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Messico, al Santos Laguna il Clausura
Scritto il 2015-06-02 da Franco Spicciariello su Concacaf

Il Clausura va al team guidato dal portoghese Caixinha, segnalato da Mourinho nel 2012. Perde il Queretaro di Ronaldinho: in partenza per la MLS?

Nulla da fare per Ronaldinho e soci. Il miracolo di cui il Queretaro aveva bisogno per conquistare il Clausura è sfumato nella notte di domenica. Inutile il 3-0 al Santos Laguna, che aveva ipotecato il trionfo 3 giorni prima grazie al 5-0 dell’andata. Due gli eroi del trionfo lagunero: l’attaccante Javier Orozco, autore di un poker dal sapore di rivalsa, e il tecnico portoghese Pedro Caixinha, lo stratega mandato da Mourinho, capace di cambiare volto alla squadra nei playoff guadagnati per il rotto della cuffia.

Menagramo? Eroe

«È una rivincita che meritavo». Questo il primo commento di Orozco dopo il trionfo che ha spezzato una sorta di maleficio personale. Il poker messo a segno in finale, impresa riuscita solo a Gustavo Napoles nel 1997, ha permesso al 27enne ariete di sfilarsi l’etichetta di iettatore, appioppata ai tempi del Cruz Azul dopo 2 finali perse, di cui l’ultima (nel 2013) proprio a causa di un suo rigore fallito. «Mi sono liberato di un peso, quell’errore mi ha fatto passare notti insonni», ha confidato Orozco, che in tutto il torneo aveva realizzato appena 1 gol. Proprio all’ultima giornata della fase regolare, ma decisivo per regalare al Santos l’accesso in extremis ai playoff all’8° posto.

Sul 5° torneo conquistato dal Santos c’è però soprattutto la firma del rampante Pedro Caixinha, che ha messo a frutto i segreti e gli insegnamenti appresi da José Mourinho.

Il guru come Bora

Fu Mou nel 2012 a consigliare l’ingaggio del connazionale ai messicani e, dopo 2 semifinali di campionato e una finale di Champions perse al 1° anno, Caixinha ha centrato il 2° titolo in 6 mesi. Se a Torreón si è tornati a respirare aria di gran calcio (col ritorno in Libertadores nel 2014 dopo 10 anni) e a gioire per l’accoppiata coppa nazionale-campionato è prima di tutto merito del 44enne portoghese, primo europeo a trionfare in A negli ultimi 34 anni, dai tempi di Bora Milutinovic.

Staffetta Dinho-Pirlo?

A Queretaro, invece, hanno visto svanire il sogno di mettere il primo titolo in bacheca. Non è bastato Ronaldinho, partito dalla panchina in entrambe le sfide e ormai da due mesi in fondo alle gerarchie del tecnico Vucetich, anche se decisivo nei quarti con un gol. Le voci di divorzio che circolano da mesi
(peraltro confermate dal fratello- agente di Dinho giusto il mese scorso) non si sono placate nemmeno dopo l’annuncio dell’altro ieri fatto dalla dirigenza. «Ronaldinho non si muove», parola del direttore sportivo Joaquin Beltran, che ha cercato di risollevare l’animo dei tifosi promettendo «l’arrivo di un’altra stella». Il principale obiettivo, secondo le indiscrezioni della stampa locale, sarebbe un certo Pirlo...

Fonte: Gazzetta dello Sport

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La MLS 2019 è arrivata alla metà della Regular Season, ma guarda già al futuro. Dalla prossima stagione, le franchigie che partecipano al campionato passeranno da 24 a 26, con il debutto dell’Inter Miami di David Beckham e del Nashville SC, poi dal 2021 il numero dovrebbe salire fino a 27 (con l’ingresso di un club di Austin, Texas). L’obiettivo per i prossimi anni è arrivare a 30 squadre iscritte, ma il commissioner Don Garber ha spiegato che l’espansione potrebbe andare oltre i confini degli Stati Uniti. «Solo pochi anni fa», ha spiegato Garber, «la comunità calcistica internazionale riconosceva a stento l’esistenza della Mls. Ora portiamo 22mila persone allo stadio in media per ogni partita, l’ultima nuovo stadio, il Providence Park di Portland, è un fantastico esempio di ciò che la MLS può offrire. Il nostro viaggio continuerà, e dobbiamo essere pronti a cambiare per restare competitivi nel calcio professionistico. Una possibilità potrebbe essere quella di rendere più stretto il rapporto con la Liga MX, il campionato professionistico del Messico. Se fossimo in grado di creare un torneo che metta insieme le due leghe, una sorta di versione nordamericana della Premier League su scala continentale, sarebbe davvero bello». Al di là degli aspetti politici della possibile fusione (quale sarebbe l’eventuale posizione di Trump su questo campionato transnazionale?), l’idea di alimentare il legame tra MLS e lega messicana è già in stadio avanzato: pochi giorni fa, è stata annunciata la creazione della Leagues Cup, una nuova competizione che (a luglio) metterà di fronte quattro squadre della MLS e altrettante della Liga MX in un tabellone tennistico a eliminazione diretta. La prima edizione è stata concepita ad invito, dall’anno prossimo l’accesso sarà stabilito attraverso criteri di merito sportivo. La Leagues Cup è un’evoluzione di un’altra manifestazione che si tiene annualmente, la Campeones Cup, che vede affrontarsi nel mese di settembre i campioni della precedente stagione della Major League Soccer e il vincitore del Campeón de Campeones della Liga MX. Da non dimenticare poi la SuperLiga, torneo andato avanti dal 2007 al 2011 e poi cancellato. In passato, c’è stato un ulteriore - fallimentare - esperimento : il Chivas di Guadalajara aveva iscritto alla MLS il Chivas Usa, “succursale” statunitense del club, con sede a Los Angeles. La squadra si sciolse nel 2014, dopo 10 anni di attività nella MLS e pessimi risultati in campo e sugli spalti.

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Zlatan Ibrahimovic diventa il calciatore più pagato della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense. Secondo i dati pubblicati dalla associazione dei giocatori della MLS, l’ingaggio base del bomber svedese dei Los Angeles Galaxy è pari a circa 6,3 milioni di euro, ovverosia 7,2 milioni di dollari senza altri bonus. Sul podio sale l’ex Roma Michael Bradley, oggi ai Toronto Fc, con uno stipendio base di 5,3 milioni di euro (6 milioni di dollari) che sale a 5,7 milioni di euro (6,5 miloni di dollari) grazie ai bonus garantiti (se ad esempio ha un bonus di 10mila euro alla firma, questo, nel calcolo, viene spalmato sugli anni di contratto). Soldi garantiti dalla stessa MLS, visto che i contratti in questione sono firmati con la Lega e non direttamente con le squadre come avviene in Europa. Tanto che sul terzino gradino del podio c’è Giovani dos Santos, attualmente svincolato dopo l’addio ai LA Galaxy, ma con uno stipendio garantito dalla MLS per 5,7 milioni di euro (6,5 milioni di dollari). Nelle prime cinque posizioi anche Jozy Altidore (Toronto Fc, 5,6 milioni di euro) e Carlos Vela (LAFC, 5,5 milioni di euro). Completano la top 10 Bastian Schweinsteiger (Chicago Fire, 4,9 milioni di euro), Alejandro Pozuelo Merelo (Toronto Fc, 3,3 milioni), Wayne Rooney (DC United, 3,1 milioni), Josef Martinez (Atlanta United, 2,7 milioni) e Nani (Orlando City, 2,1 milioni). Dopo l’addio di Sebastian Giovinco, l’unico italiano nella MLS è ora Vito Mannone: l’ex portiere di Atalanta e Arsenal è infatti in prestito al Minnesota dal Reading, con uno stipendio garantito di circa 525mila euro. Lo stipendio medio per i giocatori non designati è salito a 345.867 dollari nel 2019, in crescita del 13,3% rispetto al 2018 e del 150% rispetto al 2014. Right place. Right time. @Ibra_official scores goal No. 1 for the season ???? pic.twitter.com/QE3KYjs7pf— ESPN FC (@ESPNFC) March 3, 2019 Fonte: Calcio & Finanza

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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