SPORT
Avaya Stadium: il nuovo gioiello dei San Jose Earthquakes
Scritto il 2015-03-24 da Giacomo Costa su MLS

Nello scorso weekend i San Jose Earthquakes hanno fatto il loro esordio all'Avaya Stadium. A presentarcelo su socceritalia.it Antonio Cunazza, che vi consigliamo di seguire su Twitter (click) e sul suo sito Archistadia (click). Di seguito il pezzo.

Dall'altra parte dell'Oceano Atlantico c'è un movimento calcistico che sta facendo passi ampi, veloci e concreti verso uno standard di altissimo livello, fino a qualche tempo fa forse improbabile da immaginare. È la Major League Soccer, la cui nuova stagione ha preso il via in questi giorni. E proprio nel fine settimana appena trascorso è stato inaugurato il nuovo stadio dei San Jose Earthquakes, nell'omonima città di San Jose, in California: l'Avaya Stadium.

Il nome non è il massimo ma neanche così brutto, considerando che è tale per ragioni di sponsorizzazione. Il progetto, invece, è molto interessante e rappresenta bene la via (positiva) che sta prendendo il soccer a stelle e strisce. Sono sempre affascinato da questi nuovi impianti: non per forza Wembley o l'Allianz Arena di turno (enormi, fatti per impressionare, ecc) ma oggetti architettonici misurati in base alle reali esigenze del Club di riferimento, dove c'è più il rischio di trovare soluzioni banali e, di conseguenza, è stimolante andare a capire quali siano i veri punti di forza e le scelte uniche nel loro genere.

I tifosi dei Quakes danno così il benvenuto al loro nuovo impianto, sold out nella prima giornata.

I tifosi dei Quakes danno così il benvenuto al loro nuovo impianto, sold out nella prima giornata.

L'Avaya Stadium, di certo, offre spunti di valore, sia progettuali che in termini di servizi, ed è un esempio da tenere in grande considerazione durante il ricorrente dibattito del "costruire stadi nuovi". Capienza da 18.000 posti e, finalmente, un senso di "casa" vero e proprio per un Club che, negli ultimi 20 anni, è stato quasi itinerante: dal vecchio Spartan Stadium, utilizzato dal 1996 al 2005, al Buck Shaw Stadium, 2008-2014, passando per un altro paio di impianti sfruttati soprattutto per le partite di cartello.

The Quakes avevano bisogno di qualcosa di diverso e l'Avaya Stadium è ciò che serviva. Costato circa 100mln di dollari, è stato finanziato privatamente. Non c'è stata alcuna spesa pubblica a supporto e, anzi, il presidente del Club, Lewis Wolff. ha garantito di tasca sua le spese di manutenzione per i prossimi 55 anni.La legge che permette di costruire uno stadio inferiore ai 20.000 posti senza l'approvazione del consiglio ha aiutato e non poco a portare a termine questo impianto. What a time to be alive, staranno certamente pensando i tifosi della squadra, coinvolti direttamente nelle celebrazioni e negli eventi di contorno della costruzione dell'impianto, a cominciare dalla posa della prima pietra. C'è un forte senso di comunità e di appartenenza che traspare, caratteristica che, nei decenni passati, ha permesso soprattutto al calcio inglese - e ai suoi stadi - di assumere il fascino che conosciamo oggi. E sarà per l'affinità anglosassone, ma negli Stati Uniti non sono da meno.

Overview dell'Avaya Stadium.

Overview dell'Avaya Stadium.

Lo stadio è situato tra l'aeroporto di Mineta e l'Università di Santa Clara, facilmente accessibile dalla città e con un invidiabile sistema di parcheggi e navette di collegamento (la pagina web per le info dedicate, sul sito ufficiale del Club, è lunga 5 pagine! - anche questo vuol dire essere al passo coi tempi). Il nome, come accennato in precedenza, deriva dalla partnership tra il Club e Avaya, società del New Jersey specializzata in tecnologia e comunicazione. E proprio grazie a questo accordo, l'Avaya Stadium è anche un esempio di avanguardia nel binomio stadio-tecnologia: è il primo impianto al mondo, infatti, a essere cloud-enabled, cioé a sfruttare il "cloud" per ogni attività informatica, nonché l'unico stadio di calcio (insieme a Wembley) ad avere un'app mobile esclusiva per l'acquisto diretto dei biglietti, informazioni in tempo reale durante il giorno di gara (parcheggi, servizi, ecc) e aggiornamenti su eventi collaterali del Club o nell'impianto.

Sul piano architettonico il progetto dello studio 360 Architecture (oggi parte di HOK) ha realizzato uno stadio di ispirazione europea, con tre gradinate a un unico livello, disposte "a ferro di cavallo" intorno al campo. Il quarto lato, dietro una delle due porte, è invece libero, con l'enorme megaschermo al centro e una piccola gradinata con posti in piedi, denominata Scoreboard Terrace. Sicuramente è questo uno dei dettagli più curiosi dell'impianto: un lato completamente libero, forse, lascia un po' un senso di vuoto complessivamente ma offre senz'altro un'esperienza unica se vissuto in prima persona, sul posto, con il resto dello stadio di fronte in tutta la sua maestosità. Inoltre, sotto il megaschermo (funzionante su entrambi i lati) è situato lo "Scoreboard Bar", il bar all'aperto più grande degli Stati Uniti: un'incredibile abbinamento logistico, con il bancone per il servizio, il maxischermo sopra di esso, i gradoni per gli spettatori in piedi di fronte e il campo a pochi metri di distanza.

Lo scoreboard dello stadio e il bar all'aperto più grande degli Stati Uniti!

Lo scoreboard dello stadio e il bar all'aperto più grande degli Stati Uniti!

Ancora, tra le soluzioni semplici ma efficaci, i posti VIP e i palchi sono disposti nelle primissime file a bordo campo - in controtendenza con gli standard tradizionali, dove le suite e i settori VIP sono solitamente nella parte alta del primo anello. Ma la volontà era quella di mantenere le gradinate in un tutt'uno, come ha spiegato Brad Schrock, direttore della sezione sportiva di HOK, per valorizzare ancor di più l'atmosfera vocale dei tifosi e l'impatto visivo derivante dalla pendenza delle gradinate, 30°, le più ripide nell'MLS - con il risultato che all'Avaya Stadium gli spettatori sono più vicini al campo rispetto a qualunque altro stadio di dimensioni simili.

Siamo di fronte, insomma, a quello che è potenzialmente il miglior stadio della Major League Soccer, da un punto di vista funzionale e concettuale. Certo, è l'ultimo arrivato, quindi era lecito attendersi qualcosa di alto livello, ma l'Avaya Stadium - ed è la cosa che preferisco - ha dimostrato che non serve stupire per essere eccellenti. Ciò che serve per uno stadio di calcio, oggi come un secolo fa, è essere funzionale. Quando le scelte architettoniche più importanti sono fatte in nome della funzionalità, pensando prima allo spettatore, poi il resto viene di conseguenza. I San Jose Earthquakes hanno trovato la loro nuova casa e noi abbiamo un grande esempio di come uno stadio da 18.000 posti possa essere un perfetto modello di pianificazione mirata, soluzioni semplici e tecnologia all'avanguardia da cui imparare.

Articoli Correlati
La MLS 2019 è arrivata alla metà della Regular Season, ma guarda già al futuro. Dalla prossima stagione, le franchigie che partecipano al campionato passeranno da 24 a 26, con il debutto dell’Inter Miami di David Beckham e del Nashville SC, poi dal 2021 il numero dovrebbe salire fino a 27 (con l’ingresso di un club di Austin, Texas). L’obiettivo per i prossimi anni è arrivare a 30 squadre iscritte, ma il commissioner Don Garber ha spiegato che l’espansione potrebbe andare oltre i confini degli Stati Uniti. «Solo pochi anni fa», ha spiegato Garber, «la comunità calcistica internazionale riconosceva a stento l’esistenza della Mls. Ora portiamo 22mila persone allo stadio in media per ogni partita, l’ultima nuovo stadio, il Providence Park di Portland, è un fantastico esempio di ciò che la MLS può offrire. Il nostro viaggio continuerà, e dobbiamo essere pronti a cambiare per restare competitivi nel calcio professionistico. Una possibilità potrebbe essere quella di rendere più stretto il rapporto con la Liga MX, il campionato professionistico del Messico. Se fossimo in grado di creare un torneo che metta insieme le due leghe, una sorta di versione nordamericana della Premier League su scala continentale, sarebbe davvero bello». Al di là degli aspetti politici della possibile fusione (quale sarebbe l’eventuale posizione di Trump su questo campionato transnazionale?), l’idea di alimentare il legame tra MLS e lega messicana è già in stadio avanzato: pochi giorni fa, è stata annunciata la creazione della Leagues Cup, una nuova competizione che (a luglio) metterà di fronte quattro squadre della MLS e altrettante della Liga MX in un tabellone tennistico a eliminazione diretta. La prima edizione è stata concepita ad invito, dall’anno prossimo l’accesso sarà stabilito attraverso criteri di merito sportivo. La Leagues Cup è un’evoluzione di un’altra manifestazione che si tiene annualmente, la Campeones Cup, che vede affrontarsi nel mese di settembre i campioni della precedente stagione della Major League Soccer e il vincitore del Campeón de Campeones della Liga MX. Da non dimenticare poi la SuperLiga, torneo andato avanti dal 2007 al 2011 e poi cancellato. In passato, c’è stato un ulteriore - fallimentare - esperimento : il Chivas di Guadalajara aveva iscritto alla MLS il Chivas Usa, “succursale” statunitense del club, con sede a Los Angeles. La squadra si sciolse nel 2014, dopo 10 anni di attività nella MLS e pessimi risultati in campo e sugli spalti.

Calcio - Socceritalia

Zlatan Ibrahimovic diventa il calciatore più pagato della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense. Secondo i dati pubblicati dalla associazione dei giocatori della MLS, l’ingaggio base del bomber svedese dei Los Angeles Galaxy è pari a circa 6,3 milioni di euro, ovverosia 7,2 milioni di dollari senza altri bonus. Sul podio sale l’ex Roma Michael Bradley, oggi ai Toronto Fc, con uno stipendio base di 5,3 milioni di euro (6 milioni di dollari) che sale a 5,7 milioni di euro (6,5 miloni di dollari) grazie ai bonus garantiti (se ad esempio ha un bonus di 10mila euro alla firma, questo, nel calcolo, viene spalmato sugli anni di contratto). Soldi garantiti dalla stessa MLS, visto che i contratti in questione sono firmati con la Lega e non direttamente con le squadre come avviene in Europa. Tanto che sul terzino gradino del podio c’è Giovani dos Santos, attualmente svincolato dopo l’addio ai LA Galaxy, ma con uno stipendio garantito dalla MLS per 5,7 milioni di euro (6,5 milioni di dollari). Nelle prime cinque posizioi anche Jozy Altidore (Toronto Fc, 5,6 milioni di euro) e Carlos Vela (LAFC, 5,5 milioni di euro). Completano la top 10 Bastian Schweinsteiger (Chicago Fire, 4,9 milioni di euro), Alejandro Pozuelo Merelo (Toronto Fc, 3,3 milioni), Wayne Rooney (DC United, 3,1 milioni), Josef Martinez (Atlanta United, 2,7 milioni) e Nani (Orlando City, 2,1 milioni). Dopo l’addio di Sebastian Giovinco, l’unico italiano nella MLS è ora Vito Mannone: l’ex portiere di Atalanta e Arsenal è infatti in prestito al Minnesota dal Reading, con uno stipendio garantito di circa 525mila euro. Lo stipendio medio per i giocatori non designati è salito a 345.867 dollari nel 2019, in crescita del 13,3% rispetto al 2018 e del 150% rispetto al 2014. Right place. Right time. @Ibra_official scores goal No. 1 for the season ???? pic.twitter.com/QE3KYjs7pf— ESPN FC (@ESPNFC) March 3, 2019 Fonte: Calcio & Finanza

Calcio - Socceritalia

Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

Calcio - Comunicablog

SOCCERITALIA
SPORT