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Giovinco, la Juventus vuol spedirlo subito a Toronto
Scritto il 2015-01-21 da Franco Spicciariello su Calciomercato

Quando sbarcherà a Toronto, Sebastian Giovinco diventerà il calciatore italiano più pagato al mondo, grazie al quadriennale da 8,5 milioni a stagione, bonus e diritti d’immagine compresi.

Un ottimo risultato per il 28enne attaccante, il cui comportamento però non è affatto piaciuto alla Juventus. La società bianconera infatti è venuta a conoscenza della concluisone dell’operazione solo nella tarda serata di domenica, con la squadra in campo e attraverso una mail degli agenti di Giovinco. Una situazione che spiega quindi le parole rilasciate dall'AD juventino Beppe Marotta nell’immediato pre Juve-Verona: «Giovinco in Canada? Noi, onestamente, non ne siamo a conoscenza nemmeno ufficiosamente».

Non ci sono rimasti benissimo in corso Galileo Ferraris: probabilmente si aspettavano dal ragazzo almeno un preavviso nel pomeriggio. Nel frattempo, Seba ha spiegato di voler comunque concludere la stagione a Torino prima di volare in Canada, e la cosa non sembra entusiasmare più di tanto i vertici bianconeri che a loro volta vorrebbero voltare definitivamente pagina, spingendo il ragazzo subito a Toronto: la MLS scatterà fra l’altro già a inizio marzo. Liberarsi dei €4,4 milioni lordi dello stipendio di Giovinco permetterebbe alla Juve di orientarsi subito sull'acquisto di Zaza del Sassuolo.

Al riguardo però ci sono vari problemi. Innanzitutto la questione stipendio di Giovinco. Col sistema del salary cap infatti, $375mila del suo contratto vengono contabilizzati, ma volando a Toronto a giugno per i Reds su quest'anno il peso sarebbe solo la metà. Inoltre, al momento il TFC ha nei suoi ranghi anche l'attaccante brasiliano Gilberto quale Designated Player (il massimo è tre, e oltre a lui ci sono Michael Bradley e Jozy Altidore), e un arrivo immediato di Giovinco costringerebbe il club a trovargli un'allocazione immediata. Ma, probabilmente, l'entusiasmo di avere Giovinco subito a Toronto consentirà di superare facilmente le questioni.

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L'esperienza dell'attaccante della Nazionale USA, nato in Alabama ma di origini islandesi (ha anche giocato un match con l'U21), Aron Johannsson, con la maglia del Werder Briema non è stata delle migliori sin dall'inizio, motivo per il cui il giocatore si starebbe guardando intorno. "E 'stato l'anno più difficile della mia carriera fino ad ora, molto difficile con molte esperienze spiacevoli", aveva dichiarato poco tempo fa. Secondo la ESPN, Johannsson potrebbe lasciare il club della Bundesliga già in estate, se le cose non dovessero cambiare. L'ex AZ è infatti sceso in campo solo 8 volte da inizio stagione, anche a causa del tempo di recupero necessario per un infortunio subito in estate, stando anche spesso in Islanda lontano quindi dal Werder, e rimanendo fuori negli ultimi quattro match consecutivi (tre vittorie per i biancoverdi) . Lunedì l'allenatore del Werder Alexander Nouri ha dichiarato che Johannsson “deve lavorare per avere un'altra chance" nelle prossime settimane, fondamentali per il team in lotta per non retrocedere. Sbarcato in Germania nel 2015 con un quadriennale, Johannsson è rimasto spesso fuori per infortunio, con la prima stagione al Werder chiusa con sole 6 partite giocate. In totale sono quindi 14 le sue apparizioni a Brema, con tre gol. Una discontinuità che ad oggi gli è anche costata il posto con la Nazionale USA dopo le 19 partite giocate nell'era di Jurgen Klinsmann CT.

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I Los Angeles Galaxy vogliono Zlatan Ibrahimović, e per convincerlo a trasferirsi negli USA sono pronti a ricoprirlo di dollari. Per lui infatti sarebbe pronta un'offerta da €17 milioni (quasi tre volte l'attuale stipendio di Kakà), che lo renderebbe il calciatore più pagato di sempre della storia della MLS. La notizia è emersa a seguito di un'intervista rilasciata dall'ex GM dei Galaxy e oggi giornalista, Alexi Lalas, che ricordiamo 25 anni fa con la maglia del Padova. Lalas, parlando a BBC Radio 5 Live, ha riportato di trattative in corso da lungo tempo tra Ibra e i LA Galaxy, che avrebbero pronti "un certo numero di incentivi" per convincere Zlatan a trasferirsi negli Usa: "Credo che abbiano una possibilità. E se sarà quest'estate, o forse fra un anno, penso che comunque accadrà". Un'ipotesi cui crede anche l'ex attaccante della Scozia, Charlie Nicholas: "Andando via adesso lascerebbe alla grande, potendo dire: 'Mi avete messo in dubbio, ma ho fatto il mio in Inghilterra. Ora posso andare in America ed essere il nuovo Beckham, l'immagine della MLS". Ibra, ha aggiunto Nicholas, "potrebbe giocare lì ancora tre anni, e questo è probabilmente ciò che ha in mente". Ibrahimović , centravanti di 35 anni ma ancora in grande forma (già 26 i gol totali in questa stagione), permetterebbe di certo ai LA Galaxy di fare un salto enorme in termini sia tecnici che di marketing, in particolare dopo che al termine dell'ultima stagione sono terminati i contratti con Robbie Keane e Steven Gerrard. Due partenze che, insieme a quella di Bruce Arena per la panchina della Nazionale USA, sostituito da Curt Onalfo, hanno spinto LA verso un inusuale anonimato in MLS, almeno sulla carta. "È una buona opportunità per lui di entrare in questo mercato e introdurre quel brand 'Zlatan' che molte persone al di fuori del calcio non conoscono", ha aggiunto Lalas. Il contratto dello svedese da £11 milioni con i Red Devils scade a giugno 2017 (lo United fa solo contratti annuali ai giocatori ultratrentenni, anche se Ibra un'opzione per il prossimo), e la stella svedese sarebbe pronta a fare l'ennesimo salto di carriera grazie agli uffici di Mino Raiola, che da quasi 15 anni lo rappresenta permettendogli di guadagnare cifre sempre crescenti. Hollywood, welcome to Zlatan?

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Ricardo Kakà giocherà l'ultimo anno con la maglia degli Orlando City: "Futuro? Non so ancora, se tornerò in Brasile sarà solamente per il San Paolo". Sta per terminare l'avventura americana di Ricardo Kakà, che ha annunciato oggi il suo addio agli Orlando City alla fine del campionato 2017. L'ex giocatore del Milan non ha svelato ancora particolari indicazioni sul suo futuro dopo la MLS. Ultimi mesi nel campionato degli USA per il fuoriclasse brasiliano, che ai microfoni di 'Fox Sports' ha annunciato la sua decisione: "Questo è il mio ultimo anno a Orlando. Il futuro? Non so ancora niente, ma voglio restare nel mondo del calcio.  Non passo la mia vita a guardare il conto in banca. Forse avrei voluto giocare qualche anno in Inghilterra, ma non è andata così”. L'ex rossonero non ha ancora deciso la sua prossima destinazione, ma la certezza è una ed è fatta con il cuore: "Se tornerò in Brasile, sarà solamente per il San Paolo, sarebbe difficile giocare per un'altra squadra". In MLS, Kakà ha disputato 55 partite, con ben 20 gol all'attivo. In carriera, oltre alla maglia di San Paolo e Milan, ha indossato anche la casacca del Real Madrid. Conta, al momento, anche 90 presenze (con 29 reti) con la Nazionale brasiliana.

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