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NY Cosmos, aggiornamenti su mercato e stadio
Scritto il 2014-12-20 da Dario Torrente su NASL USL NCAA

La campagna acquisti per la stagione 2015 dei New York Cosmos comincia ufficialmente il 9 Dicembre 2014 con la presentazione ufficiale del fuoriclasse spagnolo Raùl Gonzales Blanco, conosciuto ai più semplicemente come Raul. Quarto capocannoniere della liga spagnola di tutti i tempi e mietitore di trofei nazionali ed internazionali con il Real Madrid, carriera sfavillante alla quale poi hanno fatto seguito i trasferimenti allo Schalke 04 in Germania, dove la stella spagnola ha deliziato ancora gli amanti dello sport più bello del mondo di guizzi della sua classe cristallina, per poi finire attratto dai petroldollari in Qatar tra le fila dell’Al Sadd.

Il fuoriclasse spagnolo era nel mirino della società newyorkese fin dall’amichevole disputata in Spagna tra Villareal e Cosmos per dare la possibilità ai tifosi spagnoli di salutare Marcos Senna, e il corteggiamento è continuato per lungo tempo, con foto scattate negli Emirati Arabi con l’amico ed ex compagno di nazionale. Da quel momento le voci han cominciato a susseguirsi ma alcuni fattori imprevisti, primo tra tutti l’inaspettato passaggio del turno nella Coppa dei Campioni d’Asia dell’Al Sadd e le proposte dei qatarioti ma anche del Real Madrid come supervisore della “cantera” dove sono nate buona parte delle stelle dei merengues avevano fatto si che la trattativa si arenasse o perlomeno subisse dei rallentamenti.

La diplomazia dei Cosmos, unita al fascino della città di New York, armi quasi sempre efficaci fin dai tempi della Warner Bros, hanno fatto si che la squadra attualmente di proprietà della Sela Sports potesse portare a casa l’ambito trofeo di caccia, oggi più che mai indispensabile vista la duplice sfida contro New York Red Bulls, che orfani di Thierry Henry potrebbero presto mettere mano ad un nuovo Designated Player (si mormora Steven Gerrard) ma soprattutto contro la neonata franchigia satellite del Manchester City, vale a dire i N.Y.C.F.C. che hanno portato alla propria corte nientemeno che Frank Lampard e David Villa.

La conferenza stampa tenutasi al Four Season Hotel di New York è certamente lontana anni luce da quella che ufficializzò  l’arrivo di Pelé al Club 21 di Manhattan in quell’oramai lontano 1975, quando la Hunt’s Hall, omologata per 121 persone fu presa d’assalto da 300 giornalisti, ma sebbene molto più ordinata e meno caotica comparata a quell’evento oramai leggendario la sala del Four Season era gremita in ogni ordine di posti, e tra gli ospiti d’onore, oltre l’attaccante spagnolo, erano annoverati Giovanni Savarese, il quale ha rifiutato la panchina degli Houston Dynamo in MLS, Erik Stover e Seamus O’ Brien. Avrebbe dovuto esserci in qualità di presidente onorario Pelé, ma una brutta infezione alle vie urinarie che lo ha tenuto parecchi giorni in ospedale ha reso impossibile la sua partecipazione.

Raul ha ribadito che il motivo per cui ha accettato di firmare per New York è stata la passione che ha sentito dentro visionando i Cosmos sotto ogni aspetto e per il progetto stimolante di cui ha deciso di far parte, perché oltre a giocare, lo spagnolo sarà anche supervisore del settore giovanile, incarico che ricoprirà a tempo pieno non appena appenderà gli scarpini al chiodo. Ufficialmente gli anni di contratto da giocatore sono due, ma per stessa ammissione del giocatore potrebbero ridursi ad uno solo come aumentare a tre, tutto dipenderà dal suo stato fisico. Dopo aver reso ufficiale il suo doppio incarico l’ex attaccante del Real Madrid si è detto orgoglioso di appartenere ad un club conosciuto e blasonato a livello mondiale dove in passato han giocato fuoriclasse del calibro di Pelé, Giorgio Chinaglia, Franz Beckenbauer, Carlos Alberto e molti altri, e impressionato del livello di gioco dell’attuale Nasl, che a detta sua cresce quasi di giorno in giorno.

Certamente il suo arrivo a New York è una grande scommessa per i Cosmos ma anche per la lega in generale, che se vorrà sopravvivere e continuare a crescere dovrà aumentare rapidamente il numero di franchigie, il livello di gioco, e migliorare qualitativamente e quantitativamente l’offerta televisiva, oggi scarsa e spesso di bassa qualità per tacere del fallimento dell’offerta in streaming, idea avveniristica, un po come quando la vecchia NASL scommise sulla tv via cavo nei suoi albori, ma sulla quale bisogna ancora lavorare per far si che non si blocchi di continuo facendo così infuriare i propri abbonati.

Seamus O’ Brien ha anche ampiamente discusso durante la conferenza sullo stato attuale dei Cosmos e della Nasl odierna, ribadendo che la sua compagine non è stata rigettata dalla MLS ma che la lega dove attualmente militano è il posto adatto per via della struttura differente rispetto alla MLS, che agisce come singola entità, ha salary cap molto esigui tanto che i giocatori meno quotati devono a volte lavorare oltre ad allenarsi, gestisce direttamente i trasferimenti dei giocatori e per mantenere la competizione equilibrata spesso costringe le franchigie a sbarazzarsi di alcuni atleti chiave o ne trasferisce altri nelle compagini meno quotate, come è successo quest’anno col caso di Jermaine Jones dirottato ai New England Revolution.

Tutto questo nella Nasl non accade e i proprietari possono costruire le proprie squadre in libertà secondo le proprie possibilità economiche ed abilità sul mercato, e gestire il proprio business senza rendere conto alla lega. O’ Brien ha inoltre affermato, chiosando l’attuale commissario tecnico della nazionale a stelle e strisce Jurgen Klinsmann, che la Nasl non è tecnicamente parlando una serie B americana ma è semplicemente un’altra organizzazione e che il livello di gioco si sta velocemente uniformando.

Certamente l’arrivo di Raul a New York ha fatto parlare ancora carta stampata e televisioni dei Cosmos dopo un apparente oblio tanto che qualche giornalista è arrivato al punto di domandarsi pubblicamente se Raul lo sa che i Cosmos non giocano in MLS. In ogni caso l’arrivo dello spagnolo, attualmente il terzo in quota oltre Senna, brasiliano di nascita ma naturalizzato cittadino iberico, ed Ayoze – il quale ha rinunciato alla maglia numero sette in favore del nuovo arrivato – non è l’unico movimento attualmente avvenuto in casa Cosmos.

E’ stato infatti acquistato dai rivali Tampa Bay Rowdies l’attaccante Luckymore Mkosana, originario dello Zimbabwe, ventitreesima scelta del Superdraft 2012 selezionato da Chicago che però non lo mise sotto contratto. Anche Mkosana si è detto entusiasta della sua nuova squadra sia per il blasone del club ma anche per l’attenzione allo sviluppo dei giovani talenti che viene data qui più che altrove, in più la squadra di Savarese dopo una trattativa serrata con i salvadoregni del Turin-Fesa è riuscita ad avere in via definitiva il centrocampista Andre Flores, arrivato durante la Fall Season e limitato lo scorso anno sia dagli infortuni che dalle convocazioni della sua nazionale per il torneo Uncaf, valevole per la qualificazione nella prossima Concacaf Gold Cup, obiettivo centrato da Flores ed i suoi compagni. La sua permanenza a New York è di vitale importanza per la sua squadra vista tra le altre cose la partenza di Connor Lade, richiamato dalla casa madre al di là dell’Hudson addirittura prima della fine del campionato e  la tegola imprevista della partenza del camerunense Joseph Nane, che sebbene spesso partisse dalla panchina era stato uno dei perni della squadra vincitrice del Soccer Bowl nel 2013 e durante la stagione appena conclusa aveva spesso sostituito Marcos Senna, quest’anno funestato da infortuni. Non era intenzione della società lasciarlo andare ma le parti non hanno trovato un accordo, a differenza di Chrishan, che si dice sia adocchiato da alcuni club della MLS, Freeman e Guenzatti.

Altri partenti sebbene non di peso sono il terzo portiere Steven Diaz, mai sceso in campo ed il difensore Jimmy Nealis, utilizzato appena tre volte in un biennio, ma oltre i sopraccitati non torneranno a New York nemmeno Danny Mwanga e Jemal Johnson. Il primo, congolese arrivato in prestito dai Colorado Rapids aveva totalizzato otto presenze ed un goal con la maglia dei Cosmos, e sebbene anche lui frenato da infortuni, cosa un po’ comune a tutti durante questa stagione al punto di chiedersi se non sarebbe il caso di rivedere la preparazione atletica, forse avrebbe meritato di restare alla corte di O’ Brien un altro anno anche per dimostrare il suo valore, ma le scelte societarie sono state differenti e nonostante i Colorado Rapids avessero deciso di non rinnovare il contratto all’attaccante africano i Cosmos non si sono interessati all’acquisto così Mwanga è stato selezionato nell’expansion draft dai neonati (anche se esistenti da qualche anno in USL Pro) Orlando City S.C. Al giocatore vanno i nostri migliori auguri. Jemal Johnson era stato frenato lo scorso anno da un brutto infortunio ma durante la stagione 2014 aveva totalizzato diciannove presenze ed un goal ed il suo lavoro sulla fascia era stato spesso apprezzato ma infine è stato deciso altrimenti quindi auguriamo a Johnson di trovare presto un’altra squadra.

Un altro giocatore importante che non vedremo più con la maglia dei Cosmos è l’attaccante venezuelano Diomar Diaz, l’anno scorso capocannoniere sociale assieme a Marcos Senna, e quest’anno anche lui limitato molto dagli infortuni. Sul sito ufficiale della squadra un laconico comunicato recita che le parti non hanno trovato un accordo per cui il giocatore non fa più parte della rosa della squadra.

Al di là delle considerazioni tecniche e non solo, questo significa che si libera un altro slot disponibile per l’acquisto di un nuovo giocatore straniero, vedremo chi sarà il sostituto di Diaz, che sicuramente non farà fatica a trovare una nuova sistemazione. Per quanto riguarda la difesa, l’anno scorso roccaforte inespugnabile e un po’ troppo allegra durante la stagione appena conclusasi non è stato ancora deciso nulla a livello ufficiale anche se alcune voci danno in dubbio il difensore brasiliano Roversio, quest’anno anche lui impiegato a mezzo servizio sia per problemi fisici che di carattere burocratico riguardo il suo visto, mentre nulla si sa se il difensore Jimmy Ockford, che bene ha concluso la sua prima stagione da professionista e si è dichiarato entusiasta del suo anno a New York resterà ancora in forza ai Cosmos o tornerà a Seattle. Sicuramente visto quanto di buono fatto vedere sebbene non sia spesso partito da titolare sarebbe utile alla squadra di Savarese che il ragazzo potesse trascorrere un’altra stagione all’Hofstra Stadium, ma l’ultima parola spetta ai Seattle Sounders, che per ora non si sono espressi. Se Ockford rimanesse, o se venisse acquistato un nuovo terzino si potrebbe così riportare Ayoze al suo ruolo originario di centrocampista dando maggiore spinta anteriore e supporto agli attaccanti senza dover ricorrere a nuovi acquisti, ma ancora non è dato di sapere quali cambiamenti avverranno nelle retrovie.

Intanto arriva la notizia, non particolarmente importante ma che va divulgata per dovere di cronaca, che il difensore nativo di Medford (NY), Jimmy Mulligan, ha ottenuto l’estensione del contratto per la stagione 2015. Durante la fine della Fall Season si era parlato del possibile arrivo dei centrocampisti Pekka Lagerblom ex nazionale finlandese in passato del Werder Brema e dell’olandese Demy De Zeeuw, ex AZ Alkmaar, Ajax , Spartak Mosca ed Anderlecht, ma non si ha più notizia riguardo alle possibili trattative, anche se l’arrivo di Raul ci ha insegnato che per questo genere di acquisti a volte bisogna avere molta pazienza, e il tempo a disposizione per (ri)costruire la squadra è ancora molto per cui sicuramente avverranno altri colpi di scena. Non si sa ancora cosa accadrà al deludente attaccante olandese Hans Denissen, se gli verrà data un’altra chance o se dovrà cercarsi una nuova squadra, e alcuni nuovi rumors, coadiuvati dalle dichiarazioni del CEO Erik Stover riguardo il bisogno di rinforzi per la squadra, specie a centrocampo, danno i Cosmos interessati all’acquisto del cileno Jaime Valdez, faro del centrocampo del Colo Colo di Santiago, con passata militanza nella Serie A italiana in forza a Bari, Fiorentina, Lecce, Atalanta e Parma ma anche in Portogallo prestando i suoi servigi allo Sporting Lisbona. Se il cileno dovesse arrivare sicuramente il livello di gioco e classe espressi in campo dai Cosmos, già di buon livello, si alzerebbero ulteriormente ma per ora sono solo appunto rumors.

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Lo stadio di Belmont Park

Altro fronte dal quale arrivano finalmente nuove notizie riguarda la costruzione dello stadio di proprietà a Belmont Park, progetto fermo da quasi due anni per via di lungaggini burocratiche ed elezioni locali. Il governatore Andrew Cuomo, italo-americano tra i pochi democratici sopravvissuti alla valanga repubblicana delle scorse elezioni e si è più volte detto favorevole, ed anche il senatore Jack Martins, repubblicano rieletto senatore dopo una strenua battaglia elettorale in uno stato tradizionalmente democratico appoggia il progetto proposto dai Cosmos, che vede oltre allo stadio la costruzione di alberghi, ristoranti ed altre attività commerciali con la nascita di duemila posti di lavoro stabili, ma la politica ha spesso tempi lunghi per cui se il piano di rilancio della contea di Elmont con conseguente costruzione dello stadio dovesse andare troppo per le lunghe, Seamus O’ Brien dovrebbe trovare un piano B, e le recenti dichiarazioni di Erik Stover vanno in quella direzione, ovverosia che se non arriverà in tempi accettabili una risposta la società prenderebbe in considerazione altri luoghi non tralasciando il vicino New Jersey, opzione che non deve suonare come una bestemmia visto che i Cosmos disputarono le loro stagioni più gloriose al Giants Stadium di Meadowlands, proprio nel New Jersey.

Prima verrà presa la decisione prima i Cosmos portranno finalmente andarsene dall’Hofstra Stadium, difficile da raggiungere, col manto artificiale e le righe del lacrosse, e di proprietà dell’Università con tutte le limitazioni che questo comporta, tra le quali la grande difficoltà nell’organizzare quelle amichevoli di lusso che avevano costituito l’immagine glamour della squadra americana più conosciuta al mondo ma anche per le partite di Us Open Cup, come quando durante la scorsa stagione per via dei campionati sportivi universitari, la squadra di Savarese dovette disputare la partita contro i Brooklyn Italians nel piccolo Belson Stadium, ed il problema si sarebbe ripresentato se i Cosmos avessero passato il turno contro i San Antonio Scorpions, perché sebbene in quel caso New York avrebbe avuto il diritto di disputare il Soccer Bowl in casa, non avrebbe potuto usufruire dell’Hofstra Stadium. Sperando che la situazione a tale riguardo si sblocchi il più presto possibile ed aspettando nuove mosse di mercato da New York sponda Cosmos è tutto

THIS IS COSMOS COUNTRY

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Dopo le indiscrezioni degli scorso giorni, è arrivato l’annuncio ufficiale: Walter Sabatini, da tempo accostato al Bologna e già da qualche giorno operativo, sarà il nuovo direttore tecnico del club rossoblù. Nel pomeriggio è arrivato il comunicato ufficiale che delinea il perimetro del lavoro di Sabatini come “responsabile della supervisione e del coordinamento delle operazioni calcistiche” sia del Bologna che del Montreal Impact. La presentazione è stata indetta per la giornata di oggi alle 14. Sabatini, 64 anni, aveva lasciato il 20 aprile l’incarico di responsabile dell’area tecnica della Sampdoria dopo meno di un anno di lavoro a Genova. Avviata la carriera dirigenziale nel 1992 alla Lazio, dove era responsabile del settore giovanile, ha poi lavorato alla Triestina, all’Arezzo, a Perugia, di nuovo alla Lazio dal 2004 al 2008, poi al Palermo e dal 2011 al 2016 alla AS Roma, prima di un’esperienza di dieci mesi con Suning, con un ruolo simile a quello di adesso a Bologna, come coordinatore dell’area tecnica di Inter e Jiangsu Suning. Nel corso degli anni, Sabatini ha scoperto e valorizzato talenti quali Aleksandar Kolarov, il portiere uruguayano Fernando Muslera, il terzino svizzero Stephan Lichtsteiner, gli argentini Javier Pastore, Erik Lamela e il difensore brasiliano Marquinhos, scoperto all'età di 18 anni, oltre a molti altri. In Canada trova un Montreal Impact che ha avuto un buon inizio, secondo nella Eastern Conference, nonostante un avvio pesante fatto di 9 trasferte nei primi 10 match, e l'assenza prolungata per infortunio del talentuoso argentino Ignacio Piatti - ex Lecce e stella della squadra quebçois. In rossoblù verrà affiancato dal ds Bigon e da Marco Di Vaio (ex attaccante a Montreal), nello staff capeggiato dall’amministratore delegato Claudio Fenucci, a riporto del presidente Joey Saputo. A Montreal invece troverà una squadra allenata dall'ex Lione e Aston Villa il francese Rémi Garde, mentre a livello dirigenziale dfovrà attivarsi insieme al nuovo CEO Kevin Gilmore per mettere insieme una dirigenza adeguata per portare l'Impact a vincere la MLS Cup portata in Canada per la prima volta nel 2017 dagli storici rivali del Toronto FC. Walter Sabatini nommé coordonnateur technique des départements sportifs du @BfcOfficialPage et de l'Impact.Détails ????#IMFC #WeAreOne https://t.co/kmJudb7Fzf— Impact de Montréal (@impactmontreal) June 17, 2019

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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