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Toronto l'ambiziosa. Ma fallimentare sul campo (per ora)
Scritto il 2015-01-19 da Giacomo Costa su MLS

Il Toronto Football Club entrò ufficialmente nella Major League Soccer nel 2007 portando a termine la sua prima stagione ufficiale all'ultimo posto della Eastern Conference con 25 punti in 30 partite.

Nella stagione successiva cambiò ben poco e i canadesi arrivarono ancora ultimi, per poi migliorare nel 2009, anche grazie all'arrivo della leggenda canadese Dwayne De Rosario, senza arrivare, però, ai play off. Così anche nel 2010, nel 2011 (in squadra anche il tedesco Frings e Stevanovic, arrivato in prestito dall'Italia), nel 2012 e nel 2013.

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La sciarpata dei tifosi dei Reds.

Fallire così tante stagioni di fila è difficile nella MLS, così Toronto ha pensato di investire sul campo in modo massiccio. Il 13 gennaio 2014 fu la volta di Michael Bradley, acquistato dalla Roma per circa 10 milioni di dollari con uno stipendio di $6,5m annui. Poi toccò a Julio César (ma solo in prestito) e quindi a Jermain Defoe acquistato per 10 milioni di dollari. Tra gli altri arrivarono anche gli esperti Luke Moore, Bradley Orr e Dwayne De Rosario, l'altro DP Gilberto e Jackson. Insomma, Toronto aveva il monte ingaggi più alto di tutta la lega. Risultato? Altro fallimento. Superata in classifica generale da squadre come lo Sporting Kansas City, campione in carica, che aveva un monte ingaggi inferiore ai $4m, contro i 16 dei canadesi.

L'unica nota positiva il praticamente perenne sold out (come nelle stagioni precedenti) solo con gli abbonamenti del BMO Field, nonostante nessuna copertura e un clima poco favorevole ad inizio e fine stagione. La società vuole porre rimedio proprio a questo dimostrando di avere un progetto solido: sono pronti 120 milioni per aumentarne la capienza a 30.000 posti a sedere con tanto di coperture rendendolo in stile Premier League. Almeno in questo ambito la società si sta muovendo bene.

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Il progetto del BMO Field.

Anche sotto l'aspetto delle giovanili a Toronto stanno lavorando bene. Gli "Homegrown Players" sotto contratto sono 6 e potrebbero arrivarne altri. Ashtone Morgan, Quillan Roberts, Manny Aparicio (ha già esordito con il Canada), Chris Mannella (anche lui ha già esordito con il Canada), Jay Chapman che piace in Premier League e Jordan Hamilton, uno dei migliori talenti canadesi. Insomma, 7 dei loro giocatori sono nel giro della Nazionale A, 2 nella U20 e 6 nella U17. Doneil Henry, ex homegrown player, è ora al West Ham. In questo pre-season si sono assicurati anche l'U20 USA Delgado e il portiere Alex Bono, convocato da Klinsmann nel camp di gennaio.

Giovinco già da oggi a Toronto?

Giovinco già da oggi a Toronto?

Tornando alla prima squadra; in questo 2015 Toronto parte ancora con grandi ambizioni ed è al centro del mercato. Lasciato andare Defoe, la Maple Leaf Sports ha portato sotto la CN Tower Jozy Altidore Sebastian Giovinco (sarà ufficiale oggi alle 17 italiane). Entrambi i giocatori sono strapagati per quel che valgono, ma alla fine l'italiano non costerà a Toronto tanto più che alla Juventus, ne abbiamo parlato ieri sul nostro profilo di Twitter. C'è chi parla "dell'acquisto più importante dai tempi di Beckham", ma difficilmente sarà così. Henry, Lampard e Gerrard, per fare 3 nomi, sono infinitamente più popolari negli USA e in Nord America e prendere Giovinco per tutti quei soldi è davvero un passo avanti? Ovviamente è meglio aspettare le cifre ufficiali, che si avranno a fine marzo, tenendo conto anche delle tasse canadesi.

Questi due giocatori non bastano, ovviamente. Prima di tutto Gilberto, Designated Player, dovrà essere ceduto dato che con l'arrivo di Giovinco sarebbero 4 (il limite è 3) i Designated players, ma le negoziazioni con il sindacato calciatori stanno andando avanti e la MLS potrebbe anche aggiungerne un altro. Tuttavia, anche in questo caso, Gilberto potrebbe lasciare, vista la concorrenza davanti, per rafforzare un altro reparto e lasciare più spazio a un giovane validissimo e di grande talento fatto in casa come Hamilton. Successivamente andrà migliorato il reparto difensivo, mentre Bradley dovrà tornare a giocare ai suoi livelli.

Insomma, le ambizioni e i soldi ci sono, i risultati non ancora. La carta dice che Toronto è la peggiore squadra della MLS non avendo raggiunto i play offs dal 2007. Il 2015 sarà l'anno buono?

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Zlatan Ibrahimovic diventa il calciatore più pagato della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense. Secondo i dati pubblicati dalla associazione dei giocatori della MLS, l’ingaggio base del bomber svedese dei Los Angeles Galaxy è pari a circa 6,3 milioni di euro, ovverosia 7,2 milioni di dollari senza altri bonus. Sul podio sale l’ex Roma Michael Bradley, oggi ai Toronto Fc, con uno stipendio base di 5,3 milioni di euro (6 milioni di dollari) che sale a 5,7 milioni di euro (6,5 miloni di dollari) grazie ai bonus garantiti (se ad esempio ha un bonus di 10mila euro alla firma, questo, nel calcolo, viene spalmato sugli anni di contratto). Soldi garantiti dalla stessa MLS, visto che i contratti in questione sono firmati con la Lega e non direttamente con le squadre come avviene in Europa. Tanto che sul terzino gradino del podio c’è Giovani dos Santos, attualmente svincolato dopo l’addio ai LA Galaxy, ma con uno stipendio garantito dalla MLS per 5,7 milioni di euro (6,5 milioni di dollari). Nelle prime cinque posizioi anche Jozy Altidore (Toronto Fc, 5,6 milioni di euro) e Carlos Vela (LAFC, 5,5 milioni di euro). Completano la top 10 Bastian Schweinsteiger (Chicago Fire, 4,9 milioni di euro), Alejandro Pozuelo Merelo (Toronto Fc, 3,3 milioni), Wayne Rooney (DC United, 3,1 milioni), Josef Martinez (Atlanta United, 2,7 milioni) e Nani (Orlando City, 2,1 milioni). Dopo l’addio di Sebastian Giovinco, l’unico italiano nella MLS è ora Vito Mannone: l’ex portiere di Atalanta e Arsenal è infatti in prestito al Minnesota dal Reading, con uno stipendio garantito di circa 525mila euro. Lo stipendio medio per i giocatori non designati è salito a 345.867 dollari nel 2019, in crescita del 13,3% rispetto al 2018 e del 150% rispetto al 2014. Right place. Right time. @Ibra_official scores goal No. 1 for the season ???? pic.twitter.com/QE3KYjs7pf— ESPN FC (@ESPNFC) March 3, 2019 Fonte: Calcio & Finanza

Calcio - Socceritalia

Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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