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Gold Cup, il miracolo Haiti da Sanon a Nazon
Scritto il 2015-07-15 da Franco Spicciariello su Concacaf

Nonostante seri problemi all'interno dello spogliatoio - con l'abbandono del ritiro del capitano, Jean-Jacques Pierre, e del centrocampista Jeff Louis, per gravi incompatibilità' con lo staff tecnico guidato dal francese Marc Collat - Haiti centra la qualificazione ai quarti di Gold Cup.

A Port au Prince non vedevano i Grenadiers a questo livello da 40 anni. Sì, dai tempi di Emanuel Sanon [che giocò anche nella NASL, nei San Diego Sockers, nel 1908/82, NdR], primatista di presenze e reti con Haiti, in gol con l’Italia di Dino Zoff nel Mondiale 1974 (ma gli azzurri di Ferruccio Valcareggi poi vinsero 3-1, nel giorno del "vaffa" di Giorgio Chinaglia), e poi anche CT del team dell’isola, che nel 1804 abolì la schiavitù e si dichiarò indipendente dalla Francia.

I rossoblù stanno ottenendo dei risultati incredibili, tanto più se si pensa che nel gennaio 2010 l’isola è stata vittima di un tremendo terremoto che ha fatto quasi 300 mila morti e dispersi su una popolazione che non raggiunge i 10 milioni di abitanti. Eppure la nazionale ha appena raggiunto i quarti della Gold Cup, la coppa del Nord-Centro America in svolgimento negli Usa: un obiettivo centrato soltanto nel 2002 e nel 2009, ma la prima volta con un sorteggio e l’ultima da terzi del girone.

Stavolta invece i quarti Haiti li ha raggiunti da 2° in classifica in un girone di ferro, con gli USA campioni (con cui ha perso solo 1-0), con Panama, ultima finalista (1-1), e con l’Honduras, semifinalista 2013 e qualificato all’ultimo Mondiale, battuto ieri 1-0. Se si pensa che nel 2011 Haiti fu fatto fuori sulla strada per il Brasile da Antigua...

Eroe e, come il Sanon del Mondiale ’74, unico bomber finora del suo team nella coppa, è stato il 21enne attaccante del Laval francese Duckens Nazon, che ha piegato gli honduregni con scatto felino su torre di testa di Kervens Belfort (che gioca a Cipro, Ethnikos Achna, ma passato per Le Mans, Sion in Svizzera e Grenoble) su lancio del portiere, e che aveva pareggiato prima con Panama con azione personale da centrocampo.

Il CT del «piccolo miracolo» è un francese della Martinica, Marc Collat, 65 anni, carattere non facile, passato da osservatore e tecnico delle giovanili del Paris Saint-Germain pre-Qatar, nel Qatar U19 ed ex CT delle Mauritius. Ha messo insieme un gruppo eterogeneo con gente che arriva da MLS (Soni Mustivar, Sporting Kansas City) oltre che da NASL (Steward Ceus portiere degli Atlanta Silverbacks), e dalla USL (Mechack Jerome del Charlotte Independence), americane [seconda e terza divisione, NdR] e dai tornei minori europei (B greca e polacca, per esempio), come ad esempio Johny Placide, portiere dello Stade de Reims in Francia. Il bomber Nazon, per dire, finora in 4 anni in Francia ha giocato solo in 4ª e 5ª divisione, ma certamente la vetrina della Gold Cup gli consentirà il salto in lidi migliori.

sanon zoff

I grandi della storia di Haiti

Oltre a Sanon, chiaramente i nomi "leggendari" della Nazionale di Haiti sono legati al Mondiale 1974. Tra questi, Arsène Auguste, difensore di 191cm che tra il 1975 e il 1987 militò con Tampa Bay Rowdies (segnando in finale nel NASL Soccer Bowl 1975 vinto dai Rowdies) e Fort Lauderdale Strikers. C'è poi Philippe Vorbe, l'uomo dell'assist a Sanon nel gol agli Azzurri del '74. Vorbe giocò dal 1967 al 1969 nella NPSL prima e nella neonata NASL dopo coi New York Generals, precursori dei Cosmos, dove tra i suoi compagni ebbe Cesar Luis Menotti, futuro CT dell'Argentina campione del mondo 1978 e passato anche per la panchina di Barcellona e Sampdoria.

Un altro centrocampista di quella Nazionale storica è Eddy Antoine, passato nel 1978 per il Chicago Sting insieme a Ernst Jean-Joseph, ricordato perché fu spedito a casa dopo il match contro l'Italia dopo aver fallito un test antidoping, venendo anche punito dai suoi con pratiche voo-doo...

A fianco di Sanon giocava Guy Saint-Vil, attaccante dei Baltimore nella NPSL e poi nella NASL nel 1967-1968, e di ritorno sempre a Baltimora nel 1975 ma nei Comets della NASL Indoor insieme al fratello l'ala sinistra Roger Saint-Vil, mentre finì in Germania per quattro anni, al Wacker 04 Berlin, il difensore Serge Racine. Tre sole partite coi Detroit Cougars della NASL giocò nel 1968 Claude Barthélemy, mentre si è svolta in Francia (Valenciennes, Fontainebleu) la carriera del difensore Wilner Nazaire. Non era nella rosa del 1974, e poco si sa di Chardin Delices, che nel 1971 passò per i NY Cosmos.

Da segnalare tra i migliori di oggi Wilde Donald Guerrier, terzino sinistro del Wisla Cracovia, e Jean-Jacques Pierre, 34enne centrale difensivo passato per Penarol e Nantes, che però ha rotto con il CT e lasciato la Gold Cup.

Ma due sono i nomi storici di Haiti per chi segue il calcio USA. Il primo è quello di Joe Gaetjens, centravanti degli Stati Uniti che nel 1950 punirono a sorpresa i maestri inglesi proprio con un suo gol, e finito ucciso dalla dittatura di haiti. Il secondo, più recente, quello di Jozy Altidore, figlio di genitori haitiani ed oggi centravanti titolare della Nazionale di Jurgen Klinsmann.

Jozy

RISULTATI Haiti-Honduras 1-0; Usa-Panama 1-1. Classifica: Usa 7, Haiti 4, Panama 3, Honduras 1.
Nella notte: Jamaica-Salvador 1-0, Canada-Costarica 0-0. In campo domani Messico-Trinidad e Guatemala-Cuba.

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Dopo le indiscrezioni degli scorso giorni, è arrivato l’annuncio ufficiale: Walter Sabatini, da tempo accostato al Bologna e già da qualche giorno operativo, sarà il nuovo direttore tecnico del club rossoblù. Nel pomeriggio è arrivato il comunicato ufficiale che delinea il perimetro del lavoro di Sabatini come “responsabile della supervisione e del coordinamento delle operazioni calcistiche” sia del Bologna che del Montreal Impact. La presentazione è stata indetta per la giornata di oggi alle 14. Sabatini, 64 anni, aveva lasciato il 20 aprile l’incarico di responsabile dell’area tecnica della Sampdoria dopo meno di un anno di lavoro a Genova. Avviata la carriera dirigenziale nel 1992 alla Lazio, dove era responsabile del settore giovanile, ha poi lavorato alla Triestina, all’Arezzo, a Perugia, di nuovo alla Lazio dal 2004 al 2008, poi al Palermo e dal 2011 al 2016 alla AS Roma, prima di un’esperienza di dieci mesi con Suning, con un ruolo simile a quello di adesso a Bologna, come coordinatore dell’area tecnica di Inter e Jiangsu Suning. Nel corso degli anni, Sabatini ha scoperto e valorizzato talenti quali Aleksandar Kolarov, il portiere uruguayano Fernando Muslera, il terzino svizzero Stephan Lichtsteiner, gli argentini Javier Pastore, Erik Lamela e il difensore brasiliano Marquinhos, scoperto all'età di 18 anni, oltre a molti altri. In Canada trova un Montreal Impact che ha avuto un buon inizio, secondo nella Eastern Conference, nonostante un avvio pesante fatto di 9 trasferte nei primi 10 match, e l'assenza prolungata per infortunio del talentuoso argentino Ignacio Piatti - ex Lecce e stella della squadra quebçois. In rossoblù verrà affiancato dal ds Bigon e da Marco Di Vaio (ex attaccante a Montreal), nello staff capeggiato dall’amministratore delegato Claudio Fenucci, a riporto del presidente Joey Saputo. A Montreal invece troverà una squadra allenata dall'ex Lione e Aston Villa il francese Rémi Garde, mentre a livello dirigenziale dfovrà attivarsi insieme al nuovo CEO Kevin Gilmore per mettere insieme una dirigenza adeguata per portare l'Impact a vincere la MLS Cup portata in Canada per la prima volta nel 2017 dagli storici rivali del Toronto FC. Walter Sabatini nommé coordonnateur technique des départements sportifs du @BfcOfficialPage et de l'Impact.Détails ????#IMFC #WeAreOne https://t.co/kmJudb7Fzf— Impact de Montréal (@impactmontreal) June 17, 2019

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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