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Vittoria dei NY Cosmos nello storico match a Cuba
Scritto il 2015-06-03 da Franco Spicciariello su NASL USL NCAA

Partita senza storia in campo per i New York Cosmos, che hanno dominato Cuba per 4-1 in un match invece di per sé pieno di storia essendo il primo per un club USA su territorio cubano dal 1978 e giocato per festeggiare la fine delle nazioni americane verso Cuba con tanto di "Stars & Stripes" suonato e bandiera in mezzo al campo,(a Washington si è parlato addirittura di "soccer diplomacy", in memoria della "diplomazia del ping pong" con la Cina negli anni Settanta).

Calcisticamente parlando la Nazionale cubana è stata estremamente deludente, prendendone quattro da quello che comunque è un club di seconda divisione negli Stati Uniti - i Cosmos militano infatti nella North American Soccer League - andato in gol due volte con Lucky Mkosana e poi con Sebastian Guenzatti e Hagop Chirishian. Per Cuba, assente dai Mondiali dal lontano 1938, è andato in rete Andy Vaquero nel sesto minuto di recupero. E' invece rimasto a secco l'ex capitano del Real Madrid e della Nazionale spagnola, Raul.

Peccato per i molti posti vuoti allo stadio nelle parti scoperte dello stadio"Pedro Marrero" (28.000 posti), dovuti alla tanta pioggia scesa su Cuba. I presenti hanno però festeggiato Pelé, presente in tribuna Cosmos e alla sua prima visita a Cuba. "Pele! Pele! Pele!" cantavano in onore di O'Rey, accompagnato dalla stella NBA Carmelo Anthony, che pare sia interessato a rilanciare nella NASL la franchigia dei Puerto Rico Islanders. I tifosi cubani hanno quindi acclamato i giocatori sin dal riscaldamento.

Brazilian football great Pele waves before a soccer game between Cuba's national team and New York Cosmos team in Havana June 2, 2015. REUTERS/Enrique de la Osa

Brazilian football great Pele waves before a soccer game between Cuba's national team and New York Cosmos team in Havana June 2, 2015. REUTERS/Enrique de la Osa

Pur rimanendo il baseball lo sport nazionale, il calcio a Cuba è però in crescita esponenziale, come dimostrato dalla sempre maggior diffusione sia dei campi di calcio che delle magliette di Real Madrid e Barcellona.

"Voglio che Cuba vinca, ma sono venuto per vedere Raul, il mitico numero 7 del Madrid", ha dichiarato a Reuters Raydel Aguirre,un 23enne che ha pagato un peso ($0.05) per il suo biglietto della partita mentre indossava la 7 di Cristiano Ronaldo."Siamo molto emozionati ed onorati di aver fatto questo viaggio storico a Cuba  -  ha ammesso Erik Stover, chief executive del club newyorkese  -  è stata un'opportunità unica per giocatori, allenatori e tifosi, e ci ha dato la possibilità di farci ammirare in tv in tutto il Paese".

A confermarlo, anche le parole dallo stesso Raul, che ha parlato di "amazing experience" e di "grande opportunità per il nostro futuro", quelle del presidente Cosmos Seamus O'Brien ("Ho sempre creduto nel potere dello sport di unire le persone e abbattere le barriere. Speriamo di poter ispirare gli altri, e siamo orgogliosi di questo nostro cammino come ambasciatori nel mondo per gli Stati Uniti") e pure del coach biancoverde, Giovanni Savarese. Un italo-venezuelano, passato per pochi mesi anche dalla nostra C1 (da giocatore, nel 2000, alla Viterbese in prestito dal Perugia di Luciano Gaucci) che però ha detto chiaramente quale sia la sua scala di valori. "La cosa più importante a cui pensare è il gioco del calcio, non la politica  -  ha spiegato in conferenza stampa prima del match  -  siamo venuti qua in una pausa del nostro campionato, per fare un buon test, vincere e mantenerci allenati".

E infatti per i Cosmos rientro negli USA già oggi in vista dell'ultimo match della NASL Spring Season contro il Jacksonville Armada FC, che lo storico team di Giorgio Chinaglia e Franz Beckenbauer dovrà solo non perdere per conquistare la Spring Season e un posto nella finale del Soccer Bowl.

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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