l'espansione dell'Al Lang Stadium dagli attuali 7.200 a 18.000. Overview: L'area di Tampa/St. Pete è il più grosso mercato televisivo (in America conta eccome) attualmente privo di un team MLS. Il piano per lo stadio è pronto, approvato e finanziato. L'ingresso di un nome storico del soccer USA (i Rowdies di Rodney Marsh erano gli avversari più acerrimi dei NY Cosmos di Chinaglia e Beckenbauer negli anni '70) e l'eventuale rivalità con Orlando rendono attraente la scelta per la lega, cui ancora brucia la chiusura del Tampa Bay Mutiny di Carlos Valderrama decisa 15 anni fa.

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«Mi mancano certe sfide come la Champions o Juve-Milan, ma meglio andar via quando stai bene» Il Maestro parla della nuova stagione: «Voglio conquistare la Eastern Conference e spingermi più avanti possibile nei playoff» «Stop al Salary Cap, sì all’aumento dei club. Poi quando smetto torno in Italia» Per la prima volta Andrea Pirlo fa l’americano: niente interprete alla conferenza stampa. E se la cava bene. Dice il Maestro: «Già l’anno passato ero pronto e capivo, ma non mi sentivo sicuro e allora mi facevo aiutare». Sorride: «Noi parliamo in italiano, vero?». Nell'intervista alla Gazzetta Pirlo parla di tutto, dalla Champions alla Serie A, fino alla MLS. Quanto le mancano sfide come Juve-Milan della settimana passata? «Molto, ma anche quelle di Champions. Sono i match belli da giocare a qualsiasi età. Però nel luglio ’15 ho fatto una scelta e non sono pentito. Quando gli anni passano, devi capire se è arrivato il momento di fare altro. Meglio decidere di andare via quando stai ancora bene, prima che siano gli altri a indicarti la porta». Per quanto tempo la Juve continuerà a vincere? «Per un bel po’ di anni: è la società più attrezzata per farlo». E qui il suo New York City può già avere ambizioni da titolo? «Questo è il 3° torneo e vogliamo progredire. Per esempio vincendo la East Conference (secondi nel 2016, ndr), cercando poi di spingerci più avanti nei playoff (ai quarti nel 2016). La squadra è cresciuta, è ringiovanita: si tratta di alzare il livello. È arrivato l’ex atalantino Maxi Moralez. Ci ho giocato contro molte volte: bravo». La MLS punta a espandersi sempre di più. Quest’anno con 22 club, ma vuole spingersi fino a 28. Non c’è il pericolo di abbassare la qualità del campionato? «Non penso. Ho già notato un miglioramento. Da quanto ho visto nelle amichevoli e nelle prime due giornate, il livello del gioco è salito parecchio. E comunque se ci fosse questo pericolo non ci sarebbero così tanti gruppi pronti a investire milioni per affiliarsi alla MLS». Big win in front of our supporters!

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Scatterà sabato 4 marzo, in esclusiva sui canali Eurosport, la stagione 2017 della Major League Soccer, il campionato professionistico di calcio americano, giunto alla ventiduesima edizione, che nella scorsa ha visto trionfare in finale ai calci di rigore i Seattle Sounders sul Toronto FC di Sebastian Giovinco. Per il terzo anno consecutivo i due canali Eurosport saranno il palcoscenico dei più importanti incontri della regular season, dell’All-Star Game MLS, dei Playoff MLS e della MLS Cup. Si parte sabato 4 marzo, a partire dalle 22:00 live su Eurosport 1 con il match tra i Los Angeles Galaxy di Ashley Cole e Giovani Dos Santos e l’FC Dallas. Domenica 5 marzo, dalle 21:15 in diretta su Eurosport 1, in campo molte conoscenze della Serie A: da una parte l’Orlando City SC di Kaka e Antonio Nocerino, dall’altra il New York City FC di Andrea Pirlo e Maxi Moralez. Per non far arrivare impreparati gli appassionati all’appuntamento col calcio di inizio, Eurosport 1 proporrà venerdì 3 marzo, a partire dalle 22.30, una speciale anteprima sulla nuova stagione del calcio a stelle e strisce, con la presentazione delle squadre in lizza per il “Trofeo Philip Frederick Anschutz” e uno sguardo alle stelle da tenere d’occhio nel 2017. Di seguito la programmazione di Eurosport per il primo turno di MLS: Sabato 4 marzo 22:00 in diretta su Eurosport 1: Los Angeles Galaxy – FC Dallas Domenica 5 marzo 23:15 in diretta su Eurosport 1: Orlando City SC – New York City FC

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